Common use of PREMESSA Clause in Contracts

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 4 contracts

Sources: Accordo Collettivo Nazionale, Accordo Collettivo Nazionale, Accordo Collettivo Nazionale

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela Le novità introdotte, nell'ordinamento costituzionale della salute e nelle procedure di contrattazione con la legge 27 dicembre 2002 n. 289, comportano una nuova e più funzionale strutturazione del cittadinorapporto convenzionale in particolare negli articolati di settore. È necessario cioè coordinare e rendere sequenziale la normativa di ogni specifica categoria con gli obiettivi e i contenuti generali e comuni a tutte le categorie che operano nel territorio sia pure con la necessaria gradualità. La stesura dell’Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale è finalizzata ad attrezzare meglio il rapporto Regioni - Categorie Mediche che operano nel territorio, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàcon l'obiettivo di avviare un processo di innovazione in grado di rispondere in modo più adeguato alle esigenze dei cittadini, a rivalutare il ruolo degli operatori e consolidare in modo significativo il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizinel nostro Paese. 2. Nel presente Accordo si riconosce la caratterizzazione della Medicina Generale italiana secondo i principi espressi dalla Definizione Europea di Medicina Generale/di Famiglia data da WONCA Europa (la sezione europea dell'associazione mondiale dei medici di famiglia) nel 2002. Il valore di tale Definizione si colloca nell'ambito culturale, scientifico, professionale e della formazione specifica, ed è finalizzato alla necessità di riconoscere alla Medicina Generale italiana ruolo, identità e responsabilità che gli ne favoriscano una ulteriore crescita qualitativa e uno sviluppo coerente con la comunità scientifico-professionale europea alla quale appartiene. Pertanto i medici di medicina generale sono specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriformati ai principi della disciplina, sulla base delle caratteristiche di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”elencate che ne definiscono le peculiarità professionali: a) la medicina generale è normalmente il luogo di primo contatto medico all'interno del sistema sanitario, fornisce un accesso diretto ed illimitato ai suoi utenti, si occupa di tutti i veterinari problemi di salute, indipendentemente da età, sesso, e le altre professionalità ogni altra caratteristica della persona; b) fa un utilizzo efficiente delle risorse sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento delle cure, il lavoro con le altri professionisti presenti nel contesto organizzativo delle cure primarie, agendo da interfaccia con altre categorie specialità ed assumendo, se necessario, il ruolo di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettodifensore dell'interesse dei pazienti; c) sviluppa un approccio centrato sulla persona, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzioneorientato all'individuo, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura sua famiglia e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali.sua comunità; 3. Le parti d) si danno reciprocamente atto che nel basa su un processo di razionalizzazione consultazione unico fondato sulla costruzione di una relazione protratta nel tempo attraverso una efficace comunicazione tra medico e paziente; e) ha il compito di erogare cure longitudinali e continue a seconda dei bisogni del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 paziente; f) prevede uno specifico processo decisionale determinato dalla prevalenza e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia incidenza delle malattie in quella precisa comunità; g) gestisce contemporaneamente i problemi di salute sia acuti che cronici dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologisingoli pazienti; h) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta si occupa di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza malesseri che si presentano in modo tale da partecipare al processo aspecifico e ad uno stadio iniziale del loro sviluppo e che potrebbero richiedere un intervento urgente; i) promuove la salute ed il benessere con interventi appropriati ed efficaci; j) ha una responsabilità specifica della salute della comunità; k) si occupa dei problemi di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialesalute nella loro dimensione fisica, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vitapsicologica, alla eliminazione degli sprechisociale, alla riduzione dei tempi di attesa culturale ed alla minimizzazione dei costiesistenziale. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 4 contracts

Sources: Ipotesi Di Accordo Collettivo Nazionale, Accordo Collettivo Nazionale, Accordo Collettivo Nazionale

PREMESSA. 1L’ “Accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica e formativa dei bambini e alunni disabili 2008-2013” (attuativo della Legge 104/92), sottoscritto il 12 giugno 2008, è giunto al suo terzo rinnovo. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute L’Accordo ha funzione di indicare principi, di regolamentare, integrare e coordinare strumenti, progetti e politiche di intervento fra i soggetti coinvolti nell’attuazione delle azioni educative e formative rivolte ai bambini e alunni con disabilità. La natura dell’Accordo Provinciale si configura come accordo quadro, sulla base del cittadinoquale si articoleranno, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo anche in forma migliorativa, le esperienze e i lavori degli Accordi territoriali. Il testo, che ha avuto come riferimento quello precedente, è frutto di un percorso ampiamente partecipato ed interesse della collettivitàè stato predisposto da un Gruppo Tecnico interistituzionale nominato da una specifica Conferenza di Programmazione che ha dato il ▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇. Il Gruppo Tecnico, coordinato dalla Provincia di Bologna, era composto da rappresentanti di Comuni, Nuovo Circondario di Imola, Aziende sanitarie, Ufficio Scolastico Provinciale, Istituzioni Scolastiche Autonome pubbliche e paritarie, Gruppo di Lavoro Istituzionale Provinciale, Consulta provinciale per il superamento dell’handicap, Centri di Formazione Professionale. La condivisione di un percorso complesso tra Istituzioni e soggetti portatori di interessi diversi ha consolidato l’idea che l’integrazione non è un dato acquisito una volta per tutte, ma genera continuamente cambiamenti umani, personali e professionali. Durante i lavori del Gruppo Tecnico è sempre più apparso chiaro che, tra riforme (avvenute, in fieri e a venire) ed evoluzione dell’integrazione stessa, non bisogna mai perdere di vista quanto si è conquistato nel nostro territorio nel corso degli oltre trent’anni di integrazione scolastica. Tra gli elementi innovativi dell’Accordo, qui di seguito brevemente accennati, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello primo da ricordare è l’ampliamento del concetto di integrazione inteso come dell’assistenza specialistica distrettualepromozione del benessere e del successo formativo dei bambini e alunni disabili”, che chiama tutti ad operare per il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico pieno sviluppo delle capacità e del valore della presenza dei bambini e alunni con disabilità come risorsa didattico/formativa anche per il gruppo classe. Il testo ha inteso assumere il processo culturale che non richieda e/o tenda ad evitare in questi anni si è sviluppato nelle Istituzioni e nella consapevolezza delle persone: la degenza ospedaliera, in disabilità può e deve essere una logica organizzativa risorsa per la comunità. A dimostrazione dello sforzo di integrazione con l'assistenza anche delle politiche di medicina generale e intervento, l’Accordo è diventato parte integrante dell’Atto di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriIndirizzo triennale per la programmazione sociosanitaria 2008-2011, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) competenza della Provincia. Ricordiamo qui di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva gli elementi che il testo ha inteso introdurre e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalivalorizzare. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 2 contracts

Sources: Accordo Di Programma Provinciale Per L’integrazione Scolastica E Formativa Dei Bambini E Alunni Disabili, Accordo Di Programma Provinciale Per L’integrazione Scolastica E Formativa Dei Bambini E Alunni Disabili

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoL’ANCE Napoli e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori FeNEAL UIL, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàFILCA CISL e FILLEA CGIL, convengono per l’area metropolitana di Napoli, con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”presente Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierafar proprio lo spirito, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali le finalità e gli odontoiatriindirizzi in tema di relazioni sindacali attribuendo alla autonomia collettiva delle parti una funzione primaria per la gestione delle relazioni di lavoro mediante lo sviluppo del metodo partecipativo, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza diversi livelli e con tutte diversi strumenti, al quale le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - parti riconoscono ruolo essenziale. La stipula del Contratto Integrativo Provinciale costituisce una base di confronto tra le parti sindacali, le committenze pubbliche e private ed ha l’intento di definire regolamenti e sistemi di controllo anche per quanto concerne il monitoraggio della corretta attuazione di direttive e norme afferenti la disponibilità legalità e la regolarità nel settore. In particolare, le Parti rinnovano l’impegno a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi favorire i processi legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro e si impegnano ad avviare, quanto prima, il “protocollo d’intesa per il potenziamento della legalità e della sicurezza del lavoro nel settore dell’edilizia”, attraverso la variabilità messa a regime del Sistema Informatico Notifiche Preliminari (SINOP). Le Parti, inoltre, si impegnano a proseguire il lavoro avviato con il protocollo con gli Enti Bilaterali e l’ANPAL servizi per favorire l’aumento degli orari; - un corretto occupati nel settore, alla luce della fase di rilancio dello stesso, e conveniente rapporto costi/benefici ribadiscono l’importanza e la funzione strategica della Borsa Lavoro Edile Nazionale (▇▇▇▇.▇▇), impegnandosi a favore dell’utenza continuare il lavoro di monitoraggio e potenziamento della stessa. Questo integrativo provinciale non trascura il modello della green economy, cui bisogna tendere sia in termini di innovazione tecnologica che di processo del SSN. 4prodotto. Le Parti convengono che sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e territoriale, infrastrutturazione materiale ed immateriale sono le linee guida su cui far convergere le iniziative, le attività e le risorse della bilateralità, in primo luogo attraverso il Centro di Formazione e Sicurezza. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde contratto integrativo provinciale è adeguato ai nuovi strumenti di welfare come il Fondo Prepensionamenti, il Fondo Incentivo all’Occupazione (FIO), il Fondo Prevedi ed, in ogni branca specialistica particolare, il Fondo Sanedil. Le Parti si impegnano, quindi, a promuovere sempre di più l’utilizzo del Fondo Sanedil, dopo i primi due anni di start up dell’iniziativa. Per quanto riguarda la gestione della bilateralità le Parti si impegnano ad assicurare il rispetto delle regole di gestione degli Enti Bilaterali stabilite nel CCNL. Le Parti rinnovano il loro impegno a lavorare per ridurre, ed auspicabilmente azzerare, gli infortuni sul lavoro promuovendo le attività di consulenza ed assistenza alle imprese ed ai lavoratori all’interno dei cantieri edili, attraverso il sistema bilaterale. Le Parti denunciano, tuttavia, che larga parte degli infortuni avvengono al di fuori dell’applicazione del contratto collettivo edile. Le Parti rinnovano quindi la richiesta di concentrare i controlli sul dumping contrattuale e sull’evasione delle regole sulla sicurezza sul lavoro sottoscritte dalle Parti sociali nazionali. Le Parti si impegnano quindi a promuovere lo sviluppo del settore, in quanto lo sviluppo dell’edilizia porta immediatamente una crescita diffusa dell’occupazione. Con riferimento all’occupazione, le Parti richiedono alle Istituzioni di contrastare i “contratti pirata” e di riconoscere il valore della contrattazione collettiva tra le organizzazioni comparativamente più rappresentative. Le Parti si impegnano a promuovere l’adozione di un “Patto di cantiere” nel quale tutte le imprese e tutti i lavoratori si impegnino ad adottare comportamenti adeguati e a seguire scrupolosamente le misure di prevenzione con la collaborazione di istituzioni e organismi di controllo, attraverso il supporto degli Enti bilaterali di settore. Viene, come è logico che sia, riconosciuta la centralità nel contratto dell’Elemento Variabile della Retribuzione, quale unico strumento utile per adeguare il costo del lavoro alla domanda dell’utenza congiuntura economica; al riguardo si concorda che la commissione di lavoro, che ha profuso il proprio impegno nella riscrittura del testo contrattuale, si adoperi per un monitoraggio costante dell’istituto in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeparola, al mantenimento del paziente nel proprio luogo fine di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa valutare le ricadute sulla collettività e le migliorie da apportare per renderlo sempre adeguato ed alla minimizzazione dei costiin linea con il contesto economico. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 2 contracts

Sources: Contratto Integrativo Provinciale, Contratto Integrativo Provinciale

PREMESSA. 1. Nell’ambito I professionisti destinatari della tutela costituzionale della salute presente sezione costituiscono una risorsa fondamentale per il perseguimento degli obiettivi dell'ENAC. Conseguentemente, anche in ragione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito duplice profilo di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale "professionisti" e di apporto e "dipendenti" investiti di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri serviziparticolari responsabilità, essi rappresentano un'area di funzioni di peculiare interesse sotto il profilo contrattuale. 2. Nel presente Accordo si riconosce I professionisti svolgono la loro attività in conformità alle normative che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatridisciplinano le rispettive professioni ed esercitano in tale contesto mansioni proprie della professione di appartenenza con piena autonomia nell’esercizio della stessa, rispondendone a norma di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentolegge, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto i singoli ordinamenti professionali con l’assunzione delle relative competenze professionaliconseguenti responsabilità. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo Al personale appartenente all’area dei professionisti è attribuita, in conformità alle norme statutarie, ogni attività di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire tipo professionale connessa ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNcompiti istituzionali dell’Ente. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale Dell’esercizio del mandato professionale conferitogli il professionista risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo secondo le previsioni delle normative vigenti, del CCNL dell’ex RAI e delle norme di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialedeontologia professionale dei rispettivi ordini, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vitaregistri o collegi. Pertanto, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione il professionista assume direttamente la responsabilità dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costipropri atti professionali. 5. La flessibilità Corollario della personale responsabilità e dell'autonomia professionale è la sostanziale autonomia ed unitarietà delle strutture professionali, all'interno delle quali il professionista esplica la sua opera, anche dal punto di vista organizzativo. 6. Gli indirizzi sull’esercizio delle funzioni specifiche di ogni area professionale sono preventivamente verificati in apposita conferenza di servizio convocata dall’ente. 7. Ai professionisti possono essere attribuiti, in aggiunta alle mansioni proprie dell’area professionale di appartenenza, incarichi caratterizzati da alta e specifica responsabilità di prodotto e di risultato, secondo la disciplina di cui agli articoli 83 e 84. 8. Al fine di valorizzare l’autonomia professionale e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto piena responsabilità degli atti non soggetti a condizionamenti gerarchici, al personale dell’area dei professionisti è corrisposta l’indennità professionale di lavoro disciplinato dal presente Accordocui all’art. 92, divengono strumenti incisivi per abbatterecomma 2, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curalett. f).

Appears in 2 contracts

Sources: Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro, Contratto Collettivo Nazionale Di Lavoro

PREMESSA. 1Gli obblighi legislativi inerenti la tutela dei lavoratori nei casi di affidamento di lavori, servizi o forniture all'interno dell'azienda, a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi attribuiscono forte responsabilità al Datore di Lavoro, individuato, appunto, come il soggetto destinatario degli oneri di maggiore consistenza per la tutela dei lavoratori sia di propria dipendenza sia operanti per l’appaltatore. Nell’ambito Con tale premessa e prendendo atto del fatto che le problematiche connesse alla corretta gestione degli appalti e servizi rivestono vitale importanza ai fini della tutela costituzionale della salute sicurezza e dell’incolumità di tutto il personale presente nell’Ente (sia dipendenti che esterni, ditte, ecc…) si rende necessario dare una regolamentazione che affronti in maniera organica il tema degli appalti alla luce delle indicazioni normative in essere. Il presente elaborato costituisce il Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenza Standard (d’ora in poi DVRI STANDARD) finalizzato all’ affidamento dei servizi socio assistenziali, presidio sanitario ed infermieristico, trasporto navetta, guardiania esterna diurna, centralino e portineria h 24 presso la Casa Albergo di Monte ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ classificato come gara Europea a procedura aperta. Trattandosi di affidamento in cui il COMMITTENTE (cioè il soggetto che affida il contratto in quanto titolare del cittadinopotere decisionale e di spesa relativo alla gestione del servizio medesimo) coincide con il DATORE DI LAVORO (cioè il soggetto presso il quale si esegue il contratto, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàche ha la responsabilità dell’organizzazione dell’unità produttiva nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività), il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda epresente Documento Standard è stato redatto a cura del COMMITTENTE/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, DATORE DI LAVORO. Si richiamano in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e merito le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative disposizioni di cui agli arttartt.2 c.1 lettera b), 18 c.1 e 26 cc.3 e 3- ter del D.L.vo n°81/2008 e ss. 30 bis mm. e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNii. (d’ora in poi D.L.vo n°81/2008). 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 2 contracts

Sources: Servizi Socio Assistenziali E Sanitari, Affidamento in Gestione Dei Servizi Socio Educativi

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della Il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale dell’edilizia a Roma, è per le Parti sociali non solo un momento naturale di contrattazione economica, politica e sociale ma è anche il momento per una verifica dello stato di salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo settore e rappresenta l’occasione per svolgere approfondite riflessioni in materia di politiche produttive ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito occupazionali che possano costituire motivo di corrispondere ad ogni esigenza costruttivi interventi di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale concertazione e di apporto più avanzate relazioni industriali. Nella politica di programmazione economica degli enti locali sono presenti importanti capitoli di programmazione ed attuazione della spesa che, opportunamente gestiti, possono dare quella auspicata continuità alle costruzioni, sia sotto il profilo produttivo che occupazionale. Basti pensare al numero e agli importi globali delle delibere per appalti pubblici avviati; all’inizio dei lavori di interconnessione con quella ospedaliera grandi infrastrutture per la città di Roma tra cui la realizzazione delle reti metropolitane B1 e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriC; alla riqualificazione dei mercati generali; al completamento dei lavori, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzioneall’ampliamento della Galleria d’Arte moderna, alla diagnostica nuova stazione Tiburtina; al completamento dei lavori al Palazzo delle Esposizioni, al completamento della terza corsia del GRA; alla proroga degli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni. Infine, ma di laboratorioparticolare importanza e rilievo, alla diagnosilo sblocco operativo dei programmi di recupero urbano (i noti interventi ex art.11) all’interno del nuovo Piano Regolatore, alla cura e alla riabilitazionecon riferimento al problema della riqualificazione urbana. Tali prospettive aprono nel settore delle opere sia pubbliche che private buone opportunità occupazionali di cui le Parti ne recepiscono le potenzialità nella stesura definitiva del C.I.P.L., nel rispetto delle relative competenze professionali. 3permettendo il mantenimento dell’erogazione di una ampia gamma di assistenze straordinarie a favore dei lavoratori dipendenti da queste occupati. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo sociali intendono riaffermare il loro impegno di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultaticombattere ed eliminare, gli specialisti ambulatorialiattraverso strumenti adeguati, i veterinari gravissimi effetti devianti del lavoro nero, economicamente svantaggiosi per le imprese regolari nonché negativi per quanto concerne l’esercizio e la tutela dei diritti dei lavoratori e per la loro sicurezza personale. A tale riguardo acquista particolare significato e valenza politica l’attuazione dello strumento operativo del DURC nazionale – Documento Unico di Regolarità Contributiva – che è entrato in vigore il 1° gennaio del 2006. E’ di tutta evidenza, infatti, che al fenomeno da lavoro nero si accompagna una quasi inesistente attenzione alla gestione della sicurezza e delle più elementari norme di prevenzione nei luoghi di lavoro, con la conseguenza di una maggiore incidenza dell’andamento infortunistico. Le parti intendono, inoltre, continuare la fattiva collaborazione al fine di individuare soluzioni che aiutino sia le altre imprese sia i lavoratori a non disperdere il patrimonio di mestiere, professionalità sanitarie (biologie conoscenza acquisito. A tale scopo le Parti decidono una doppia azione congiunta contro questi fenomeni degenerativi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento sia utilizzando e rilanciando l’utilizzo del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza degli Enti Paritetici in materia di formazione, riqualificazione professionale, formazione continua, implementazione dell’attività di progettualità formativa, sicurezza e con tutte le altre attività monitoraggio della situazione lavori e dell’occupazione, sia attraverso l’utilizzo del predetto DURC . In tale contesto si ribadisce l’impegno delle strutture operative parti di rispettare e far rispettare in azienda, in tutti i cantieri e in ciascuna unità lavorativa i vigenti C.C.N.L. e C.I.P.L. A tal fine l’ACER si impegna per l’osservanza da parte delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei serviziimprese, delle sedi condizioni pattuite così come le ▇▇.▇▇. provinciali si impegnano ad essere coerenti con quanto sottoscritto. Tutto ciò visto e premesso che costituisce parte integrante e sostanziale dell’accordo di lavoro rinnovo del CCPL di Roma e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNprovincia, si concorda quanto segue. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 2 contracts

Sources: Contratto Collettivo Provinciale Di Lavoro, Contratto Collettivo Provinciale Di Lavoro

PREMESSA. 1L’ASL di Rieti, bandisce, una procedura aperta, ai sensi dell’art. Nell’ambito 54 e 60 del D. Lgs. 50/2016, finalizzata alla conclusione di un Accordo Quadro per l’affidamento del servizio di ventiloterapia domiciliare. Oggetto dell’appalto è l’erogazione del servizio di ventiloterapia domiciliare comprendente: • messa a disposizione di ventilatori della tutela costituzionale tipologia prescritta; • somministrazione del materiale di consumo necessario all’utilizzo del ventilatore; • garanzia di funzionalità continua (continuità terapeutica), mediante servizi di assistenza tecnica e manutenzione; • presa in carico dei presidi di proprietà dell’Azienda; Per l’ASL di Rieti di Rieti costituiscono obiettivi primari del servizio: • il vantaggio di prestazioni maggiormente efficaci per i propri pazienti; • l’ottimizzazione del controllo di gestione; • il contenimento dei costi e la pianificazione della salute spesa; • il monitoraggio del cittadinoterritorio e la gestione delle relative informazioni; • il massimo comfort degli assistiti attraverso un puntuale e pianificato servizio di consegna domiciliare. L’appalto è suddiviso in 14 lotti, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse ad aggiudicazione distinta e separata. E’ possibile presentare offerta per uno o più dei lotti in gara. Per ciascun lotto di gara la procedura consentirà di individuare più operatori economici che, sulla base delle risultanze della collettivitàprocedura, risultino idonei ad erogare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda servizio oggetto di gara. L’ASL di Rieti sottoscriverà un unico Accordo quadro con tutti i soggetti risultati idonei. La pluralità di fornitori, per ciascun lotto di gara è necessaria, alla luce anche di quanto previsto dall’art. 8 c. 2 del D.M. n. 332/99 ss.mm.ii., al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito fine di corrispondere ad ogni esigenza garantire ai prescrittori l’esercizio della discrezionalità tecnica in merito alla tipologia di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento ventilatori maggiormente compatibili con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalicondizioni sanitarie del paziente. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro Per Il Servizio Di Ventiloterapia Domiciliare

PREMESSA. 1L’Istituto Economico Internazionale ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ è caratterizzato dalla presenza dei due indirizzi introdotti dal Riordino: Amministrazione Finanza e Marketing, nelle cinque articolazioni di Relazioni internazionali, Sistemi informativi aziendali, Amministrazione Finanza e Marketing, Turismo, Internazionale Quadriennale. Nell’ambito Inoltre dall’anno scolastico 2014-2015 ha preso avvio la Sperimentazione Internazionale Quadriennale approvata con Decreto ministeriale n.904 del5.11.2013 Nel corso del presente anno scolastico ha raggiunto il numero complessivo di 1.949 studenti iscritti- comprensivo degli studenti del serale, suddivisi in 75 classi, 170 docenti e 42 unità di personale ATA, in organico di fatto; il corso serale comprende un monoennio di prima e seconda un monoennio di terza e quarta –e una classe quinta I due indirizzi del Riordino – con le specifiche articolazioni – hanno in parte assorbito le precedenti sperimentazioni, consentendo alla scuola di continuare a realizzare la propria Mission: la formazione di cittadini orientati a un contesto internazionale, aperti all’innovazione, motivati alla progettualità, capaci di gestire la complessità, per inserirsi con competenza, responsabilità e creatività nel mondo del lavoro, della tutela costituzionale formazione superiore e universitaria. Il riconoscimento che la scuola gode sul territorio è stato confermato dall’eccezionale numero di iscrizioni alle prime – 531 richieste - per il prossimo anno scolastico, con accoglimento di n. 413 alunni. Funzionale alla realizzazione di questa Mission è la struttura organizzativa data alle funzioni strumentali, strutturate in Centri di Competenza: Didattica, Organizzazione, Mondo del lavoro, Relazioni internazionali, Realizzazione Pof e Qualità, Servizi agli studenti. La progettualità curricolare e per l’arricchimento dell’offerta formativa è tesa ad offrire agli studenti opportunità di crescita personale e professionale fondate sullo sviluppo di competenze, da realizzare in ambito internazionale, in esperienze lavorative e in prospettive innovative. Nonostante i tagli subiti al FIS, anche quest’anno l’Istituto riconosce alcune priorità, alle quali sono state destinate le risorse a disposizione per il personale docente ed il personale ATA per la contrattazione 2016/2017. Tra esse assumono un rilievo particolare: L’internazionalizzazione e l’intercultura si realizzano sia attraverso modalità didattiche che mettono gli studenti in grado di utilizzare le lingue in situazioni comunicative sia attraverso opportunità di scambi e di attività con scuole e realtà europee e internazionali che si propongono di superare diffidenze e pregiudizi mediante collaborazioni e condivisione di esperienze e di momenti di vita. Tali finalità sono perseguite con: ⮚ CLIL: la sperimentazione del progetto CLIL per l’insegnamento di materie curricolari utilizzando la lingua straniera è sostenuto fin dalle classi prime Attualmente sono 18 le classi d coinvolte - 7 prime e 7 seconde -, a cui si aggiungono 1 terza, 2 quarte e 2 quinte di AMF. Inoltre, come previsto dalla normativa tutte le quinte seguono percorsi CLIL predisposti dai consigli di classe. La nostra scuola partecipa a una rete di scuole della salute provincia di Varese per un bando MIUR dedicato allo sviluppo e al potenziamento delle competenze dei docenti CLIL e alla produzione di materiali specifici. ⮚ ESABAC: progetto internazionale per il rilascio, al termine degli studi, del cittadinodoppio diploma finale di studi secondari (quello italiano e quello francese) ⮚ DSD: certificazione curricolare internazionale di lingua tedesca che consente l’accesso diretto alle università tedesche ⮚ Certificazioni linguistiche: Pet e FCE, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàDele, Delf, ▇▇▇▇▇▇, IGCSE, HSK ⮚ SCAMBI, ▇▇▇▇▇▇▇▇ lavorativi e soggiorni studio estivi all’estero ⮚ Progetti Erasmus+ ⮚ Partecipazione al Network World School Forum che aggrega più di trenta scuole di tutto il mondo ⮚ Mobilità internazionale, anche dei docenti e loro formazione interna ⮚ EUCIP Core certificazione europea dei professionisti in informatica introdotta nel corso di sistemi Formativi Aziendali ⮚ Dall’anno scolastico 2014-2015 il Tosi è sede di un’aula Confucio in seguito a un accordo con Hanban, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda Ministero della cultura Cinese. L’Aula ▇▇▇▇▇▇▇▇ è al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, contempo il compito riconoscimento del ruolo esercitato dalla nostra scuola nella diffusione della lingua e cultura cinese e ulteriore fucina di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in opportunità per far incontrare i giovani italiani e cinesi per una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale reciproca conoscenza e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizicollaborazione. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contrattazione Integrativa d'Istituto

PREMESSA. 1La ATS Sardegna è impegnata in un profondo processo di riorganizzazione, razionalizzazione e centralizzazione che tiene conto del profondo cambiamento nel SSR: sono infatti in corso dei percorsi riorganizzativi complessivi della Sanità Regionale, di razionalizzazione dei Presidi Ospedalieri (Riforma della Rete Ospedaliera), dei processi di Presa in Carico dei pazienti, di centralizzazione dei processi amministrativi, di acquisto di Beni e Servizi Sanitari. Nell’ambito L'obiettivo fondamentale che si intende raggiungere è quello di porre il Paziente e il Cittadino al centro dei processi assistenziali, di cura e prevenzione, con la certezza della tutela costituzionale sostenibilità finanziaria del sistema. In questo contesto l'innovazione digitale è una leva strategica per l'ATS Sardegna, che sta affrontando un cambiamento epocale e una profonda trasformazione dei processi di erogazione dei propri servizi sanitari. Nell'ambito del Piano Sanitario Triennale 2018-2020 l'ATS Sardegna ha posto un particolare focus sul Servizio di Continuità Assistenziale, i cui operatori dovranno realizzare sinergie importanti con i MMG e i PLS nel governo non solo della salute cronicità, ma anche dei bisogni a bassa e media complessità evitando che l'utente si rivolga all'Ospedale per patologie non urgenti e differibili. Il Numero Unico 116117 è il numero unico Europeo per l'accesso ai Servizi di Cure Mediche non urgenti e altri servizi sanitari; concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità e la sua attivazione non è legata solo alla sostituzione dei numeri di Continuità Assistenziale, ma opera in raccordo con il servizio di emergenza urgenza con funzioni in grado di assicurare la continuità delle cure e di intercettare prioritariamente la domanda a bassa intensità. A T S S A R D E G N A – S e d e L e g a l e : V i a E . C o s t a n . 5 7 , ( P i a z z a F i u m e ) 0 7 1 0 0 S a s s a r i ( S S ) – C . F . : 9 2 0 0 5 8 7 0 9 0 9 – P . I V A : 0 0 9 3 5 6 5 0 9 0 3 – I n t e r n e t : w w w . a t s s a r d e g n a . i t – – C e n t r a l i n o : + ▇ ▇ ( ▇ ▇ ▇ ) ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ – D i r e z i o n e G e n e r a l e - V i a E n r i c o C o s t a n . 5 7 , ( P i a z z a F i u m e ) - 0 7 1 0 0 S a s s a r i ( S S ) - T e l . : + ▇ ▇ ( ▇ ▇ ▇ ) ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ ▇ Infatti, l'Accordo Stato Regioni del cittadino7 febbraio 2013 - "Linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza in rapporto alla continuità assistenziale”, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse ha fornito le indicazioni relativamente all'adozione di sistemi di ricezione delle richieste di Assistenza primaria nelle 24 ore finalizzati ad assicurare la continuità delle cure e intercettare prioritariamente la domanda a bassa intensità, mediante la: • Centralizzazione, almeno su base provinciale, delle chiamate al Servizio di Continuità Assistenziale; • Condivisione con il servizio di Emergenza Urgenza delle tecnologie e integrazione con i sistemi informativi regionali, lasciando comunque distinto l'accesso degli utenti alle numerazioni 118 e a quella della collettività, Continuità Assistenziale. Il servizio non deve essere una mera sostituzione dei vari numeri utilizzati attualmente per il Servizio di Continuità Assistenziale che, per sua caratteristica, opera su archi temporali limitati, ma deve garantire a tutti i cittadini, nelle 24 ore, la possibilità di ricevere senza soluzione di continuità risposte a tutte le chiamate di cure mediche non urgenti. In coerenza con questo quadro generale, come previsto nel Piano Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”Annuale 2018 della ATS, il compito l'attivazione del Numero 116117 verrà realizzata gradualmente in modo da consentire l'armonizzazione del percorso di corrispondere ad ogni esigenza riorganizzazione della Rete Ospedaliera, della Rete della emergenza-urgenza e della Rete Territoriale. Per raggiungere tale obiettivo la ATS intende dotarsi di carattere specialistico uno strumento applicativo che non richieda e/o tenda ad evitare consenta la degenza ospedalieracorretta gestione del servizio 116117, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale garantendo l'accesso e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, la circolarità delle informazioni tra i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante diversi operatori del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneservizio, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3norme sulla privacy, e che supporti l'attività tempestiva di triage attraverso una metodologia consolidata a livello internazionale. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatiUn ulteriore elemento, gli specialisti ambulatorialiè rappresentato dalla formazione finalizzata ad acquisire, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità da parte degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitarioperatori, le “disuguaglianze nei confronti della salute” competenze applicative per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi l'utilizzo del nuovo strumento, formazione che andrà prevista con adeguate azioni di curafollow up e accompagnata da una assistenza tecnica iniziale di tipo continuativo.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Per La Prima Attivazione Del Numero Unico Europeo 116117

PREMESSA. Analisi del contesto di riferimento territoriale in cui agirà il progetto 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale un centro regionale per i servizi sanitari (SSNCRESSAN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito in grado di corrispondere ad ogni esigenza offrire un sistema gestionale/amministrativo di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentobase, secondo modalità standard di accesso ed erogative uniformimercato, capace di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con gestione in outsourcing per tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta sanitarie di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative una serie di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile servizi (contabilità, personale, fornitori, investimenti, etc,) fondamentali per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto svolgimento delle principali funzioni di pianificazione e conveniente rapporto costi/benefici controllo delle attività; a favore dell’utenza e tale Centro, organicamente inserito nella rete telematica regionale, debbono necessariamente collegarsi tutte le Aziende (sanitarie, ospedaliere, miste) del SSN. 4servizio sanitario regionale. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza CRESSAN è stato concepito in modo tale da partecipare al processo permettere l’attuazione delle policy, che sono state stabilite dal quadro normativo e regolamentare elaborato dal sistema nazionale, soprattutto sulla base della “Strategia architetturale per la Sanità Elettronica”, prodotto dal TSE. - Delibera della Giunta Regionale N. 34/28 del 2 agosto 2006 “Progetto per l’informatizzazione del sistema sanitario regionale”, nella quale viene stabilita l’architettura del sistema informativo sanitario regionale integrato regionale (SISaR) come segue: “ Il sistema informativo sanitario da realizzare dovrà ricomprendere le seguenti componenti fondamentali: 1. il sistema informativo sanitario direzionale 2. il sistema informativo sanitario amministrativo (contabilità, personale, acquisti, etc.) 3. il sistema informativo sanitario ospedaliero; 4. il sistema informativo sanitario attività assistenziali e di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi.prevenzione; 5. La flessibilità il sistema informativo gestore risorse – CUP; 6. il sistema informativo epidemiologico. Il nuovo sistema informativo sanitario regionale dovrà essere progettato e realizzato per erogare in outsourcing a tutte le Aziende Sanitarie della regione da parte del CRESSAN (Centro Regionale Servizi Sanitari) i seguenti servizi: il sistema informativo sanitario direzionale, il sistema informativo gestore risorse – CUP, il sistema informativo sanitario amministrativo.” - Delibera della Giunta regionale N. 12/23 del 23 marzo 2005 “Strategia e Piano d’Azione per la territorialità dell’impegno realizzazione della Rete Telematica Regionale (RUPAR) nell’ambito dello viluppo della Società dell’Informazione. Programmazione dei nuovi interventi e revoca dei procedimenti in atto relativi ad interventi non coerenti” Lo sviluppo della rete telematica regionale, in tutte le sue componenti fondamentali, mette a disposizione anche del servizio sanitario regionale l’infrastruttura di comunicazione a larga banda, che prevede nel Centro Servizi Regionale (CSR) la struttura preposta alla sua gestione e sviluppo. L’organizzazione del CRESSAN viene concepita come aspetti caratteristici perfettamente integrata nell’ambito del rapporto di lavoro disciplinato dal presente AccordoCentro Servizi Regionale, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” in particolare per quanto riguarda la condivisione ed uso comune di tutti i servizi infrastrutturali della Rete Telematica Regionale, con particolare riferimento ai servizi di connettività, di sicurezza, di interoperabilità e di cooperazione applicativa, di accesso alle applicazioni. Il centro servizi CRESSAN dovrà strutturare la propria attività per poter consentire, nell’ambito dello sviluppo del sistema informativo sanitario integrato regionale (SISaR), l’attuazione delle policy che sono state stabilite dal quadro normativo e regolamentare elaborato dal sistema nazionale, con particolare riguardo ai seguenti riferimenti: - Il D. Lgs nr. 42 del 28 febbraio 2005 “Istituzione del Sistema pubblico di connettività e della Rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell’art. 10, della L. 229 del 29 luglio 2003” (G.U. del 30 marzo 2005, nr. 73); - Il D. lgs n. 82 del 7 marzo 2005 “Codice dell’amministrazione digitale”; - “Una Politica per la Sanità Elettronica”, prodotto dal Tavolo permanente per la Sanità Elettronica; - “Strategia architetturale per la Sanità Elettronica”, prodotto dal Tavolo permanente per la Sanità Elettronica. 6.1.1 Eventuali sinergie con altre attività realizzate o in particolare l’accesso ai sistemi via di cura.realizzazione La realizzazione del CRESSAN è strettamente correlata con lo sviluppo del più vasto progetto SISaR, per il quale la Regione Autonoma della Sardegna ha già messo in 1. Rete dei MMG/PLS e Fascicolo Sanitario Elettronico (MEDIR) :il progetto, coerentemente con gli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale 2003 – 2005 del Ministero della Salute e con la Politica Condivisa per la Sanità Elettronica definita dal Tavolo per la Sanità Elettronica e con gli obiettivi individuati dalla Giunta Regionale nella proposta di Piano Regionale dei Servizi Sanitari della Regione Sardegna (PSR). A questo scopo la Regione Sardegna ha iniziato a realizzare l’automazione dei processi clinico-sanitari progettando e realizzando i seguenti servizi: • Gestione anagrafica operatori sanitari • Prescrizione specialistica, diagnostica strumentale e di laboratorio, e farmaceutica, e di presidi e ausili • Refertazione informatizzata • Prenotazione on line delle prestazioni • Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) . • Front end del FSE (il front end di tutti i servizi applicativi previsti e integrati dal Fascicolo Sanitario Elettronico) • Firma digitale per gli operatori sanitari coinvolti • Scheda Individuale del Paziente (del MMG/PLS) • Integrazioni con i sw di Cartella Clinica MMG/PLS realizzazione interfaccie standard almeno con le seguenti applicazioni sanitarie: − Anatomia Patologica − Sistema Prenotazioni − ADT per le funzioni di Accettazione e Dimissione ospedaliera − Laboratorio d’Analisi − Radiologia − Cartella Clinica Ospedaliera − Pronto Soccorso

