Organizzazione Clausole campione

Organizzazione. La Ditta dovrà: 1) comunicare con cadenza trimestrale l’organizzazione in rapporto ai servizi da eseguire, la pianificazione ed il raccordo delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel presente capitolato. 2) partecipare alle verifiche periodiche sull’andamento dei servizi e per la pianificazione delle attività richieste dall’Amministrazione appaltante. 3) garantire l’aggiornamento del personale tramite la frequenza di corsi di aggiornamento su temi inerenti le attività da svolgere. 4) individuare un coordinatore che dovrà garantire il coordinamento di tutte le attività previste nel presente appalto. Tale operatore dovrà avere la qualifica di assistente di Biblioteca o di documentalista o di mediatecario e notevoli capacità organizzative e comunicative. Il coordinatore, nominato dall’aggiudicatario, deve garantire: • il rapporto continuo di informazione e relazione con il personale bibliotecario e/o gli uffici comunali competenti. Una visita ogni due mesi presso la biblioteca, in giorni e in orari in cui sia presente il personale oggetto del presente appalto e, se le Amministrazioni Comunali lo ritenessero necessario, il personale Comunale responsabile della biblioteca; • Riscontrare e proporre soluzioni in merito agli eventuali problemi relativi al mal funzionamento di attrezzature in uso, comunicandoli per iscritto sia al bibliotecario e/o responsabile del servizio del Comune; • Verificare che tutte le attività previste nel progetto vengano regolarmente svolte sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo e relazionare agli uffici comunali competenti; • Interagire con il bibliotecario e il personale degli uffici comunali, per l’acquisizione di informazioni circa la soddisfazione o meno dei servizi erogati con conseguente studio di procedure per la soluzione di eventuali problemi espressi. • Agire in stretto collegamento, senza alcun rapporto di subordinazione, con il Responsabile del Procedimento; • Partecipare alle riunioni di carattere organizzativo fissate dalla Stazione appaltante. Durante i suddetti incontri potranno essere predisposte variazioni al programma di lavoro previsto, sulla base delle esigenze di servizio e per l’effettivo miglioramento dello stesso. L’aggiudicatario si obbliga ad accettare tali variazioni al programma. • Comunicare eventuali attività di formazione e relativa tempistica che il personale della ditta dovrà espletare. Tutte le attività da realizzare, in particolare quelle di promozione, ...
Organizzazione. In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti: a) individuazione di un responsabile del progetto formativo; b) tenuta del registro di presenza dei “formandi” da parte del soggetto che realizza il corso; c) numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unità; d) per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 5 (almeno 1 docente ogni 5 allievi); nel caso di solo 5 allievi (o meno di 5) sono richiesti comunque 2 docenti (un docente che si occupa delle attività teoriche e un codocente che si occupa delle pratiche); e) assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.
Organizzazione. 3.1.1. In ordine all'organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti: a) individuazione di un responsabile del progetto formativo che può essere anche il docente; b) tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza il corso; c) numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 24 unità; d) per le attività pratiche il rapporto istruttore/allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 6 (almeno 1 docente ogni 6 allievi); e) le attività pratiche dovranno essere effettuate in area idonea, come previsto in allegato I, al fine di movimentare/utilizzare l’attrezzatura di che trattasi in modo adeguato;
Organizzazione. Per consuetudine, la comunione tacita familiare ha un capo detto “capofamiglia”. Egli rappresenta la famiglia colonica di fronte ai terzi, organizza, dirige, assegna e coordina i lavori, amministra il patrimonio e, talvolta, dirige le controversie che sorgono tra i componenti la comunione. Se la famiglia colonica è composta di una sola stirpe o ceppo, il suo capo naturale è l’ascendente; se è formata da più stirpe o ceppi, il capo è scelto di comune accordo dai partecipanti alla comunione. Nelle comunioni tra padre e figli le funzioni di capo spettano al padre il quale, tuttavia, per ragioni di età, di salute o per altre cause, può delegarle ad uno dei figli. Nelle comunioni tra fratelli, invece, il capofamiglia è il fratello più anziano. La capofamiglia coadiuva il capo nell’esercizio di alcune attività. Tra l’altro amministra la bassa corte e provvede alla necessità della casa. Essa è la moglie del capo, se nella comunione vi è un solo ceppo; se, invece, vi sono più ceppi, è la donna più anziana, anche se di ramo diverso da quello del capofamiglia. Anche la capo famiglia, però, può essere designata di comune accordo dai partecipanti alla comunione di età superiore ai 18 anni. Nel caso di terreni condotti a mezzadria, il capofamiglia deve essere di gradimento del concedente. I rapporti tra di essi sono regolati dal patto colonico e dagli usi. La potestà conferita al capofamiglia può essere revocata dai partecipanti per incapacità o colpa grave. Il capofamiglia nell’espletamento delle sue mansioni si consulta con gli altri membri della comunione e riferisce sugli affari conclusi. Il capofamiglia provvede all’indirizzo delle coltivazioni ed alla organizzazione dei lavori agricoli, assegnando le mansioni ai vari membri e dirigendo, coordinando e controllando l’esecuzione, rendendo conto della gestione a chiusura della annata agraria. Il rendiconto, però, deve essere necessariamente dato in caso di recesso di uno dei membri della comunione oppure quando sia chiesto in occasione di perdite.
