IL CONTESTO Clausole campione

IL CONTESTO. La natura di questi contratti, molto innovativi e all’avanguardia, ne rende l’applicazione molto complessa in diversi contesti. Affinché se ne colgano a pieno tutte le implicazioni pratiche, si andranno ad analizzare le dinamiche reali relative agli argomenti discussi in uno specifico settore italiano. Il settore preso in considerazione è quello dei beni strumentali. I beni strumentali sono beni destinati ad essere utilizzati nella gestione caratteristica per la produzione di altri beni o servizi, e sono tipicamente acquistati per uso pluriennale, in quanto contribuiscono all’attività per più esercizi. Questi fattori a medio lungo ciclo di utilizzo sono beni tangibili e intensivi in capitale; impianti, macchinari e attrezzature ne sono classici esempi. Oltre alla loro importanza tecnica ai fini del processo produttivo, i beni strumentali possono rappresentare una vera e propria barriera all’entrata in alcuni mercati per i costi d’acquisizione elevati che presentano, non sostenibili per nuovi potenziali aziende che desiderano avviare un particolare business produttivo: si pensi ad esempio ai cospicui costi per l’acquisto di un impianto necessario alla produzione, di cui i fornitori sono pochi (come spesso avviene) e quindi dotati anche di un notevole potere contrattuale. Il settore è un interessantissimo contesto in cui svolgere l’indagine in oggetto, in quanto è il fulcro di ogni catena produttiva: il grado di innovazione e l’impostazione del sistema di offerta che si verificano in questa fase si riflettono in tutti gli altri stadi della catena. Infatti, i cambiamenti radicali che l’industria produttiva sta affrontando sono prorompenti a tutti i livelli, ma per essere compresi e sostenuti a pieno, anche da un punto di vista istituzionale, bisogna guardare all’intera filiera, in un’ottica globale ma che comprenda gli sviluppi innovativi in ciascuna fase, considerandone le prospettive di competitività e creazione di valore. Il ruolo dei beni strumentali e delle trasformazioni in questo ramo è perciò cruciale per la miriade di aziende di vari settori che dipendono da esso per i propri processi, e difatti i produttori dei beni strumentali vengono generalmente considerati come partner chiave nell’impostazione strategica della value chain. Ulteriori motivazioni della scelta di svolgere l’analisi in questo settore sono l’alto livello qualitativo del comparto italiano nel panorama mondiale e il suo contributo trainante alla produzione manifatturiera italiana. Il M...
IL CONTESTO. In un quadro economico-finanziario dato di soffocanti vincoli, di indiscriminati mi- nor trasferimenti e di nuove imposte e tasse (IMU, incremento addizionale IRPEF, incremento tariffe) si colloca la formulazione di una nuova programmazione socio- sanitaria territoriale nonché, la redazione e la gestione dei bilanci di previsione per le Autonomie Locali. A ciò si deve aggiungere la più che preoccupante situazione sociale del compren- sorio, prodotto delle trasformazioni/ristrutturazioni che da anni stanno attraversando il lavoro, il suo mercato ed il sistema produttivo e che hanno più che mai frantumato il tessuto sociale ed impoverito il territorio. A Prato e nella sua provincia, si rischia di assistere, più che in altre realtà, alla fine di quel compromesso tra capitale e lavoro che aveva, quale presupposto e prodotto, occupazione, salari, tutele ed un sistema di welfare, quale patto tra i cittadini, ero- gatore di sistemi di protezione sociale, sanitaria e previdenziale. Il 2012 è stato per noi un anno di transizione e, nel confronto sui bilanci preventivi con le AA.LL., di forte difficoltà. Un solo protocollo d’intesa con il Comune di Monte- murlo e 3 verbali d’incontro con i Comuni di Prato, Poggio a Caiano e Carmignano. Ma, paradossalmente, è stato anche l’anno dove abbiamo realizzato che, la con- trattazione territoriale, non può e non deve limitarsi al confronto sui bilanci preventivi ma deve spingersi ben oltre. In questo contesto abbiamo bisogno più che mai di una visione di sistema di un’o- pera di ricomposizione mediante una maggiore integrazione delle nostre politiche (industriali, sociali, dell’istruzione, dell’ambiente), la valorizzazione della contratta- zione e della negoziazione sociale, lo sforzo di elaborazione di una nostra proposta di sviluppo territoriale che abbia la pretesa di definire un nuovo profilo socio-econo- mico del territorio e rilanciarne la crescita.