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Di Programma Quadro

PREMESSA. 1. Nell’ambito L’Università di Bologna, per rafforzare la dimensione internazionale della tutela costituzionale didattica e della salute del cittadinoricerca, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito deve offrire servizi di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico accoglienza agli ospiti internazionali che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e trascorrono un periodo presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere universitarie per l'espletamentostudio, secondo modalità di accesso ed erogative uniformistage, attività didattiche, di tutti ricerca o per qualsiasi altra attività connessa ai fini istituzionali dell’Ateneo. Lo scopo che questa gara vuole perseguire è selezionare un operatore economico in grado di fornire un servizio alloggio per gli interventi volti alla prevenzioneospiti internazionali dell’Università di Bologna. Questo servizio dovrà rispondere alle esigenze abitative di detti ospiti mediante l’uso di strumenti tecnologici innovativi che consentano la prenotazione a distanza, alla diagnostica garantendo la qualità degli alloggi forniti e sostenendo la cultura della legalità, attraverso concrete azioni di laboratoriosupporto legale e di contrasto ai contratti irregolari. I destinatari del servizio (d’ora in avanti “utenti”) sono: • Studenti di scambio o in cotutela, alla diagnosivisiting students di qualsiasi ciclo, alla cura in entrata all’Università di Bologna (d’ora in avanti “Università”) nell'ambito dei programmi di mobilità internazionale gestiti dall'Università; • Studenti internazionali che si iscrivono a corsi di studio di qualsiasi ciclo o ad altre iniziative formative dell’Università. Sono studenti internazionali gli studenti con cittadinanza non italiana o di qualsiasi cittadinanza, ma che hanno conseguito il titolo di studio, che dà accesso al corso di studio prescelto, presso un’istituzione esterna al sistema italiano; • Staff, docenti e alla riabilitazionericercatori provenienti dall’estero che a qualsiasi titolo sono accolti dalle strutture dell’Università per lo svolgimento di attività connesse con i fini istituzionali dell’Ateneo. A titolo esemplificativo, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3ma non esaustivo, le principali tipologie sono: ricercatori con assegno, borsa o contratto di collaborazione, docenti per lo svolgimento di incarichi didattici a contratto, docenti in anno sabatico, docenti e ricercatori in mobilità nell’ambito di accordi e programmi internazionali, lettori di scambio, staff in stage, delegazioni in visita, docenti o ricercatori invitati per convegni, seminari o altri eventi organizzati dalle strutture dell’Università. Le parti Ai fini del dimensionamento del servizio si danno reciprocamente atto riportano di seguito i dati relativi agli studenti internazionali (con cittadinanza non italiana) presso l’Università: A.A. 2017/2018 2016/2017 2015/2016 sede didattica studenti con cittadinanza estera che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile si immatricolano per la pluralità dei serviziprima volta nel sistema universitario studenti con cittadinanza estera che si immatricolano per la prima volta nel sistema universitario studenti con cittadinanza estera che si immatricolano per la prima volta nel sistema universitario BOLOGNA 615 604 541 CESENA 43 38 37 CESENATICO 4 2 1 FAENZA 13 8 12 FORLI' 90 79 90 IMOLA 9 2 6 ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇'▇▇▇▇▇▇ ▇ 3 6 RAVENNA 51 42 35 RIMINI 129 111 122 campus studenti in mobilità in entrata studenti in mobilità in entrata studenti in mobilità in entrata Bologna 2.722 2.474 2.161 Cesena 157 161 170 Forlì 248 263 211 Ravenna 23 16 27 Rimini 134 122 91 Totale 3.284 3.036 2.660 studenti registrati nel sito per il servizio alloggio Bologna 2187 studenti che hanno usufruito del servizio alloggio Bologna 1070 L’arrivo degli studenti è concentrato in due periodi di picco: settembre (studenti in iscrizione, delle sedi di lavoro studenti in mobilità per l’anno intero e la variabilità degli orari; - un corretto il primo semestre) e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4febbraio (studenti in mobilità per il secondo semestre). Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione servizio oggetto del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.capitolato è distinto in:

Appears in 1 contract

Sources: Service Agreement

PREMESSA. 1I lavori che dovranno essere eseguiti all’interno dell’A.O.U. Careggi saranno di progettazione (comprensiva di relazioni specialistiche, elaborati grafici, calcoli esecutivi, computo metrico, quadro economico ecc.) natura impiantistica meccanica, elettrica e speciale (antincendio ecc.) di qualsiasi tipologia, a seconda delle necessità che l’U.O.C. Progettazione dell’Area Tecnica avrà nel corso del periodo di affidamento di incarico. Nell’ambito - l’U.O.C. Progettazione dell’Area Tecnica al momento, causa carenza di personale specializzato in progettazione di impianti meccanici ed impianti elettrici, ha al proprio interno solamente due assistenti tecnici dedicati che possono prendersi carico della tutela costituzionale della salute del cittadinoprogettazione di natura impiantistica a fronte dei sei collaboratori presenti nell’Unità Operativa fino all’anno 2020; - risulta indispensabile ricorrere a figure professionali non disponibili in organico dell’Area Tecnica, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, al fine di garantire il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, rispetto dei tempi programmati e la qualità dell’attività professionale in un settore così delicato come l’impiantistica ospedaliera. - il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierasottoscritto, in una logica organizzativa qualità di integrazione con l'assistenza Direttore dell’U.O.C. Progettazione, certificata l’indisponibilità di medicina generale tali risorse internamente alla struttura e a seguito di apporto e quanto sopra riportato, ha disposto di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatririchiedere un preventivo, tramite la piattaforma telematica START, a tutti tredici professionisti iscritti all’elenco dell’A.O.U. ▇▇▇▇▇▇▇, in possesso dei requisiti necessari a svolgere l’incarico di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”cui all’oggetto, assegnando quale termine per la presentazione dello stesso il giorno 01 GIUGNO 2022; - entro il termine assegnato hanno risposto, tramite il sistema START, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali seguenti operatori economici: 1 TECNOCONSULTING SRL P.IVA 05625220487 2 VALUE ENGINEERING S.R.L. (biologi, chimici e psicologi▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.▇▇▇ 06426010481

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro Per Servizi

PREMESSA. 1Veritas S.p.A. (di seguito indicata Veritas) è un'azienda interamente di proprietà pubblica, la prima del Veneto per dimensioni e fatturato e una delle più grandi d'Italia nella gestione del servizio idrico integrato e del servizio di igiene ambientale. Nell’ambito Dal 2012 ha attivato al suo interno una moderna struttura di Contact Center che lavora per tutte le società del Gruppo Veritas e per il Comune di Venezia. In linea con le esigenze dei Comuni soci, la tempestiva assistenza agli utenti e la semplificazione del loro accesso ai servizi sono gli intenti primari dell'Azienda, che li persegue con la competenza e l'elasticità garantiti dalla posizione interna al Gruppo stesso. Da dicembre 2018 Veritas è stata coinvolta nel progetto DiMe CzRM. Il progetto, realizzato da Venis S.p.A. per il beneficiario Comune di Venezia, attraverso l'intervento PON Metro Ve111g “Piattaforma CzRM Multicanale”, ha comportato la progettazione e successiva realizzazione di tutte le componenti tecnologiche e organizzative, per la messa in esercizio di una piattaforma di CRM multicanale denominata DiMe, anche riorganizzando e migliorando i processi di back office per l'erogazione dei servizi in modalità on-line. L'obiettivo principale del progetto è l'incremento della tutela costituzionale della salute diffusione e dell'utilizzo di servizi digitali fra i cittadini veneziani, anche migliorando la governance esercitata dal Comune di Venezia in materia di cooperazione orizzontale con le sue società di scopo, in grado di mettere a sistema tutti i servizi pubblici cittadini. Gli obiettivi del progetto monitorati e valutati nell'ambito del programma PON METRO, sono fra gli altri: • offerta di un servizio ''su misura'' per il cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàattraverso la possibilità di scegliere il canale più adatto a soddisfare le sue esigenze informative: web mobile, il Servizio Sanitario Nazionale web da postazione fissa, nonché canale telefonico con operatore (SSN) demanda al disponibile 7 giorni su 7 in fasce d'orario lavorativo prestabilito); • personalizzazione dell'offerta di servizi in funzione del profilo del cittadino stesso e conseguente aumento del livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo soddisfazione dell'utente; • semplificazione delle modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità fruizione dei servizi, delle sedi a seguito dell'utilizzo di lavoro tecnologie e la variabilità degli orariprassi gestionali allineate con i livelli più avanzati; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde • erogazione di servizi attraverso modalità di fruizione il più possibile ''self-service''; • efficientamento dei servizi cittadini in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla termini di: riduzione dei tempi costi di attesa gestione del servizio e delle architetture e sistemi a supporto grazie alla riprogettazione dei processi di erogazione ed alla minimizzazione al change management; • ottimizzazione del numero di risorse necessarie, tramite l'eliminazione di duplicazioni e ridondanze nei processi e sistemi della PA; • integrazione dei costiservizi del territorio e offerta di un punto di accesso unitario e multicanale; • potenziamento del servizio di assistenza agli utenti; • fruibilità del sistema per tutta l'area metropolitana; • promozione e miglioramento dell'informazione gestita, conoscenza della realtà complessiva dell'area metropolitana, condivisione del sapere in ottica di marketing predittivo. Veritas interviene attraverso l'erogazione di un servizio di Contact Center Metropolitano, deputato a costituire il primo e qualificato contatto telefonico con l'Amministrazione del Comune di Venezia da parte del chiamante che desidera ricevere supporto nell'utilizzo della piattaforma DIME o che, non utilizzando autonomamente tale modalità telematica, richieda comunque di accedere ai servizi comunali. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Service Agreement

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale La Lega Nazionale Dilettanti, in aderenza ai principi istituzionali di promozione dello sport, di garanzia della salute del cittadinoe sicurezza degli atleti e della difesa dell’ambiente, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo con il presente Regolamento detta norme sulla realizzazione dei campi da calcio in erba artificiale e sui relativi materiali, stabilendo norme e procedure per la fase di progettazione dei campi medesimi. La LND favorisce la realizzazione di campi da calcio in erba artificiale conformi al presente Regolamento e fornisce servizi di consulenza gratuiti a Enti Pubblici e privati in ordine agli elaborati progettuali e ai capitolati tecnici ed interesse economici finalizzati alle corrette procedure per i lavori di realizzazione dei campi, da affidare in appalto o eseguire direttamente, compresi eventuali sopralluoghi. I servizi tecnici di verifica e collaudo dei campi in erba artificiale di cui al presente Regolamento, nonché i servizi tecnici di consulenza e assistenza che fossero richiesti dai soggetti interessati per l’elaborazione dei progetti e dei capitolati tecnici relativi alla realizzazione dei campi stessi, sono svolti con le strutture tecniche della collettivitàLND Servizi S.r.l., il Servizio Sanitario società unipersonale della Lega Nazionale Dilettanti. La Lega Nazionale Dilettanti e la LND Servizi S.r.l. nel presente regolamento, per brevità e ciascuna per quanto di competenza, sono indicate anche come “LND”. Gli elementi valutativi adottati dalla Commissione Federale Impianti Sportivi (SSNC.F.I.S.) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”e successivamente recepiti ed elaborati in termini regolamentari dalla Commissione Impianti Sportivi in Erba Artificiale (C.I.S.E.A.) della Lega Nazionale Dilettanti su schede tecniche, il compito campionature e verifiche d'idoneità effettuate sulla base dei risultati di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale prove e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica analisi di laboratorio, alla diagnosidi risultati di prove tecniche eseguite sui terreni di giuoco, alla cura e alla riabilitazioneportano al percorso per l’Omologazione dei campi da calcio in erba artificiale. • ”ERBA ARTIFICIALE” * Per campi in erba artificiale, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo vanno intesi quelli la cui superficie di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini giuoco è rappresentata da un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa in erba artificiale avente le caratteristiche come da tabelle del presente Regolamento e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative come soggetto alle verifiche ed alle Attestazioni di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; alle norme che seguono Tutti i campi in erba artificiale destinati a ospitare competizioni dei Campionati della F.I.G.C. - un’attività flessibile per la pluralità dei serviziLega Nazionale Dilettanti, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza fino alla serie “D” compresa, e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeSettore Giovanile e Scolastico, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vitadovranno possedere obbligatoriamente i requisiti regolamentari e tecnici secondo le norme e i parametri, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda sia i sottofondi che i “sistemi manto”, stabiliti dal presente Regolamento “LND Standard”. Vengono esclusi dall’applicazione della normativa di cui al presente Regolamento i campi già in possesso di regolare omologazione rilasciata in forza di disposizioni regolamentari antecedenti il 02 aprile 2019 (data di pubblicazione del regolamento), nonché i campi oggetto di procedure di gara o di contratto di appalto diretto (per affidamenti tra privati) già definiti e conclusi e recanti data certa antecedente la suindicata data del 02 aprile 2019. Tutti i prodotti che saranno modificati ai fini del raggiungimento dei nuovi requisiti regolamentari introdotti per gli Ftalati con la modifica entrata in vigore il 02 aprile 2019 potranno essere utilizzati, in deroga temporanea in presenza della dimostrazione del raggiungimento del requisito ed a condizione che i richiedenti con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestino che il prodotto è stato modificato unicamente quanto a percentuale di ftalati per rispondere ai nuovi requisiti, per i 5 mesi successivi alla data predetta (per i prodotti che prevedano l’invecchiamento accelerato UVB), in attesa di verificare che tale modifica non comprometta il risultato positivo degli altri test del protocollo di ciascun prodotto. Decorsi 5 mesi dalla data del 02 aprile 2019 dovranno essere stati sostenuti con esito favorevole tutti i test all’uopo previsti. In difetto l’Attestazione a suo tempo rilasciata si intenderà decaduta a tutti gli effetti. Tutti i campi in erba artificiale, in possesso di regolare omologazione rilasciata in forza di disposizioni regolamentari antecedenti la data del 02 aprile 2019, alla fine della loro vita prestazionale, nel rifacimento della superficie di giuoco e del sottofondo, dovranno essere realizzati in conformità al Regolamento in essere al momento del loro rifacimento, seguendo le relative Procedure LND. Salvo casi particolari che andranno esaminati e valutati di volta in volta. I parametri di riferimento dei due regolamenti LND, sia Standard che Professional, comportano una maggiore attenzione, derivante dai risultati degli studi e delle ricerche intervenuti, allo scopo di migliorare la qualità dei componenti la realizzazione della superficie sportiva di giuoco, la difesa della salute dell’individuo, in particolare l’accesso ai sistemi dei minori, e il rispetto dell’ambiente. Gli studi e le ricerche di curabiomeccanica effettuati dalla LND (ossia lo studio dell’interazione della superficie sportiva in erba artificiale e il corpo del giocatore nello svolgimento delle azioni di giuoco), hanno comportato una sensibile variazione dei parametri riguardanti specifici movimenti del giocatore, della tipologia di materiali da intaso prestazionale, dei materiali impiegati per i sottotappeti elastici (assorbimento dello shock, deformazione verticale e restituzione di energia) e per il drenaggio orizzontale, come pure, anche se in parte, della fibra che forma il ciuffo d’erba del manto erboso.

Appears in 1 contract

Sources: Regolamento Per La Realizzazione Di Un Campo Da Calcio in Erba Artificiale

PREMESSA. 1La AUSL di Latina (azienda capofila) e la AUSL Roma 6 in forma aggregata procedono all’espletamento della procedura di accreditamento/accordo quadro per la selezione dei fornitori da accreditare in relazione alla fornitura del servizio di ventiloterapia meccanica domiciliare destinato agli assistiti aventi diritto. Nell’ambito Il presente documento contiene la disciplina della tutela costituzionale della salute del cittadinoprocedura ad evidenza pubblica attraverso la quale verranno accreditati gli Operatori Economici specializzati nel settore, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, autorizzati a fornire il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda servizio di ventiloterapia meccanica domiciliare in base al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito prezzo massimo rimborsabile da parte delle Aziende sanitarie LATINA e ROMA6. La procedura di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraselezione dei fornitori trova fondamento nel D.M. 332/99 che, in ragione della particolare natura dei dispositivi in esso elencati, ammette la possibilità per le Amministrazioni di determinare, mediante una logica organizzativa procedura ad evidenza pubblica, non il singolo aggiudicatario, ma solo il prezzo più favorevole per il servizio di integrazione con l'assistenza fornitura ed assistenza di medicina generale e dispositivi sanitari e, conseguentemente, gli ▇▇.▇▇. ammessi a fornire il servizio di apporto e che trattasi, cosi come chiarito altresì dal Consiglio di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce Stato, sezione V sentenza n. 1353/2008, che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriribadisce come la citata normativa “ammetta la possibilità per l’amministrazione, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”determinare, con propri atti, le modalità di determinazione del prezzo massimo di rimborso agli assistiti anche mediante procedimenti, i veterinari quali, pur avendo la struttura di provvedere ad evidenza pubblica, siano finalizzate unicamente ad individuare un prezzo più basso, tale da determinare un vantaggio economico sia per l’Azienda che per il fornitore”. La peculiarità dei presidi in questione, che riguardano il processo riabilitativo dei pazienti, ha condotto infatti il legislatore a normare l’ipotesi dell’Accordo Quadro in maniera tale da garantire la libertà di scelta di ciascun assistito, ammettendo procedure che individuino unicamente il prezzo e consentano la scelta tra più fornitori, in maniera tale che il servizio venga assegnato ad una pluralità di offerte tecnicamente idonee e a condizioni economicamente convenienti, al fine di garantire ai medici specialisti prescrittori l’esercizio della discrezionalità tecnica nella scelta dei ventilatori per garantire la migliore compatibilità tra il presidio individuato e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologicaratteristiche clinico - assistenziali del soggetto sottoposto a ventilazione assistita. In mancanza di indicazioni da parte dello specialista pneumologo, chimici e psicologi) ogni UU.OO. di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti riferimento individuerà l’operatore economico scorrendo gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3aggiudicatari in ordine alfabetico. Le parti si danno reciprocamente atto che condizioni del servizio dovranno essere conformi a quelle riportate e descritte nel processo CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE mentre le caratteristiche delle apparecchiature richieste in gara non sono considerate richieste a pena di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari esclusione e le altre professionalità sanitarie (biologiditte potranno proporre apparecchiature che presentino caratteristiche equivalenti, chimiciai sensi e per gli effetti dell’art. 68 comma 5 lettera b) del DLGS 50/2016, psicologi) partecipano purchè garantiscano la medesima funzionalità d’uso a discrezione della valutazione deputata alla Commissione giudicatrice. In tal caso è dato al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato concorrente dimostrare, con la dirigenza e con tutte ogni mezzo di prova, che le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde soluzioni proposte ottemperano in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente maniera equivalente ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche indicate nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5succitato Capitolato. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto documentazione di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.gara è costituita da • BANDO DI GARA • DISCIPLINARE DI GARA • CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE • DGUE

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoAl fine di razionalizzare le procedure di affidamento di incarichi professionali, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàla cui pluralità di affidamenti, e la conseguente pluralità di soggetti diversi con i quali interagire, determinano una gestione estremamente difficoltosa sia dal punto di vista delle risorse necessarie per verificare l’operato dei professionisti esterni sia sotto il profilo di ottenere un livello omogeneo e soddisfacente delle prestazioni affidate all’esterno, il Servizio Sanitario Nazionale Comune di Ancona, ha deciso di selezionare più operatori economici (SSNuno per ogni lotto) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”cui affidare quei servizi di ingegneria e architettura necessari per la realizzazione di nuove edificazioni, il compito interventi di corrispondere ad ogni esigenza restauro e riuso, interventi di carattere specialistico che non richieda ristrutturazione e/o tenda ammodernamento, interventi di adeguamento normativo, interventi di miglioramento sismico relativi sia ad evitare la degenza ospedalierainteri edifici che a limitate porzioni degli stessi e connesse alla gestione del proprio Patrimonio Immobiliare. La scelta volge anche al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, riducendo notevolmente il numero di procedure di affidamento e le spese ad esse connesse, ottimizzando le attività del personale concentrandole su quelle a maggior valore aggiunto ed infine rendendo possibile un’adeguata programmazione della spesa e il perseguimento di una finalità di risparmio. Il presente Capitolato Speciale d’Appalto si riferisce alla procedura per l’affidamento di un Accordo Quadro con unico Contraente per lo svolgimento di Servizi di ingegneria e Architettura: Lotto 5 – Verifica della Progettazione e attività accessori La presente gara è indetta dal Comune di Ancona mediante procedura negoziata telematica senza previa pubblicazione del bando di gara in applicazione dell’art. 2 comma 4 del D.L. 76 del 16 luglio 2020 converito in L. n. 120 del 11 settembre 2020, integrato con il D.L. 77 del 31 maggio 2021 convertito in L. 108/2021 con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo ai sensi dell’art. 95, comma 3, del medesimo D. Lgs. 50/2016. Il presente capitolato speciale d’appalto disciplina gli incarichi professionali di natura tecnica, relativi alle prestazioni di servizi di ingegneria e architettura per Verifica della Progettazione ai sensi dell’art. 26 del Codice dei Contratti e altre prestazioni accessorie, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 conformità a quanto previsto dal Codice dei Contratti e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dal D.P.R. 207/2010 per quanto ancora applicabile e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa successivi Decreti Attuativi del Codice, dal D. Lgs. 81/2008, dalle norme e dall’efficacia dei risultatiregolamenti tutti disciplinanti le specifiche prestazioni, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari dall’Accordo Quadro e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curaCapitolato Speciale d’Appalto.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro

PREMESSA. 1SiedER è la piattaforma sviluppata da Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna per la presentazione telematica delle pratiche di trasformazione edilizia, da parte dei cittadini e delle imprese del territorio dell’▇▇▇▇▇▇-Romagna, alle Pubbliche Amministrazioni competenti. Nell’ambito SiedER è una componente importante dei processi di semplificazione amministrativa in corso di attuazione da parte della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraPubblica Amministrazione e previsti dall’Agenda Digitale dell’▇▇▇▇▇▇-Romagna, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione coerenza con quella ospedaliera nazionale ed europea. La piattaforma permette la compilazione online e l’invio della richiesta dei titoli edilizi da parte dei professionisti e favorisce l’azione amministrativa dei Comuni nella gestione delle istanze e la costruzione di banche dati certificate sui fabbricati e più in generale sui temi legati all’edilizia. In particolare SiedER permette: la dematerializzazione delle istanze edilizie attraverso l'utilizzo delle piattaforme informatiche; l’omogeneizzazione dei criteri e delle regole per la presentazione delle istanze nel territorio regionale, attraverso l'utilizzo della modulistica regionale unificata; la realizzazione di un sistema informativo informatico strutturato affinché ogni soggetto coinvolto possa accedere alle informazioni di pertinenza ed in grado di interagire con altri sistemi informativi della PA; il collegamento con le Anagrafi Comunali degli altri servizi. 2Immobili (ACI) che consente di collegare l'intervento all'oggetto edilizio e aggiornare le banche dati degli immobili e la riduzione della complessità e dei costi diretti ed indiretti connessi ai procedimenti edilizi. Nel presente Accordo si riconosce SiedER permette la gestione telematica del front office delle pratiche edilizie, erogato come servizio, basato su modulistica unica di valenza regionale e procedimenti degli Enti, integrata con ACI, ed è oggetto di evoluzione, integrazioni e unificazione anche nell’ambito della piattaforma unica per i servizi alle imprese prevista dall’Agenda Digitale dell’▇▇▇▇▇▇-Romagna. Inoltre ▇▇▇▇▇▇ prevede l’integrazione con i sistemi di back office per l’edilizia utilizzati dagli Enti rendendo possibile, tra le altre, comunicare gli stati di avanzamento della pratica al professionista dal sistema di back office edilizia dell’Ente tramite SiedER. La Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna ha affidato a LepidaSpA a fine 2015 la gestione, l’esercizio, la manutenzione e l’evoluzione della piattaforma SiedER oltre a specifiche azioni che gli specialisti ambulatoriali mirano a diffondere l’utilizzo della piattaforma attraverso l’integrazione con i sistemi e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare applicativi degli Enti ed iniziative informative sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliterritorio. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Request for Proposal (Rfp) for Support Services

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoLe banche dei Tessuti e cellule sono delle strutture sanitarie pubbliche, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàdislocate sul territorio nazionale, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, che hanno il compito di corrispondere ad ogni esigenza conservare e distribuire i tessuti che verranno trapiantati, certificandone l'idoneità e la sicurezza secondo quanto stabilito dall'art. 15 della legge 91/1999, che organizza il sistema dei trapianti in Italia. I tessuti e le cellule vengono sottoposti a specifici procedimenti di carattere specialistico conservazione in base al tipo di tessuto o cellula. Tutte le banche presenti sul territorio nazionale devono essere autorizzate a svolgere la propria attività dalla regione e accreditate dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) in collaborazione con il Centro nazionale sangue (CNS) per quel che non richieda econcerne le cellule staminali ematopoietiche. Le Banche della Regione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ sono tutte accreditate dal CNT e CNT/o tenda ad evitare CNS per la degenza ospedalieraBanca del sangue cordonale. Quelle presenti nell’IRCCS Azienda Ospedaliero- Universitaria di Bologna, istituite e autorizzate con Delibera 1267/2002 di approvazione del Piano Sanitario regionale 1999/2001 sono la Banca del Sangue cordonale (ERCB), la Banca dei Tessuti cardiovascolari e tessuto paratiroideo (BTCV), la Biobanca dei donatori di organi e tessuti. ERCB inoltre è accreditata FACT (Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy) dal 2013 ed opera in conformità agli standard del registro italiano IBMDR. Nel 2015 è stata istituita e attribuita all’IRCCS AOU anche la Banca regionale dei Gameti, finalizzata alla fecondazione eterologa, con delibera regionale 1956/2015 anch’essa accreditata dal CNT nel corso delle visite di sorveglianza biennali. Le Banche di tessuti e cellule presenti nell’ IRCCS AOU condividono da sempre responsabilità, risorse umane e strumentali. Dal 2014 ERCB è sede anche dell’Unità di Processazione del Programma trapianti autologo pediatrico dell’Istituto Ortopedico Rizzoli in corso di accreditamento CNT/CNS. Nel laboratorio di processazione vengono anche lavorate e trattate con un fotoilluminatore le linfocitoaferesi di pazienti sottoposti al trattamento di fotochemioterapia extracorporea, attività di competenza trasfusionale. Parallelamente all’attività assistenziale in questi 20 anni le Banche di tessuti e cellule presenti nell’ nell’IRCCS AOU hanno partecipato a progetti di ricerca preclinica e clinica, anche come PI, finalizzati sia al miglioramento del banking di tessuti e cellule che alla comprensione dei meccanismi che sono alla base di alcune patologie sia in ambito cardiovascolare che ematologico in collaborazione con l’Anatomia patologica, la Chirurgia vascolare, la Cardiochirurgia pediatrica e l’Ematologia. Inoltre ERCB ha sviluppato una linea di ricerca in collaborazione con la clinica oculistica per lo sviluppo, la standardizzazione e l’applicazione clinica di colliri biologici da sangue cordonale in pazienti con gravi cheratopatie e patologie neurodegenerative dell’occhio. Per queste ultime in particolare l’utilizzo è coperto da un Brevetto proprietà dell’AOU di Bologna, di UNIBO e dell’Università dell’Aquila. Alla luce delle attività caratterizzanti sopra descritte e del Decreto del 19 settembre 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ministeriale N. 266 del 26 ottobre 2020, in una logica cui l’AOU di Bologna è stata riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) negli ambiti specifici di pazienti onco-ematologici e trapianti, la “Banca sangue cordonale, tessuti cardiovascolari e paratiroideo, biobanca e banca gameti” andrà quindi a costituire un Programma Dipartimentale di rilevanza strategica per l’azienda per le tipologie di attività che presidia andate progressivamente a crescere per offerta e numero negli anni, e per i legami che queste hanno con gli ambiti propri del riconoscimento IRCCS. La nuova configurazione organizzativa prevede lo spostamento di integrazione con l'assistenza di medicina generale questo programma e di apporto quello di “Immunogenetica e biologia dei trapianti” all’interno del Dipartimento Interaziendale di Anatomia Patologica, garantendo la possibilità di condividere tra loro risorse umane e strumentali e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento creare sinergie con le altre categorie strutture già presenti nel dipartimento a supporto sia dell’attività clinica che di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettoricerca. Questa riorganizzazione rimarrà esclusa, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentoanticipandola, secondo modalità di accesso ed erogative uniformida quella più complessiva del Servizio Trasfusionale Metropolitano, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliche vedrà la cessione del ramo d’azienda da AOSP verso AUSL in data 01/01/2022. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Program Assignment Agreement

PREMESSA. 1La Provincia Autonoma di Trento intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Nell’ambito La Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 recante “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, natalità” istituisce al Capo IV il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello dell’assistenza specialistica distrettualeDistretto per la famiglia”, il compito “…inteso quale circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di corrispondere ad ogni esigenza attività e finalità operano con l’obiettivo di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare promuovere e valorizzare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa famiglia con figli…”. Obiettivi primari di integrazione con l'assistenza questa politica sono l’individuazione e lo sviluppo di medicina generale e un modello di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento responsabilità territoriale coerente con le altre categorie indicazioni della politica europea e nazionale e al contempo capace di erogatori ammesse ad operare sul territorio dare valore e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità significato ai punti di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento forza del sistema sanitario assicurando: - un Trentino. Si vuole rafforzare il rapporto coordinato con la dirigenza tra politiche familiari e con tutte politiche di sviluppo economico, evidenziando che le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta politiche familiari non sono politiche improduttive, ma sono “investimenti sociali” strategici, che sostengono lo sviluppo del sistema economico locale, creando una rete di prestazioni specialistiche anche attraverso servizi tra le forme organizzative di cui agli arttdiverse realtà presenti sul territorio. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi Considerato che ai fini della promozione della conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura della famiglia, si sono rivelati particolarmente utili quegli strumenti che consentono di rendere i datori di lavoro più attenti alle esigenze familiari dei dipendenti, come dimostrato dai risultati dell’attuazione delle politiche di conciliazione attivate nel tempo sia a livello nazionale che a livello locale. Considerato inoltre che le Organizzazioni Proponenti del presente accordo si distinguono per aver ufficialmente avviato l’iter di certificazione o per aver già conseguito il Certificato Family Audit, quale strumento manageriale che promuove un cambiamento culturale e organizzativo all’interno delle organizzazioni che consente alle stesse di adottare delle politiche di gestione delle risorse umane orientate al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie, nonché per la variabilità degli orari; - volontà di creare una rete per poter dare vita ad un corretto progetto di condivisione di alta qualità dei servizi sul tema della conciliazione famiglia lavoro e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza sul tema del benessere della vita lavorativa. La Legge provinciale 13 dicembre 1999, n.6 recante “Interventi della Provincia per il sostegno dell'economia e del SSN. 4della nuova imprenditorialità locale, femminile e giovanile. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica Aiuti per i servizi alle imprese, alle reti d'impresa, all'innovazione e all'internazionalizzazione” vede all’articolo 24 undecies la promozione da parte della Provincia di misure volte alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo conciliazione famiglia lavoro anche attraverso la concessione di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeaiuti alle imprese per la realizzazione di iniziative o progetti di servizi innovativi diretti all’istituzione, al mantenimento e alla diffusione di servizi di prossimità interaziendale previsti dall’art. 12 della legge provinciale sul benessere familiare. Inoltre la stessa Legge provinciale 13 dicembre 1999, n.6 con l’articolo 24 quater decies prevede che la Provincia possa riconoscere e promuovere l’aggregazione delle imprese in distretti, finalizzati a sviluppare una progettualità strategica volta a rafforzare la competitività, l’innovazione, l’internazionalizzazione e la crescita del paziente nel proprio luogo tessuto economico, anche sul piano occupazionale, attraverso lo sviluppo di vita, interazioni rivolte alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi condivisione di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5risorse e conoscenze. La flessibilità citata Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 prevede all’articolo 12, per ottimizzare la conciliazione tra famiglia e la territorialità dell’impegno lavoro, il ruolo della Provincia come aspetti caratteristici del rapporto promotrice della messa a disposizione, da parte dei datori di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti dei propri dipendenti o delle persone che comunque prestano servizio a favore degli stessi, di servizi di prossimità o di facilitazioni logistiche per l’acquisizione di questi servizi da soggetti terzi. Inoltre la stessa Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 prevede all’articolo 32 la promozione da parte della salute” Provincia, all’interno delle tematiche della formazione, ricerca e innovazione, di percorsi di formazione sulle politiche familiari strutturali orientate al benessere e alla natalità, favorendo, dove richiesto, il trasferimento in altri territori delle competenze relative alle politiche familiari implementate a livello locale. Con deliberazione n. 2082 data 24 novembre 2016 la Giunta provinciale ha approvato le Linee guida dello standard Family Audit finalizzate a promuovere il benessere familiare attraverso la realizzazione concreta e partecipata delle misure di conciliazione famiglia e lavoro all'interno delle organizzazioni pubbliche e private. Lo standard Family Audit, all’interno del Distretto, rappresenta uno strumento per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi la certificazione, su base volontaria, dei percorsi programmati ed attuati dalle organizzazioni pubbliche e private per andare incontro alle esigenze di cura.conciliazione dei propri dipendenti; il Family Audit è uno standard registrato il cui marchio, depositato presso la Camera di Commercio di Trento, appartiene alla Provincia Autonoma di Trento e rappresenta un modello originale sviluppato localmente a partire da analoghe esperienze europee. Preso atto che il Family Audit costituisce uno strumento di management per la certificazione, su base volontaria, dei percorsi programmati ed attuati dalle organizzazioni pubbliche e private per andare incontro alle esigenze di conciliazione dei propri dipendenti. Preso atto che le seguenti Organizzazioni Proponenti:

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Volontario

PREMESSA. 1Il Fondo Pensione Aperto CNP è finalizzato all’erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema previdenziale obbligatorio, ai sensi del d.lgs. Nell’ambito 5 dicembre 2005, n. 252. Il Fondo è stato istituito da CNP Vita Assicurazione S.p.a., impresa di assicurazione iscritta all’albo tenuto dalla COVIP con il n. 115. CNP Vita Assicurazione S.p.A. esercita l’attività di gestione del Fondo dal 31/12/2019 (di seguito “la Società”). Il Fondo Pensione Aperto CNP è rivolto a tutti coloro che intendono realizzare un piano di previdenza complementare. Possono aderire i soggetti destinatari delle Forme pensionistiche complementari, come individuati dall’art. 2 comma 1 del Dlgs 252/2005. La partecipazione non è legata ad una determinata occupazione o all’esercizio di una libera professione. L’adesione al Fondo è consentita in forma individuale ed in forma collettiva. L’adesione su base collettiva è disposta riguardo ai soggetti nei cui confronti trovano applicazione contratti, regolamenti di enti o aziende, accordi collettivi aziendali o fra soli lavoratori, che prevedono l’adesione al Fondo. Il Fondo Pensione Aperto CNP è una forma pensionistica operante in regime di contribuzione definita: l’entità della tutela costituzionale prestazione pensionistica è determinata in funzione della salute del cittadinocontribuzione effettuata e dei relativi rendimenti. Il Fondo Pensione Aperto CNP è costituito in forma di patrimonio separato e autonomo nell’ambito della Società. Il presente Documento ha lo scopo di definire il processo di attuazione della politica di investimento che la Società intende attuare per ottenere, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàdall’impiego delle risorse gestite afferenti al Fondo Pensione Aperto CNP, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”l’obiettivo finale di perseguire combinazioni rischio-rendimento efficienti nell’arco temporale, il compito di corrispondere ad coerenti con i bisogni previdenziali degli aderenti e con le prestazioni da erogare. Esso è sottoposto a revisione periodica ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieratre anni. I fattori considerati ai fini dell’eventuale modifica sono riportati in apposita deliberazione. Il Documento è trasmesso, in una logica organizzativa sede di integrazione con l'assistenza prima definizione e, in seguito, in occasione di medicina generale ogni sua modificazione: – agli organi di controllo della forma pensionistica e al responsabile della stessa; – ai soggetti incaricati della gestione finanziaria e alla banca depositaria; – alla COVIP, entro venti giorni dalla sua formalizzazione. Il Documento non costituisce documentazione contrattuale e di apporto conseguenza alcuna azione, lamentela o richiesta potrà essere formulata sulla base delle informazioni in esso contenute, se non riportate nella Nota Informativa che, oltre al Regolamento, rappresenta l’unico documento contrattuale che lega l’aderente a CNP Vita Assicurazione S.p.A. in relazione al Fondo Pensione Aperto CNP. Il Documento è a disposizione degli aderenti che ne facciano richiesta per iscritto, a mezzo posta elettronica o posta ordinaria, ai seguenti indirizzi: PEC: ▇▇▇▇▇▇▇_▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇ - ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Il Fondo Pensione Aperto CNP ha l’obiettivo, in particolare, di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tal fine, esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli aderenti e all’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. L’obiettivo finale della politica d’investimento del Fondo è di massimizzare le risorse destinate alle prestazioni fornendo agli aderenti opzioni d’investimento diversificate in funzione di diverse aspettative di rendimento e di interconnessione con quella ospedaliera tolleranza ai rischi finanziari, perseguendo combinazioni di rischio-rendimento efficienti in termini di rapporto tra rendimenti e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia volatilità dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNin qualsiasi arco temporale considerato. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Documento Sulla Politica Di Investimento

PREMESSA. 1Il presente Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale disciplina l’esecuzione in outsourcing del servizio relativo alla gestione amministrativa del personale di Fondazione Human Technopole ed in particolare a tutte le attività connesse alla costituzione del rapporto di lavoro, alla gestione amministrativa, contabile, economica, previdenziale, fiscale e sociale in conformita’ alle diverse tipologie contrattuali applicate e a quanto stabilito in materia di lavoro dalla normativa vigente. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoIl servizio è articolato in unico lotto. I C.C.N.L. applicati dalla Fondazione Human Technopole sono: • per la qualifica di dirigente: C.C.N.L. per i Dirigenti di Aziende Produttrici di Beni e Servizi • per la qualifica di quadri e impiegati: C.C.N.L. Industria Chimica – Chimico Farmaceutica • altri accordi (accordo di prossimità, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo accordi di secondo livello, altro). Le forme contrattuali gestite sono: - Contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato/tempo determinato, full-time/part-time; - Contratto di collaborazione coordinata e continuativa; - Contratto di apprendistato professionalizzante con relativa gestione dei passaggi contrattuali e professionali; Sono inoltre gestiti: - Personale in somministrazione/staff leasing; - Tirocini curriculari ed interesse della collettivitàextra-curriculari - Dottorandi che svolgono presso la Fondazione dottorati di ricerca finanziati tramite Borse di Studio; - Collaboratori occasionali, gestiti tramite contratti di collaborazione autonoma occasionale. - Membri comitati governance (comitato di gestione, consiglio di sorveglianza, comitato scientifico, etc.) Fondazione Human Technopole si impegna a trasmettere tutte le informazioni/dati e documenti necessari per poter svolgere nei tempi tutti gli adempimenti (processi, dichiarazioni, flussi) periodici richiesti dai C.C.N.L. applicati e dalla normativa vigente. Tutti i sistemi necessari dovranno essere implementati e gestiti in outsourcing presso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico concorrente che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierarisulterà aggiudicatario. I servizi richiesti dovranno essere accessibili dai dipendenti attraverso un unico portale e in duplice lingua, in italiano ed inglese. A tal proposito l’Appaltatore dovrà avere una logica organizzativa struttura in grado di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, supportare la Fondazione su tutti i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettoprocessi amministrativi, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura aspetti fiscali e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalicontributivi legati a personale impatriato così come meglio specificato nei paragrafi che seguono. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Outsourcing Agreement

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoLepidaSpA è lo strumento operativo, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàpromosso da Regione Emilia­Romagna, per la pianificazione, l’ideazione, la progettazione, lo sviluppo, l’integrazione, il Servizio Sanitario Nazionale dispiegamento, la configurazione, l’esercizio, la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi telematici che sfruttano le infrastrutture di rete, per Soci e per Enti collegati alla Rete Lepida. Le reti di LepidaSpA garantiscono la connettività fissa a banda larga e ultralarga e quella mobile e comprendono la rete Lepida in fibra ottica, in tutte le sue estensioni, le reti wireless (SSNcomprese quelle WiFi) demanda al livello e la rete ERretre oltre ai collegamenti acquisiti da Operatori terzi e interconnessi alla rete Lepida. I sistemi di LepidaSpA sono costituiti da un insieme di server localizzati presso i siti in disponibilità di LepidaSpA che svolgono funzioni di data Center per gli Enti pubblici del territorio. Inoltre, LepidaSpA fornisce servizi di connettività a banda larga e ultra larga e di assistenza tecnica sistematica e di rete ai suoi Enti soci ed in particolare alle azienda sanitaria e ospedaliera di Reggio ▇▇▇▇▇▇ e all’azienda sanitaria di Parma. A partire da Marzo 2011 LepidaSpA, già operatore di rete privata, ha ottenuto la autorizzazione di operatore di rete pubblica. Nel pieno rispetto dei principi generali di concorrenza ed in linea con la propria natura in house providing, nella propria Carta dei Servizi, LepidaSpA si vincola come operatore pubblico a fornire la propria attività esclusivamente nei confronti di: Pubbliche Amministrazioni socie; soggetti con i quali le Pubbliche Amministrazioni socie abbiano convenzioni, accordi, progetti; operatori di telecomunicazioni interessati a fornire servizio in zone in digital divide rispetto agli obiettivi europei qualora non vi siano altri operatori con offerte tecniche/commerciali aventi caratteristiche analoghe a quelle di aree non a fallimento di mercato; imprese che operano in zone in digital divide rispetto agli obiettivi europei qualora non ci siano operatori con offerte tecniche/economiche aventi caratteristiche analoghe a quelle di aree non a fallimento di mercato e l’assenza di banda ultralarga comporti assenza di competitività opportunamente dichiarata da un Ente socio. Nella Carta dei Servizi di LepidaSpA è chiarito che in nessun altro caso LepidaSpA fornisce direttamente connettività o servizi a cittadini presso le proprie abitazioni e ad imprese presso le proprie sedi. Il 21° considerando della direttiva 2004/18/CE, stabilisce che dell’assistenza specialistica distrettualein considerazione della situazione di concorrenza effettiva degli appalti nel settore delle telecomunicazioni in seguito all’attuazione della normativa comunitaria volta a liberalizzare tale settore, è opportuno escludere dal campo di applicazione della presente direttiva gli appalti pubblici in tale settore, a condizione che siano aggiudicati allo scopo principale di permettere alle Amministrazioni aggiudicatrici di esercitare talune attività nel settore delle telecomunicazioni”. Coerentemente con le indicazioni fornite dal legislatore comunitario l’art. 22 del D.lgs 163/2006 (c.d. “Codice degli Appalti”), relativo ai “contratti esclusi nel settore delle telecomunicazioni”, dispone che “il compito presente ▇▇▇▇▇▇ non si applica ai contratti pubblici principalmente finalizzati a permettere alle Amministrazioni aggiudicatrici (tra le quali si annovera anche LepidaSpA, stante l’accertata natura di corrispondere ad ogni esigenza organismo di carattere specialistico diritto pubblico della medesima) la messa a disposizione o la gestione di reti pubbliche di telecomunicazioni o la prestazione al pubblico di uno o più servizi di telecomunicazioni”. Dalla lettura dell’art. 22 del Codice degli Appalti ne deriva quindi che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierai contratti di LepidaSpA “principalmente finalizzati” allo svolgimento delle suddette attività sono esclusi dall’ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici. Resta comunque l’obbligo in capo a LepidaSpA, in una logica organizzativa applicazione dell’art. 27 del Codice degli Appalti, di integrazione con l'assistenza procedere all’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall’applicazione del presente Codice, “nel rispetto dei principi di medicina generale economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità”. L’oggetto della presente richiesta di offerta rientra nell’ambito di applicazione del suddetto Art. 22 del Codice del Codice degli Appalti. LepidaSpA sta progettando e realizzando l’estensione della Rete Lepida, la rete delle Pubbliche Amministrazioni della Regione Emilia­Romagna. In questo scenario evolutivo, è prevista la costruzione di ulteriori 4 Point Of Presence della rete in grado di operare anche come DataCenter Regionali. La soluzione architetturale definita per il delivery dei servizi di Data Center è tale da non poter prescindere dalle componenti infrastrutturali di rete, sia passive che attive, divenendone quindi un naturale corollario tecnologico e di apporto servizio. I summenzionati POP sono in grado di ospitare apparati di rete, dispositivi dedicati al computing e sistemi di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatrimemorizzazioni dei dati finalizzati a veicolare in modo integrato i servizi sulla rete, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato in questo modo operando in coerenza con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile piano nazionale descritto dalle linee guida per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale. La flessibilità soluzione tecnologica e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto il modello di lavoro disciplinato dal presente Accordobusiness individuati da LepidaSpA per l’erogazione dei servizi prevedono il prolungamento delle reti private degli Enti afferenti nei nuovi POP della Rete Lepida. Questa architettura rappresenta un unicum nel panorama dei servizi di Data Center forniti da operatori di mercato, divengono strumenti incisivi per abbatterein virtù dell’unicità rappresentata dell’infrastruttura di rete sottostante, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi grado di curainterconnettere tutti i potenziali utilizzatori dei servizi in banda ultralarga.

Appears in 1 contract

Sources: Richiesta Di Offerta Per Fornitura Apparati Emc Datadomain

PREMESSA. 1La funzione del controllo di gestione è da ritenersi strategica ai fini della ri- levazione e della valutazione di tutti processi sia di erogazione che di sup- porto della Società della Salute. Nell’ambito della tutela costituzionale Tale funzione è fondamentale anche nella funzione di programmazione e pianificazione necessarie per adempiere a quanto previsto per le SdS dalle LR 40 e 41. La LR 40/2005 prevede, all’Art. 71 quindecies - Gli assetti organizzativi, che “la costituzione delle strutture organizzative delle società della salute deve evitare duplicazioni tra la società della salute ed enti consorziati.” D’altronde la SdS non dispone, nella propria dotazione organica, di figure professionali in possesso dei titoli e dei requisiti professionali per assicurare autonomamente la funzione del cittadinocontrollo di gestione che peraltro è in gran- de parte sviluppata su una base di funzioni, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse di attività e di dati comuni con quelli della collettivitàcorrispondente Zona/Distretto e dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza. Per le ragioni di cui sopra la SdS si avvale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est per lo svolgimento delle attività e funzioni del Controllo di Gestione sotto specificate: -Supporto alla Direzione della SdS nell’attività di programmazione azienda- le traducendo le strategie di lungo e breve periodo in obiettivi di gestione, il Servizio Sanitario Nazionale valutabili e misurabili, - Supporto nella gestione del processo di budget, predisponendo, per quanto di competenza, la documentazione necessaria alla fase di pre-negoziazione, negoziazione e valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi in modo coordinato con l’Azienda Usl Toscana Sudest, - Predisposizione schede e supporto alla negoziazione con i Centri Di Re- sponsabilità (SSNCDR), -Monitoraggio mensile degli indicatori per CDR corredato da evidenze eco- nomiche (in collaborazione con U.O.C. Contabilità Analitica) demanda al livello e dati di atti- vità in modo coordinato con l’Azienda Usl Toscana Sudest, - Analisi scostamenti e individuazione azioni correttive, -Supporto alla predisposizione documento conclusivo di budget e successi- va diffusione secondo le norme vigenti sulla dell’assistenza specialistica distrettualeamministrazione trasparente”, il compito -Supporto all’istruttoria e ricomposizione della documentazione propedeuti ca al monitoraggio intermedio ed alla verifica finale del raggiungimento de- gli obiettivi, - Supporto all’Organismo Indipendente di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura Valutazione e alla riabilitazioneDirezione della SdS per la gestione della valutazione sul raggiungimento del budget con conseguente invio dei risultati alla struttura competente per il sistema pre- miante, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3- Supporto alla stesura del documento relativo al Piano della Performance secondo normativa vigente. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture Funzioni operative delle aziende sanitarie; Strutture di Staff, dei Dipartimenti Amministrati- vi e Tecnici, - la disponibilità a concorrere attivamente Monitoraggio obiettivi assegnati con delibera regionale al decentramento dell’offerta Direttore SdS/ Direttore di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative Zona(obiettivi specifici e Bersaglio MeS), - Analisi e valutazione complessiva della performance aziendale (Bersaglio MeS) al fine dell’assegnazione di cui agli artt. 30 bis obiettivi specifici e 31 bis; criteri di ogni singolo CDR - un’attività flessibile Benchmark aziendale sul grado di raggiungimento degli indicatori MeS per la pluralità dei servizi, valutare l’efficacia e l’efficienza delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNrisorse assegnate alle strutture. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Convenzione

PREMESSA. 1La Provincia autonoma di Trento ha approvato in data 10 luglio 2009 il Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità, documento tramite il quale si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Nell’ambito La legge provinciale 2 marzo 2011, n.1 recante “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, natalità” ribadisce il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello concetto di dell’assistenza specialistica distrettualeDistretto per la famiglia”, “…inteso quale circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia con figli…”. Il Trentino si vuole pertanto qualificare sempre più come territorio accogliente e attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscano con esse, capace di offrire servizi e opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, un territorio all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e mission perseguono l’obiettivo comune di accrescere il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico benessere familiare. La famiglia che non richieda e/o tenda ad evitare vive con consapevolezza la degenza ospedalierapropria dimensione diventa protagonista del contesto sociale in cui vive, in una logica organizzativa quanto può esercitare le proprie fondamentali funzioni, creando in forma diretta benessere familiare e in forma indiretta coesione e capitale sociale. Obiettivo primario di integrazione con l'assistenza questa politica è l’individuazione e lo sviluppo di medicina generale e un modello di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento responsabilità territoriale coerente con le altre categorie indicazioni della politica europea e nazionale e al contempo capace di erogatori ammesse ad operare dare valore e significato ai punti di forza del sistema trentino. Si vuole rafforzare il rapporto tra politiche familiari e politiche di sviluppo economico, evidenziando che le politiche familiari sono “investimenti sociali” strategici e creano benessere dei singoli e della comunità nella misura in cui concorrono a prevenire situazioni di disagio, a costruire reti tra le diverse realtà presenti sul territorio e a generare coesione e sicurezza sociale. La legge provinciale n. 1/2011 stabilisce, all’articolo 34, che per la realizzazione del sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità possono essere utilizzati come strumenti di raccordo e di coordinamento organizzativo gli Accordi volontari di area o di obiettivo. La Provincia autonoma di Trento, secondo quanto disposto dalla sopra citata legge provinciale, promuove l'adozione da parte di tutte le organizzazioni pubbliche e private di “modalità di gestione delle risorse umane” attente ai bisogni di conciliazione famiglia e lavoro. Alle organizzazioni che adottano tali modalità gestionali, risultanti ad esempio dalla certificazione Family Audit, possono essere riconosciuti sistemi di premialità consistenti nella concessione di una maggiorazione di contributi o, secondo quanto previsto dalla legge provinciale 9 marzo 2016 n. 2 in materia di appalti, nell'attribuzione di punteggi aggiuntivi nell'ambito dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Con il combinato disposto dalle due leggi provinciali, la n. 1 del 2011 e la n. 2 del 2016 Comunità e Comuni nei propri atti amministrativi in tema di appalti possono introdurre strumenti di premialità che consistono nella concessione di una maggiorazione di contributi e in punteggi aggiuntivi per quelle Organizzazioni certificate Family Audit che si impegnano ad applicare misure che favoriscano la conciliazione dei tempi della vita lavorativa con i tempi della vita familiare. In questo quadro appare evidente come le politiche rivolte alle famiglie diventano direttamente collegate ai lavoratori e alle aziende in cui questi operano. Le tematiche della conciliazione vita lavoro ben si collegano al benessere lavorativo e alla maggiore produttività che ne può derivare. La Legge di Stabilità 2016 e i collegati Decreto sulla Produttività del 25 marzo 2016 e Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 15 giugno 2016 introducono nel distrettocontesto legislativo nazionale e provinciale la possibilità di un articolato sviluppo delle tematiche relative alla conciliazione tra le esigenze di produttività e innovazione organizzativa delle aziende, di benessere e conciliazione dei lavoratori e di welfare territoriale del sistema trentino. Queste opportunità sono state ampliate a livello nazionale con la Legge di Bilancio statale per il 2017 e, a livello locale, ulteriormente promosse attraverso incentivi fiscali (Legge di Stabilità provinciale per il 2017). In questa triangolazione è possibile quindi immaginare un accordo tra le rappresentanze dei diversi attori del territorio. Si evidenzia che alcune organizzazioni coinvolte nel presente accordo stanno adottando da alcuni anni a questa parte lo standard Family Audit. In particolare l’Associazione Artigiani e piccole Imprese della provincia di Trento-Confartigianato, la Federazione Trentina della Cooperazione e la Provincia autonoma di Trento, dopo aver conseguito il certificato Family Audit Executive, hanno mantenuto per un altro triennio le proprie misure di conciliazione vita e lavoro, esprimendo al contempo la volontà di proseguire questo percorso con l’ottica di consolidare cultura e prassi sensibili ai temi del benessere lavorativo e delle performance aziendali. Anche tsm- Trentino School of Management, dopo aver conseguito il certificato Family Audit Executive, è impegnata a mantenere, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentoa sviluppare ulteriormente, secondo modalità il proprio Piano aziendale di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura conciliazione vita e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3lavoro. Le parti si danno reciprocamente atto Si rileva inoltre che nel processo di razionalizzazione Confindustria Trento e Uil del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile Trentino per la pluralità Camera Sindacale Regionale CSR, il Centro Servizi UIL del Trentino e per l'ENFAP Ente di formazione professionale della UIL, aderendo alla sperimentazione nazionale promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei serviziMinistri, delle sedi hanno pure compiuto un percorso significativo di lavoro coinvolgimento dei lavoratori e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4di realizzazione di misure attente ai bisogni di conciliazione con conseguente acquisizione della certificazione Family Audit. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitariTutto ciò considerato, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.seguenti organizzazioni proponenti:

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Volontario Per Favorire Lo Sviluppo Delle Politiche Di Conciliazione Vita E Lavoro

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoL’acquisizione dei biglietti necessari all’esazione pedaggi si correla ad un elevato standard tecnico che, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitànel mondo autostradale, assume due distinte caratteristiche: il materiale di cui si compone, fisicamente, il Servizio Sanitario Nazionale biglietto (SSNtipologia di carta, supporto e grammatura) demanda e l’organizzazione degli elementi grafici e delle parti magnetiche che permettono al livello biglietto un puntuale funzionamento sulle stazioni autostradali cos= come descritto all’Allegato A – Specifiche Tecniche. A questo scopo, giova ricordare che il biglietto autostradale è un titolo di viaggio avente lo scopo di permettere il calcolo del pedaggio. Esso è composto da un supporto di cartoncino di forma rettangolare, prestampato in offset, a due colori e riportante i dati relativi alla stazione di emissione, due tracce magnetiche depositate in senso parallelo rispetto al lato lungo del biglietto e due bande termo-sensibili appaiate alle bande magnetiche. L’emissione del biglietto in pista è resa possibile dalle tacche quadrate, il cui posizionamento (all’incirca al centro del biglietto, nella parte bassa), anch’esso definito nell’allegato tecnico, è necessario per consentire l’esatta distanza di taglio fra il biglietto emesso e il successivo. Il fabbisogno stimato per il biennio 2015-2016, desunto dai volumi di traffico correnti e dai consumi stimati – anche in relazione allo sfrido derivante dai cambio/rotolo – , è pari a 60.000.000 di biglietti. [ Il fronte di un biglietto autostradale emesso sulle stazioni di Autobrennero ] I biglietti oggetto della fornitura sono realizzati secondo le caratteristiche di seguito descritte e devono essere stampati, in perfetto accordo al facsimile, in bicromia sia in bianca, sia in volta e con testi italiano/tedesco su entrambe le facce del biglietto. Per la corretta gestione della grafica e dei testi di ciascuna facciata del biglietto, la Società rilascia al fornitore un dell’assistenza specialistica distrettualefacsimile”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierada utilizzare quale campione, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità realizzazione dei servizi, delle sedi biglietti/stazione necessari all’intera rete di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNAutobrennero. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Fornitura Di Biglietti Per Servizio Di Esazione Pedaggi

PREMESSA. 1Il presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) è stato redatto in conformità con quanto previsto dall’art. Nell’ambito 100 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (in particolare il D.lgs. n. 106/2009) “Testo unico della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualesicurezza”, in quanto si è prevista la presenza di più imprese. L’Impresa appaltatrice e gli altri esecutori dell’opera, dipendenti da questa, dovranno valutare attentamente quanto riportato al suo interno in modo da poter organizzare i lavori in sicurezza. Ogni Impresa esecutrice dovrà poi redigere il compito proprio Piano Operativo di corrispondere ad ogni esigenza Sicurezza (POS), che dovrà essere complementare e di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieradettaglio al presente documento. I contenuti del PSC, in una logica organizzativa ottemperanza all’allegato XV del Decreto di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, cui sopra sono i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurandoseguenti: - un rapporto coordinato identificazione e descrizione dell’opera, esplicitata con l’indirizzo del cantiere, la dirigenza descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere, una descrizione sintetica dell’opera con riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarietecnologiche; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta individuazione dei soggetti con compiti di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bissicurezza; - un’attività flessibile per relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la pluralità valutazione dei servizirischi concreti in riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, delle sedi alle lavorazioni ed alle interferenze; - scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive in riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle interferenze; - prescrizioni operative, misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni; - misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva; - modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione tra datori di lavoro e la variabilità degli oraritra questi ed i lavoratori autonomi; - organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori; - durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini giorno; - stima dei costi della sicurezza. L’Impresa affidataria dei lavori può presentare al Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori (CE) proposta di integrazione al Piano di Sicurezza e di Coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza; in ogni caso le eventuali integrazioni non possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. Prima dell’inizio dei lavori l’Impresa affidataria trasmette il PSC a tutte le imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi. Almeno 30 gg. prima della consegna dei lavori l'Impresa affidataria è tenuta a presentare al Coordinatore per l'Esecuzione dei lavori, un corretto Piano Operativo di Sicurezza (POS) così come previsto dalla normativa vigente redatto secondo i contenuti minimi riportati nell’allegato XV del D.lgs. n. 81/2008 e conveniente rapporto costi/benefici s.m.i. Almeno 15 gg. prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna Impresa esecutrice dovrà poi trasmettere il proprio Piano Operativo di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ all’Impresa affidataria la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al CE; i lavori potranno iniziare solo dopo l’esito positivo delle suddette verifiche. L'Impresa in questo modo ha l'obbligo di uniformarsi alle disposizioni generali proposte dal committente, e nel contempo esercitare quello che è il libero esercizio d'Impresa così come definito dal Codice Civile, cioè organizzare il lavoro in funzione delle risorse umane e tecniche a favore dell’utenza e propria disposizione. In nessun caso, le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. Almeno 10 gg. prima dell’inizio dei lavori i datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione ai Rappresentanti per la Sicurezza sia copia del SSN. 4PSC che del POS. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde presente piano risulta assolutamente prescrittivo per tutti gli adempimenti necessari ai fini di garantire la sicurezza durante le varie fasi lavorative. Nel caso di contraddittorietà tra i contenuti del PSC ed altri documenti d’appalto in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo ambito di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione sicurezza, devono essere considerate prevalenti le prescrizioni del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costipresente PSC. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro Per l'Affidamento Dei Lavori Di Manutenzione Invernale Delle Strade Comunali

PREMESSA. 1LepidaSpA fornisce servizi di connettività a larga banda e di assistenza tecnica sistematica e di rete alle aziende sanitaria e ospedaliera di Reggio ▇▇▇▇▇▇. Nell’ambito In questo contesto, LepidaSpA intende avvalersi di un supporto tecnico per servizi di assistenza sistemistica e applicativa del software SANET a favore dell’Azienda Ospedaliera di Reggio ▇▇▇▇▇▇ – Arcispedale Santa ▇▇▇▇▇ Nuova. Il supporto comprende anche gli aspetti sistemistici relativi ai servizi applicativi sanitari erogati nella provincia di Reggio ▇▇▇▇▇▇ da parte dell’Azienda Ospedaliera e l’Azienda USL di Reggio ▇▇▇▇▇▇. Oltre alla connessione alla rete Lepida dell’Azienda Ospedaliera e dell’AUSL di Reggio ▇▇▇▇▇▇, l’Azienda Ospedaliera (sede ospedaliera di Viale Risorgimento) è connessa alla Azienda USL di Reggio ▇▇▇▇▇▇ attraverso due collegamenti, dedicati e distinti, a 1 Gbps, garantiti da LepidaSpA. Tali collegamenti costituiscono una connessione di rete fondamentale per l’erogazione dei servizi sanitari in provincia di Reggio Emilia. Anche tutti i collegamenti delle altre sedi della tutela costituzionale della salute del cittadinosanità nella provincia di Reggio sono garantiti da LepidaSpA. L’Azienda Ospedaliera e l’Azienda USL di Reggio ▇▇▇▇▇▇ hanno strutturato e specializzato i propri Data Center, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàtramite accordi interaziendali consolidati, per l’erogazione di servizi legati all’area applicativa: l’Azienda Ospedaliera RE eroga, anche verso gli ospedali provinciali, i servizi di interoperabilità applicativa (Anagrafe centralizzata, repository clinico interaziendale, order entry), il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”sistema unico di laboratorio e microbiologia, il compito sistema unico PACS-RIS mentre l’Azienda USL eroga, anche verso l’Azienda Ospedaliera, i servizi di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraarea amministrativa (bilancio, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale ordini e magazzini, risorse umane) e di apporto area territorio (CUP e accesso diretto ai Centri Prelievo). La rete di campus dell’Azienda Ospedaliera è strutturata su 2 livelli: centri stella e armadi periferici (70). I due centri stella sono connessi in 10 Gigabit Ethernet in fibra ottica, i collegamenti di dorsale verso gli apparati periferici sono in Gigabit Ethernet su infrastruttura in fibra ottica, le porte d'utente tipicamente Gigabit Ethernet o Fast Ethernet. I collegamenti a 1 Gbps summenzionati, tra l’Azienda Ospedaliera e l’Azienda USL, sono attestati su un centro stella su due dispositivi di core ridondati. La rete del campus vede nel suo complesso 3000 utenti con circa 200 apparati. Nello specifico è costituita da: ● n.4 switch di centro stella Cisco 6500, che raccolgono i rispettivi collegamenti di dorsale dagli armadi periferici e forniscono connettività Gigabit Ethernet alla Server Farm; ● n.70 armadi periferici, con ciascuno un numero variabile di switch 48 porte, tipicamente Cisco 2960 o 3560 oppure HP Procurve 2810, e con doppio collegamento di dorsale in fibra ottica verso il centro stella d'area su switch di centro stella distinti; ● n.3 reti biomedicali separate e dedicate, composte da una coppia di switch Cisco 3750 in stack nei centri stella e un numero variabile di switch 48 porte Cisco 2960 negli armadi periferici e connessi in fibra ottica. Questi apparati permettono la connessione distinta di apparati biomedicali particolarmente critici, facenti capo ai servizi di Radiologia-PACS, Radioterapia-VARIAN e Emodinamica-Siemens, e ne viene regolato l’accesso esterno tramite apposite regole di filtro (ACL); ● per ogni armadio periferico sono state definite VLAN distinte per i pc aziendali e gli apparati speciali (ove presenti), ognuna avente subnet IP separata e terminazione IP dedicata sugli apparati di core. Il protocollo STP 802.1w (rstp) è dunque attivo solamente tra gli apparati periferici del nodo. Il routing è gestito dinamicamente tramite protocollo OSPF e la ridondanza first hop viene garantita tramite HSRP o VRRP. Sono inoltre state definite circa 10 VLAN per la gestione dei Server e della DMZ, che rimangono fisicamente confinate alle due sale di centro stella; ● interconnessione Interaziendale con routing BGP su linea dedicata in fibra Giga Ethernet e ridondanza su switch di centro stella distinti; ● coppia di firewall Cisco ASA in failover per la connessione ad Internet, la gestione e pubblicazione dei servizi pubblici ospedalieri; ● coppia di balancer Linux per la gestione automatica di ridondanza e bilanciamento di traffico della connessione ad Internet su due/tre vie; ● accesso remoto: firewall Cisco ASA per VPN IPSEC per fornitori ed utenti esterni, Server PPTP-L2TP Microsoft, router Cisco 1600 con accesso-base ISDN di emergenza; ● coppia di firewall Cisco PIX per interconnessione con quella ospedaliera strutture aziendali/servizi separati ma collocati nel campus aziendale (Centrale Operativa 118); ● diversi router Cisco per collegamento sedi distaccate, Università di Modena-Reggio, Neurochirurgia Azienda Ospedaliera di Parma; ● copertura WIFI distribuita nella maggior parte degli armadi periferici per un totale di circa 380 Access-Point Cisco Aironet 1131AG, multi SSID, multi VLAN e degli altri servizidiversi metodi di autenticazione (WPA2, WPA-PSK, PEAP). Centralmente il sistema è gestito da n.8 controller Cisco WLC4404 o WLC4402, ridondati sugli switch di centro stella. Il monitoraggio dell’intero sistema dell’Azienda Ospedaliera, basata su applicativo open source SANET (▇▇▇. 2▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇), e la relativa gestione in modo adeguato è essenziale per prevenire ed evitare qualsiasi inconveniente tecnico che si potrebbe tradurre in disservizi. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali L’applicativo Sanet è in grado di monitorare e gli odontoiatrifornire on-line i parametri di connettività e quelli relativi alle prestazioni della rete, raccogliendo e rendendo disponibili report storici periodici automatizzati. A titolo esemplificativo i dati raccolti e processati dall’applicativo in automatico, anche in termini di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”generazione allarmi, sono: stato STP, costo del root bridge e della root port, stato HSRP/VRRP/standby, controlli OSPF/BGP, situazione ARP, andamento unicast/multicast/broadcast su tutte le dorsali, andamento temperatura (sia di apparati sia di sonde ad hoc), numero di client wifi per ogni SSID, per ogni AP e per ogni controller, parametri legati alla sicurezza L2 (port-security, dhcp-snooping, cambi di mac- address, etc). Il corretto funzionamento della rete di campus e dei sistemi di interoperabilità tra l’Azienda Ospedaliera e l’Azienda USL, H24 e tutti i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologigiorni dell’anno, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso rappresenta un aspetto fondamentale per il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare funzionamento dell’intero sistema sanitario sul territorio e nel distrettodella provincia di Reggio ▇▇▇▇▇▇, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere non solo, e per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire evitare notevoli impatti sui servizi ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti sulla qualità della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Assistenza Sistemistica E Applicativa Software

PREMESSA. 1Il presente testo rinnova l'Accordo di programma per l'inclusione scolastica nella provincia di Pistoia, scaduto a marzo 2018, adeguandolo allo sviluppo della normativa nel frattempo intervenuta. Nell’ambito della Con questo Accordo le istituzioni coinvolte nella formazione, nell'assistenza e nella tutela costituzionale della salute del cittadinosi sono coordinate per promuovere azioni condivise al fine di permettere un'effettiva inclusione scolastica e un'efficace occasione di formazione delle bambine e dei bambini, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàdelle alunne e degli alunni, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieradelle studentesse e degli studenti con disabilità, in una logica organizzativa modo da garantire la piena realizzazione di integrazione un loro progetto di vita autonomo, in relazione anche alla vita al di fuori dalla scuola. La dizione “delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti” riprende fedelmente quella del D.Lgs n. 66 del 13.4.2017; per non appesantire il testo che segue sono stati utilizzati singolarmente i diversi termini a seconda dell’ordine scolastico di competenza o genericamente a seconda dei casi. Gli impegni e le decisioni contenuti in questo Accordo si applicano a partire dall'asilo nido fino al termine della scuola media superiore, con l'assistenza la possibilità di medicina generale stabilire utili collegamenti, ai fini dell'inserimento, con i percorsi universitari e lavorativi. Il presente Accordo di programma rappresenta un importante momento di riflessione e di apporto revisione che ha coinvolto tutti i soggetti firmatari e che ha permesso di stabilire linee di accoglienza e di interconnessione con quella ospedaliera intervento rispettose delle specificità delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli altri servizi. 2alunni, delle studentesse e degli studenti con disabilità. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari L'Accordo impegna le istituzioni e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologiassociazioni aderenti e tutta la comunità ad adottare e ricercare percorsi condivisi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio ai quali ciascuno partecipa nell'ambito della propria competenza e nel distrettorispetto della normativa vigente, ma sempre con lo scopo di valorizzare le capacità e presso soddisfare i bisogni della persona. L'inclusione scolastica e sociale è infatti un processo complesso che si realizza solo se tutte le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentorealtà (famiglia, secondo modalità di accesso ed erogative uniformiscuola, di tutti gli interventi volti alla prevenzioneautonomie locali, alla diagnostica di laboratorioassociazionismo, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto privato sociale) che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato interagiscono con la dirigenza e persona con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizidisabilità, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza collaborano in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiresponsabile e condiviso. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Di Programma Provinciale

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoIl Testo Unico sull'apprendistato, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàD.Lgs. 167/11 così come modificato dal D.Lgs. 92/12, ha introdotto la nuova disciplina per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito contratto di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri serviziapprendistato. 2. Nel Le Parti con la seguente normativa completano e integrano la disciplina dell'apprendistato professionalizzante per le imprese che applicano il presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di C.C.N.L. regolando tutti gli interventi volti aspetti rinviati alla prevenzionecontrattazione collettiva, alla diagnostica ai sensi di laboratorioquanto disposto dal D.Lgs. 167/11, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalial fine di rendere operativo un contratto di lavoro a carattere formativo che riveste un'importanza significativa per il settore. 3. Le parti si danno reciprocamente atto Quanto sopra premesso le Parti convengono che il contratto di apprendistato, dovrà rappresentare lo strumento privilegiato di ingresso nel processo di razionalizzazione mondo del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 lavoro finalizzato alla formazione e successive modificazioni all'occupazione dei giovani e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma costruire professionalità anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNelevate da inserire nell'impresa. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde Le Parti riconoscono l'importanza che può avere l'apprendistato di alta formazione e di ricerca sia per promuovere lo sviluppo di alte professionalità e dell'innovazione in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeimpresa, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costisia per attuare efficaci collaborazioni con le istituzioni scolastiche e universitarie. 5. La flessibilità A tal fine convengono sull'opportunità, a valle di un progetto sperimentale da realizzarsi a livello territoriale e con il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche e universitarie, di valutare la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto definizione di lavoro disciplinato una specifica normativa contrattuale per le tipologie di apprendistato, ulteriori a quello professionalizzante, previste dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curaD.Lgs. 167/11.

