Funzionamento Clausole campione

Funzionamento. Le parti sociali di cui all’art.1 dello Statuto assicureranno la gestione delle risorse economiche di cui al Titolo IV del CCNL e la loro ripartizione, nell’ambito dell’EBNAIP che fungerà da Segreteria operativa.
Funzionamento. L’Osservatorio si riunisce due volte l’anno, di norma nei mesi di gennaio e luglio, su convocazione della Direzione aziendale. Eventuali sessioni straordinarie su tematiche specifiche possono essere attivate di comune accordo. Sulle materie oggetto dell’Osservatorio possono essere emesse osservazioni e raccomandazioni, prevalentemente indirizzate alle parti in quanto titolari della contrattazione collettiva. Con le osservazioni le Parti assumono posizioni in merito alle tematiche trattate. Attraverso le raccomandazioni l’Osservatorio esprime indirizzi sugli argomenti all’ordine del giorno che, pur non avendo carattere vincolante, hanno la finalità di orientare e rendere coerente l’azione delle Parti. Le raccomandazioni sono deliberate all’unanimità e sono portate a conoscenza dell’intero personale. Gli oneri relativi al funzionamento dell’Osservatorio sono a carico di Poste Italiane; per quanto attiene alle attività dei singoli componenti, gli stessi saranno considerati in servizio ad ogni conseguente effetto.
Funzionamento. L’Osservatorio si riunisce almeno due volte all’anno. Gli oneri relativi al funzionamento dell’Osservatorio sono a carico del Gruppo Poste; per quanto attiene alle attività dei singoli componenti, gli stessi saranno considerati in servizio ad ogni conseguente effetto.
Funzionamento. Il Comitato si riunisce due volte l’anno, su convocazione della Direzione aziendale, a seguito dell’approvazione della relazione semestrale e del bilancio. Sessioni straordinarie saranno previste a seguito delle decisioni assunte preventivamente all’implementazione di linee strategiche deliberate dal CdA di Poste Italiane S.p.A. che abbiano rilevanti impatti sul perimetro aziendale, sulle condizioni di lavoro e sull’occupazione. Gli oneri relativi al funzionamento del Comitato sono a carico del Gruppo Poste Italiane; per quanto attiene alle attività dei singoli componenti, gli stessi saranno considerati in servizio ad ogni conseguente effetto.
Funzionamento. 1) La Commissione di gara delibera alla presenza di tutti i propri componenti che concorrono, in modo simultaneo ed in posizione di uguaglianza, all’esercizio della medesima funzione. 2) Dopo la nomina, la Commissione si costituisce nella seduta preliminare a quella pubblica di apertura dei plichi; nella stessa seduta, al momento dell’accettazione dell’incarico, i commissari dichiarano ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28 dicembre 2000, n.445, l’inesistenza delle cause di incompatibilità e di astensione di cui all’articolo 84, commi, 4,5 e 7 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e decidono i tempi e le modalità procedurali delle operazioni da svolgere. 3) Nella stessa seduta preliminare vengono definite le modalità di conservazione della documentazione di gara al fine di garantirne l’integrità, la non manomissione e la segretezza. 4) Il responsabile del procedimento trasmette al Presidente i plichi pervenuti protocollati con la data e l’ora, integri o comunque nelle condizioni in cui sono pervenuti, e “il verbale di consegna plichi”, datato e sottoscritto dallo stesso. 5) Il Presidente della Commissione di gara ha funzioni di predisposizione, propulsione, coordinamento, guida e disciplina dei lavori comuni. 6) I lavori della Commissione consistono nell’accertamento dell’avvenuto adempimento delle formalità preliminari e della regolarità della documentazione, nell’apertura dei plichi contenenti le offerte, nella verifica del possesso dei requisiti di partecipazione e nella valutazione delle offerte, secondo quanto previsto nel disciplinare di gara o nella lettera di invito. Le attività della Commissione terminano con la predisposizione della graduatoria finale provvisoria e la formalizzazione di aggiudicazione provvisoria. 7) Le sedute della Commissione si svolgono nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti nel bando di gara o nella lettera d’invito. Eventuali variazioni sono pubblicate sul sito istituzionale dell’Ente. 8) Le sedute di apertura dei plichi presentati dalle ditte partecipanti e di lettura delle offerte economiche sono pubbliche. Ove alle sedute è presente il responsabile del procedimento, eventuali adempimenti di competenza di quest’ultimo si intendono comunicati e decorrono dalla data della seduta. 9) I documenti e le offerte presentate dalle ditte partecipanti sono contrassegnanti ed autenticate da tutti i componenti della Commissione salvo che, per celerità e semplificazione del procedimento, non vi provveda solo il Presidente. 10) I lavori della C...