IL CONTESTO. Il nuovo Parco ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ rappresenta l’area di verde attrezzato più grande della città, un luogo speciale che dopo anni, restituisce alla cittadinanza un grande polmone verde ricco di opportunità, aperto alla comunità e ai quartieri attraverso un nuovo paesaggio di prossimità capace di essere di servizio alla residenza e mediazione tra la casa e l’esterno. L’area interessa una superficie complessiva di circa 8 ha e realizza al suo interno spazi con diverse funzioni e differenti livelli di naturalità. Nel parco sono presenti paesaggi diversi per uso e configurazione, in risposta ad esigenze diverse della città, e si possono identificare in: ‐ parco polo urbano – parco attrezzato di via Bodina ‐ parco degli orti e frutteti ‐ parco naturale ‐ laghetto naturalistico e bosco urbano. L’oggetto dell’appalto è riferito ad una parte della porzione denominata “Parco attrezzato di ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇” (▇▇▇▇▇▇ art.3) accessibile appunto da Via Bodina; è l’area a maggiormente urbanizzata, è configurata con una piazza-cavea (anfiteatro) con passerella/palco, una passeggiata alberata accanto a specchi d’acqua e un chiosco/bar.
IL CONTESTO. La Camera di commercio industria artigianato agricoltura del Verbano Cusio Ossola, di seguito denominata Camera di commercio, è capofila di parte italiana del progetto Interreg Italia Svizzera “Amalake”, di cui al Decreto 11893 del 9 agosto 2018 Direzione Generale Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni Regione Lombardia. Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli è il capofila elvetico, Camera di commercio I.A.A. di Varese e Camera di commercio I.A.A. di Novara i partner italiani.
IL CONTESTO. Questa Sezione descrive il contesto in cui dovrà operare il Fornitore. Queste sintetiche informazioni sono solo a scopo informativo, e pertanto non riflettono necessariamente ed in toto la presente e futura situazione di ICP.
IL CONTESTO. Il progetto deve svilupparsi per le seguenti linee di intervento: • la progettazione e realizzazione di una piattaforma integrata al letto dei degenti in grado di presentare contenuti diversificati anche in modalità on-demand, e l’accesso a opportuni servizi multimediali; • la progettazione e realizzazione, con la medesima piattaforma, per i luoghi quali le casse, le sale di attesa, i luoghi comuni, etc, in cui vi è uno stazionamento di persone, di uno schermo in grado di visualizzare contenuti multimediali; • la progettazione e realizzazione sulla medesima piattaforma di un sistema di distribuzione di contenuti multimediali al personale ospedaliero; • la progettazione e realizzazione sulla medesima piattaforma di una rete di schermi o totem o chioschi elettronici finalizzati al digital signage; per entrambi i P.O dell’A.O.R. San Carlo : Potenza e Pescopagano. Entrambe le suddette sedi sono dotate di area degenza, ambulatori, sale d’aspetto e uffici. Ognuna delle sedi è dotata di un’infrastruttura di rete LAN fast-ethernet. La sede di Potenza ha dorsali di interconnessione LAN in Gigabit. Le reti LAN sono dotate di Switch HP Procurve monitorate con il software HP Net-View. Le due sedi sono interconnesse attraverso due collegamenti ad alta velocità: uno con la Rete Unitaria Per La Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR) e l’altro attraverso un collegamento punto punto a 2 Mbit/s con contratto SPC. Inoltre si dispone: • di una sala server condizionata ed elettricamente in continuità ubicata a Potenza presso la U.O. S.I.O. ospitante tutti i sistemi aziendali; • di una piccola sala server secondaria ubicata a Pescopagano; • di connessione ad 8 Mbit/s per internet; • di impianto WI-FI operativo in tutte le degenze del presidio di Potenza; • di una infrastruttura informatica di stazioni client distribuita come indicato nella seguente tabella 1, • di una infrastruttura fisica di rete cablata nei reparti di degenza come indicato nella seguente tabella 1. TABELLA 1 SEDE POTENZA PADIGLIONE PIANO UNITA' OPERATIVA POSTAZIONI PC AZIENDA LINEA 3 POSTAZIONI PAZIENTI LINEA 1 PUNTI RETE POSTAZIONI PAZIENTI LINEA 1 PUNTI TELEFONICI POSTAZIONI PAZIENTE LINEA 1 PAD. A PIANO 5 Chirurgia Toracica 6 6 6 6 PAD. A PIANO 5 Chirurgia Senologica/Plastica 9 14 13 13 PAD. A PIANO 5 Day - Surgery 3 6 6 6 PAD. A PIANO 6 Neurochirurgia 11 23 21 21 PAD. A PIANO 7 Chirurgia Generale 11 34 34 34 PAD. A PIANO 8 Urologia 8 34 34 34 PAD. A PIANO 9 Litotrissia 8 6 3 3 PAD. A PIANO 9 Nefrologi...
IL CONTESTO. La crisi finanziaria genera una crisi economica senza precedenti. • L' ABI ha disdettato il Fondo di solidarietà di settore (che consentiva di gestire gli esuberi senza gravare sulle casse statali) e il CCNL. • Il Gruppo Cariparma persegue ristrutturazioni delle Direzioni Centrali e semplificazioni della struttura organizzativa centrale di Cariparma e delle Banche Territoriali; nel 2014 il CDA delibera la costituzione di un Consorzio. • Il rinnovo del CCNL di settore si conclude dopo un lungo e difficile percorso conflittuale.