Appears in 1 contract

Sources: Collective Labor Agreement

PREMESSA. 1La razionalizzazione degli acquisti è fra i prioritari interventi che il quadro normativo e regolamentare definisce per il raggiungimento dei prefissati obiettivi di finanza pubblica. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute In questo quadro complessivo si inseriscono le regole di gestione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierasistema socio sanitario regionale, in una logica organizzativa particolare, dettano le linee di integrazione con l'assistenza indirizzo per gli acquisti delle Aziende Sanitarie Lombarde, disposte alla D.G.R. Regione Lombardia del 23 dicembre 2014, n. X/2989, avente ad oggetto “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2015 ”. Le linee di medicina generale indirizzo per gli acquisti, dettate nella Deliberazione soprarichiamata, impegnano le aziende sanitarie a procedere in via prioritaria attraverso procedure in forma aggregata, sulla base delle esigenze e dei fabbisogni degli Enti Sanitari lombardi. Con deliberazione 28 luglio 2008, n. 327 questa Azienda Ospedaliera ha aderito all’ “Accordo Interaziendale per la disciplina di forme aggregate riguardanti l’approvvigionamento e gestione di beni e di apporto servizi delle Aziende Ospedaliere di Milano e Provincia” Con riferimento a quanto sopra: ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO DI MILANO ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE DI CIRCOLO DI MELEGNANO convengono di interconnessione con quella ospedaliera procedere congiuntamente all’acquisto di quanto specificato in oggetto secondo la seguente procedura: - l’Azienda mandataria procede, su delega e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazionemandato dell’ altra azienda, nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblici appalti, all’espletamento della procedura di gara, per il proprio fabbisogno e per quello della mandante; - con la delega di cui al precedente punto l’Ente sanitario mandante delega l’Azienda mandataria alla scelta dei contraenti e, nello stesso tempo, da mandato alla stessa di agire in nome e per conto delle relative competenze professionali. 3medesime, per il che gli effetti del contratto stesso si verificano direttamente nella sfera giuridica di ogni singolo Ente delegante e si perfezioneranno all’atto della stipula da parte del singolo Ente dei conseguenti contratti. Le parti L’Azienda Ospedaliera Capofila, non sarà, perciò, chiamata a rispondere a nessun titolo, del rapporto contrattuale che si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione stabilirà tra l’aggiudicatario e l’Ente Sanitario aggregato, restando l’A.O. Capofila del SSN realizzato con tutto estranea in merito. In tal caso, infatti, il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari presente Capitolato e le altre professionalità sanitarie (biologicondizioni di aggiudicazione costituiscono unicamente il fondamento di un autonomo rapporto contrattuale tra fornitore e terzo interessato. - La presente gara, chimiciin forma associata, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato darà vita a distinti rapporti contrattuali intercorrenti tra l’impresa aggiudicataria e ciascun Ente aggregato. Tali rapporti, indipendenti gli uni dagli altri, si costituiranno dopo il provvedimento di aggiudicazione definitiva, con la dirigenza stipula dei relativi contratti ai sensi dell’art. 11 comma 10 del D.Lgs. 163/2006 e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - ss.mm.ii.. Ciascun contratto potrà contenere norme differenti limitatamente a durata, facoltà di recesso, consegna e ricezione merci, garanzie e scadenze di prodotti, modalità di fatturazione e termini di pagamento. Per la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.procedura è individuata quale mandataria la:

Appears in 1 contract

Sources: Fornitura Di Custom Pack E Set Intravitreali

PREMESSA. 1L’Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale reso esecutivo in data 23 marzo 2005 pone le basi per avviare un processo di forte innovazione dell’assetto organizzativo della medicina generale nel territorio così come delineato nel P.S.N. 2003-2005 e condiviso dalle Regioni nell’intesa Stato Regioni del 29.07.04. Si impone, pertanto, la necessità di “una reinterpretazione del rapporto territorio- ospedale, potenziando e riorganizzando l’offerta di prestazioni sul territorio, riservando l’assistenza ospedaliera sempre più alle patologie acute, modificando il tradizionale sistema di offerta sanitaria fondata prioritariamente sull’ospedale a favore del territorio che deve caratterizzarsi come soggetto attivo che intercetta il bisogno sanitario e si fa carico in modo unitario e continuativo delle necessità sanitarie e socio-assistenziali dei cittadini”. Inoltre il contesto economico-finanziario del S.S. richiede che le scelte di politica sanitaria siano incentrate sulle valutazioni di appropriatezza nell’utilizzo delle risorse con riguardo sia all’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri che alla appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche con lo scopo di razionalizzare la spesa nel rispetto dei LEA. Nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale l’Accordo Integrativo Regionale in applicazione del D.P.R. 270/00 approvato con DGR n. 1640/01 e ▇▇.▇▇. aveva come obiettivo il riequilibrio a livello di risorse tra il macrolivello ospedaliero e quello territoriale con una precisa scelta di maggiore investimento sulla medicina territoriale. La Regione si pone in una prospettiva di continuità e di consolidamento del processo di programmazione e gestione nella medicina convenzionale avviato con l’AIR 2001. L’accordo regionale recepisce ed integra gli obiettivi e le linee programmatiche definite dall’ACN del 23.3.05 in particolare, così come di seguito riportato: • Perseguimento dell’appropriatezza delle cure e dell’uso delle risorse da condividere con il comparto medico ospedaliero e specialistico ambulatoriale attraverso l’individuazione di percorsi assistenziali integrati nell’ottica dell’assistenza globale alla persona. • Potenziamento della tutela costituzionale della medicina sul territorio intesa quale sistema in grado di intercettare direttamente la domanda di salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo cittadino e di assicurare interventi appropriati ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale efficaci anche attraverso l’ottimizzazione degli istituti già operativi (SSN) demanda al livello “es. disponibilità telefonica). • Organizzazione capillare dei medici sul territorio per garantire la continuità dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito (h24). • Individuazione di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa forme di integrazione tra la Continuità Assistenziale e Medicina di Base. • Coinvolgimento del medico sul territorio nelle attività di prevenzione individuate dalla programmazione regionale e aziendale. • Attività di promozione della nascita delle Utap quale strutture in cui sperimentare la realizzazione della continuità dell’assistenza tra servizi territoriali e tra questi e l’ospedale. • Rivisitazione delle forme associative per poter valorizzare i modelli organizzativi che di più assolvono alla funzione di migliore accessibilità ai servizi e migliore presa in carico del paziente. • Definizione di un modello di formazione coerente con l'assistenza gli obiettivi di medicina generale integrazione territorio-ospedale. • Adeguamento software ai fini dell’erogazione dell’indennità informatica e compatibilità per connessione in rete Medici di Assistenza Primaria e di apporto Continuità Assistenza. Definizione accordo per l’accesso alla indennità ai sensi dell’art. 1 comma 277 della L. 266/05. • Attivazione programmi per il governo clinico e adozione di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatipremiante correlato al raggiungimento degli obiettivi secondo percentuali di raggiungimento del risultato. • Organizzazione a regime dell’emergenza sanitaria territoriale, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta nelle more dell’attivazione di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli arttquanto previsto dall’art. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN17 comma 2 L.R. 5/05. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Integrativo Regionale

PREMESSA. 1Nell’ambito delle attività volte alla razionalizzazione degli spazi in uso alle Amministrazioni dello Stato e alla riduzione dei costi per le locazioni passive, l’Agenzia del Demanio ha previsto la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del compendio demaniale censito alla scheda RMB1664, denominato “Compen- dio EUR - Ministero delle Comunicazioni”, sito in Roma al Viale America n. 201, in utilizzo al Ministero per lo Sviluppo Economico. Nell’ambito Il Piano di Razionalizzazione prevede il trasferimento presso l’immobile di Viale America n. 201 del personale del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) attualmente allocato presso gli immobili de- maniali di Viale Boston n. 25 e Viale Trastevere e il trasferimento del personale del Ministero della tutela costituzionale Transizione Ecologica (MiTE), attualmente allocato presso l’immobile privato di Viale Cristoforo Co- lombo n. 44/via Capitan Bavastro n. 174, presso l’immobile di Viale Boston n. 25, una volta rilasciato da parte del MISE, previa rifunzionalizzazione dello stesso. L’implementazione del suddetto Piano consentirà una migliore ricollocazione logistica del personale del MiTE, nonché una consistente riduzione di spesa per la chiusura delle sedi ubicate in immobili in loca- zione passiva oltre ad un adeguamento strutturale ed impiantistico del medesimo edificio. La Direzione Roma Capitale ha sviluppato le attività di verifica della salute vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, rilievo geometrico, architettonico, tecnologico ed impiantistico e progettazione di fattibilità tecnico-economica da restituire in modalità BIM per il bene in oggetto e ad integrazione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàprogetto relativo all’intervento di miglioramento/adeguamento strutturale, il Servizio Sanitario Nazionale progetto di fattibilità tecnico-econo- mica inerente gli aspetti architettonici ed impiantistici necessari per la rifunzionalizzazione del compen- dio, in accordo al quadro esigenziale trasmesso dall’Amministrazione usuaria. Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica è stato oggetto di verifica ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs 50/2018 da parte di Organismo certificato, con esito positivo, e di validazione da parte del Responsabile Unico del Procedimento con verbale prot. n. 9842 del 01/09/2022. Ciò premesso, in considerazione della particolare complessità e rilevanza dell’intervento in questione e dello specifico contesto ordinamentale e territoriale di riferimento, su richiesta della Direzione Roma Capitale, le funzioni di Stazione appaltante sono state delegate, con delega prot. n. 2022/16951/DIR del 6 settembre u.s, alla Direzione Servizi al Patrimonio per la gestione di tutte le fasi di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, delle attività di verifica della progettazione, dei servizi di supporto alle attività tecniche e dell’esecuzione dei lavori relativamente all’intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione in oggetto. In ragione di ciò, con determina a contrarre prot. n. 173-I del 03/10/2022, questa Amministrazione ha stabilito di affidare servizi di Ingegneria e Architettura, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. vvvv), del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e successive modifiche e integrazioni (SSNdi seguito anche D.Lgs. 50/2016 o Codice), di progettazione definitiva ed esecutiva, di coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione e della relativa attività legata al Building Information Modeling (BIM) demanda al livello relativamente all'intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e adeguamento sismico del fabbricato denominato dell’assistenza specialistica distrettualeCompendio Eur – Ministero delle Comunicazioni”, il compito sito in Viale America 201 – Scheda Patrimoniale RMB1664, da eseguirsi con metodi di corrispondere ad ogni esigenza modellazione e gestione informativa (BIM) e con l’uso di carattere specialistico materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale, conformi ai vigenti Criteri Ambientali Minimi. La Stazione Appaltante ha quindi disposto di dare avvio all’affidamento del servizio di verifica, che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierasarà svolto anche in corso d’opera alla progettazione, in una logica organizzativa del progetto definitivo ed esecutivo per l’intervento di integrazione con l'assistenza di medicina generale ristrutturazione, rifunzionalizzazione e di apporto adeguamento sismico del fabbricato denominato “Compendio EUR – Ministero delle Comunicazioni” e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti elaborati e dei modelli BIM che saranno realizzati dai progettisti. Stante quanto sopra, si rende necessario individuare un unico operatore economico a cui affidare il servizio di verifica, in linea con le peculiari caratteristiche di cui sopra, proprie del servizio di progettazione affidato. Pertanto, analogamente alla prevenzionepredetta procedura di affidamento di una pluralità di servizi tecnici, alla diagnostica il servizio di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta verifica comprende una pluralità di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis da affidare al medesimo operatore economico, e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNdisciplinate secondo quanto dettagliatamente esplicitato nel prosieguo. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Service Agreement

PREMESSA. 1Negli anni ’90 diversi Stati della CEE hanno avviato azioni di rivalorizzazione dei servizi pubblici chiedendo agli enti erogatori un miglioramento della qualità dei servizi forniti agli utenti-clienti e del rapporto comunicativo tra ente e utente-cliente anche attraverso l’elaborazione e la diffusione di “Carte dei Servizi”. Nell’ambito In Italia, l’adozione delle “Carte dei Servizi” da parte degli enti erogatori di servizi pubblici, è stata prevista dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/01/94 (“Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”), dalla Legge n.273/95 e, per le aziende di trasporto, dal De- creto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30/12/98 (“Schema generale di riferimento per la predisposizione della tutela costituzionale carta dei servizi del settore trasporti o “Carta della salute mobilità”). La Carta della mobilità è un documento che ha lo scopo di rendere trasparente il rapporto tra le aziende esercenti servizi pubblici di trasporto ed i cittadini in quanto utenti del cittadinoservizio medesimo. Essa infatti, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse secondo quanto si legge nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, rafforza la garanzia della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale libertà di circolazione (SSNmobilità) demanda al livello dei cittadini prevista: - dall’art. 16 della Costituzione italiana secondo cui dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito ogni cittadino può circolare e soggiornare libe- ramente in qualsiasi parte del territorio nazionale …” e “ ogni cittadino è libero di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale uscire dal territo- rio della Repubblica e di apporto rientrarvi…”dall’art. 8 del Trattato di Maastricht secondo cui “ogni cittadi- no dell’Unione Europea ha il diritto di circolare e di interconnessione con quella ospedaliera e soggiornare liberamente nel territorio degli altri servizi. 2Stati membri. Nel presente Accordo si riconosce In particolare, la Direttiva stabilisce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, enti erogatori di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurandoservizi pubblici devono : - un rapporto coordinato con individuare i fattori da cui dipende la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitariequalità del servizio; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta adottare e pubblicare i relativi standard di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative qualità e quantità di cui agli artt. 30 bis e 31 bisassicurano il rispetto; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi predisporre programmi annuali finalizzati al progressivo miglioramento di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici detti standard. L’obiettivo di questo documento e’ quello di manifestare l’impegno a favore dell’utenza e del SSNerogare i servizi rispettando tali indirizzi. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Di Programma

PREMESSA. 1Il complesso monumentale composto da Villa Reale e Parco di Monza è un sistema vasto, complesso e articolato che è già stato oggetto nei decenni scorsi di importanti azioni regionali per la sua manutenzione e valorizzazione. Nell’ambito La comune volontà di una sua gestione unitaria e valorizzazione organica è alla base anche della tutela costituzionale costituzione nel 2009 del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. L’avvio di un programma di interventi per la riqualificazione e valorizzazione nel medio lungo periodo dell’intero compendio è però un’azione complessa e impegnativa, sia in termini di risorse finanziarie sia di scelte strategiche, che difficilmente può essere risolta e definita in modo efficace in un unico passaggio tramite un disegno predefinito. Appare più opportuno procedere per successivi step di affinamento dei programmi e delle indicazioni progettuali, partendo dalle oggettive prioritarie e urgenti esigenze di messa in sicurezza e di contenimento dei rischi di compromissione del patrimonio botanico e architettonico nonché di presidio e dotazione di servizi propri di un parco pubblico, per poi procedere ad una migliore precisazione degli stessi sulla base della salute definizione e condivisione di strategie organiche di valorizzazione sostenibile a medio lungo termine. Il Masterplan è lo strumento che deve definire le strategie, i progetti e le azioni volte alla valorizzazione sostenibile del cittadinocompendio immobiliare Villa Reale e Parco di Monza. La sostenibilità deve far convivere i tre aspetti: - ambientale (conservazione del patrimonio naturalistico, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse paesistico e culturale) - storico-culturale (promozione culturale e valorizzazione del patrimonio storico- artistico) - economico (individuazione di modalità di gestione delle strutture che ne garantiscano la sostenibilità economica, ivi comprese tutte le iniziative funzionali alla fruizione sociale) Il lavoro può innanzitutto partire dall’assunzione degli studi e degli scenari di riqualificazione elaborati in attuazione della collettività, l.r. 40/95 e del correlato Programma Organico Triennale e successivamente nell’ambito dell’Accordo di Programma per il Servizio Sanitario Nazionale “recupero e valorizzazione della Villa Reale di Monza e dei giardini di pertinenza” (SSNapprovato con DPGR n. 11053 del 12 giugno 2002) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, sviluppati in una logica organizzativa anni più recenti dagli enti proprietari e dal Consorzio Villa Reale e Parco di integrazione con l'assistenza Monza. Scenari e studi che divengono gli elementi base del costituendo quadro di medicina generale riferimento del Masterplan in quanto restituiscono un ricco quadro di conoscenze e di apporto indirizzi generali che, debitamente aggiornato e integrato, potrà guidare una definizione più puntuale di obiettivi e strategie in un’ottica di preservazione dei valori storico-culturali e ambientali dell’intero compendio, ma anche di valorizzazione dello stesso in un’ottica di sostenibilità ambientale, storico-culturale ed economica. Il quadro di riferimento aggiornato e integrato diverrà componente attività del Masterplan e strumento operativo per la sua attuazione ed efficace gestione. I suddetti scenari e studi costituiscono inoltre un utile e consolidato riferimento per una prima impostazione di un programma investimenti volto all’ avvio degli imprescindibili interventi di messa in sicurezza e recupero del patrimonio storico-architettonico e paesaggistico- ambientale del Parco e di interconnessione miglioramento del suo funzionamento, tenendo anche conto delle connessioni funzionali con quella ospedaliera la Villa Reale e degli altri servizi. 2i gli annessi Giardini. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali L’art. 17 delle NTA del Parco della Valle del Lambro fornisce inoltre le coordinate normative generali per il Parco di Monza (inteso come compendio Villa e gli odontoiatri, Parco di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, Monza) evidenziando i veterinari principali ambiti delle azioni di tutela e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici riqualificazione ambientale: - conservazione e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante manutenzione del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione patrimonio botanico - recupero del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento patrimonio edilizio - riqualificazione del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività di irrigazione La riqualificazione ambientale è, inoltre, affiancata nella norma al miglioramento delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta condizioni di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4fruibilità pubblica. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo tema del recupero dei manufatti è correlato a quello delle strategie di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo promozione e all’offerta di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costifruizione. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Linee Guida Per La Definizione Del Masterplan

PREMESSA. 1Con deliberazione della Giunta Regionale n. 1/5 del 07/01/2020, è stato approvato l’elenco delle categorie di dispositivi medici le cui procedure devono essere condotte in Unione d’acquisto, con contestuale individuazione e assegnazione delle stesse alle diverse Aziende capofila; ATS risulta incaricata per l’espletamento – tra le altre - della gara per la fornitura di dispositivi per stomia CND A10. Nell’ambito In esecuzione della tutela costituzionale suddetta DGR è necessario quindi indire, a livello regionale e in unione d’acquisto, una procedura ad evidenza pubblica per la fornitura di “Dispositivi medici per stomia per i presidi Territoriali e Ospedalieri” previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 (categoria A10 della salute Classificazione Nazionale Dispositivi Medici - C.N.D.), occorrenti alle Aziende Sanitarie della Regione Sardegna per l’assistenza Territoriale e Ospedaliera. La procedura è finalizzata, in particolare, all’individuazione di più operatori economici che, sulla base delle risultanze della procedura, risultino idonei ad erogare la fornitura oggetto di gara e con i quali potrà essere sottoscritto - da ciascuna Azienda aderente all’Unione d’Acquisto - un Accordo Quadro. Nella definizione dell’impianto di gara particolare attenzione è stata riposta dal gruppo di progettazione, sull’obiettivo di garantire agli assistiti interessati dalla suddetta procedura una migliore qualità della vita, riconoscendo e tutelando il diritto alla “possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del cittadinomedico prescrittore, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualei prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica”, come anche previsto dal DPCM del 12 gennaio 2017, allegato 11, art. 4. Considerato che l’anatomia della stomia è soggetta a modificazioni (sventramenti, affossamenti, fistolizzazione, sensibilizzazione cutanea) e che l’utilizzo di una tipologia di ausilio non può prescindere da un giudizio di compatibilità fisica e biologica da parte dell’utilizzatore e dal giudizio del medico prescrittore, ed in considerazione del fatto che sovente analoghi dispositivi commercializzati da differenti Operatori Economici presentano variabilità in termini di caratteristiche intrinseche ed ergonomiche, si ritiene indispensabile poter disporre quindi di prodotti di diversa fabbricazione, al fine di individuare il compito dispositivo che meglio si adatta alle esigenze del singolo paziente e che tenga conto della qualità di corrispondere ad ogni esigenza vita dell'assistito anche in termini di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare influenza sulla vita relazionale e sulla attività fisico-motoria. In relazione a tutto quanto sopra premesso, la degenza ospedalierapresente procedura è impostata prevedendo quindi, per ciascun lotto posto a base di gara, la conclusione di Accordi Quadro con più operatori economici, ai sensi dell’art. 54, comma 4, del Codice, senza riapertura del confronto competitivo. In particolare l’aggiudicazione sarà disposta, per ciascuno dei lotti oggetto della presente fornitura, in favore degli Operatori Economici che proporranno un’offerta inferiore alla rispettiva base d’asta per prodotti rispondenti alle caratteristiche essenziali richieste nel presente capitolato. Si specifica a questo proposito che il numero degli aggiudicatari dell’A.Q. è determinato in funzione del numero di offerte valide ricevute come risultante dalla “graduatoria finale”. Pertanto, ai fini della presente procedura, le Singole Aziende facenti parte dell’Unione d’Acquisto potranno stipulare, con ciascuno degli ▇▇.▇▇. risultati aggiudicatari nella presente procedura di gara un Accordo Quadro senza percentuali di fornitura. In particolare, si precisa che l'individuazione dell'operatore economico che effettuerà la fornitura avverrà sulla base della decisione motivata di ciascuno specialista, in relazione alle specifiche esigenze dei pazienti aventi diritto, in modo di garantire agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti più adeguati alle specifiche esigenze e in grado di assicurare in maniera efficace la funzione di riabilitazione specifica. Tale obiettivo sarà garantito assicurando agli assistiti la disponibilità di una logica organizzativa pluralità di integrazione prodotti, anche per la medesima tipologia di dispositivo, tra i quali effettuare la scelta del dispositivo più adeguato alle specifiche esigenze. Si precisa infine che la presente procedura, essendo condotta tramite piattaforma telematica, genererà una graduatoria decrescente delle offerte, in ragione del minor prezzo offerto da ciascun concorrente. Tale graduatoria generata dal sistema è dovuta solamente alle modalità di funzionamento della piattaforma telematica e non influenzerà in alcun modo la scelta che sarà operata dal medico prescrittore in ragione delle esigenze cliniche riscontrate sul paziente. Ciascuna delle Aziende facenti parte dell’Unione d’Acquisto potrà stipulare A.Q. con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e uno o più ▇▇.▇▇. aggiudicatari, potendo quindi ordinare da uno, da più o da tutti gli aggiudicatari per ciascun lotto. Al momento della stipula dell’A.Q. l’Azienda dovrà esplicitare le motivazioni cliniche ad eccezione Le condizioni oggettive per determinare quale degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo operatori economici aggiudicatari dell’Accordo Quadro eseguirà le forniture sono riconducibili alle seguenti motivazioni cliniche che si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, riportano di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, a solo titolo esemplificativo: •la continuità per i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) pazienti già portatori di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie un dispositivo che necessitano di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneuna sostituzione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo caso in cui il medico ritenga necessario proseguire con un trattamento simile; •le diverse patologie prevalenti e secondarie da trattare, debitamente valutate dal medico prescrittore, anche in base alla propria popolazione di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatipazienti, gli specialisti ambulatorialiin considerazione all’età, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo allo stile di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiecc. •eventuali complicanze del complesso stomale che possono richiedere una variazione nell’uso del dispositivo utilizzato. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Consultation Notice for Market Research

PREMESSA. 1Gara comunitaria a procedura aperta a lotto unico indivisibile, dell’AUSL della Romagna per l’affidamento del noleggio full-service, di sistemi di stampa digitale e relativi sistemi di finitura compreso dei servizi connessi ed accessori previsti nel presente capitolato di gara (consegna, installazione e messa in opera, collaudo, assistenza tecnica e manutenzione, formazione e affiancamento del personale aziendale, fornitura del materiale di consumo, ritiro e smaltimento del materiale di risulta, ritiro delle apparecchiature usate, sistema di comunicazione e reperibilità, ecc.) e con le caratteristiche tecniche, anch’esse pure indicate nel presente capitolato di gara e relativi allegati. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute Tale fornitura a noleggio deve rispondere alle esigenze del cittadinoCentro stampa aziendale che svolge le proprie attività in due sedi operative situate a Ravenna e a Cesena, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàSi ritiene necessario individuare la fornitura in un unico lotto in quanto la gestione on line delle richieste di stampati da parte degli utilizzatori, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda la predisposizione dei template, delle codifiche dei modelli, la suddivisione dei carichi di lavoro sulle diverse attrezzature di stampa digitale presenti nelle due sedi operative, l’organizzazione del lavoro, ecc. è svolta in maniera centralizzata e deve garantire la possibilità di distribuire la produzione su entrambe le sedi al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito fine di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare ottenere la degenza ospedalieramaggiore efficienza del processo produttivo. Inoltre l’interlocuzione con un’unica controparte consente, in una logica organizzativa caso di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatrinon conformità del prodotto finito, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”eliminare sul nascere i possibili rimbalzi di responsabilità tra il fornitore dei sistemi di stampa digitale e il fornitore delle attrezzature di finitura non in linea. Infatti lo stampato, i veterinari e necessita delle lavorazioni che vengono eseguite su entrambe le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad attrezzature che devono pertanto poter operare sul territorio e nel distrettosinergicamente. A tale riguardo anche il posizionamento delle attrezzature all’interno dei locali nei quali avvengono le lavorazioni è fondamentale per garantire, e presso considerati gli ingombri, la collocazione di tutte le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, attrezzature necessarie secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneun lay out che, nel rispetto della prescrizione della tutela della salute dei lavoratori e degli ambienti di lavoro, consenta un procedere della lavorazione razionale ed efficiente in termini di qualità del prodotto finito, tempo/lavoro, economia di spazi, ecc. E’ pertanto necessaria che sia un unico soggetto a definire il lay-out delle relative competenze professionaliattrezzature del centro stampa. Durata del contratto 5 anni per un importo complessivo a base d’asta di €.2.500.000,00 (Iva esclusa), corrispondente al canone complessivo del noleggio full service, per complessivi 5 anni come meglio specificato in seguito. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Fornitura in Noleggio Full Service Di Sistemi Di Stampa Digitale

PREMESSA. La Fondazione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoIl centro istruzione e formazione, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo nel settore agricolo, forestale e ambientale, a diversi livelli, comprensivo di un corso universitario in viticoltura ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi.enologia; 2. Nel presente Accordo Il centro ricerca e innovazione, che svolge attività di ricerca nell'ambito del miglioramento dei prodotti agricoli e forestali e della qualità e del valore nutritivo degli alimenti. La ricerca si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatririvolge inoltre al sostegno delle risorse ambientali, con lo sviluppo di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzionepratiche agricole a basso impatto ambientale, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura conservazione della biodiversità e alla riabilitazionecaratterizzazione degli ecosistemi alpini e sub-alpini. Il centro offre borse di studio per progetti e corsi di dottorato nei settori dell'agricoltura, nel rispetto delle relative competenze professionalidell'alimentazione e dell'ambiente, anche in collaborazione con altri istituti ed enti di ricerca sia italiani che internazionali. 3. Le parti Il centro trasferimento tecnologico che si danno reciprocamente atto che nel processo occupa di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 fornire consulenza tecnica ed economica alle aziende agricole e successive modificazioni alle imprese cooperative nell'ambito dell'agricoltura trentina, e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa in particolare per i settori frutticolo, viticolo ed enologico, della coltivazione della fragola e dall’efficacia dei risultatifrutti di bosco, gli specialisti ambulatorialiorticolo, i veterinari floricolo, zootecnico e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta ittico. Per l’acquisizione di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi forniture e lavori, la Fondazione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ opera quale organismo di diritto pubblico. La Fondazione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ esternalizza la pulizia degli spazi in sua dotazione con l’aspettativa di ottenere elevati standard qualitativi di servizio da parte dell’appaltatore, garantendo ai propri dipendenti un ambiente di lavoro salubre e la variabilità degli orari; - un corretto confortevole mirando altresì ad una razionalizzazione e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza contenimento dei costi del contratto mediante il rafforzamento dell’attività di monitoraggio e del SSN. 4verifica delle prestazioni contrattuali. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo contratto è finanziato con fondi propri della Stazione appaltante ed è prevista una suddivisione dei costi sui budget delle singole strutture della Fondazione interessate dal servizio. Le spese saranno così imputate ai centri di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costicosto stabiliti. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Service Agreement