Funzionamento. (1) I mezzi necessari al funzionamento della Commissione Nazionale di cui all'art. 27 e delle Commissioni Paritetiche Territoriali di cui all'art. 29 ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni Sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza. (2) Le disposizioni dettate dal presente capo non modificano gli accordi territoriali in materia.
Funzionamento. L’attivazione dell’opzione Life Cycle può avvenire in qualsiasi momento, è facoltativa ed ha un corrispettivo annuo pari a 30 euro, non frazionabile pro rata temporis e prelevati dalla posizione individuale pro-quota da ciascuna linea di investimento, in occasione del primo ribilanciamento previsto successivo all’attivazione e, successivamente, in occasione del primo ribilanciamento successivo alla ricorrenza dell’attivazione del Life Cycle. Nel caso di disattivazione del meccanismo durante l’anno, il costo viene comunque dedotto per intero e non viene riproporzionato pro-rata temporis, a condizione che sia stato effettuato almeno un ribilanciamento della posizione. Il Life Cycle prevede che la posizione individuale dell’Aderente venga ripartita attraverso switch automatici (effettuati dal gestore) tra le linee di investimento sopra descritte, nel rispetto dei parametri caratterizzanti il percorso prescelto. Al momento dell’attivazione dell’opzione Life Cycle, il capitale assicurato complessivo viene investito il giovedì della settimana successiva alla data di attivazione, nei fondi interni definiti dal meccanismo di Life Cycle. Qualora al momento dell’attivazione del Life Cycle tutto o parte del capitale assicurato sia investito in FORMULA SICURA, in occasione del primo switch sui fondi definiti dal Life Cycle, il Capitale rivalutabile verrà rivalutato pro-rata secondo quanto previsto dall’articolo 15, punto g). I versamenti successivi entrano direttamente nel percorso di investimento Life Cycle prescelto dall’aderente, assumendo la stessa composizione in essere in vigore per il contratto. Nel caso sia attivo il meccanismo Life Cycle e l’Aderente effettui un versamento contributivo aggiuntivo nella settimana in cui è previsto il ribilanciamento automatico, lo switch sarà effettuato successivamente all’investimento del versamento aggiuntivo. È data facoltà all’aderente di disattivare l’opzione Life Cycle, a condizione che siano trascorsi almeno 12 mesi dalla data di attivazione dell’opzione. Dopo almeno 12 mesi dalla data di attivazione, l'aderente ha facoltà di cambiare il percorso Life Cycle prescelto in sede di attivazione senza l’applicazione di alcun costo; il cambio avrà effetto su tutta la posizione previdenziale, quindi sul capitale maturato e sui flussi futuri. L’attivazione non potrà essere richiesta qualora manchino meno di cinque anni alla maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento. Una volta giunti al termine del percorso prescelto,...