IL CONTESTO. 1.3.1 Il panorama regionale: le biblioteche 1.3.2 Il panorama regionale: gli editori
IL CONTESTO. L’applicazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nei sistemi sanitari è oggi una realtà; conoscere le potenzialità dei nuovi strumenti è essenziale non soltanto per adottare soluzioni funzionali alla semplificazione ed al contenimento dei costi, ma, soprattutto, per valorizzare una partecipazione attiva e consapevole del “paziente digitale”1. Analogamente, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è considerato in letteratura come un importante mezzo per il raggiungimento degli auspicati risultati di sanità digitale (supporto ai processi operativi, miglioramento della qualità dei servizi, riduzione della spesa pubblica), ma altrettanto fondamentale per l’assistenza, frontaliera e transfrontaliera, ai pazienti, nonché per il raggiungimento di un’effettiva e più ampia cooperazione tra le pubbliche amministrazioni coinvolte tanto a livello nazionale quanto a livello europeo. In questo senso, dunque, il Fascicolo Sanitario Elettronico non è mero spazio fisico per la registrazione di dati, sebbene questi ne costituiscano il nucleo vitale. Principali dati contenuti nel FSE sono l’anagrafica per l’identificazione dell’utente nonché informazioni attinenti la storia clinica dell’assistito (ricoveri ospedalieri, specialistica ambulatoriale, prestazioni farmaceutiche, assistenza residenziale, assistenza domiciliare, accessi al Pronto Soccorso etc.). Con specifico riferimento ai processi diagnostico-terapeutici, funzioni paradigmatiche del FSE sono: (i) registrare con precisione e rendere rapidamente reperibili i dati sulle indagini in programma e sui trattamenti prescritti ed effettivamente somministrati; (ii) fornire l’interpretazione dei dati avanzata dal medico responsabile del paziente nonché i motivi che hanno indotto ad iniziare, sospendere o modificare un trattamento ovvero propendere per l’esecuzione di un esame di laboratorio o di un’indagine strumentale; (iii) consentire una comunicazione efficiente e rapida fra i diversi operatori sanitari per una gestione condivisa dei problemi dell’assistito; (iv) rendere espliciti e giustificare i motivi razionali 1 Con tale accezione ivi s’intende sottolineare il mutamento di approccio, rispetto ad una visione tradizionale, dell’assistito con il Sistema Sanitario, per quanto concerne le modalità di accesso e fruizione dei servizi di assistenza, i processi di prevenzione e cura, così come, sempre più frequentemente, le dinamiche relazionali con il personale sanitario (medico di medicina gener...
IL CONTESTO. Con la parziale scissione di AgustaWestland, Alenia Aermacchi e Selex ES e la fusione di OTO ▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Sistemi Subacquei, Finmeccanica ha cessato di costituire una mera holding fi- nanziaria per dare vita, a partire dal 1° gennaio 2016, a una società unica (One Company), dove si sono concentrati il coordinamento e la gestione delle attività rientranti nel core business Aero- spazio, Difesa e Sicurezza. Si tratta di un nuovo Modello Organizzativo e Operativo che secondo l’a.d. ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ dovrebbe consentire «significativi miglioramenti delle performance industriali ed economico-finanziarie» (Piano Industriale 2015-2019, Comunicato stampa Finmeccanica, 27 gennaio 2015). Dalla riorganizzazione societaria alla definizione di un nuovo assetto contrattuale il passo do- veva essere breve e necessario, per assicurare ai lavoratori (circa 28.000) dislocati su tutto il terri- torio italiano la continuità delle tutele occupazionali, salariali e normative, e per scongiurare il ri- schio che la costituzione del nuovo soggetto industriale avesse potuto indurre le ex Aziende del Gruppo, oggi Divisioni della One Company, alla disdetta della contrattazione di secondo livello, con la successiva emersione di un preoccupante vuoto normativo. Nel mutato contesto di Finmeccanica One Company, la necessità di sottoscrivere un contratto inte- grativo che trovasse omogenea applicazione in tutti i ▇▇▇▇ produttivi, superando gli accordi valevoli per le ex Società del Gruppo senza però abrogarne i risultati raggiunti, diveniva quindi una que- stione di armonizzazione. Obiettivo ambizioso e difficile se si considera la varietà che caratterizza le ex Aziende del Gruppo, non solo in termini di trattamenti economici e normativi e di fisiologiche difformità nelle modalità produttive e nelle caratteristiche della forza lavoro − tra chi, ad esempio, realizza velivoli aeronautici (come Alenia Aermacchi) e chi si occupa di servizi satellitari (come Telespazio, società partecipata da Finmeccanica) − ma anche e soprattutto dal punto di vista delle relazioni sindacali. Il tessuto economico, socio-politico e culturale dei diversi territori in cui si radi- ca la produzione industriale della One Company, da un lato, e il variegato succedersi di commesse, fusioni, partnership e scissioni, dall’altro, hanno infatti attribuito connotati unici alla rappresentanza nonché alle dinamiche e agli esiti della contrattazione collettiva nelle molteplici Società e unità pro- duttive del Gruppo. Tanto...