PREMESSA. 1✓ Visto l’art. Nell’ambito 15 della tutela costituzionale L. 241/90 e s.m.i. che ha previsto espressamente che le PP.AA. possano “concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”; ✓ Visto l’art. 7 del D.P.R. 275/99, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche ai sensi dell’art.21 della salute L. 59/97, che prevede la facoltà, per le Istituzioni scolastiche, di promuovere o aderire ad accordi di Rete tra Scuole per il raggiungimento delle proprie attività istituzionali; ✓ Richiamati gli artt. 31 e 33 del cittadinoD.M. 44/2001 che regolamentano l’adesione delle Istituzioni scolastiche alle reti; ✓ Tenuto conto che l’accordo di Rete, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo secondo quanto sancito dal comma 2 del citato art. 7 del DPR 275/99, può avere per oggetto attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento, di amministrazione e contabilità, di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali, nonché l’istituzione di laboratori finalizzati, tra l’altro, alla ricerca didattica e alla sperimentazione, alla documentazione di ricerche, esperienze e informazioni, alla formazione in servizio del personale scolastico, all’orientamento scolastico e professionale ferma restando l’autonomia dei singoli bilanci, di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali; ✓ Considerato che tale collaborazione è finalizzata alla promozione della sicurezza, alla miglior realizzazione della funzione della scuola come centro di educazione ed istruzione, nonché come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio, al completamento e miglioramento dell’iter formativo degli allievi, a favorire una comunicazione più intensa e proficua fra le parti coinvolte, a stimolare e a realizzare, anche attraverso studi e ricerche, l’accrescimento della qualità dei servizi offerti; nonché alla realizzazione di un sistema formativo integrato e al potenziamento del servizio scolastico sul territorio, evitando la frantumazione delle iniziative e la dispersione delle risorse; ✓ Acquisita la disponibilità dei dirigenti scolastici delle Istituzioni sopracitate a convenire di istituire una rete di scuole con l’individuazione dell’oggetto articolato in più attività, nonché il ruolo degli attori di tale accordo; ✓ Acquisite, altresì, le delibere degli ▇▇.▇▇. delle Scuole interessate alla costituzione del presente accordo; ✓ le Istituzioni scolastiche sopraddette hanno interesse a collaborare reciprocamente per il più efficace, efficiente ed economico acquisto, uso, manutenzione, aggiornamento dell’hardware; ✓ le stesse Istituzioni hanno interesse a collaborare reciprocamente per la condivisione del più efficace ed efficiente utilizzo didattico dei software dedicati; ✓ la diffusione costante di hardware di sempre nuova generazione impone un graduale e costante aggiornamento delle attrezzature informatiche; ✓ le dotazioni informatiche abbisognano di una accurata manutenzione pe mantenerne l’efficienza e rallentarne l’obsolescenza; ✓ le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado non dispongono di personale specializzato per le succitate manutenzioni e hanno la necessità di concordare strategie di intervento nonché di elaborare azioni concrete che consentano di affrontare l’emergenza quotidiana; ✓ le scuole hanno la necessità di sperimentare nuovi modelli didattici ed organizzativi, Il presente accordo ha per oggetto il superamento del gap tecnologico/attuativo che caratterizza i 38 Istituti Comprensivi della collettivitàProvincia di Mantova rispetto agli Istituti della Secondaria di II° grado. A supporto di quanto esposto si indicano due ambiti per cui tutte le scuole statali hanno gli stessi obblighi, indipendentemente dal loro ordine: l’ambito amministrativo, in cui si prevede l’abolizione delle procedure cartacee, l’uso della posta elettronica certificata, la firma elettronica, la gestione del personale on-line, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”sito web della scuola etc., l’ambito didattico, con la diffusione delle Lim, l’obbligo delle pagelle elettroniche, il compito registro elettronico, le piattaforme di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che e-learning, la formazione personale on-line, etc. Ma a tutto questo non richieda e/o tenda ad evitare corrisponde assolutamente la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2dotazione economica (leggasi Generazione WEB etc. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e per le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologiSuperiori) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità dotazione di personale preposto (leggasi assistenti tecnici, docenti/tecnico pratici, magazzinieri, uffici tecnici etc, per le Superiori ) per le Scuole degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e Istituti Comprensivi. ai sensi dell’art. 7 del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeD P R n 275 dell’08 marzo 1999, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.il presente

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Di Rete

PREMESSA. Il Servizio Spesa sanitaria della Direzione generale della Centrale regionale di committenza della Regione Autonoma della Sardegna, nel ruolo di soggetto aggregatore ai sensi del disposto di cui all’art. 9 del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, indice una procedura aperta finalizzata alla stipula di Convenzioni/Accordi quadro per l’affidamento della fornitura annuale dei vaccini antiinfluenzali occorrenti alle Aziende del Servizio sanitario della Regione Autonoma della Sardegna, la cui tipologia e caratteristiche tecniche vengono analiticamente descritte nel presente documento. Si evidenzia che i quantitativi sono stati indicati dalle Aziende sanitarie (nel caso delle Aziende Sanitarie Locali i quantitativi sono stati stimati dal ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ designato come esperto con nota prot 7662 del 20 marzo 2018) e sottoposte all’attenzione della DG Sanità, con l’intento di raggiungere un elevato livello di copertura vaccinale antinfluenzale nella popolazione anziana e nei soggetti di tutte le età a più alto alto rischio per condizioni di salute o lavorative. In tal senso oltre a quanto previsto per gli anni precedenti è stato inserito il vaccino quadrivalente vivo e attenuato con somministrazione per via mucosale (spray nasale) rivolto alla popolazione compresa dai 2 anni ai 18 anni. Si specifica che con esclusivo riferimento al lotto 1 “Vaccino antiinfluenzale quadrivalente standard (QIVE) da tre anni in su", si ritiene opportuno il ricorso all’istituto contrattuale dell’Accordo quadro multi-fornitore, al fine di garantire la maggior disponibilità di prodotti e scongiurare il rischio di carenze; in riferimento agli altri lotti di gara verrà stipulata una Convenzione con ciascun fornitore aggiudicatario. Sempre in riferimento al lotto 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in sede di gara ciascun Operatore economico deve dichiarare il quantitativo di dosi che riesce a garantire; tale quantitativo può essere anche inferiore al numero complessivo di dosi richiesto e posto come a base di gara. Pertanto, saranno ammessi all’Accordo Quadro, tanti Operatori economici, secondo la graduatoria di aggiudicazione, quanti sono necessari al raggiungimento delle quantità complessive stimate negli atti di gara. Il presente documento, oltre a riportare le caratteristiche generali oggetto della gara, approfondisce gli aspetti generali della fornitura e ne disciplina i servizi connessi. Con l’aggiudicatario di ciascun lotto (di seguito anche solo fornitore) verrà stipulata una logica organizzativa Convenzione/Accordo Quadro con la/il quale lo stesso si obbliga ad accettare gli Ordinativi di integrazione con l'assistenza fornitura (i.e. contratti)emessi dalle Aziende sanitarie, nel caso dell’Accordo quadro entro i limiti dei quantitativi indicati in gara,. Direzione generale della Centrale regionale di medicina generale e committenza Servizio Spesa sanitaria Lo Schema di apporto e Convenzione/Accordo quadro (Allegato n. 4) disciplina le condizioni di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2esecuzione della fornitura: ad essi si rimanda per i dettagli. Nel presente periodo di validità della Convenzione/Accordo quadro, le singole Aziende sanitarie, previa registrazione sul sito ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ potranno emettere Ordinativi di fornitura (i.e. contratti), sottoscritti da persona autorizzata (Punto ordinante) ad impegnare la spesa dell’Amministrazione stessa fino a concorrenza dell’importo massimo spendibile della singola Convenzione/Accordo quadro. Per importo massimo spendibile si riconosce intende l’importo determinato dai prezzi di aggiudicazione per i quantitativi offerti. Gli Ordinativi di fornitura emessi da ciascuna Azienda Sanitaria dovranno essere adottati in conformità alle linee Guida che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, saranno formulate dall’Assessorato alla Sanità prima dell’avvio della campagna vaccinale. Nell’Ordinativo di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e fornitura le altre professionalità Aziende sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) dovranno specificare il quantitativo di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante dosi vaccinali per il periodo di durata dell’Ordinativo stesso. Il valore dell’Ordinativo di fornitura sarà impegnativo per le singole Aziende sanitarie secondo quanto previsto dall’art. 106 del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3D.Lgs. n. 50/2016. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo singole Aziende sanitarie contraenti potranno emettere gli Ordinativi di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 fornitura solamente durante la validità della Convenzione/Accordo quadro (12 mesi) riferita alla stagione vaccinale 2022/2023 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, tali Ordinativi avranno una scadenza non oltre i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e 12 mesi dalla data di stipula della Convenzione/Accordo quadro stessa/o. Il fornitore aggiudicatario dovrà essere in regola con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta disposizioni in materia ed idoneo tecnologicamente, organizzativamente e qualitativamente alla tipologia ed all’entità della fornitura assegnata. Nel periodo di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative validità della Convenzione/Accordo quadro e dei singoli Ordinativi di cui agli arttfornitura, eventuali variazioni di ragione sociale, accorpamenti, cessioni di ramo d’azienda, cessione di prodotti, etc. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizidovranno essere comunicati, delle sedi sia alla Centrale regionale di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in Committenza, sia ad ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5Azienda sanitaria contraente. La flessibilità Centrale regionale di committenza nel corso dell’esecuzione contrattuale, potrà apportare nei casi e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici nelle modalità previste dall’art. 106 del rapporto D.Lgs. n. 50/2016, variazioni in aumento e in diminuzione nei limiti previsti nella surrichiamata disposizione. Direzione generale della Centrale regionale di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.committenza Servizio Spesa sanitaria

Appears in 1 contract

Sources: Fornitura Annuale Dei Vaccini Anti Influenzali

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale L'Agenzia per l'Italia Digitale (SSNAgID) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, ha il compito di corrispondere ad ogni esigenza garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana in coerenza con l’Agenda digitale europea. Per il perseguimento di carattere specialistico tali obiettivi, l’Italia ha elaborato una propria strategia nazionale, oggetto dei piani nazionali «Strategia italiana per la Banda Ultra Larga» e «Strategie per la Crescita Digitale 2014-2020». Nell’ambito del piano per la crescita digitale si inserisce il progetto “Italia Login – la casa del cittadino”, previsto dal Programma Operativo Nazionale “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” a valere sull’Asse 1, azione 1.3.1 e sull’Asse 2, azione 2.2.1, sulla base della Convenzione sottoscritta in data 2 agosto 2016 tra il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’AgID. Il progetto, tra le diverse iniziative, prevede l’attuazione di piattaforme nazionali e di infrastrutture fisiche ed immateriali, che non richieda e/o tenda ad evitare abilitano l’interoperabilità delle banche dati e degli ecosistemi verticali, favorendo la degenza ospedalieracorretta interazione tra cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazione. Tale modello strategico è ripreso nel Piano triennale per l’ICT nella Pubblica Amministrazione 2017-2019, per il quale AgID “[...] trasforma gli obiettivi strategici in progettualità, coordina la programmazione, la realizzazione delle piattaforme nazionali e dei progetti catalizzatori del cambiamento, gestendo la relazione tra gli attori, emanando regole tecniche […]” La realizzazione a regime di Italia Login presuppone l’esercizio e l’integrazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi che abilitano il nuovo paradigma di comunicazione del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni, nel quale servizi quali l’identificazione elettronica, la firma elettronica qualificata, la posta elettronica certificata e la conservazione digitale giocano un ruolo essenziale. È richiesta, pertanto, un’efficace azione di governance e di monitoraggio da parte di AgID delle iniziative progettuali coinvolte e dei diversi player che, in una logica organizzativa quanto erogatori di integrazione con l'assistenza servizi, intervengono nella gestione dei rapporti tra il cittadino e la PA. L’Amministrazione intende realizzazione di medicina generale un sistema informatico a supporto delle funzioni di monitoraggio nell’ambito del progetto “Italia Login – la casa del cittadino”, individuando i Servizi SPC – Lotto 3, da attivare, finalizzati sviluppo della piattaforma, attraverso la realizzazione di servizi di cooperazione e di apporto interoperabilità e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi servizi volti alla prevenzionegestione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura condivisione e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalipubblicazione dei dati. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Servizi Di Interoperabilità Per I Dati E Di Cooperazione Applicativa

PREMESSA. 1Con Richiesta d’Acquisto n. 2017– 0060 la Funzione Pianificazione e Sistemi Informativi di Equitalia Giustizia S.p.A.ha rappresentato la necessità di acquisire servizi connessi al riuso del portale dell’amministrazione trasparente e della piattaforma di whistleblowing di AGID a disposizione delle PP.AA., attraverso l’espletamento di una procedura da effettuarsi tramite MEPA. Nell’ambito La richiesta è supportata, come meglio specificato nella RDA e nel progetto redatto ai sensi dell’art.23, comma 14, del D.L.gs.50/2016 ad essa allegato, dalla seguente motivazione: Le specifiche tecniche, le modalità e i tempi di esecuzione del servizio sono dettagliati nel Capitolato Tecnico predisposto dalla Funzione richiedente. In considerazione di quanto sopra, si rende necessario individuare un fornitore con competenze specifiche certificate che sia in grado di assicurare, come meglio specificato nel Capitolato tecnico, i seguenti servizi:  Start Up ed erogazione servizi Saas;  manutenzione evolutiva. Per l’acquisizione del servizio richiesto, della tutela costituzionale durata di mesi 36 (trentasei), è stato stimato un importo massimo pari ad Euro 25.200,00 oltre IVA (oneri della salute sicurezza da interferenza pari a € 0,00), così suddiviso: SERVIZI IMPORTO START UP ED EROGAZIONE SERVIZI SAAS € 16.000,00 MANUTENZIONE EVOLUTIVA € 9.200,00 TOTALE BASE D’ASTA € 25.200,00 La determinazione della base d’asta è stata individuata dalla struttura richiedente secondo i seguenti criteri:  Start Up ed erogazione servizi Saas: Servizi necessari per l’applicativo del cittadinoPortale della Trasparenza (PAT) e per la Piattaforma Whistleblowing che AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) rende disponibile nel Catalogo del Riuso, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo come riportato di seguito: Prodotto Servizio Stima costo Applicazione PAT Attività di set-up ambiente, configurazione iniziale e collegamento con sito istituzionale, nonché formazione all’utilizzo € 4.000,00 Applicazione PAT Canone triennale erogazione Saas € 6.500,00 Piattaforma WHISTLEBLOWING Canone triennale erogazione Saas € 5.500,00 Tali valori sono stati ricavati dall’analisi di offerte di mercato e di prodotti già presenti sul MePa.  Manutenzione Evolutiva: Il servizio di Manutenzione Evolutiva deve garantire le attività finalizzate allo sviluppo e alla programmazione di estensioni applicative al software di base in base alle richieste effettuate da Equitalia Giustizia a seguito di variazione della normativa. Si prevede l’esigenza di circa 20 giornate a consumo per un costo di € 460,00 a giornata ed interesse della collettività, un totale di costo stimato pari a € 9.200,00. Per la determinazione del costo unitario di una giornata equivalente per le attività del servizio di Manutenzione Evolutiva è stato preso a riferimento il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieracosto, in una logica organizzativa orario base, di integrazione con l'assistenza uno specialista di medicina generale e tecnologia così come definito in seno all’Accordo Quadro Consip di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2System Management. Nel presente Accordo dettaglio, ipotizzando mediamente 250 giorni lavorativi all’anno, si riconosce è preso a riferimento un valore vicino alla media tra l’importo a base d’asta definito in seno all’Accordo Quadro (155.000 euro/anno) e quanto offerto a seguito dell’Appalto Specifico bandito da Equitalia (79.000 euro/anno). La spesa è parzialmente imputabile, per un importo stimato in € 12.500,00, al budget dell’anno in corso e il Responsabile di Budget ne ha verificato la disponibilità. L’iniziativa non era prevista in programmazione in quanto l’esigenza è sorta a seguito dell’emanazione del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225, che gli specialisti ambulatoriali prevede la cessione, entro il 30 giugno 2017, delle azioni di Equitalia Giustizia S.p.A. al Ministero dell’economia e gli odontoiatridelle finanze con la conseguente riconduzione nella gestione di Equitalia Giustizia dei servizi corporate, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e attualmente accentrati presso le Funzioni di Staff di Equitalia S.p.A. Tutte le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con competenti hanno validato la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.RdA.

Appears in 1 contract

Sources: Determina a Contrarre

PREMESSA. 1Il presente Capitolato fissa le norme che regolano l’Appalto per la fornitura di un: SISTEMA DI SEQUENZIAMENTO DI ACIDI NUCLEICI, nell’ambito del Progetto Europeo BIOWYSE: Biocontamination Integrated cOntrol of Wet sYstems for Space Exploration (GRANT AGREEMENT NUMBER 687447). Nell’ambito della tutela costituzionale della salute Gli Elaborati richiamati nel presente Capitolato e messi a disposizione delle Ditte concorrenti definiscono i requisiti minimi prestazionali per la formulazione dell’Offerta da parte delle medesime Ditte. Nel seguito del cittadinopresente Capitolato, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàl’Istituto di Ricerca sulle Acque, con sede in ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇.▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ (▇▇) verrà indicato per brevità con “IRSA”, mentre la Ditta concorrente/appaltatrice verrà indicata con “aggiudicatario”. Nel prezzo contrattuale d’appalto, oltre la fornitura delle attrezzature sono comprese anche l’imballaggio, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”trasporto, l’assicurazione del trasporto, il compito carico e lo scarico dai mezzi, il conferimento e la dislocazione nei locali di corrispondere ad destinazione, le opere di sollevamento e di trasporto interno ove i locali non siano ubicati a piano terreno, la manodopera, il montaggio, l’installazione, la messa in funzione, gli oneri previsti dal presente Capitolato, ogni esigenza altro onere per consegnare le attrezzature installate a perfetta regola d'arte e rispondenti alle vigenti normative in materia, le spese generali e l'utile dell’aggiudicatario. E’ onere dell’Aggiudicatario provvedere alla verifica di carattere specialistico che non richieda tutti i dati indicati, di rilevare ogni elemento ritenuto necessario e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile opportuno per la pluralità dei serviziformulazione dell’Offerta, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici o proporre eventuale attrezzatura con caratteristiche superiori a favore dell’utenza e del SSNquelle indicate nel predetto Capitolato Tecnico. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contract for the Supply of a Sequencer

PREMESSA. Le “Disposizioni in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti dei soggetti collegati” (integrate dal 33° aggiornamento del 23 giugno 2020 nel testo della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 - Disposizioni di vigilanza per le banche Parte III - Capitolo 11), mirano a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della banca possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti. A tal fine, particolare attenzione è posta alle relazioni in essere tra la Banca e le parti correlate, identificando queste ultime negli esponenti aziendali, nel partecipante e nelle società o imprese su cui la Banca Capogruppo o altra società del Gruppo Bancario è in grado di esercitare il controllo o un’influenza notevole. La Banca d’Italia, a tale riguardo, ha definito i seguenti presidi ai rischi del Gruppo Bancario e delle singole componenti dello stesso nei confronti di parti correlate e relativi soggetti connessi: 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute Limiti prudenziali per le attività di rischio del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizigruppo bancario nei confronti dei soggetti collegati. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali Apposite procedure deliberative volte a preservare la corretta allocazione delle risorse e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, tutelare adeguatamente i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliterzi da condotte espropriative. 3. Le Specifiche indicazioni in materia di assetti organizzativi e controlli interni che consentano di individuare le responsabilità degli organi e i compiti delle funzioni aziendali rispetto agli obiettivi di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse. CA Auto Bank S.p.A., in qualità di Capogruppo, si dota del presente Regolamento volto a disciplinare le procedure dirette a preservare l’integrità dei processi decisionali riguardanti le operazioni con soggetti collegati (come definite nel prosieguo) poste in essere dalla Capogruppo e dalle componenti bancarie e non bancarie del gruppo. Ogni modifica del presente Regolamento dev’essere approvata dal Consiglio di Amministrazione previo rilascio del parere di idoneità da parte del Risk & Audit Committee e del Collegio Sindacale vincolante ai fini della delibera del Consiglio di Amministrazione. In particolare, il Regolamento identifica:  I soggetti collegati al Gruppo CA Auto Bank, costituiti dall’insieme delle parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 correlate e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarierelativi soggetti connessi; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile  I criteri per la pluralità dei servizirilevazione delle operazioni con soggetti collegati;  I limiti prudenziali;  Le regole riguardanti le fasi dell’istruttoria e della deliberazione;  I casi di deroga o esenzione;  I presidi da applicare alle operazioni concluse qualora esse diano luogo a perdite, passaggi a sofferenza, accordi transattivi giudiziali o extra-giudiziali;  I controlli interni posti in essere a presidio delle sedi attività di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNrischio. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Regolamento “Attività Di Rischio E Conflitti Nei Confronti Di Soggetti Collegati”

PREMESSA. 1Nell’ambito ICT sanitario, negli ultimi anni, si è sempre più affermata a livello internazionale l’esigenza di individuare strumenti sintetici ed efficaci che possano favorire la comunicazione e la condivisione di informazioni fra i diversi attori che partecipano al processo di cura ed assistenza di un paziente; come le diverse esperienze a livello internazionale [ Belgio (SUMEHR), Inghilterra (Summary Health Record), Svezia, Finlandia (Core Patient Data Set), US (Continuity of Care Record), Canada, … ] e le attività delle organizzazioni di standardizzazione [ IHE PCC (Integrating the HealthCare Enterprise – Patient Care Coordination) su Medical Summary (In particolare XPHR); HL7 specifiche CCD/CCR congiuntamente sviluppate da HL7 US e ASTM] dimostrano. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute In questo contesto la visione “paziente centrica” ha assunto sempre una maggiore rilevanza fino ad essere promossa come “must” per qualsiasi progetto di ICT sanitario. In particolare la Regione Toscana ha attivato vari progetti finalizzati a rendere al cittadino le informazioni che riguardano la sua storia sanitaria al fine di: 🡾 Aumentare la consapevolezza 🡾 Semplificare i processi di attivazione dei servizi 🡾 Favorire la rapidità di diagnosi 🡾 Migliorare la Cura La nuova visione, che prevede il cittadino al centro del cittadinoprocesso di cura, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ha portato alla più impellente necessità di arrivare, come processi informativi, all’attore principale che affianca il cittadino nel processo di prevenzione e di cura: gli MMG ed interesse della collettivitài PLS. La Medicina Generale costituisce il punto di primo contatto tra sistema sanitario e cittadini, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito garantendo loro la possibilità di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraaccesso ai servizi sia come singoli, in una logica organizzativa virtù del rapporto di integrazione fiducia con l'assistenza il medico di famiglia, sia come parte del contesto familiare e sociale di appartenenza. Il rapporto di fiducia tra assistito e medico di medicina generale (MMG) costituisce la base per la costruzione di una relazione duratura, basata su di una comunicazione continua ed efficace, grazie alla quale ogni soggetto è in grado di condividere consapevolmente le scelte sulla propria salute e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono essere parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che responsabile nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con assistenza e cura che lo riguarda. Il medico di famiglia, infatti, affianca nel tempo i propri assistiti, affrontandone i problemi di salute in modo omnicomprensivo (dimensione fisica, psicologica, sociale, culturale ed esistenziale) e fornendo loro gli strumenti di volta in volta utili nei percorsi di vita. In questo modo, il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini medico di famiglia assume un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta ruolo di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile responsabilità per la pluralità dei servizisalute della comunità di riferimento, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - ruolo che costituisce un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e elemento portante del SSNmodello della sanità d’iniziativa. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Appalto Per La Manutenzione Software

PREMESSA. 1Parte tecnica L’Azienda USL di Bologna (nel seguito AUSL) dispone della proprietà e di tutti i codici sorgente della piattaforma di gestione documentale BABEL, descritta da un punto di vista funzionale nella documentazione fornita congiuntamente al capitolato speciale, ovvero sul supporto informatico. Nell’ambito Con questo capitolato si intendono fornire le specifiche e indicare i requisiti per affidare il servizio di manutenzione correttiva, di manutenzione evolutiva e di sviluppo dell’intera piattaforma. Gli sviluppi evolutivi sono in parte già identificati in questo documento e in parte da definire. Poiché l’AUSL intende con questo progetto rispettare le condizioni per applicare la formula del “riuso” secondo le indicazioni della tutela costituzionale disciplina rilevante in materia, qualsiasi parte sviluppata per il progetto BABEL quale oggetto della salute del cittadinofornitura è richiesta nel formato sorgente, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàpertanto, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, fornitore deve sempre depositare presso l’AUSL tutto il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare materiale prodotto per la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari realizzazione del sistema incluse tutte le documentazioni e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologispecifiche tecniche, chimici affinché possa essere garantita all’AUSL la gestione autonoma e psicologi) indipendente dal fornitore di seguito chiamate “professionisti” sono qualunque parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento sviluppata nonché del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con complessivo. La proprietà piena del sistema e della relativa documentazione rimarrà dell’AUSL, la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - quale si riserva di cedere, esclusivamente ad altri enti che ne facciano richiesta secondo la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta formula del riuso, la possibilità di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e riutilizzo del SSN. 4sistema. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde fornitore non può commercializzare autonomamente il prodotto o parti di esso senza l’autorizzazione formale ed esplicita dell’Azienda USL di Bologna. Inoltre il sistema è già stato fornito o sarà a breve fornito in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza riuso alle altre aziende dell’Area ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Centrale (nel seguito AVEC): - Azienda USL di Bologna - Azienda USL di Imola - Azienda USL di Ferrara - Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara - Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna - Policlinico S.Orsola - Malpighi - Istituto Ortopedico Rizzoli Inoltre il sistema è già stato fornito in modo tale da partecipare al processo riuso all’Azienda USL di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiParma e potrà esserlo in futuro a altre aziende della regione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ che ne facessero richiesta. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale

PREMESSA. Il presente schema di Capitolato Speciale d’Appalto, in linea con le previsioni della Direttiva CEE n. 93/76 e del DPR n. 412/93, costituisce un contributo rivolto all’attenzione delle Amministrazioni delle ASL e delle Aziende Ospedaliere regionali. Esso definisce le condizioni per l’aggiudicazione di un appalto per l’erogazione del “servizio-energia” e la riqualificazione tecnologica degli impianti finalizzata al risparmio energetico, secondo l’opzione finanziaria costituita dal Finanziamento tramite Terzi. Nella sua valenza di modello adottabile in via sperimentale dalle Amministrazioni menzionate, che potranno integrarne l’articolato secondo le rispettive esigenze, esso costituisce un documento pensato e costruito per un’utenza tipo ospedaliero-sanitaria che, a fronte di elevati consumi energetici e di una situazione di scarsa efficienza degli impianti, intenda terziarizzare i servizi di gestione, esercizio e manutenzione degli stessi, realizzando nel contempo un piano d’interventi di risparmio energetico senza sostenere oneri d’investimento, con garanzia dei risultati tecnico-economici attesi e dei risparmi previsti sulla spesa energetica. Pertanto, al fine di proporre uno schema di Capitolato utilizzabile dalla maggior parte delle ASL e delle Aziende Ospedaliere regionali, si è fatto riferimento ad una configurazione tipo d’utenza costituita da un polo primario di consumi energetici (la sede del Presidio Ospedaliero), nonché da una serie di poli minori rappresentati dai Presidi Sanitari facenti capo alla medesima ASL. Per quanto attiene alla definizione dell’oggetto dell’appalto, si è fatto riferimento al “servizio-energia” sugli impianti di produzione e distribuzione dei fluidi primari, così come definito dall’art. 1, comma 1, lett. Nell’ambito p) del DPR n. 412/93, nonché alla realizzazione di un piano d’interventi di risparmio energetico, comprensivo dell’installazione di un impianto di cogenerazione, previa diagnosi energetica e verifica di fattibilità tecnico-economica (cfr. art. 26, L. 10/91), la cui elaborazione è lasciata alla capacità di proposta dell’impresa concorrente. L’indicazione riguardante la realizzazione di un impianto di cogenerazione, comunque subordinata agli esiti della tutela costituzionale preventiva verifica di fattibilità, nell’ambito del programma d’intervento che dovrà essere presentato dalle imprese concorrenti in sede d’offerta, secondo la previsione del massimo risparmio energetico ottenibile in rapporto all’investimento, non è casuale. Essa, infatti, risponde non solo agli indirizzi contenuti nell’All. D del DPR n. 412/93, secondo cui tale tecnologia risulta essere particolarmente efficace nel soddisfare le caratteristiche energetiche d’utenza delle strutture ospedaliere, ma anche alle conclusioni a cui è pervenuto l’Assessorato regionale all’Energia nell’ambito di uno studio sulle possibilità di applicazione della salute cogenerazione nel comparto ospedaliero. In ogni modo, si tenga conto che i principi contenuti nel presente schema di Capitolato sono applicabili ai fini dell’installazione di qualsiasi altra tecnologia, diversa dalla cogenerazione, che in ogni singolo caso, previa indicazione di un’analisi di fattibilità, dovesse rivelarsi più rispondente all’obiettivo di razionalizzazione energetica di una data utenza. Ciò detto, si fa presente che lo schema di Capitolato fa riferimento al Decreto Legislativo n. 157/95, ovvero all’espletamento di un appalto di servizi. Malgrado il contratto di cui trattasi sia di tipo misto, ovvero in esso siano rinvenibili aspetti relativi alla realizzazione di opere pubbliche (gli interventi di risparmio energetico) e alla fornitura di beni e servizi, si assume che esso ricada nella sfera di applicazione della normativa sugli appalti di servizi. Infatti, secondo il principio della prevalenza si rileverà che, a fronte della durata pluriennale del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàcontratto, il Servizio Sanitario Nazionale valore economico relativo all’erogazione di servizi (SSNgestione, conduzione e manutenzione degli impianti) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”sarà superiore a quello relativo alla realizzazione delle opere necessarie a garantire una maggiore qualità degli stessi e il risparmio energetico. Inoltre, il compito si precisa che lo schema di corrispondere ad ogni esigenza Capitolato in questione, in quanto attribuisce alle imprese concorrenti l’onere di carattere specialistico progettare un piano d’interventi di efficienza energetica, secondo le rispettive conoscenze e capacità, sulla base delle indicazioni non vincolanti di uno studio di fattibilità messo a disposizione dall’Azienda appaltante, si riferisce alla fattispecie dell’appalto-concorso, da aggiudicarsi con procedura ristretta, secondo la modalità dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il presente contributo rivolto all’attenzione delle ASL e delle Aziende Ospedaliere regionali, elaborato sotto forma di schema di Capitolato, riporta in grassetto gli articoli che lo qualificano come capitolato di Finanziamento tramite Terzi e in semplice corsivo, per completezza e migliore comprensione dello stesso, gli articoli che non richieda presentano elementi di innovazione e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizistretta funzionalità rispetto alle finalità del documento. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

PREMESSA. 1. Nell’ambito della La tutela costituzionale della salute del cittadinoin area materno-infantile costituisce un obiettivo di valenza strategica per il riflesso che gli interventi in tale ambito hanno sul benessere della popolazione generale attuale e futura. Il processo di riorganizzazione delle reti regionali di assistenza ospedaliera è un impegno previsto dal “Patto per la Salute 2010-2012” siglato il 3 dicembre 2009 tra Governo, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito Regioni e Province autonome di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale Trento e di apporto Bolzano, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema. In tale ottica si inquadra il processo di interconnessione riorganizzazione della rete assistenziale del percorso gravidanza-parto-neonato previsto dall’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010, n. 137, con quella ospedaliera il quale il Governo e le Regioni si impegnano a sviluppare dieci linee di azione complementari e sinergiche per la promozione ed il miglioramento della qualità, sicurezza e appropriatezza degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali interventi assistenziali nel percorso nascita e gli odontoiatriper la riduzione del taglio cesareo, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”elencate: - Misure di politica sanitaria e di accreditamento - Carta dei Servizi per il percorso nascita - Integrazione territorio-ospedale - Sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del Sistema Nazionale Linee Guida- Istituto Superiore di Sanità (SNLG-ISS) - Implementazione delle linee guida a livello locale - Elaborazione, diffusione ed implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita - Procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto - Formazione degli operatori - Monitoraggio e verifica delle attività - Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita. Il presente documento, in linea con le indicazioni ministeriali, intende promuovere interventi a favore della donna e del neonato seguendo la logica del percorso assistenziale ed organizzativo, modello che permette di garantire l’assistenza, l’accompagnamento e il sostegno dell’intero nucleo familiare (coppia genitoriale, neonato, bambino) nella struttura più idonea alla situazione, superando le rigidità organizzative e favorendo l’integrazione tra i veterinari servizi coinvolti e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologidiverse figure professionali. L’obiettivo è quello di garantire qualità e sicurezza ai livelli di cura appropriati ai bisogni della coppia, chimici e psicologi) in rapporto al grado di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazionerischio della gravidanza, nel rispetto delle relative competenze professionaliscelte della donna e nell’ottica dell’umanizzazione dell’evento nascita. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo

PREMESSA. 1L’Agenzia Laore dispone di un ufficio tipografico che produce gran parte della documentazione necessaria per l’attuazione delle attività informative e divulgativa oltre alla modulistica interna. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute L’ufficio, incardinato nel Settore URP del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito Programmazione e controllo dispone di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare attrezzature specifiche per la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale produzione degli elaborati richiesti e di apporto e professionalità adeguate sia alla progettazione che alla realizzazione degli elaborati necessari. L’attività della Tipografia dell’URP è di interconnessione elevata rilevanza nel contesto delle attività dell’Agenzia in quanto consente di disporre degli elaborati tipografici di qualità con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2le caratteristiche richieste dagli utenti interni, a costi decisamente inferiori a quelli di mercato. Nel presente Accordo si riconosce Pare opportuno rilevare che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatril’interazione, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”ormai consolidata, i veterinari tra l’URP, l’Area Specialistica delle Comunicazione e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali Unità organizzative dirigenziali interessate consente altresì la disponibilità della documentazione in tempi congrui rispetto alle esigenze ed aderenti agli standard dell’Agenzia. L'obsolescenza delle attrezzature di cui si dispone ed il continuo progresso tecnologico provocano alcune difficoltà che rischiano, tra l’altro di portare a significative riduzioni della produttività se non al completo blocco della produzione. Ciò giustifica l’avvio delle procedure di acquisizione di un sistema di stampa più adeguato alle esigenze della struttura. Dati i riscontri qualitativi ottenuti con l’utilizzo delle attrezzature attuali (biologiMinolta bizhub 5501), chimici e psicologi) le competenze acquisite dal personale Laore in tale ambiente, l’affidabilità della marca in questione nella produzione ed assistenza di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante attrezzature di produzione tipografica, ci si è orientati su un modello che costituisce una evoluzione del S.S.N.precedente il modello Konica Minolta Accurio Press C3080, integrandosi saranno prese in considerazioni anche modelli differenti purché con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con prestazioni equivalenti, meglio definite nella tabella di cui al paragrafo 3.7. Il presente Capitolato Tecnico contiene le altre categorie prescrizioni finalizzate all’acquisizione del servizio di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettonoleggio di un sistema per la stampa digitale di produzione, che comprende:  fornitura, trasporto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere montaggio,  la messa in funzione e collaudo,  la manutenzione e assistenza, per l'espletamentotutta la durata del contratto;  la fornitura di materiali di consumo, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura per tutta la durata del contratto;  aggiornamento del Software ogniqualvolta venga rilasciata una nuova versione dello stesso  formazione e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento addestramento all’uso del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza del personale addetto;  i servizi connessi e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile opzionali per la pluralità dei servizigestione del sistema per la stampa digitale di produzione, delle sedi nei termini ed alle condizioni previste nel presente capitolato tecnico e nella documentazione di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNgara. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Acquisition Agreement