Organizzazione. In ordine all’organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti: a) individuazione di un responsabile del progetto formativo; b) tenuta del registro di presenza dei “formandi” da parte del soggetto che realizza il corso; c) numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 20 unità. Per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 4 (almeno 1 docente ogni 4 allievi); d) assenze ammesse: massimo 10% del monte orario complessivo.
Organizzazione. Partecipazione dello studente all’organizzazione di seminari e convegni promossi e gestiti dal Dipartimento o dal Corso di Studio precedentemente accreditati 1 cfu - dichiarazione del responsabile scientifico dell’iniziativa che attesti la partecipazione dello studente; A seguito di dichiarazione del docente, non è necessaria la richiesta di riconoscimento crediti da parte dello studente.
Organizzazione. La funzione manutentiva deve svolgere i seguenti compiti: 1. definizione ed elencazione degli elementi da sottoporre alle operazioni ispettive; 2. definizione e catalogazione degli elementi da sottoporre alle operazioni manutentive; 3. elaborazione del programma di svolgimento delle operazioni ispettive e delle operazioni manutentive; 4. rilievo e registrazione delle operazioni ispettive; 5. rilievo e registrazione delle operazioni manutentive; 6. analisi dello stato di efficienza ed affidabilità dei singoli elementi in rapporto alla funzione svolta ed alla loro tempestiva sostituibilità in caso di anomalia. Le risorse da gestire sono: 1. la manodopera; 2. i materiali; 3. i mezzi manutentivi (rif. UNI 10147).
Organizzazione. Ai fini dell’approvazione rilasciata dall’ENAC, l'Impresa deve dotarsi di una struttura organizzativa adeguata a garantire l’aeronavigabilità continua del materiale di volo, diretta da personale responsabile con potere decisionale per conto dell'impresa. Il personale inserito nell'organigramma si intende abbia un rapporto di lavoro formalizzato, non occasionale e che rispetti le disposizioni legislative a riguardo. Tale rapporto deve prevedere prestazioni quantitativamente adeguate alle funzioni ed al carico di lavoro da svolgere, in modo tale da assicurare con continuità l’assolvimento delle funzioni e delle attività richieste per il soddisfacimento degli applicabili requisiti regolamentari. Per le posizioni di responsabilità nelle varie funzioni, l'impegno è da considerarsi svolto a tempo pieno salvo se diversamente accettato dall’ENAC secondo le indicazioni previste nei successivi paragrafi. Per il personale impiegato a tempo parziale, nel CAME deve essere definito l'impegno temporale assunto singolarmente. Tra il personale direttivo citato nel paragrafo M.A.706 della Parte M, riveste particolare importanza, ai fini dell’approvazione, il seguente (in corsivo i termini adoperati nella normativa): - Dirigente responsabile dell’Impresa (Accountable Manager); - Responsabili delle Funzioni Tecniche o Direttore Tecnico (Postholder CAMO); - Responsabile della Funzione Qualità (Quality Manager).
Organizzazione. Il Centro Interdipartimentale di Servizi per le Discipline Sperimentali (CIS) coordina e gestisce i servizi tecnici di supporto all’attività didattica e all’attività di ricerca sperimentale dei Dipartimenti a esso afferenti, nonché di altri Istituti e Unità di Ricerca ospitati presso il Campus Scientifico di Via Torino e ubicati presso il ▇▇▇▇, secondo quanto previsto dai rispettivi accordi assunti con i medesimi dall’Ateneo. Le principali funzioni/i principali servizi del Centro si concentrano su: Laboratori (prevalentemente didattici), Officina Meccanica e Falegnameria, Laboratorio di elettrotecnica ed elettronica, Laboratorio per la lavorazione del vetro. Il Centro può attivare al suo interno altri laboratori di interesse interdipartimentale per rispondere a nuove esigenze e fornire supporti organizzativi e gestionali per nuove iniziative didattiche non curriculari. L'attività del Centro è finanziata, in parte, da contributi derivanti dai Dipartimenti afferenti, dell’Ateneo o di Enti esterni: tali contributi sono intesi a coprire le spese di investimento e di acquisizione del materiale necessario al funzionamento del Centro stesso, il quale ha autonomia amministrativa. L’organico del CIS è costituito dal personale amministrativo e tecnico-scientifico dell’Università Ca’ Foscari Venezia a esso assegnato, che risponde direttamente al Direttore del Centro. Per maggiori dettagli si rimanda all’organigramma del Centro Interdipartimentale di Servizi per le Discipline Sperimentali pubblicato sul sito internet di Ateneo alla pagina ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇.
Organizzazione. A quale ente è stata attribuita la responsabilità per il rilascio delle licenze FLEGT? I ruoli dell’autorità di rilascio delle licenze e il suo personale per quanto riguarda il rilascio delle licenze FLEGT sono chiaramente definiti e accessibili al pubblico? Sono definiti i requisiti di competenza e sono stabiliti controlli interni per il personale dell’autorità di rilascio delle licenze? L’ente deputato al rilascio delle licenze dispone di risorse adeguate per espletare le sue mansioni?