Funzionamento. Ciascuno dei collegi in cui si articola l’organo è regolarmente costituito con la presenza di tutti e cinque i suoi componenti. Eventuali impedimenti alla partecipazione alle riunioni sono comunicati senza ritardo alla segreteria tecnica dal componente interessato per consentire la convocazione del sostituto. Il presidente approva il calendario delle riunioni del collegio predisposto dalla segreteria tecnica e assicura che la composizione dell’organo decidente sia adeguata alla tipologia delle parti coinvolte nel ricorso oggetto di trattazione, verificando che siano presenti i membri designati dalle pertinenti associazioni dei clienti e degli intermediari. I componenti del collegio che si trovino in situazioni di conflitto di interessi rispetto alle parti o alle questioni oggetto della controversia (1) ne danno notizia senza ritardo alla segreteria tecnica, ai fini della convocazione dei relativi supplenti. Ove, in casi eccezionali, la situazione di conflitto di interessi emerga nel corso della riunione, la trattazione del ricorso viene rinviata. La decisione sui ricorsi è assunta a maggioranza. Il presidente coordina i lavori del collegio; accerta i risultati delle votazioni; sottoscrive la decisione. Nel loro operato i membri del collegio si attengono al Regolamento per il funzionamento dell’Organo decidente dell’ABF e al codice deontologico predisposti dalla Banca d’Italia (2).
Funzionamento. Il funzionamento delle attività da svolgersi nell'ambito del progetto “assistenza educativa a favore di persone con disabilità”, è regolato in base alle richieste provenienti dai servizi sociali dei Comuni, dovranno essere garantite almeno n. 4114 ore complessive di attività. Il monte ore attribuito a ciascun utente, il calendario delle attività e le modalità di realizzazione sono definite dai Servizi Sociali di riferimento, di concerto con gli operatori incaricati dall’Ente Gestore, dal beneficiario dalla famiglia e da eventuali altri soggetti coinvolti nel progetto. Le richieste di attivazione dei progetti, che provengono dai Comuni/Servizi specialistici, saranno gestite con i seguenti criteri di priorità: - ordine cronologico di richiesta presentata all'Ambito Territoriale Sociale n.12; - valutazione dei servizi di riferimento; - disponibilità di risorse economiche nell’ambito dell’importo previsto dalla gara.
Funzionamento. L’assemblea formale dei componenti si riunisce, anche per via telematica, almeno tre volte l’anno, ovvero ogni qualvolta venga convocata dal Presidente per sua iniziativa o per iniziativa della maggioranza dei componenti. La convocazione, comprensiva dell'ordine del giorno, è corredata dalla documentazione necessaria per la discussione dei singoli argomenti, e viene comunicata per via telematica a ciascun componente, con preavviso minimo di 10 giorni. Le riunioni del Comitato si svolgono telematicamente o, de visu, nelle strutture aderenti al CEISA. Per economicità di gestione il CEISA farà ricorso a procedure telematiche tutte le volte che ciò sia possibile. Le sedute telematiche saranno considerate valide a tutti gli effetti quando venga espresso parere dalla maggioranza dei componenti. Le riunioni e le assemblee formali del CEISA saranno valide ad ogni effetto quando sia presente la maggioranza dei componenti. Delle riunioni del CEISA viene redatto, a cura della segreteria, apposito verbale, sottoscritto dal Presidente ed approvato da tutti i componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti espressi, in forma palese, dai componenti istituzionali del CEISA presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente o del vice- presidente supplente funzione. I componenti del CEISA hanno l'obbligo di partecipare a tutte le riunioni formalmente convocate e di giustificare la loro eventuale assenza per via telematica o per iscritto. Le funzioni di Segretario del CEISA sono affidate a personale individuato dal Presidente del CEISA, messo a disposizione dagli Atenei o Enti aderenti. Il Segretario partecipa alle sedute del Comitato, cura gli atti di convocazione e di verbalizzazione delle sedute, nonché gli atti conseguenti alle delibere assunte. Il segretario inoltre, cura i rapporti del CEISA con l’amministrazione degli Atenei e Enti aderenti, è responsabile del mantenimento dell’archivio dei progetti valutati, che deve essere reso disponibile per tutte le eventuali richieste da parte di singoli autorizzati o competenti autorità. Il CEISA puo’ avvalersi della collaborazione dei Veterinari designati degli OpBA appartenenti alle istituzioni che partecipano al CEISA. I veterinari incaricati potranno partecipare, su invito, alle riunioni del CEISA, senza diritto di voto. Tutti i componenti del CEISA sono tenuti alla totale riservatezza sugli atti connessi alla loro attività, anche dopo la fine del loro incarico.