PREMESSA. 1L‘introduzione nell’ordinamento italiano della responsabilità amministrativa degli enti ha indotto tutti i soggetti cui questa nuova responsabilità si applica a porre una sempre maggiore attenzione agli aspetti organizzativi delle rispettive strutture. Nell’ambito Gli Organi Sociali e il management di Crédit Agricole Leasing Italia (CALIT), anche sotto il coordinamento delle Funzioni delegate dalla Capogruppo, hanno da sempre dedicato massima cura nella definizione e nell’aggiornamento della tutela costituzionale della salute del cittadinostruttura organizzativa, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo sia al fine di assicurare efficienza, efficacia e trasparenza nella gestione delle attività e nell’attribuzione delle correlative responsabilità, sia con lo scopo di ridurre al minimo disfunzioni, malfunzionamenti ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale irregolarità (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che tra i quali si annoverano anche comportamenti illeciti o comunque non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione linea con l'assistenza di medicina generale quanto indicato dalla Società). Il contesto organizzativo e di apporto controllo di CALIT è costituito dall’insieme delle strutture della Società e delle procedure che ne regolano il funzionamento; si tratta, dunque, di interconnessione con quella ospedaliera un sistema articolato che viene definito e verificato internamente anche al fine di rispettare le previsioni normative cui la Società si attiene nell’esercizio delle attività previste dall’oggetto sociale (leasing finanziario e operativo). Crédit Agricole Leasing Italia, società appartenente al Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, è anche sottoposta alla vigilanza ispettiva e regolamentare di Banca d’Italia e degli altri servizi. 2uffici e unità istituiti presso la stessa (ad esempio, l'Unità di Informazione Finanziaria - UIF) nonché alla vigilanza di authority quali l’IVASS ed il Garante Privacy. Nel presente Accordo si riconosce Va poi tenuto presente, per quanto attiene al sistema dei controlli interni, che gli specialisti ambulatoriali le norme specifiche primarie e gli odontoiatriregolamentari, nonché le linee guida organizzative del Gruppo di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”appartenenza, dettano precise indicazioni anche con riferimento alla struttura aziendale preposta al controllo interno. Oltre a quanto detto, è importante sottolineare che CALIT è da sempre attenta ai profili etici e comportamentali di esponenti aziendali, Dipendenti e Collaboratori esterni. In tale ottica, CALIT recepisce i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologiprincipi deontologici del Gruppo di appartenenza, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio espressi nel Codice Etico e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità Codice di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliComportamento del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia nonché nella Carta Etica del Gruppo Crédit Agricole. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Organizational Model and Management Control

PREMESSA. 1Il sistema informativo sanitario regionale della Regione Sardegna è costituito da un insieme di sistemi informativi integrati acquisiti e gestiti dall’Amministrazione regionale a beneficio delle Aziende Sanitarie e dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, tra cui si citano, in particolare, i sistemi SISaR (sistema informativo sanitario integrato regionale), MEDIR (sistema Medici in Rete e Fascicolo Sanitario Elettronico), ANAGS (Anagrafe Sanitaria), SILUS (Sistema Informativo Laboratorio Unico d’analisi), SISM (Sistema informativo Salute Mentale), mFP (Sistema Informativo dipendenze). Il sistema informativo sanitario regionale rappresenta uno strumento essenziale per il governo clinico ed economico del servizio sanitario regionale nel suo complesso. L’estensione del grado di copertura delle funzionalità del sistema informativo sanitario integrato regionale rispetto alla totalità dei processi gestiti dalle Aziende Sanitarie è in costante evoluzione, essendo necessariamente, in virtù dell’estrema complessità del Servizio Sanitario Regionale, un percorso da condurre progressivamente in ragione dell’avanzamento delle tecnologie e in funzione delle esigenze di budget, sostenibilità e change management, nell’arco di programmazioni pluriennali. Il grado di maturità di tale percorso, considerate anche le priorità strategiche determinate dagli orientamenti regionali e nazionali in materia sanitaria, consente e impone oggi di focalizzare l’attenzione sulla gestione dei percorsi clinico assistenziali, sia intra-ospedalieri sia di continuità ospedale-territorio e di cure primarie. Allo stato attuale, nelle Aziende Sanitarie della Regione, accanto ai singoli sistemi appartenenti al perimetro del sistema informativo sanitario integrato regionale, convivono un gran numero di altri sistemi informativi di natura prevalentemente clinica, aventi generalmente funzioni di carattere “verticale”, parzialmente integrati con i sistemi regionali. In alcuni ambiti, che non permettono flussi di lavoro interamente digitali, persiste ancora la gestione di funzioni in modalità cartacea. Nell’ambito dell’Agenda Digitale della tutela costituzionale della salute Sardegna, in coerenza con le politiche nazionali in materia, con riferimento alle azioni di informatizzazione del cittadinoServizio Sanitario Regionale, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàl’articolazione delle strategie individuate include lo sviluppo di servizi relativi all’e-health, orientati al miglioramento dei processi sanitari, facendo leva sull’accentuazione del grado di interoperabilità tra i sistemi. Inoltre il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al Regionale deve continuare a supportare le riforme intraprese dalla Regione e dallo Stato nell’ambito di un percorso normativo ed attuativo pluriennale mirato alla modernizzazione ed all’efficientamento dell’organizzazione secondo criteri di razionalizzazione e valorizzazione delle competenze specifiche, ed alla riforma delle Cure Primarie in coerenza con la Legge n. 189 del 08.11.2012 che ha stabilito all’art. 1 il riordino dell’assistenza territoriale, dando mandato alle Regioni per la definizione dell’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, promuovendo l’integrazione con l’area del sociale, anche con riferimento all’assistenza domiciliare ed ai servizi ospedalieri. Ciò che, in ogni caso, emerge fortemente è l’evidenza che qualunque evoluzione del Servizio Sanitario Regionale non possa prescindere dall’esistenza di un’architettura a rete diffusa, che non può essere implementata senza il parallelo e coerente sviluppo dell’informatizzazione secondo i medesimi principi, per consentire l’interrelazione tra professionisti e tra questi ed i nodi della rete integrata dei servizi sociosanitari del distretto e dei servizi sanitari ospedalieri, così da favorire il massimo livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”di integrazione e condivisione delle informazioni. Per queste ragioni, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieratema dell’interoperabilità risulta pertanto strategia cardine anche del presente appalto, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizicome meglio illustrato nel seguito. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale, Descrittivo E Prestazionale

PREMESSA. 1. Nell’ambito Le parti convengono che la realizzazione della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo missione aziendale può essere conseguita soltanto con un più efficace ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito appropriato utilizzo di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda tutte le risorse e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in modo particolare, della risorsa umana. Considerano, pertanto, prioritario valorizzare il fattore lavoro per la sua natura di servizio pubblico e rafforzare il legame fra il concreto svolgimento di una logica organizzativa di integrazione attività e l'utilità sociale cui essa concorre, con l'assistenza di medicina generale il coinvolgimento, la responsabilizzazione e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3la valorizzazione professionale dei lavoratori. Le parti si danno reciprocamente atto ritengono che nel processo a tale scopo occorra: - realizzare modelli organizzativi che prevedano il coinvolgimento dei dipendenti - improntare la contrattazione integrativa in modo da coniugare la qualità dei servizi con l'arricchimento professionale e la valorizzazione del lavoro; - qualificare le funzioni di razionalizzazione programmazione, indirizzo e controllo dell'azienda e, nello stesso tempo, consolidare quelle direttamente gestionali portando ad un livello più alto il rapporto costi benefici; - favorire il metodo del SSN realizzato confronto con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini le Organizzazioni Sindacali in modo da formare un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa di relazioni che - fermo restando il principio della distinzione dei ruoli e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari responsabilità - possa sviluppare capacità propositive e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - sia un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile veicolo essenziale per la pluralità partecipazione delle lavoratrici e dei servizilavoratori. Sulla base di questi presupposti, delle sedi e confermato che i soggetti sindacali di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato riferimento sono quelli espressamente indicati dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitariCCNL, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per parti definiscono, ad integrazione di quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi previsto dal CCNL, il presente Contratto Collettivo Integrativo Aziendale (CCIA). Campo di cura.applicazione e durata art. 1 Principi art. 2 Composizione delegazione art. 3 Contrattazione integrativa art. 4 Concertazione art. 5 Consultazione art. 6 Informazione art. 7 Clausole di raffreddamento art. 8 Regolamentazione relazioni ed agibilità sindacali art. 9 Assemblee sindacali del personale art. 10 Forme di partecipazione art. 11 Disciplina di riferimento art. 12 Ripartizione risorse tra i fondi art. 13 Formazione e aggiornamento professionale art. 14 Diritto allo studio art. 15 Progressione economica orizzontale art. 16 Posizioni organizzative art. 17 Sistema di valutazione permanente art. 18

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Integrativo Locale

PREMESSA. 1Nel ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ha varato diversi interventi finalizzati a favorire l’occupazione giovanile e il reinserimento professionale di disoccupati anche di lunga durata, impegnando cospicue risorse europee, nazionali e regionali, allo scopo di favorire l’occupabilità di chi aspirava ad accedere o a reinserirsi nel mercato del lavoro, nonché di rafforzare le prospettive occupazionali di chi risultava titolare di precarie condizioni lavorative. Tali interventi non paiono aver inciso in maniera significativa su un complessivo quadro socio - economico che presenta ancora diffusi elementi di debolezza, anche in ragione di permanenti criticità congiunturali di livello internazionale e nazionale. L’avviso si inserisce nella programmazione avviata dalla Regione Sardegna con la DGR 36/57 del 12.09.2019 “TVB Sardegna LavORO” che intraprende un percorso di sistematizzazione, concentrazione e specializzazione degli interventi, per poter consentire una più agevole programmazione da parte dei datori di lavoro interessati ed un più agevole accesso alle medesime misure da parte dei singoli cittadini. Con il Programma T.V.B. (Tirocini – Voucher – Bonus) la Regione Sardegna intende favorire la ripresa del mondo del lavoro attraverso una strategia integrata, fondata su un’articolata serie di strumenti quali il tirocinio, il sostegno alla formazione mirata e l’incentivo occupazionale per le imprese. Si vogliono creare le condizioni per l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani, disoccupati e inoccupati, operando sui diversi fronti: sul fronte dell’offerta, attraverso percorsi di qualificazione degli aspiranti lavoratori coerenti col fabbisogno delle aziende; sul fronte della domanda, incentivando nuovi inserimenti e trasformazioni dei rapporti attraverso una riduzione dei costi del lavoro che gravano sulle imprese. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoProgramma T.V.B., intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 presente ▇▇▇▇▇▇, si intendono sostenere le imprese, attraverso l’erogazione di un incentivo monetario in regime di aiuto, che assumano giovani under 35, disoccupati over 35, donne over 35 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNdisabili. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Incentive Agreement

PREMESSA. 1Il Consorzio di Sviluppo Economico Locale del Ponte Rosso - Tagliamento gestisce la Zona Industriale del Ponte Rosso e la Zona Artigianale 'Ex Eridania' in Comune di San ▇▇▇▇ al Tagliamento e la Zona Industriale Nord in Comune di Spilimbergo, fornendo e sviluppando servizi a favore delle aziende ivi insediate. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute Il Consorzio ha, tra gli altri, lo scopo di promuovere lo sviluppo socio-economico delle Zone Industriali e Artigianali di competenza nonché delle ulteriori aree produttive eventualmente 1 convenzionate prioritariamente nel settore dell’industria e dell’artigianato, favorendo e promuovendo le condizioni atte a far sorgere nuove attività ed iniziative produttive, economiche ed imprenditoriali e fornendo servizi connessi alle attività degli agglomerati industriali e delle aree economiche di competenza. A tal fine, nell’ambito degli agglomerati industriali e delle zone di competenza, oltre a promuovere le condizioni di sistemazione e attrezzamento delle opere di urbanizzazione per l’impianto e la costruzione di stabilimenti e di attrezzature industriali e artigianali, gestisce servizi rivolti alle imprese e collabora con la Regione nell’attuazione delle misure per l’attrattività imprenditoriale individuate dalle leggi di settore ed in particolare dalla Legge Regionale 3/2015 e s.m.i. Nello specifico, svolge anche funzioni di promozione di servizi riguardanti la ricerca tecnologica, la progettazione, la sperimentazione, l’acquisizione di conoscenze e la prestazione di assistenza tecnica, organizzativa e di mercato connessa al progresso e al rinnovamento tecnologico, nonché la consulenza e l’assistenza alla diversificazione di idonee gamme di prodotti e delle loro prospettive di mercato. A dimostrazione di ciò, all’interno dello Zona Industriale del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualePonte Rosso è già presente un centro di formazione nato da un progetto del 2005 ”Ricercare per innovare nella meccanica”, co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 11/2003 – art. 13 Azioni di trasferimento tecnologico e diffusione dell’innovazione), volto a sviluppare una Scuola di Ricerca per la meccanica di precisione, finalizzata alla formazione di ricercatori e tecnici specializzati in tecnologia meccanica, nei processi produttivi e nella prototipazione. L’attività didattica di tale centro prevede una forte interazione tra le attività di formazione e di ricerca, favorendo un apprendimento diretto sui macchinari ad alta tecnologia, secondo i principi dell’apprendimento attraverso l’esperienza (learning by doing), per supportare le imprese nell’evoluzione verso modelli organizzativi e produttivi snelli. La missione di tale modello formativo è contribuire all’aumento di produttività del territorio, mediante una formazione scientifica e rigorosa di un elevato numero di imprenditori, manager, dipendenti e studenti e promuovere la ricerca sul Lean, rendendo il compito Nord-Est un centro di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraattrazione per tutto il territorio nazionale. L’attività svolta si è inoltre evoluta introducendo ulteriori moduli formativi e consulenziali quali: Lean Office (ovvero l’applicazione dei concetti Lean nell’ambito ufficio, in una logica organizzativa particolare sia per le aziende del settore manifatturiero ma anche per le aziende di integrazione con l'assistenza servizi bancari e assicurativi e per la pubblica amministrazione), Tear Down (scomposizione) dei prodotti per il miglioramento della progettazione dello stesso, Digital Model Factory. 2 Naturale sbocco di medicina generale e tale evoluzione è il concetto di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati specialisti ambulatorialiFabbrica 4.0”, i veterinari avviando la digitalizzazione della fabbrica modello (device innovativi come sensoristica, stampanti 3D, tracciabilità dei pezzi, strumenti di manutenzione predittiva e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologiperformance board interattiva consentono, chimici in parallelo alla produzione, la raccolta e psicologil’elaborazione automatica di dati real time che vengono in questo modo utilizzati per l’aggiornamento delle performance, per il decision making e per tracciare l’andamento della produzione rispetto ai target operativi e strategici fissati) ma sempre mantenendo un approccio formativo esperienziale. Avendo poi, nel periodo di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva attività dell’offerta formativa, riscontrato un continuo e qualificante crescente interesse delle aziende verso il sito in oggetto, si è palesata la necessità e l’opportunità di aumentare e diversificare l’offerta formativa e quindi l’esigenza di programmare un intervento di ampliamento per ospitare un centro formativo che trasferisca conoscenze e competenze nell’ambito dell’ottimizzazione dei processi e dell’evoluzione delle modalità produttive in ottica 4.0. Il Consorzio di Sviluppo Economico Locale del S.S.N.Ponte Rosso - Tagliamento ha quindi promosso un progetto di ampliamento dell'edificio di proprietà consortile per attività di formazione di Lean Management, integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie lo scopo di erogatori ammesse ad operare sul territorio promuovere nuove metodologie e nel distrettotecnologie, relative soprattutto alla trasformazione digitale, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere con l’ambizione di diventare un centro di riferimento regionale e nazionale nel trasferimento di competenze dalla ricerca a tutti i settori interessati dalla trasformazione digitale, con l’obiettivo di costruire uno stabilimento 4.0 dotato di attrezzature evolute e standard tecnologici innovativi. Questo si è concretizzato nel progetto definitivo-esecutivo dell’ampliamento dell'edificio di proprietà consortile per l'espletamentoattività di formazione di Lean Management, secondo modalità approvato dal Consorzio di accesso ed erogative uniformi, Sviluppo Economico Locale del Ponte Rosso - Tagliamento con Delibera del Consiglio di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliAmministrazione consortile in data 12.11.2018. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Concession Agreement

PREMESSA. 1Lo scopo della manutenzione è di consentire alla Proprietà o al Gestore da un lato la corretta conservazione dei campi da calcio in erba artificiale e dall’altro il mantenimento dell’omologazione rilasciata dalla LND, attraverso le norme e regole previste e disciplinate dal “Manuale di manutenzione LND”. Nell’ambito In merito si raccomanda che il programma di manutenzione, così come stabilito nel Manuale di manutenzione LND, venga effettuato direttamente dalle aziende produttrici dei sistemi ovvero da aziende di comprovata esperienza nel settore in grado di mantenere gli standard qualitativi dei prodotti installati. In fase di ultimazione del campo LND raccomanda di sottoscrivere, da parte della Proprietà od il Gestore, un contratto di manutenzione quadriennale regolarmente firmato e timbrato dalle parti. Pertanto si suggerisce di indicare nella gara d’appalto, ovvero nel contratto di acquisto sottoscritto tra persone giuridiche private, sia la documentazione sia il costo della predetta attività di manutenzione. La corretta manutenzione viene considerata dalla LND di fondamentale importanza al fine di : - Ottenere dal fornitore la garanzia della superficie sportiva fornita; - Garantire una durata nel tempo del campo; - Mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche prestazionali della superficie; - Garantire la sicurezza per gli atleti; - Garantire la qualità igienico-sanitaria del campo a tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzioneutenti - Mantenere l’omologazione del campo. La Proprietà, alla diagnostica ovvero il Gestore, dovrà mantenere apposita documentazione attestante la corretta e costante esecuzione dei piani di laboratoriomanutenzione ordinaria e straordinaria e di sanificazione così come prevista nel presente regolamento della LND. In considerazioni delle recenti ricerche e relative verifiche con lo svolgimento di analisi microbiologiche effettuate sui manti in erba artificiale per valutarne il grado di contaminazione microbica, alla diagnosisi rende necessario che il Proprietario o il Gestore del campo effettui trattamenti di sanificazione del terreno di gioco comprensivo del campo per destinazione, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con possibilmente estendo il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4trattamento alle aree limitrofe. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde prodotto da utilizzarsi deve essere conforme a quanto indicato ai punti A.5.6, A.5.6.1 e A.5.6.2 del Decreto del 22 gennaio 2014 pubblicato in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza Gazzetta Ufficiale in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costidata 12 febbraio 2014. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Regolamento Per La Realizzazione Di Un Campo Da Calcio in Erba Artificiale

PREMESSA. 1L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è un'Autorità indipendente, istituita dalla legge n. 249 del 1997. Nell’ambito Indipendenza e autonomia sono elementi costitutivi che ne caratterizzano l'attività e le deliberazioni. AGCOM è innanzitutto un'Autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all'Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali degli utenti. L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è un'Autorità "convergente". In quanto tale, svolge funzioni di regolamentazione e vigilanza nei settori delle telecomunicazioni, dell'audiovisivo, dell'editoria e, più recentemente, delle poste. I profondi cambiamenti determinati dalla digitalizzazione del segnale, che ha uniformato i sistemi di trasmissione dell'audio (inclusa la voce), dei video (inclusa la televisione) e dei dati (incluso l'accesso a Internet), sono alla base della tutela costituzionale scelta del modello convergente, adottato dal legislatore italiano e condiviso da altre Autorità di settore, quali Ofcom in Gran Bretagna e FCC negli Stati Uniti. AGCOM ha intrapreso un percorso di rinnovamento in linea con i principia identificati dalla Strategia di Crescita Digitale e i successivi indirizzi definiti nell’ambito della salute digital transformation in atto nella Pubblica Amministrazione Italiana ed Europea. Nel documento dei fabbisogni l’Autorità ha espresso le seguenti esigenze: ◼ Servizi di Manutenzione e Conduzione dell'attuale Portale Istituzionale e di ConciliaWeb (presa in carico) ◼ Evoluzione dell’attuale Portale Istituzionale ◼ Evoluzione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo Sistema di gestione delle Istanze di Conciliazione – ConciliaWeb ◼ Servizi di Assessment del patrimonio dati e servizi on-line ◼ Realizzazione del Portale dei Servizi on-line ◼ Servizi di Integrazione ◼ Servizi di realizzazione di un sistema di Master Data Management (MDM) ◼ Servizi di Analisi di dati ed interesse informazioni gestite dai sistemi dell’Autorità ◼ Servizi a supporto della collettivitàsoluzione. Su queste basi, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello RTI definisce il presente dell’assistenza specialistica distrettualeProgetto dei Fabbisogni”, con il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraquale intende descrivere e qualificare nel dettaglio le attività, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”le risorse, i veterinari servizi ed i tempi - nell’ambito delle opportunità offerte dal Contratto Quadro SPC Lotto 4 - finalizzare e soddisfare le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con esigenze espresse dall’Autorità per le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliGaranzie nelle Comunicazioni. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contract for Executive Services

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoLa Unical S.p.A. fornisce il cantiere di calcestruzzo con autobetoniere, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda autobetonpompe e pompe proprie e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa per mezzo di integrazione con l'assistenza appaltatori del servizio di medicina generale trasporto e di apporto pompaggio. La Unical S.p.A. considera la sicurezza del lavoro un valore irrinunciabile e prioritario; la politica Aziendale pone la tutela dell’integrità fisica e della salute dei lavoratori come obiettivo prioritario. Ai fini di interconnessione con quella ospedaliera tale obiettivo la società ha predisposto ed attuate le misure necessarie per la sicurezza e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, la salute dei lavoratori nel rispetto della normativa vigente. Nelle more delle relative competenze professionaliconsiderazioni sopra espresse e nell’ottica della cooperazione ai fini dell’individuazione dei rischi e per l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione, così come previsto dal D.Lgs. 81/2008, la scrivente intende fornire notizie utili all’individuazione degli eventuali rischi che possono essere indotti al cantiere del Cliente dalla presenza saltuaria e non continuativa delle autobetoniere che trasportano a piè d’opera il calcestruzzo da richiesta per l’esecuzione delle opere. La tipologia di rapporto giuridico esistente tra Unical S.p. 3A. ed il cantiere / cliente è riconducibile non già al contratto di appalto o di prestazione d’opera ma, invece, al contratto di VENDITA; il fornitore di calcestruzzo Unical S.p.A. non è pertanto qualificabile né come appaltatore, né come subappaltatore, né come impresa esecutrice dei lavori. Le parti In ogni caso, a prescindere dalla natura giuridica del rapporto tra il cliente / cantiere ed il fornitore / Unical S.p.A. è indubbio che la consegna del prodotto sul cantiere sia un’operazione delicata e meritevole della massima attenzione; è per questa ragione che il fornitore Unical S.p.A. si danno reciprocamente atto che nel processo fa carico di razionalizzazione del SSN realizzato con informare il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia cliente dei risultatirischi collegati alla propria attività, gli specialisti ambulatorialidirettamente od indirettamente svolta, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4presso il cantiere. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione dell’Azienda ha elaborato infatti, per tutti i casi di fornitura in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza cantiere, un documento informativo sui rischi. Stralcio di tale documento è stato consegnato agli appaltatori del servizio di trasporto del calcestruzzo che, controfirmandolo, lo hanno fatto proprio diventando così parte integrante del loro Documento di Valutazione dei rischi D.Lgs. 81/2008. Ai sensi di quanto previsto dal ▇.▇▇▇. 81/2008 Titolo IV, rimaniamo in modo tale da partecipare attesa delle informazioni sui rischi della fase del lavoro in corso, che vorrete fornirci prima del nostro accesso in cantiere, debitamente compilato, nonché della “scheda informazioni richieste all’impresa esecutrice” allegata al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costipresente documento. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Informazioni Sui Rischi

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoL'Ambito territoriale Piana di Lucca (TOS-041) è dotato di 7 Punti di Accesso/Segretariato sociale, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàuno per ogni Comune, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda in cui operano un'assistente sociale e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraun counsellor e/o un mediatore linguistico-culturale. I Punti di Accesso/Segretariato sociale, lavorano in stretto raccordo con i due Program Manager2 che coordinano il sistema di attuazione Reddito di inclusione (ReI) e Reddito di Cittadinanza (RdC) nel suo complesso e con gli assistenti sociali che si occupano dell´Analisi Preliminare. Con l'avvio del reddito di cittadinanza3, i Punti di accesso ReI sono stati riorganizzati nelle loro funzioni. Attualmente svolgono una funzione di segretariato sociale, offrendo ai cittadini informazioni su come orientarsi ed azioni di promozione relative al RdC su tutto il territorio della Piana. Due Program Manager (Assistente Sociali) sono dedicati al coordinamento delle equipe multiprofessionali, attivate per i casi di bisogni complessi, in stretto coordinamento con i referenti amministrativi RdC del comune di Capannori per l´attivazione di sostegni ed interventi sociali per i beneficiari RdC. Due assistenti sociali, invece, svolgono l´Analisi preliminare, utilizzando la scheda ministeriale di assesment. Nei momenti di supercarico, per velocizzare i tempi, vengono supportati da due educatori professionali. Sia i due Program Manager che gli assistenti sociali che si occupano dell´Analisi preliminare, qualora se ne presenti la necessità, coinvolgono nelle diverse fasi operative (colloquio analisi preliminare, equipe e/o in azioni di supporto personalizzato ai beneficiari RdC) i mediatori linguistico-culturali, risorse esterne al Comune di Capannori. Con l´Analisi preliminare viene valutato se il nucleo beneficiario RdC ha un bisogno semplice oppure complesso; in quest´ultimo caso viene attivata un´equipe multidisciplinare per una logica organizzativa valutazione multidimensionale e l´attivazione del Patto di integrazione con l'assistenza di medicina generale inclusione sociale, a cui prendono parte il nucleo beneficiario e di apporto altri professionisti, quali psicologi, educatori, assistenti sociali, insegnanti,… a seconda delle fragilità, delle risorse e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2delle necessità individuate. Nel caso di situazioni familiari in cui sia necessario attivare specifica valutazione specialistica, viene preso contatto con il Servizio interessato. Al fine di agevolare questo coinvolgimento, un´assistente sociale assunta a tempo determinato svolge il suo servizio presso la ASL, a cui si aggiungeranno i due psicologi previsti dal presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettoCapitolato, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere si sta lavorando per l'espletamento, secondo modalità la stesura di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato protocollo con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4ASL Toscana Nord-Ovest. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo Comune capofila ha realizzato un corso di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione formazione per gli operatori sociali dell'Ambito Territoriale sul funzionamento del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5ReI e sull'analisi preliminare multidimensionale (scheda ministeriale). La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.E' stato organizzato un convegno nel

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

PREMESSA. 1Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), trasmesso dal Governo Italiano alla Commissione Europea il 30 aprile 2021 ai sensi degli articoli 18 e seguenti del Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, definisce un quadro di investimenti e riforme a livello nazionale, con corrispondenti obiettivi e traguardi cadenzati temporalmente. Nell’ambito Il PNRR, nell’ambito della tutela costituzionale della salute Missione 6-Salute con la componente M6C2: Innovazione, Ricerca e Digitalizzazione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale - M6C2.1 Aggiornamento Tecnologico Digitale – Investimento 1.1: Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, sostiene gli investimenti volti al potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e digitali ospedaliere che presentano un significativo grado di obsolescenza al fine di garantire la qualità delle prestazioni e l'efficienza del sistema, prevedendo pertanto l’ammodernamento del parco tecnologico, tramite l’acquisto di nuove grandi apparecchiature ad alto contenuto tecnologico (SSNper es. TAC, risonanze magnetiche, acceleratori lineari, sistema radiologico fisso, angiografi, gamma camera, gamma camera/TAC, mammografi, ecotomografi) demanda in sostituzione di analoghe tecnologie installate e caratterizzate da una vetustà superiore a 5 anni. Con lettera Prot. 24/01/2022.0004282 avente ad oggetto “Nomina esperti Gruppo di Lavoro per gare PNRR - Attrezzature sanitarie” è stato costituito il Gruppo di lavoro per la predisposizione dei capitolati tecnici per le grandi apparecchiature sanitarie. Le tecnologie oggetto di tale progettazione sono individuate nell’Allegato 8 della Deliberazione di Giunta Regionale n. 219 del 21.02.2022. Tra quelle previste vi rientrano le gamma camere SPECT- CT. In fase di rilevazione dei fabbisogni è stato comunicato al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, Ministero della Salute il compito numero di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraattrezzature finalizzate all’ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie pubbliche a valere sulle risorse del PNRR, in una logica organizzativa termini di integrazione con l'assistenza specifiche tecnologie in sostituzione di medicina generale e quelle esistenti ed aventi età superiore a 5 anni. Con riferimento alle Gamma Camere SPECT/CT, stante le analisi dei fabbisogni inviate dalle Aziende Sanitarie regionali, sono state individuate le seguenti necessità: • N. 3 (più 1 opzionale) all’AUSL della Romagna • N. 2 all’AOU di apporto e Parma • N. 1 all’AOU di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2Ferrara. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriLe modalità di approvvigionamento prevedono il conseguimento di obiettivi a livello Nazionale ed Europeo, come meglio di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”evidenziati: Milestone/Target Descrizione Termine di esecuzione Regionale Rilevanza ITA/UE Milestone Pubblicazione delle gare d'appalto per il rinnovo delle grandi attrezzature T4 2022 Target Operativita delle grandi apparecchiature sanitarie T4 2024 Inoltre il conseguimento degli obiettivi dovrà essere garantito con tempistiche definite a livello nazionale ed europeo, i veterinari e come riportato di seguito: Tutte le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, attività connesse all’affidamento della presente procedura dovranno concludersi nel rispetto della tempistica di realizzazione delle relative competenze professionaliattività progettuali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Procurement Agreement

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale Il presente documento descrive le specifiche tecniche dell’intervento denominato “Sistemi di base degli enti e delle agenzie regionali (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualeSIBEAR)”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare previsto dalla delibera della Giunta Regionale n. 43/11 del 11 ottobre 2006, con la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2quale sono state programmate le residue risorse comunitarie misura 6.3 POR 2000-2006. Nel febbraio del 2006, a seguito dell’espletamento di un appalto concorso, la Direzione generale degli affari generali, personale e riforma della Regione ha aggiudicato la realizzazione dei sistemi informativi di base dell’amministrazione regionale (SIBAR). Il SIBAR, inserito all’interno dell’Accordo di Programma Quadro in materia di Società dell’Informazione, ha comportato l’introduzione di un sistema informativo integrato per la gestione della contabilità, delle risorse umane e del sistema documentale, l’ammodernamento dell’apparato amministrativo e del suo funzionamento. Nello specifico, l’intervento SIBAR ha dotato l’amministrazione regionale (RAS) di: - sistemi per lo svolgimento delle funzioni operative dell’amministrazione regionale, ovvero protocollo informatico, firma digitale, gestione del flusso documentale in forma elettronica, sistemi per la reingegnerizzazione dei processi, sistemi per l’erogazione per via telematica di servizi a cittadini/imprese/Enti Locali, sistema di front-office per l’accesso unificato al sistema da parte di tipologie differenti di utenti; - sistema contabile integrato, che ricomprende contabilità finanziaria, contabilità economico- patrimoniale, contabilità economico-analitica, controllo di gestione, gestione degli approvvigionamenti, gestione delle immobilizzazioni, ecc.; - gestione delle risorse umane, ovvero gestione della pianta organica e dei concorsi, gestione giuridica, rilevazione delle presenze, gestione paghe e contributi, gestione missioni, gestione interventi formativi, gestione dei carichi di lavoro, gestione degli incentivi (obiettivi attribuiti, verifiche, etc.). Il completo rilascio di tutte le funzionalità e la messa a regime delle stesse sono stati ultimati nel 2007. Con la deliberazione n. 43/11 del 11 ottobre 2006 la Giunta Regionale ha inteso estendere agli enti ed agenzie regionali le funzionalità rilasciate nell’ambito del progetto SIBAR. Il presente Accordo intervento è volto, pertanto, alla realizzazione del sistema informativo di base degli enti ed agenzie regionali (SIBEAR), nell’ottica del massimo riutilizzo dei risultati prodotti durante la realizzazione del SIBAR (es: analisi, specifiche funzionali relative alle personalizzazioni) e, ove possibile, delle sue componenti funzionali. All’interno del presente documento si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatridescriveranno, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”pertanto, i veterinari l’architettura e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici componenti hardware e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante software del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliSistema adottato dalla RAS. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Service Agreement

PREMESSA. 1. Nell’ambito Il presente Contratto Collettivo Integrativo Aziendale (CCIA), definito ai sensi dell’art.4 del CCNL per il periodo 01.01.1998/31.12.2001 e dall’articolo 4 del CCNL per il periodo 01.01.2002 /31.12.2005 del Comparto Sanità, si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato dell’area del comparto, dipendente dell'Azienda Ospedaliera della tutela costituzionale Valtellina e della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo Valchiavenna ed interesse della collettività, entra in vigore il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito giorno successivo alla data di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3sottoscrizione. Le parti si danno reciprocamente atto convengono che nel processo il fine strategico dell’azienda è di razionalizzazione erogare servizi appropriati e di qualità all’utenza, e rendere più efficace e qualificato l’intervento pubblico. Ritengono inoltre che questo obiettivo può essere conseguito mediante il migliore utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali. È necessario restituire al lavoro nell'azienda il valore della pubblica funzione e ricostruire uno stretto legame fra lo svolgimento di una attività e l’utilità sociale cui essa concorre. Le parti ritengono che a tale scopo occorra: ✓ realizzare un modello organizzativo fondato sulla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori; ✓ migliorare le condizioni ed il riconoscimento economico del SSN realizzato con lavoro coniugandolo al miglioramento della qualità dei servizi erogati; ✓ valorizzare le professionalità esistenti attraverso una formazione professionale continua e mirata che tenga conto delle innovazioni tecnologiche/organizzative e dei processi di aziendalizzazione in atto; ✓ qualificare le funzioni di programmazione, indirizzo dell'azienda e consolidare quelle direttamente gestionali, portando ad un livello più alto il D.L.vo n.502/92 binomio costi benefici; ✓ disporre di un moderno sistema di relazioni sindacali che, nella distinzione dei ruoli, rafforzi la contrattazione, le capacità propositive ed il principio di responsabilità, e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile sia uno strumento essenziale per la pluralità partecipazione delle lavoratrici e dei servizilavoratori. Sulla base di questi presupposti le parti definiscono, delle sedi ad integrazione di lavoro quanto previsto dal CCNL, il seguente Contratto Collettivo Integrativo Aziendale (CCIA) che ha una durata quadriennale, fatta salva la necessità condivisa di adeguare i contenuti normativi ed economici che saranno modificati nel ▇▇▇▇ ▇▇▇▇-▇▇▇▇, parte normativa e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN2006- 2007 parte economica. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Collettivo Integrativo Aziendale

PREMESSA. 1La razionalizzazione degli acquisti è fra i prioritari interventi che il quadro normativo e regolamentare definisce per il raggiungimento dei prefissati obiettivi di finanza pubblica. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute In questo quadro complessivo si inseriscono le regole di gestione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierasistema socio sanitario regionale per l’anno 2014 che, in una logica organizzativa particolare, dettano le linee di integrazione con l'assistenza indirizzo per gli acquisti delle Aziende Sanitarie Lombarde, disposte alla Deliberazione della Giunta Regionale 20 dicembre 2013, X/1185, avente ad oggetto “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2014 ”. Le linee di medicina generale indirizzo per gli acquisti, dettate dall’allegato 3 della Deliberazione soprarichiamata, impegnano le Aziende Sanitarie a procedere in via prioritaria attraverso procedure in forma aggregate, sulla base delle esigenze e dei fabbisogni delle Aziende sanitarie Lombarde. Con riferimento a quanto sopra: ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO DI MILANO ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA DI DESIO E VIMERCATE ⮱ LA FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ⮱ L’ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE convengono di apporto procedere congiuntamente all’acquisto di quanto specificato in oggetto secondo la seguente procedura: - L’Azienda mandataria procede, su delega e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le mandato delle altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneaziende, nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblici appalti, all’espletamento della procedura di gara, per il proprio fabbisogno e per quello delle relative competenze professionali. 3mandanti; - Con la delega di cui al precedente punto gli Enti sanitari mandanti delegano l’Azienda mandataria alla scelta dei contraenti e, nello stesso tempo, danno mandato alla stessa di agire in nome e per conto delle medesime, per il che gli effetti del contratto stesso si verificano direttamente nella sfera giuridica di ogni singolo Ente delegante e si perfezioneranno all’atto della stipula da parte dei singoli Enti dei conseguenti contratti. Le parti L’Azienda Ospedaliera Capofila, non sarà, perciò, chiamata a rispondere a nessun titolo, del rapporto contrattuale che si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione stabilirà tra l’aggiudicatario e l’Ente Sanitario aggregato, restando l’A.O. Capofila del SSN realizzato con tutto estranea in merito. In tal caso, infatti, il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari presente Capitolato e le altre professionalità sanitarie (biologicondizioni di aggiudicazione costituiscono unicamente il fondamento di un autonomo rapporto contrattuale tra fornitore e terzo interessato. - La presente gara, chimiciin forma associata, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato darà vita a distinti rapporti contrattuali intercorrenti tra l’impresa aggiudicataria e ciascun Ente aggregato. Tali rapporti, indipendenti gli uni dagli altri, si costituiranno dopo il provvedimento di aggiudicazione definitiva, con la dirigenza stipula dei relativi contratti ai sensi dell’art. 11 comma 10 del D.Lgs. 163/2006 e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - ss.mm.ii.. Ciascun contratto potrà contenere norme differenti limitatamente a durata, facoltà di recesso, consegna e ricezione merci, garanzie e scadenze di prodotti, modalità di fatturazione e termini di pagamento. Per la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta presente procedura è individuata quale mandataria la: AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli arttMilano SI PRECISA CHE TUTTE LE PRESCRIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLATO, OVE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO, DISCIPLINANO LE MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO PRESSO TUTTI GLI ENTI AGGREGATI E SONO PERTANTO RIFERITI ALLA TOTALITÀ DEI LOTTI. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.PARTE PRIMA – OGGETTO E CLAUSOLE DELL’APPALTO

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

PREMESSA. 1I Decreti Legislativi N. 22 del 05/02/1997 Art. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, 21 e 267/2000 affidano ai Comuni il compito di corrispondere ad ogni esigenza effettuare la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti urbani. Il Comune di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare Villanova intende disciplinare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali assimilati con il presente REGOLAMENTO al fine di: a) Fissare le modalità del servizio di integrazione con l'assistenza di medicina generale raccolta e di apporto trasporto; b) Vigilare sui conferimenti della raccolta differenziata al fine di garantirne una distinta gestione e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi.promuovere il recupero; 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologic) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con Assicurare la dirigenza e con tutela igienico sanitaria in tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - fasi della gestione; d) Promuovere la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta sperimentazione di prestazioni specialistiche anche attraverso tutte le forme organizzative e di cui agli arttgestione dei servizi allo scopo di favorire la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti. 30 bis Il riutilizzo, il riciclaggio e 31 bisil recupero di materia prima vengono considerati preferibili rispetto alle altre forme di smaltimento; e) Impedire danneggiamenti al paesaggio ed ai siti di particolare interesse ambientalistico culturale e storico; f) Promuovere sistemi tendenti a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti. Per il conseguimento delle finalità del presente Regolamento il comune di VILLANOVA MONDOVI’, nell’ambito delle proprie competenze e in conformità alle disposizioni di ▇▇▇▇▇ e a quelle in seguito indicate, adotta ogni opportuna azione avvalendosi, anche mediante accordi e contratti di programma, di soggetti pubblici e privati qualificati, nelle forme previste dal D.Lgs. n. 267/2000 e dall’articolo 23 del D.Lgs. n. 22/1997. Ciò potrà avvenire anche promuovendo una campagna di sensibilizzazione e di informazione cittadini utilizzando stampa locale, Notiziario Comunale, manifesti, opuscoli e riunioni, al fine di far conoscere: • Tipi, modalità e tecniche di attuazione delle raccolte differenziata; - un’attività flessibile • Procedure per la pluralità dei servizisegnalazione di eventuali inconvenienti e di suggerimenti per il miglioramento del servizio; • Ubicazione, delle sedi orari di lavoro apertura e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo modalità di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.gestione della

Appears in 1 contract

Sources: Regolamento Sulla Gestione Dei Rifiuti

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale La Compagnia di Assicurazione Reale Mutua (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”denominata anche Società o Assicuratore) aggiudicataria della gara per la stipula di un contratto avente ad oggetto il servizio di copertura assicurativa in forma collettiva di assistenza sanitaria integrativa a favore dei Notai in esercizio, i veterinari dei Titolari di pensione erogata a qualsiasi titolo dalla Cassa Nazionale del Notariato con eventuale estensione ai componenti il nucleo familiare di ciascuno dei soggetti sopra indicati e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali la Cassa Sanitaria Prevint (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante denominata anche Cassa di Assistenza) sulla base di specifici accordi tra loro intervenuti, si impegnano, sulla base del S.S.N.presente contratto ad erogare a favore dei Notai in esercizio, integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie dei Titolari di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione pensione erogata a qualsiasi titolo dalla Cassa Nazionale del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza Notariato e con tutte eventuale estensione ai componenti il nucleo familiare di ciascuno dei soggetti sopra indicati (in seguito denominati Assistiti) indennizzi, rimborsi di spesa per i casi di malattia, infortuni e parto secondo le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta norme di seguito indicate. Dette prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative verranno rese per il tramite della citata Prevint Cassa di Assistenza iscritta all’Anagrafe dei Fondi Integrativi Sanitari di cui agli al decreto Min.Lav. del 27/10/2009 la quale dichiara di essere idonea ed abilitata a norma di Legge a ricevere i contributi e ad assumere la contraenza del programma sanitario per la categoria assicurata di cui ai successivi artt. 30 bis 1.2 e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi1.5 della Sezione 1 della presente Convenzione, delle sedi di lavoro ai fini degli aspetti fiscali e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNcontributivi. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Convenzione Rimborso Spese Mediche

PREMESSA. 1L’Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale reso esecutivo in data 23 marzo 2005 pone le basi per avviare un processo di forte innovazione dell’assetto organizzativo della medicina generale nel territorio così come delineato nel P.S.N. 2003-2005 e condiviso dalle Regioni nell’intesa Stato Regioni del 29.07.04. Si impone, pertanto, la necessità di “una reinterpretazione del rapporto territorio- ospedale, potenziando e riorganizzando l’offerta di prestazioni sul territorio, riservando l’assistenza ospedaliera sempre più alle patologie acute, modificando il tradizionale sistema di offerta sanitaria fondata prioritariamente sull’ospedale a favore del territorio che deve caratterizzarsi come soggetto attivo che intercetta il bisogno sanitario e si fa carico in modo unitario e continuativo delle necessità sanitarie e socio-assistenziali dei cittadini”. Inoltre il contesto economico-finanziario del S.S. richiede che le scelte di politica sanitaria siano incentrate sulle valutazioni di appropriatezza nell’utilizzo delle risorse con riguardo sia all’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri che alla appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche con lo scopo di razionalizzare la spesa nel rispetto dei LEA. Nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale l’Accordo Integrativo Regionale in applicazione del D.P.R. 270/00 approvato con DGR n. 1640/01 e ▇▇.▇▇. aveva come obiettivo il riequilibrio a livello di risorse tra il macrolivello ospedaliero e quello territoriale con una precisa scelta di maggiore investimento sulla medicina territoriale. La Regione si pone in una prospettiva di continuità e di consolidamento del processo di programmazione e gestione nella medicina convenzionale avviato con l’AIR 2001. L’accordo regionale recepisce ed integra gli obiettivi e le linee programmatiche definite dall’ACN del 23.3.05 in particolare, così come di seguito riportato: • Perseguimento dell’appropriatezza delle cure e dell’uso delle risorse da condividere con il comparto medico ospedaliero e specialistico ambulatoriale attraverso l’individuazione di percorsi assistenziali integrati nell’ottica dell’assistenza globale alla persona. • Potenziamento della tutela costituzionale della medicina sul territorio intesa quale sistema in grado di intercettare direttamente la domanda di salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo cittadino e di assicurare interventi appropriati ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale efficaci anche attraverso l’ottimizzazione degli istituti già operativi (SSN) demanda al livello “es. disponibilità telefonica). • Organizzazione capillare dei medici sul territorio per garantire la continuità dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito (h24). • Individuazione di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa forme di integrazione con l'assistenza tra la Continuità Assistenziale e Medicina di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2Base. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante • Coinvolgimento del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare medico sul territorio nelle attività di prevenzione individuate dalla programmazione regionale e nel distretto, aziendale. • Attività di promozione della nascita delle Utap quale strutture in cui sperimentare la realizzazione della continuità dell’ assistenza tra servizi territoriali e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere tra questi e l’ospedale. • Rivisitazione delle forme associative per l'espletamento, secondo modalità poter valorizzare i modelli organizzativi che di accesso ed erogative uniformi, più assolvono alla funzione di tutti migliore accessibilità ai servizi e migliore presa in carico del paziente. • Definizione di un modello di formazione coerente con gli interventi volti obiettivi di integrazione territorio-ospedale. • Adeguamento software ai fini dell’erogazione dell’indennità informatica e compatibilità per connessione in rete mmg e c.a. Definizione accordo per l’accesso alla prevenzione, alla diagnostica indennità ai sensi dell’art. 1 comma 277 della L.266/05. • Attivazione programmi per il governo clinico e adozione di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatipremiante correlato al raggiungimento degli obiettivi secondo percentuali di raggiungimento del risultato. • Organizzazione a regime dell’emergenza sanitaria territoriale, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta nelle more dell’attivazione di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli arttquanto previsto dall’art. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN17 comma 2 L.R. 5/05. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Integrativo Regionale

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàProgramma Operativo Nazionale “Governance e Capacità istituzionale” 2014/2020, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri è beneficiario del progetto dell’assistenza specialistica distrettualeLavoro agile per il futuro delle PA”, a valere sull’Asse 1, azione 1.3.5. Il Dipartimento per le pari opportunità garantisce l’efficace attuazione delle attività e l’avanzamento del progetto, sia in termini di realizzazione sia in termini di risultato, anche attraverso l’attivazione di specifiche figure professionali altamente qualificate che operano per assicurare il compito necessario contributo ad un ottimale sviluppo del progetto per mezzo di corrispondere ad ogni esigenza specifici interventi ed approfondimenti volti alla realizzazione dei percorsi di carattere lavoro “agile” e, più in generale, alla promozione degli strumenti innovativi per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro. Considerato l’elevato valore specialistico che delle attività in oggetto e rilevata l’impossibilità oggettiva, a seguito della ricognizione delle professionalità interne alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di utilizzare personale interno per l’attuazione degli interventi di cui sopra, il Dipartimento ha fatto ricorso alla selezione di singoli esperti ai sensi dell’art. 7 comma 6 del d.lgs. n. 165 del 2001 per assicurarsi l’adeguato supporto nell’attuazione del citato progetto “Lavoro agile per il futuro della PA”. Il Dipartimento, inoltre, ha attualmente in fase di predisposizione una procedura per l’individuazione di ulteriori due profili professionali per il completamento del gruppo di lavoro specialistico previsto dal Progetto. Tenuto conto dell’organizzazione interna del Dipartimento per le pari opportunità, definita dal DM del 4 dicembre 2012, e non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraavendo in organico, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale termini numerici e di apporto competenze, professionalità specifiche per provvedere in autonomia alla gestione amministrativa, degli adempimenti normativi e dell’elaborazione delle retribuzioni del personale esterno impiegato nell’ambito del suddetto progetto, il Dipartimento ha rilevato la necessità di interconnessione con quella ospedaliera individuare all’esterno un servizio professionale A tal fine il Dipartimento per le pari opportunità, in esecuzione della determina a contrarre del 20/04/2017, avvia una procedura di acquisto sul Sistema Telematico MEPA. Il presente documento, composto da capitolato e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali disciplinare e gli odontoiatriallegato alla richiesta di offerta di cui costituisce parte integrante e sostanziale, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”contiene le norme integrative relative all’oggetto, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo alle modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzionepartecipazione, alla diagnostica procedura di laboratoriogara, alla diagnosialle modalità di compilazione e presentazione dell'offerta, alla cura ai documenti da presentare a corredo della stessa e alla riabilitazioneprocedura di aggiudicazione, nel rispetto delle nonché alle altre ulteriori informazioni relative competenze professionaliall'appalto avente ad oggetto l'esecuzione del servizio descritto al seguente punto 3). 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Servizio Professionale Di Consulenza Del Lavoro

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute La struttura del cittadinoGruppo è costituita da una Capogruppo, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta funzioni di prestazioni specialistiche anche sede centrale per l’intera banca commerciale e con un presidio diretto del territorio attraverso le forme organizzative strutture di cui agli artt. 30 bis Area, e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4da sei Banche Rete giuridicamente distinte. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica Sanpaolo ed il Sanpaolo Banco Napoli hanno un unico CIA, mentre le altre banche hanno ognuna un diverso contratto integrativo. Nel 2004, successivamente alla domanda dell’utenza in modo tale migrazione procedurale che ha unificato l’organizzazione del lavoro, le normative inerenti gli inquadramenti, i percorsi professionali, la formazione, il sistema incentivante sono state unificate nei contratti integrativi di tutte le banche del gruppo. Per quanto riguarda più specificatamente ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, fin dalla sua nascita si è fatto riferimento alla Capogruppo e quindi il CIA Friulcassa, nelle due fasi del 28.4 e 15.12.2004, ha mutuato da partecipare questa altri significativi aspetti sia di carattere normativo sia di carattere economico, anche se tuttora mancano importanti elementi quali ad es. le garanzie occupazionali e per altre materie quali l’assistenza sanitaria si è ben al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione sotto di quanto esistente presso la Capogruppo. Questa diversa articolazione normativa è fonte di inaccettabili sperequazioni fra i lavoratori e di costanti disfunzioni per l’azienda. La situazione è diventata paradossale con l’acquisizione delle filiali Sanpaolo avvenuta nel gennaio 2005. Per effetto del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo CIA Sanpaolo per i lavoratori conferiti siamo nella situazione in cui all’interno della stessa azienda si applicano contratti differenti a lavoratori che svolgono le medesime mansioni. Da ciò discende l’ineludibile necessità della omogeneizzazione contrattuale con la Capogruppo, a partire delle salvaguardie occupazionali previste in caso di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi cessioni/scorpori/ristrutturazioni. In questo rinnovo contrattuale è quindi necessario acquisire al CIA Friulcassa quelle parti del CIA Sanpaolo escluse dagli accordi 28.4 e 15.12.2004 e ottenere ulteriori risultati sia normativi sia economici coerenti con quelli del rinnovo CIA presso la Capogruppo. Fino al raggiungimento della piena armonizzazione contrattuale i lavoratori di attesa ed alla minimizzazione dei costiprovenienza Sanpaolo dovranno mantenere i trattamenti economici e normativi tempo per tempo vigenti presso la Capogruppo. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Integrativo Aziendale

PREMESSA. 1Le Parti, firmatarie del presente accordo, ritengono utile ed opportuno definire un quadro di regole di riferimento per quanti operano nel Comune di Ferrara (di seguito denominato Comune o committente) con un contratto di collaborazione coordinata continuativa (di seguito anche ▇▇.▇▇.▇▇.), fermo restando che tali regole non modificano in alcun modo la natura del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, nel senso che tale rapporto non deve mai configurarsi come appalto di servizio, né come rapporto di lavoro subordinato. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàIn particolare, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”Comune ritiene importante, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico anche in conseguenza delle complesse e mutevoli attività che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriè chiamato a svolgere, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneavvalersi, nel rispetto delle relative della normativa vigente, oltre che del proprio personale, dell’apporto di forme di lavoro flessibile, utilizzando e valorizzando competenze professionali. 3professionali e potenzialità presenti sul proprio territorio. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con In questo ambito, il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari Comune e le altre professionalità sanitarie Organizzazioni sindacali (biologidi seguito anche ▇▇.▇▇.), chimicifirmatarie del presente accordo considerano necessario che venga definito un quadro normativo di tutela del lavoro atipico più ampio ed articolato, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con volto ad affermare il riconoscimento di tutte le altre attività forme di lavoro, che contempli il miglioramento delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi condizioni generali di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto costruzione di una rete di protezione sociale per tutti i lavori atipici a cominciare dai collaboratori coordinati e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza continuativi. Da questo punto di vista, le Parti convengono che, in attesa del predetto quadro normativo, sia comunque utile arrivare alla definizione, mediante il presente accordo quadro, di regole generali tali da consentire, all’interno del Comune, una corretta e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione condivisa gestione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto rapporti di lavoro disciplinato dal presente Accordonon riconducibili al lavoro dipendente, divengono strumenti incisivi per abbatterequali quelli di collaborazione coordinata continuativa, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curacui all’art. 2222 e seguenti del codice civile.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro Sui Contratti Di Collaborazione Coordinata Continuativa

PREMESSA. 1Il Piano di comunicazione e partecipazione è stato elaborato secondo quanto previsto dalle Linee Guida regionali per i Contratti di Fiume e di Lago. Nell’ambito Si tratta peraltro di una scelta coerente con la stessa logica progettuale del Piano e con l’approccio partecipativo adottato dai promotori del Contratto. Il Piano è stato sviluppato in base alle indicazioni emerse dagli incontri di co-progettazione per la definizione dell’Abaco delle Azioni (AdA) del Contratto di Lago. Le attività previste dal Piano sono state predisposte anche in coerenza con le attività di informazione e progettazione partecipate avviate con le scuole del territorio. Nel AdA le azioni rivolte alla comunicazione sono state inserite nella linea strategica C Conoscenza, Informazione, Comunicazione il cui obiettivo è di ampliare, approfondire e diffondere la conoscenza del territorio. In questa prospettiva rientrano nella linea C le attività di: 1.Analisi (quali: studio del bilancio idrico delle acque superficiali e di falda; analisi dell'offerta turistica e della qualità delle strutture del Lago; valutazione dell'impatto del carp–fishing; valutazione degli impatti della navigazione a motore sull’ecosistema lacustre; ecc..); 2. le attività inerenti la conoscenza degli Strumenti regolativi (quali: il Piano di Gestione del SIC, Definizione del livello minimo e certo di bene demaniale e il Piano disciplinante per l’uso del Demanio) e infine 3. quelle di Comunicazione e informazione. Il Piano di Comunicazione riprende e sviluppa in particolare le attività 3. Comunicazione e informazione, articolate nell’Abaco delle Azioni, come segue: Attività C.3.3 Attività di sensibilizzazione e prevenzione integrate e diversificate per gruppi di riferimento riferite alla tutela costituzionale dell’ambiente naturale e della salute qualità e quantità delle acque. (attività produttive — in particolare agricole, zootecniche, turistiche —, fruitori turistici e delle attività sportive collegate al Lago, abitanti). Le Azioni vanno integrate tra quelle relative alla costruzione di un'Identità territoriale condivisa. Per esempio: − coinvolgere le associazioni di volontariato (es. GEV, gruppi locali...) in attività di Presidio attivo del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraterritorio; − organizzazione serate informative, in Collaborazione con le Associazioni di Categoria, rivolte agli agricoltori sia sulle norme vigenti che sulle buone pratiche (es. anche tramite la realizzazione di un vademecum); − attività dimostrative da condurre, in collaborazione con le Associazioni di Categoria, presso aziende agricole disponibili volte alla diffusione di buone pratiche di concimazione (es. analisi della concentrazione di fertilizzanti nel suolo ...). Per la definizione del presente Piano sono state inoltre considerate le attività specifiche di promozione turistica che sono state concepite nell’ambito della linea strategica B – Turismo Sostenibile e, nello specifico con l’Azione B.3. “Progettazione e promozione integrata di prodotti turistici innovativi, improntati a criteri di sostenibilità ambientale su un orizzonte temporale medio- lungo alla scala territoriale adeguata” e l’Azione B.4. “Costruire una logica organizzativa identità territoriale condivisa. realizzazione di integrazione un progetto di comunicazione integrato, in collaborazione con l'assistenza le comunità locali, per valorizzare le risorse e i servizi ecosistemici del territorio”. Dal punto di medicina generale vista dell’approccio partecipativo alla co–progettazione e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2alla definizione delle attività dell’Abaco delle Azioni esso è descritto nel capitolo n. 5del presente documento. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali Si vedano in particolare i contenuti del paragrafo 8 riguarda le tipologie e gli odontoiatri, strumenti di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) coinvolgimento con particolare attenzione per il coinvolgimento attivo dei soggetti portatori di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliinteresse. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Di Lago Di Viverone

PREMESSA. Fondazione Milano ha l’esigenza di potenziare le proprie strutture per la gestione dei Servizi informativi attraverso l’affidamento a una società di elevata qualificazione professionale di alcuni servizi di gestione/controllo e sviluppo nell’ambito citato. Lo scopo dei servizi richiesti è quindi quello di garantire il monitoraggio, la manutenzione e il funzionamento dell’attuale e futura struttura e di supportare l’Ente nelle attività previste di adeguamento ed evoluzione tecnologica e il miglioramento dei processi operativi. Il servizio richiesto verrà svolto dal Fornitore con autonomia di mezzi e di personale, secondo i requisiti e le modalità operative ritenute essenziali alla realizzazione dello stesso. L’assistenza specialistica dovrà essere fornita per garantire il corretto funzionamento dei servizi ospitati sugli elaboratori, secondo le necessità, i livelli di qualità e le regole di sicurezza definite da Fondazione Milano. Il Fornitore, nell’ambito delle responsabilità affidategli, dovrà evidenziare e suggerire miglioramenti tecnici e tecnologici in linea con lo stato dell’arte per: 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, garantire il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale funzionamento e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi.l’adeguamento tecnologico dei sistemi; 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali elevare il grado di affidabilità e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari prestazione dei sistemi e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali.dell’infrastruttura stessa; 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo migliorare i processi operativi interni. La gestione delle attività prevede una forte interazione e collaborazione con le Strutture Tecniche del Cliente. Restano in carico a Fondazione Milano, per quanto riguarda le attività sistemistiche di razionalizzazione base (di cui all’art. 7, Parte I del SSN realizzato presente Capitolato Speciale d’Appalto), le attività di: - Gestione del Posto di Lavoro e delle periferiche connesse (es. stampanti), incluse le attività di Back up e ripristino dei Posti di Lavoro; - Approvvigionamento di apparecchiature Hw e Sw di base necessarie al mantenimento e alla evoluzione dell’infrastruttura tecnologica e applicativa; - Gestione dei rapporti con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia provider dell’infrastruttura di rete; - Gestione dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie rapporti con il provider dei servizi di Posta Elettronica; - Installazione degli apparati di rete (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurandola configurazione dei medesimi avverrà in accordo con il fornitore sulla base dell’evoluzione dell’infrastruttura di Networking). Inoltre: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con Fondazione Milano manterrà su tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarierisorse l’accesso con diritti amministrativi in lettura e scrittura; - la disponibilità Fondazione Milano potrà configurare e modificare le impostazioni su tutti i sistemi in accordo con le procedure che verranno definite con il Fornitore. Restano in carico a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta Fondazione Milano, per quanto riguarda le attività di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative gestione di manutenzione ordinaria degli applicativi (di cui agli arttall’art. 30 bis 7.1.7. Parte I del presente Capitolato Speciale d’Appalto), le attività di: - assistenza, formazione, verifica della qualità dei processi e 31 bisdei dati gestiti dagli utenti, test delle applicazioni rilasciate; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi definizione di lavoro e la variabilità degli orarinuovi bisogni; - un corretto gestione ‐ in proprio o attraverso l’utilizzo di Fornitori terzi ‐ delle applicazioni, attualmente in essere (meglio specificate nell’Allegato A ‐ Descrizione Situazione Attuale degli Apparati, Sistemi, Servizi, Applicativi, parte integrante del presente Capitolato Speciale d’Appalto), che qui di seguito si elencano: 1. Sistema di Protocollo, de‐materializzazione e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza AOS: Optimo 2. Piattaforma di posta elettronica 3. Sistemi di contabilità e finanza e gestione del SSN.personale attuali (Zucchetti – Adhoc Revolution e Sistemi di gestione del personale ‐ Risorse Umane, Paghe e Presenze) 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo Sistema di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione gestione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità consuntivi e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.budget (MIS AG)

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

PREMESSA. 1a) Il riferimento è costituito dal piano strategico nazionale Vaccinazione anti-SARS-CoV- 2/COVID-19 e nello specifico l’aggiornamento del 12 dicembre 2020 a cui è seguita la presa d’atto della Conferenza Stato-Regioni (rif Rep. N 235 del 17 dicembre 2020). b) Il piano strategico nazionale, oltre a fornire indicazioni tecniche rispetto a dosi, tempi di somministrazione, logistica approvvigionamento, stoccaggio e trasporto individua anche come aspetto centrale la governance del piano di somministrazione del vaccino assicurata dal coordinamento costante tra il Ministro della Salute, la struttura del Commissario Straordinario e le Regioni e Province Autonome. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàCome peraltro indicato nel documento “la strategia vaccinale si articolerà in diverse fasi, il Servizio Sanitario Nazionale cui il modello organizzativo dipenderà da diversi fattori, che includono la quantità di vaccino disponibile, la numerosità delle categorie target prioritarie per la vaccinazione, e aspetti logistici legati alla tipologia di catena del freddo (SSNestrema/standard) demanda necessaria per il loro trasporto e stoccaggio”. c) Regione Lombardia ritiene che il MMG in virtù della diffusione capillare sul territorio e del rapporto di fiducia che lo lega al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”proprio assistito, possa e debba favorire una maggiore partecipazione dei cittadini al programma vaccinale. d) La relazione con la medicina generale costituisce uno degli assi portanti che assicura il compito buon esito della partecipazione dei cittadini alla campagna vaccinale. e) La partecipazione dei medici di corrispondere ad ogni esigenza medicina generale all’inoculazione del vaccino antinfluenzale in accordo con le Amministrazioni Comunali, la Protezione Civile, le Istituzioni religiose e altri Enti resisi disponibili, costituisce un fattore di carattere specialistico che non richieda successo per consentire una somministrazione decentrata rispetto ai luoghi di stoccaggio e in sicurezza. f) Le società di servizio e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierale forme strutturate della medicina generale, in una logica organizzativa particolare le cooperative dei medici di integrazione con l'assistenza famiglia, possono e devono fornire un contributo al medico di medicina generale nelle fasi di accompagnamento e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri serviziorganizzazione dell’attività oggetto del presente accordo. 2. Nel g) All’interno di questo quadro di riferimento, Regione Lombardia, al fine di incrementare l’adesione ai programmi vaccinali nelle varie fasi, impegna massimamente le ATS a promuovere iniziative di sensibilizzazione, definendo modalità innovative di ingaggio della popolazione. h) A latere rispetto alla materia oggetto del presente Accordo accordo, Regione Lombardia ritiene che si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatridebba promuovere su tutto il territorio regionale una capillare comunicazione ai cittadini, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”definita direttamente dalla Regione, i veterinari in accordo anche con la partecipazione della Federazione degli ordini dei Medici ed Odontoiatri e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologiOO.SS. della Medicina Generale, chimici il cui obiettivo debba essere quello della omogeneità delle informazioni, della valorizzazione degli attori, tra i quali, per le caratteristiche in precedenza descritte, la medicina generale i) Il presente accordo costituisce uno stralcio dell’Accordo Integrativo Regionale a valere per l’anno 2021 e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso che si auspica possa essere siglato entro il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliprimo trimestre dell’anno in corso. 3j) Le OO.SS. Le parti si danno reciprocamente atto che assicurano l’impegno nel processo supportare Regione nello sforzo per ampliare i livelli di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNcopertura. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Integrativo Regionale

PREMESSA. 1. Nell’ambito Nell'ambito del Programma di Razionalizzazione degli Acquisti della tutela costituzionale della salute Pubblica Amministrazione Consip S.p.A., per conto del cittadinoMinistero dell’Economia e delle Finanze, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, ha il compito di corrispondere stipulare Convenzioni ai sensi dell’art. 26 Legge n. 488/99 e s.m.i., dell’art. 58 Legge n. 388/2000, del D.M. 24 febbraio 2000 e del D.M. 2 maggio 2001 al duplice fine di supportare gli obiettivi di finanza pubblica favorendo l'utilizzo di strumenti informatici nella P.A. e promuovere la semplificazione, l'innovazione e il cambiamento. La consultazione in oggetto è relativa alla fornitura di licenze e di manutenzione Microsoft relativamente ad ogni esigenza un contratto di carattere specialistico che non richieda tipo Enterprise per le Pubbliche Amministrazioni, nonché dei servizi connessi. Il presente documento di consultazione del mercato ha l’obiettivo di: garantire la massima pubblicità alle iniziative per assicurare la più ampia diffusione delle informazioni; ottenere la più proficua partecipazione da parte dei soggetti interessati; pubblicizzare al meglio le caratteristiche qualitative e tecniche dei beni e servizi oggetto di analisi; ricevere, da parte dei soggetti interessati, osservazioni e suggerimenti per una più compiuta conoscenza del mercato di rivendita di prodotti e servizi Microsoft. Vi preghiamo di fornire il Vostro contributo - previa presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali sotto riportata - compilando il presente questionario e inviandolo entro quindici giorni dalla data odierna all’indirizzo e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera-mail ▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇. (indicare nell’oggetto: “Consultazione di Mercato Microsoft Enterprise Agreement”) Consip S.p.A., in una logica organizzativa ragione di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, quanto di seguito chiamati previsto in materia di trattamento dei dati personali, si impegna a non divulgare a terzi le informazioni raccolte con il presente documento. L’invio del documento al nostro recapito implica il consenso al trattamento dei dati forniti. Azienda Indirizzo Nome e cognome del referente Ruolo in azienda Telefono Fax Indirizzo e-mail Data compilazione del questionario Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (nel seguito anche specialisti ambulatorialiRegolamento UE), i veterinari Vi informiamo che la raccolta ed il trattamento dei dati personali (d’ora in poi anche solo “Dati”) da Voi forniti sono effettuati al fine di consentire la Vostra partecipazione all’ attività di consultazione del mercato sopradetta, nell’ambito della quale, a titolo esemplificativo, rientrano la definizione della strategia di acquisto della merceologia, le ricerche di mercato nello specifico settore merceologico, le analisi economiche e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologistatistiche. Il trattamento dei Dati per la predetta finalità, chimici improntato alla massima riservatezza e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, sicurezza nel rispetto delle relative competenze professionalidella normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di protezione dei dati personali, avrà luogo con modalità sia informatiche, sia cartacee. Il conferimento di Dati alla Consip S.p. 3A. è facoltativo; l'eventuale rifiuto di fornire gli stessi comporta l'impossibilità di acquisire, da parte Vostra, le informazioni per una più compiuta conoscenza del mercato relativamente alla Vostra azienda. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo I Dati saranno conservati in archivi informatici e cartacei per un periodo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate tempo non superiore a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatiquello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti o successivamente trattati, gli specialisti ambulatoriali, conformemente a quanto previsto dagli obblighi di legge. All’interessato vengono riconosciuti i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative diritti di cui agli artt. 30 bis da 15 a 23 del Regolamento UE. In particolare, l’interessato ha il diritto di: i) revocare, in qualsiasi momento, il consenso; ii) ottenere la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano, nonché l’accesso ai propri dati personali per conoscere la finalità del trattamento, la categoria di dati trattati, i destinatari o le categorie di destinatari cui i dati sono o saranno comunicati, il periodo di conservazione degli stessi o i criteri utilizzati per determinare tale periodo; iii) il diritto di chiedere, e 31 bisnel caso ottenere, la rettifica e, ove possibile, la cancellazione o, ancora, la limitazione del trattamento e, infine, può opporsi, per motivi legittimi, al loro trattamento; - un’attività flessibile iv) il diritto alla portabilità dei dati che sarà applicabile nei limiti di cui all’art. 20 del regolamento UE. Se in caso di esercizio del diritto di accesso e dei diritti connessi previsti dagli artt. da 15 a 22 del Regolamento UE, la risposta all'istanza non perviene nei tempi indicati e/o non è soddisfacente, l'interessato potrà far valere i propri diritti innanzi all'autorità giudiziaria o rivolgendosi al Garante per la pluralità protezione dei servizidati personali mediante apposito ricorso, delle sedi reclamo o segnalazione. L’invio a Consip S.p.A. del Documento di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costiConsultazione del mercato implica il consenso al trattamento dei Dati personali forniti. Titolare del trattamento dei dati è Consip S.p.A., con sede in ▇▇▇▇, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇ D/benefici a favore dell’utenza e E. Le richieste per l’esercizio dei diritti riconosciuti dall'art. 7 del SSND.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, qui sotto integralmente riportato, potranno essere avanzate anche al seguente indirizzo di posta elettronica ▇▇▇▇▇▇▇▇▇. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi▇▇▇▇▇▇▇. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇▇.▇▇.

Appears in 1 contract

Sources: Enterprise Agreement

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoL'ASSTRA (Associazione Trasporti) è l'Associazione Nazionale delle Imprese, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda loro consorzi e/o tenda loro raggruppamenti, di proprietà degli enti locali, delle regioni e di imprese private, che eserciscono servizi di trasporto pubblico locale ovvero servizi strumentali, complementari e/o collaterali alla produzione dello stesso, con qualsiasi modalità effettuati ed in qualsiasi forma affidati. Inoltre, coerentemente con il perseguimento degli scopi statutari, possono associarsi all’Associazione in qualità di Soci Aggregati, le associazioni ambientaliste, i rappresentanti dei consumatori e dei fornitori. In qualità di associazione sindacale stipula il contratto collettivo nazionale di lavoro per la categoria degli autoferrotranvieri. Tra i compiti istituzionali dell'Associazione vi è quello di difendere gli interessi dei propri soci presso tutte le sedi istituzionali nazionali ed internazionali, di rappresentare le esigenze e gli interessi degli operatori pubblici e privati, nonché svolgere a livello internazionale, nazionale, regionale e locale azioni di sostegno a favore della mobilità collettiva. I servizi gestiti dalle aziende associate ad evitare la degenza ospedalieraASSTRA comprendono, oltre ai servizi urbani ed extraurbani con autobus, filobus, tram, metropolitane, ferrovie, imbarcazioni, funivie, anche servizi di trasporto turistico, scolastico, parcheggi, rimozione autoveicoli, ecc. Le aziende associate ad ASSTRA, che dispongono di circa 100.000 addetti, hanno in dotazione circa 35.000 mezzi pubblici di trasporto che percorrono oltre 1.600 milioni di Km all'anno su una rete di esercizio di 210.000 Km e trasportano circa 5 miliardi di viaggiatori (circa 13,7 milioni di viaggiatori al giorno) servono oltre 5.000 comuni italiani con una popolazione complessiva di circa 53 milioni di abitanti. Tutte le attività di Asstra (e delle Aziende Associate) devono essere svolte, nell'osservanza della legge, in una logica organizzativa un quadro di integrazione concorrenza leale con l'assistenza di medicina generale onestà, integrità, correttezza e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazionebuona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei soci, dipendenti, azionisti, partner commerciali e finanziari e delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari collettività in cui l’Asstra (e le altre professionalità sanitarie Aziende Associate) sono presenti con le proprie attività. Tutti coloro che lavorano in Asstra (biologie nelle Aziende Associate), chimicisenza distinzioni o eccezioni, psicologisono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio dell’Associazione (o delle Aziende Associate) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato può giustificare l'adozione di comportamenti in contrasto con questi principi. Per la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro complessità e la variabilità degli orari; - un corretto varietà delle situazioni in cui l’Associazione (e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza le Aziende Associate) si trovano ad operare, è importante definire con chiarezza l'insieme dei valori che l'Associazione (e del SSN. 4le Aziende Associate) riconoscono, accettano e condividono e l'insieme delle responsabilità che l’Associazione (e le Aziende Associate) assumono verso l'interno e verso l'esterno. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale Per questa ragione è stato predisposto il Codice di Comportamento (di seguito definito come "Codice"), la cui osservanza da partecipare al processo parte dei dipendenti, amministratori, collaboratori (di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeseguito definiti come “Destinatari”) dell’Associazione (e delle Aziende Associate) è di importanza fondamentale per il buon funzionamento, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità l'affidabilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordoreputazione dell’Associazione (e delle Aziende Associate), divengono strumenti incisivi fattori che costituiscono un patrimonio decisivo per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curail successo dell'impresa.

Appears in 1 contract

Sources: Organizzazione Gestione E Controllo

PREMESSA. 1La Regione per finalità di programmazione e controllo e le Aziende Sanitarie, compresa la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) per finalità gestionali operative, hanno evidenziato la necessità di poter disporre di un sistema unitario per la Gestione informatizzata dell’Area Amministrativa Contabile (in seguito anche solo GAAC), escluso l’ambito Risorse Umane, delle Aziende Sanitarie della Regione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, in linea con l’aggiornamento normativo e gli standard che le nuove tecnologie raccomandano. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoIl sistema dovrà garantire le necessarie autonomie aziendali e, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàal tempo stesso, consentire la realizzazione di sinergie gestionali, a livello sovra aziendale, assicurando, a livello regionale, i necessari strumenti di controllo e programmazione. Inoltre, il sistema dovrà garantire la gestione dei processi amministrativi-contabili e supportare le Aziende nelle attività finalizzate alla certificabilità dei bilanci delle Aziende Sanitarie, compresa la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), così come previsto dal Percorso Attuativo della Certificabilità (PAC) approvato dalla Regione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ con DGR 865/2013 e ss.mm.ii. Ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 118/2011 le Regioni che esercitano la scelta di gestire direttamente una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario individuano nella propria struttura organizzativa uno specifico centro di responsabilità, denominato “Gestione Sanitaria Accentrata - GSA”, deputato all’implementazione ed alla tenuta di una contabilità di tipo economico- patrimoniale atta a rilevare, in maniera sistematica e continuativa, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari intercorrenti fra la singola regione e lo Stato, le altre regioni, le aziende sanitarie, gli altri enti pubblici ed i terzi vari, inerenti le operazioni finanziate con risorse destinate ai rispettivi servizi sanitari regionali. A tale fine la Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna con deliberazione della Giunta regionale n. 900/2012 ha individuato, in seno alla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e per l’Integrazione uno specifico centro di responsabilità nell’ambito del Servizio “Programmazione Economico- Finanziaria” ora “Amministrazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”Regionale, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale Sociale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della saluteSocio-Sanitario” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curalo svolgimento della funzione denominata “Gestione Sanitaria Accentrata”(GSA).

Appears in 1 contract

Sources: Acquisition Agreement

PREMESSA. 1In sede di stipula del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Uneba 2017 – 2019, L’UNEBA e le Organizzazioni Sindacali hanno concordato che la contrattazione si svolga su due livelli: al Primo livello (Nazionale), la contrattazione si svolge su tutti i titoli e le tematiche proprie del C.C.N.L.; al Secondo livello (Regionale o di Istituzione, fermo restando che della contrattazione regionale sono titolari l'Uneba e le ▇▇.▇▇. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute firmatarie del cittadinoC.C.N.L) si svolge sugli argomenti e le materie espressamente rinviatevi dal C.C.N.L. L’UNEBA e le Organizzazioni Sindacali riconoscono e riconfermano, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàaltresì, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al l’importanza e la necessità di un sistema di relazioni sindacali a livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito territoriale inteso a favorire l’applicazione di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraquanto previsto dal CCNL, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano ordine al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità continuo miglioramento della qualità dei servizi, delle sedi competenze e della professionalità degli operatori, nonché dell’organizzazione del lavoro. Specificamente, UNEBA ed Organizzazioni Sindacali individuano nella contrattazione di lavoro 2° livello uno strumento indispensabile per migliorare la qualità dei servizi offerti dagli Enti ed Istituzioni UNEBA nel campo assistenziale, sociale, socio-sanitario ed educativo. Riconoscono e riconfermano inoltre, alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore, operanti in tutte le realtà che applicano il CCNL UNEBA, il ruolo di soggetti determinanti in ordine alla qualità dei servizi erogati, alla soddisfazione dell’utenza, alla coerenza dei servizi erogati con gli standard normativi di riferimento nonché quelli, anche superiori, che gli Enti del settore si prefiggono di erogare ed, in generale, in ordine al miglior sviluppo del sistema nel suo complesso. In particolare, le parti convengono di valorizzare la funzione della contrattazione di secondo livello quale strumento cardine non solo per favorire e perseguire la crescita professionale ed economica delle lavoratrici e dei lavoratori - crescita che rappresenta uno dei fattori attraverso i quali si raggiungono il miglioramento dei servizi e la variabilità degli orari; - un corretto soddisfazione dell’utenza – ma anche in ordine al perseguimento del miglioramento della qualità dei servizi e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e delle condizioni di lavoro, nonché di risposta normativa, al proprio livello di competenza, alle istanze del SSN. 4settore nel quale gli Enti operano. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo presente Contratto Integrativo Collettivo Regionale di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto Lavoro (il “CICRL”) si applica a tutte le dipendenti ed ai dipendenti di Associazioni, Fondazioni ed altre Iniziative Organizzate, operanti nel settore assistenziale, sociale, socio-sanitario, educativo nonché a tutte le altre Istituzioni di assistenza e beneficenza della Regione Piemonte che adottano il CCNL UNEBA, ivi comprese le ex IPAB. Il presente Contratto decorre dal 01.01.2022 al mantenimento del paziente nel proprio luogo 31.12.2024. In materia di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi decorrenza e durata trova applicazione quanto previsto dal CCNL in materia di attesa ed alla minimizzazione dei costilivello territoriale di contrattazione. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Integrativo Collettivo Regionale Di Lavoro

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoLe Parti concordano di prevedere che la contrattazione di II° livello può essere alternativamente di tipo territoriale, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo aziendale ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito anche di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/filiera o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri serviziparticolari contesti individuati concordemente dalle Parti sociali. 2. Nel Nell’ormai consolidata elasticità dei mercati, le Parti riconoscono la necessità di strumenti contrattuali flessibili che si adattino alle singole realtà disciplinate dal presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatric.c.n.l.. e, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”allo scopo, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con Parti auspicano lo sviluppo della contrattazione aziendale in tutte le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalirealtà ove essa è possibile. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo A livello regionale/provinciale od aziendale, su richiesta di razionalizzazione una delle Parti, le Associazioni imprenditoriali territoriali e dei Lavoratori espressione delle ▇▇.▇▇: Nazionali firmatarie del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 presente contratto s’incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto territoriale articolato per comparto merceologico e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatisettore omogeneo, gli specialisti ambulatorialiorientato al raggiungimento d’intese aziendali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologisulle dinamiche strutturali, chimicisulle prospettive di sviluppo, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta sui più rilevanti processi di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative ristrutturazione, riorganizzazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, esternalizzazione, appalti, "franchising", utilizzo di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi contratti di lavoro cosiddetti “atipici”, contrattazione di secondo livello, eventuali deroghe previste dalla Legge, formazione e la variabilità degli orari; - un corretto sicurezza sul lavoro, innovazione tecnologica e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza sviluppo in atto e del SSNsui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile. 4. Il La previsione collettiva ha comunque carattere sussidiario rispetto alla contrattazione aziendale e, pertanto, sarà da essa sostituita nelle singole disposizioni definite. Le Parti riconoscono la fondamentale importanza della gestione locale di una parte degli aspetti contrattuali e concordano sulla possibilità che la contrattazione aziendale, tra fonti collettive dello stesso livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialee secondo il criterio della successione temporale possa, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vitafatti salvi i diritti quesiti dei lavoratori, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato portare anche a deroghe peggiorative rispetto a particolari istituti definiti dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.c.c.n.l..

Appears in 1 contract

Sources: c.c.n.l. Per I Dipendenti Del Terziario: Commercio, Distribuzione E Servizi

PREMESSA. La Casa di Cura Pio XI, fondata nel 1969, è gestita dall’Ordine delle Suore dell’Istituto di San ▇▇▇▇▇▇▇▇ di Gerona, congregazione fondata in Spagna da ▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇ nel 1870. La congregazione da sempre lavora con impegno per realizzare, attraverso le opere, valori di fratellanza, solidarietà e speranza. La Casa di Cura ▇▇▇ ▇▇ si distingue nel panorama della sanità regionale per l’elevato grado di umanizzazione, la qualità delle prestazioni, la capacità professionale degli operatori, l’alto livello tecnologico delle apparecchiature e per il confort alberghiero offerto ai clienti. La Casa di Cura ▇▇▇ ▇▇ si propone come obiettivo l’eccellenza nella cura e riabilitazione dei pazienti attraverso l'utilizzo delle più recenti tecniche e tecnologie mediche e con il supporto di personale medico altamente specializzato. La Casa di Cura dispone in totale di 98 posti letto suddivisi in due raggruppamenti operativi: 1) Chirurgia, dedicato alle Alte Specialità, dispone di 59 posti letto. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute Al suo interno si distinguono: Chirurgia Generale e sue specialità, Cardiochirurgia con Emodinamica, Oculistica, Ortopedia, Urologia. È presente inoltre il servizio di Terapia Intensiva Postchirurgica con 4 posti letto. 2) Medicina, dedicato a tutte le branche specialistiche, dispone di 37 posti letto ed è suddiviso in 3 unità funzionali: Medicina Generale, Oncologia Medica, Cardiologia con Emodinamica, con due posti letto dedicati all’Assistenza Intensiva Cardiologica. Il presente Codice Etico è stato predisposto sulla base delle indicazioni contenute nello schema-tipo allegato al DCA 183/2013 avente ad oggetto “Approvazione schema tipo di contratto/accordo per la definizione dei rapporti giuridici ed economici tra le Aziende Sanitarie Locali e i soggetti erogatori di prestazioni sanitarie a carico del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualeRegionale, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Codice Etico Di Comportamento

PREMESSA. 1Le competenze in materia di beni culturali si declinano in termini di riparto tra Stato e Regioni ed enti strumentali comprensivi delle società partecipate dai ministeri stessi ( v. art. Nell’ambito 10, Codice beni culturali che menziona le Università le Istituzioni culturali, le Camere di Commercio oltre che specifiche iniziative di enti territoriali). Il nuovo assetto delineato con l’ausilio interpretativo della Corte Costituzionale dall’art. 117 della Costituzione e come peraltro affermato anche da detta Corte2 “rinunciando ad una chiara distinzione tra tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, in senso stretto riservata allo Stato e tutto il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda resto trasferito al livello “dell’assistenza specialistica distrettualeregionale e locale, prevede una competenza esclusiva per le sole funzioni e compiti di tutela dei beni culturali (in una accezione più vasta comprensiva anche dell’attività di restauro), mentre le funzioni di promozione, valorizzazione e conservazione risultano accomunate tra loro dovendo il loro esercizio essere svolto nella leale collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali. La riconduzione nell’alveo della competenza statale dell’attività di gestione offre giustificazione in rapporto sia della capillare articolazione del ministero che della tendenza ad avvalersi di una pluralità di organismi di diversa configurazione ed autonomia sottoposti alla vigilanza dello stesso e operanti nell’ambito della cura del patrimonio culturale italiano (Società, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraFondazioni, Enti e Istituti) anche in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza progressiva riduzione del ruolo dello Stato nelle politiche di medicina generale settore, ottenendo così strumenti di gestione più flessibili in grado di mobilitare anche altre risorse finanziarie (es: Art bonus ovvero contributi dei privati). Dunque, resta nell’ambito di operatività del Ministero e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le delle sue strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneperiferiche, nel rispetto del principio di leale collaborazione tra lo Stato e le Regioni, l’attività concernente la tutela, la conservazione, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale comprensiva anche del settore dello spettacolo e delle relative competenze professionaliattività cinematografiche e dei beni paesaggistici. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 51.1. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto nozione di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.bene culturale

Appears in 1 contract

Sources: Deliberazione

PREMESSA. 1La malattia tromboembolica venosa o tromboembolismo venoso (TEV) è una delle patologie più comuni del sistema circolatorio; nei paesi occidentali si calcola sia la terza malattia cardiovascolare più frequente dopo la cardiopatia ischemica e l’ictus. Nell’ambito In realtà è difficile determinare la reale incidenza di tali eventi dal momento che i principali dati disponibili riguardano i pazienti ospedalizzati e spesso questi valori risentono della tutela costituzionale variabilità della salute diagnosi e della diversa attenzione posta alla codifica. Lo studio del cittadino2001 di Heit e colleghi indica una incidenza di 96.05 ogni 1000 pazienti ricoverati1. Il rapporto SDO 2016 della Direzione generale della programmazione sanitaria indica a livello italiano 148,11 casi di embolia polmonare o DVT post-chirurgica ogni 100.000 ricoverati2. La Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, intesa nel contesto della DGR n.1706 del novembre 2009, ha prodotto il documento “profilassi antitromboembolica e antibiotica in chirurgia”3, con l’obiettivo di:  Assicurare che le Aziende assumano una policy esplicita sull’argomento  Mettere in condizione le Aziende sanitarie di sviluppare e definire le proprie procedure di riferimento per l’applicazione delle raccomandazioni sulla profilassi antitrombotica in chirurgia  Fornire indicazioni e suggerimenti per la scelta e messa in atto di opportune strategie e strumenti che facilitino l’adozione delle raccomandazioni  Proporre indicazioni operative per il monitoraggio della profilassi Più recentemente, la Regione ▇▇▇▇▇▇-Romagna, con determina n. 17680 del 07/11/2017, ha costituito il Gruppo di Lavoro “Coordinamento della rete delle sale operatorie sicure”, al quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàha affidato, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”tra gli altri, il compito di corrispondere ad ogni esigenza produrre le linee di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare indirizzo relative alla profilassi del tromboembolismo venoso (TEV). Nella fase preliminare dell’attività, è stata condotta una ricognizione delle procedure per la degenza ospedalieraprevenzione del TEV in ambito chirurgico esistenti nelle diverse Aziende Sanitarie regionali. Il monitoraggio ha evidenziato come tali procedure siano presenti presso tutte le Aziende Sanitarie, in una logica organizzativa anche se con significative differenze rispetto ai criteri di integrazione con l'assistenza di medicina generale stratificazione del rischio e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce valutazione del rischio individuale; dall’analisi delle procedure è emerso inoltre che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile solo in alcune Aziende erano presenti strumenti per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e valutazione del SSNrischio tromboembolico. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Linee Di Indirizzo Per La Profilassi Del Tromboembolismo Venoso Nel Paziente Chirurgico Adulto

PREMESSA. 1Il presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) è stato redatto in conformità con quanto previsto dall’art. Nell’ambito 100 del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (in particolare il D.lgs. n. 106/2009) “Testo unico della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualesicurezza”, in quanto si è prevista la presenza di più imprese. L’Impresa appaltatrice e gli altri esecutori dell’opera, dipendenti da questa, dovranno valutare attentamente quanto riportato al suo interno in modo da poter organizzare i lavori in sicurezza. Ogni Impresa esecutrice dovrà poi redigere il compito proprio Piano Operativo di corrispondere ad ogni esigenza Sicurezza (POS), che dovrà essere complementare e di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieradettaglio al presente documento. I contenuti del PSC, in una logica organizzativa ottemperanza all’allegato XV del Decreto di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, cui sopra sono i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurandoseguenti: - un rapporto coordinato identificazione e descrizione dell’opera, esplicitata con l’indirizzo del cantiere, la dirigenza descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere, una descrizione sintetica dell’opera con riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarietecnologiche; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta individuazione dei soggetti con compiti di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bissicurezza; - un’attività flessibile per relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la pluralità valutazione dei servizirischi concreti in riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, delle sedi alle lavorazioni ed alle interferenze; - scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive in riferimento all’area ed all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle interferenze; - prescrizioni operative, misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni; - misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva; - modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione tra datori di lavoro e la variabilità degli oraritra questi ed i lavoratori autonomi; - organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori; - durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini giorno; - stima dei costi della sicurezza. L’Impresa affidataria dei lavori può presentare al Coordinatore per l’Esecuzione dei lavori (CE) proposta di integrazione al Piano di Sicurezza e di Coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza; in ogni caso le eventuali integrazioni non possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. Prima dell’inizio dei lavori l’Impresa affidataria trasmette il PSC a tutte le imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi. Almeno 30 gg. prima della consegna dei lavori l'Impresa affidataria è tenuta a presentare al Coordinatore per l'Esecuzione dei lavori, un corretto Piano Operativo di Sicurezza (POS) così come previsto dalla normativa vigente redatto secondo i contenuti minimi riportati nell’allegato XV del D.lgs. n. 81/2008 e conveniente rapporto costi/benefici s.m.i. Almeno 15 gg. prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna Impresa esecutrice dovrà poi trasmettere il proprio Piano Operativo di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ all’Impresa affidataria la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al CE; i lavori potranno iniziare solo dopo l’esito positivo delle suddette verifiche. L'Impresa in questo modo ha l'obbligo di uniformarsi alle disposizioni generali proposte dal committente, e nel contempo esercitare quello che è il libero esercizio d'Impresa così come definito dal Codice Civile, cioè organizzare il lavoro in funzione delle risorse umane e tecniche a favore dell’utenza e propria disposizione. In nessun caso, le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. Almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori i datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione ai Rappresentanti per la Sicurezza sia copia del SSN. 4PSC che del POS. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde presente piano risulta assolutamente prescrittivo per tutti gli adempimenti necessari ai fini di garantire la sicurezza durante le varie fasi lavorative. Nel caso di contraddittorietà tra i contenuti del PSC ed altri documenti d’appalto in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo ambito di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione sicurezza, devono essere considerate prevalenti le prescrizioni del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costipresente PSC. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro Per l'Affidamento Dei Lavori Di Manutenzione Ordinaria Delle Strade Comunali

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute I Comuni dell’Ambito Territoriale di Treviglio, nello specifico ovvero i comuni di: ARCENE ARZAGO D’▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ GERA D’ADDA CALVENZANO CANONICA D’ADDA CARAVAGGIO CASIRATE D’ADDA CASTEL ROZZONE FARA GERA D’ADDA FORNOVO SAN ▇▇▇▇▇▇▇▇ LURANO MISANO DI GERA D’ADDA MOZZANICA PAGAZZANO POGNANO PONTIROLO NUOVO SPIRANO TREVIGLIO, attraverso RISORSA SOCIALE GERA D’ADDA A.S.C., azienda territoriale per i Servizi Sociali che svolge una funzione di gestione e di regolazione del cittadinosistema dei servizi alla persona in nome e per conto dei Comuni indicati ed è individuata dall’Accordo di Programma quale Ente capofila del Piano di Zona, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, intendono erogare ai propri cittadini il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda di Assistenza Domiciliare ai Minori [ADM] utilizzando il modello gestionale di accreditamento di ditte altamente qualificate e specializzate ed attraverso erogazione di voucher sociali, al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”fine di assicurare ai minori in difficoltà ed ai loro nuclei familiari un intervento educativo atto a sostenere la fragilità del contesto familiare. In Lombardia la risposta ai bisogni di assistenza delle persone e delle famiglie, il compito nel rispetto del principio della libertà di corrispondere ad ogni esigenza scelta, è fornita da un sistema integrato di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraservizi, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza prestazioni, anche di medicina generale sostegno economico, e di apporto strutture territoriali, domiciliari, diurne e residenziali, disciplinato dalla Legge Regionale n. 3/2008 denominata: “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e socio sanitario”. L'accreditamento, quale strumento di interconnessione con quella ospedaliera gestione, permette di costituire un Albo di enti gestori altamente qualificati e degli altri servizi. 2specializzati nell’erogazione delle prestazioni ai cittadini. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri* * * Il Servizio di Assistenza Domiciliare Minori, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”anche denominato ADM, i veterinari consiste in un percorso educativo di accompagnamento temporaneo svolto da una équipe multidisciplinare nei confronti di minori e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologidel loro nucleo familiare. L’affiancamento avviene nel contesto naturale di vita del nucleo familiare, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio ovvero all’interno della casa dove abita e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalicontesto territoriale in cui il minore vive. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Gestione Del Servizio Di Assistenza Domiciliare Minori

PREMESSA. 1Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria S.r.l. Nell’ambito eroga e gestisce in forma integrata con il SSR attività di laboratorio di analisi cliniche e di diagnostica, coerentemente con le norme nazionali e regionali e gli indirizzi della Regione Lazio. La struttura è sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle prestazioni sanitarie a tutela costituzionale della salute posizione e dell’immagine propria, delle aspettative dei propri soci/azionisti/associati e del cittadinolavoro dei propri dipendenti e collaboratori. Si impegna ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, intesa in termini di appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità richieste dallo stato del malato, al quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse garantisce la più esaustiva informazione sulle modalità di cura adottate. I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento. Il Codice Etico: • delinea i principi fondamentali che ispirano le attività della collettivitàLaboratorio Analisi Cliniche Alessandria S.r.l.; • ispira i rapporti quotidiani dei dipendenti della Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria S.r.l. con colleghi, il Servizio Sanitario Nazionale clienti, fornitori e rappresentanti della Pubblica Amministrazione; • conferma che la Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria S.r.l. è impegnata nell’operare in conformità alle leggi e direttive internazionali e nazionali applicabili, secondo i principi più avanzati in merito ai criteri ESG (SSNEnvironmental, Social e Governance) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”adottando comportamenti coerenti con gli standard internazionali in materia ambientale, il compito di corrispondere ad diritti umani, parità di genere, trasparenza e correttezza nello svolgimento della propria attività e nella gestione dell’impresa, attraverso modalità e pratiche di miglioramento continuo; Laboratorio Analisi Cliniche Alessandria S.r.l. auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione del Codice e ne prescrive l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni esigenza soggetto che operi per conto della struttura o che venga in contatto con la stessa. E’ prevista l’applicazione di carattere specialistico che non richieda sanzioni disciplinari e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizicontrattuali per le eventuali violazioni del Codice. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Codice Etico

PREMESSA. 1) Il presente disciplinare norma l’istituzione e le modalità di funzionamento del servizio di pronta reperibilità del Comune di Lucca in conformità alla disciplina contrattuale vigente e alla normativa a tutela dei lavoratori. 2) Per pronta reperibilità si intende l’obbligo del dipendente di assicurare, con tempestività, lo svolgimento di una determinata attività o servizio in casi che richiedono interventi urgenti ovvero in presenza di necessità operative non programmabili con il ricorso alle ordinarie prestazioni di lavoro o con prestazioni di lavoro straordinarie. Nell’ambito Quindi il servizio di pronta reperibilità si riconnette a prestazioni lavorative necessarie ed urgenti, da effettuarsi al di fuori dell’orario di servizio. 3) Il servizio di pronta reperibilità costituisce un servizio essenziale dell’ente, istituito per far fronte ad interventi urgenti e inderogabili atti a garantire la salvaguardia dell’igiene, dell’incolumità e della sicurezza pubblica, l’assistenza pubblica, la tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàpatrimonio comunale, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, rispetto di leggi e regolamenti e il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda supporto agli enti e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri serviziorgani istituzionali. 2. Nel presente Accordo si riconosce 4) Non rientrano nelle funzioni proprie del servizio di reperibilità lo svolgimento delle attività che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatril’ente può adempiere con il ricorso all'ordinaria programmazione dei servizi, anche mediante forme di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) flessibilità nell’articolazione dell’orario di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazionelavoro, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3della regolamentazione interna vigente in materia. Le parti si danno reciprocamente atto Quindi resta inteso che nel processo gli interventi necessari o eventualmente segnalati durante il normale orario di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate servizio devono essere gestiti a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia cura dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiSettori interessati. 5) Per garantire l’efficienza del servizio sono disposti idonei, periodici e adeguati interventi formativi e di aggiornamento del personale addetto al servizio di reperibilità, che riguarderanno principalmente le materie di sicurezza sul lavoro e il codice della strada. La flessibilità In particolare si garantisce la formazione obbligatoria come da normativa specifica, fatte salve eventuali altre materie di interesse. 6) Tutto il personale chiamato a svolgere il servizio di reperibilità dovrà operare sempre in condizioni di massima sicurezza per garantire l’incolumità propria e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici di terzi, nel rispetto del rapporto d.lgs. n. 81/2008; a tale scopo dovrà essere dotato dei necessari dispositivi di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curaprotezione individuale (D.P.I.).

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Servizio Di Reperibilità

PREMESSA. 1Con deliberazione della Giunta Regionale n. 1/5 del 07/01/2020, è stato approvato l’elenco delle categorie di dispositivi medici le cui procedure devono essere condotte in Unione d’acquisto, con contestuale individuazione e assegnazione delle stesse alle diverse Aziende capofila; ATS risulta incaricata per l’espletamento – tra le altre - della gara per la fornitura di dispositivi per stomia CND A10. Nell’ambito In esecuzione della tutela costituzionale suddetta DGR è necessario quindi indire, a livello regionale e in unione d’acquisto, una procedura ad evidenza pubblica per la fornitura di “Dispositivi medici per stomia per i presidi Territoriali e Ospedalieri” previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 (categoria A10 della salute Classificazione Nazionale Dispositivi Medici - C.N.D.), occorrenti alle Aziende Sanitarie della Regione Sardegna per l’assistenza Territoriale e Ospedaliera. La procedura è finalizzata, in particolare, all’individuazione di più operatori economici che, sulla base delle risultanze della procedura, risultino idonei ad erogare la fornitura oggetto di gara e con i quali potrà essere sottoscritto - da ciascuna Azienda aderente all’Unione d’Acquisto - un Accordo Quadro. Nella definizione dell’impianto di gara particolare attenzione è stata riposta dal gruppo di progettazione, sull’obiettivo di garantire agli assistiti interessati dalla suddetta procedura una migliore qualità della vita, riconoscendo e tutelando il diritto alla “possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del cittadinomedico prescrittore, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualei prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica”, come anche previsto dal DPCM del 12 gennaio 2017, allegato 11, art. 4. Considerato che l’anatomia della stomia è soggetta a modificazioni (sventramenti, affossamenti, fistolizzazione, sensibilizzazione cutanea) e che l’utilizzo di una tipologia di ausilio non può prescindere da un giudizio di compatibilità fisica e biologica da parte dell’utilizzatore e dal giudizio del medico prescrittore, ed in considerazione del fatto che sovente analoghi dispositivi commercializzati da differenti Operatori Economici presentano variabilità in termini di caratteristiche intrinseche ed ergonomiche, si ritiene indispensabile poter disporre quindi di prodotti di diversa fabbricazione, al fine di individuare il compito dispositivo che meglio si adatta alle esigenze del singolo paziente e che tenga conto della qualità di corrispondere ad ogni esigenza vita dell'assistito anche in termini di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare influenza sulla vita relazionale e sulla attività fisico-motoria. In relazione a tutto quanto sopra premesso, la degenza ospedalierapresente procedura è impostata prevedendo quindi, per ciascun lotto posto a base di gara, la conclusione di Accordi Quadro con più operatori economici, ai sensi dell’art. 54, comma 4, del Codice, senza riapertura del confronto competitivo. In particolare l’aggiudicazione sarà disposta, per ciascuno dei lotti oggetto della presente fornitura, in favore degli Operatori Economici che proporranno un’offerta inferiore alla rispettiva base d’asta per prodotti rispondenti alle caratteristiche essenziali richieste nel presente capitolato. Si specifica a questo proposito che il numero degli aggiudicatari dell’A.Q. è determinato in funzione del numero di offerte valide ricevute come risultante dalla “graduatoria finale”. Pertanto, ai fini della presente procedura, le Singole Aziende facenti parte dell’Unione d’Acquisto potranno stipulare, con ciascuno degli ▇▇.▇▇. risultati aggiudicatari nella presente procedura di gara un Accordo Quadro senza percentuali di fornitura. In particolare, si precisa che l'individuazione dell'operatore economico che effettuerà la fornitura avverrà sulla base della decisione motivata di ciascuno specialista, in relazione alle specifiche esigenze dei pazienti aventi diritto, in modo di garantire agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti più adeguati alle specifiche esigenze e in grado di assicurare in maniera efficace la funzione di riabilitazione specifica. Tale obiettivo sarà garantito assicurando agli assistiti la disponibilità di una logica organizzativa pluralità di integrazione prodotti, anche per la medesima tipologia di dispositivo, tra i quali effettuare la scelta del dispositivo più adeguato alle specifiche esigenze. Si precisa infine che la presente procedura, essendo condotta tramite piattaforma telematica, genererà una graduatoria decrescente delle offerte, in ragione del minor prezzo offerto da ciascun concorrente. Tale graduatoria generata dal sistema è dovuta solamente alle modalità di funzionamento della piattaforma telematica e non influenzerà in alcun modo la scelta che sarà operata dal medico prescrittore in ragione delle esigenze cliniche riscontrate sul paziente. Ciascuna delle Aziende facenti parte dell’Unione d’Acquisto potrà stipulare A.Q. con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e uno o più ▇▇.▇▇. aggiudicatari, potendo quindi ordinare da uno, da più o da tutti gli aggiudicatari per ciascun lotto. Al momento della stipula dell’A.Q. l’Azienda dovrà esplicitare le motivazioni cliniche ad eccezione del caso in cui affidi l’Appalto al primo fornitore nella graduatoria finale. Le condizioni oggettive per determinare quale degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo operatori economici aggiudicatari dell’Accordo Quadro eseguirà le forniture sono riconducibili alle seguenti motivazioni cliniche che si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, riportano di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, a solo titolo esemplificativo: •la continuità per i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) pazienti già portatori di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie un dispositivo che necessitano di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneuna sostituzione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo caso in cui il medico ritenga necessario proseguire con un trattamento simile; •le diverse patologie prevalenti e secondarie da trattare, debitamente valutate dal medico prescrittore, anche in base alla propria popolazione di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatipazienti, gli specialisti ambulatorialiin considerazione all’età, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo allo stile di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiecc. •eventuali complicanze del complesso stomale che possono richiedere una variazione nell’uso del dispositivo utilizzato. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Consultation Notice for Market Research

PREMESSA. 1Il presente Capitolato Speciale d’Appalto (d’ora innanzi CSA) disciplina l’appalto per la gestione, la manutenzione e la conduzione degli impianti termici installati presso gli edifici in disponibilità alla Fondazione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ (di seguito FEM). Nell’ambito In via prevalente il contratto d’appalto ha per oggetto l’affidamento del servizio di cessione di energia compresa fornitura di combustibile, conduzione gestione e manutenzione dell’impianto termico di alimentazione della tutela costituzionale rete di teleriscaldamento presso la sede della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraFEM, in una logica organizzativa via E. Mach, 1 – 38010 San ▇▇▇▇▇▇▇ all’Adige (TN). A tal proposito si precisa che alla rete di integrazione teleriscaldamento sono allacciati anche i compendi immobiliari del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (di seguito MUCGT) e della Parrocchia di San ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ (di seguito Parrocchia). Pertanto l’operatore economico aggiudicatario (di seguito IMPRESA), già a partire dal primo anno di servizio, è chiamato a stipulare due appositi ed autonomi contratti di somministrazione sia con l'assistenza il MUCGT che con la Parrocchia applicando a tali soggetti le condizioni economiche e normative previste dal presente CSA (vedasi quanto specificato in merito alla disciplina delle future adesioni). L’appalto è configurato quale appalto di medicina generale servizi, ai sensi dell’art. 28, comma 1 del d.lgs. 50/2016. La prestazione qualitativamente prevalente è infatti il servizio di gestione, manutenzione e conduzione degli impianti termici installati presso gli edifici in disponibilità della FEM in modo da garantire le necessarie condizioni di funzionalità e di apporto sicurezza dei beni e delle persone. L’IMPRESA è tenuta a garantire l’attività di interconnessione con quella ospedaliera gestione, manutenzione e conduzione degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo impianti consegnati nelle condizioni d’uso in cui si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazionetrovano, nel rispetto delle relative competenze professionali.modalità previste nel presente CSA e degli obblighi contrattuali e per quelli incombenti in forza di leggi, regolamenti o altre norme in vigore. Detto servizio comprende quindi l’assieme delle prestazioni che possono essere ricondotte ai seguenti servizi elementari: 1. conduzione impianto; 2. esercizio impianto; 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione assunzione compito del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN.terzo responsabile; 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi.manutenzione ordinaria; 5. La flessibilità manutenzione straordinaria; 6. pronto intervento; 7. assistenza legale; 8. audit tecnico; 9. audit energetico; 10. riqualificazione tecnologica. Il livello generale delle prestazioni deve comunque garantire: a) comfort ambientale; b) rispetto delle vigenti norme; c) sicurezza e salvaguardia dell’ambiente; d) continuità del servizio; e) risparmio; f) uso razionale dell’energia; g) salvaguardia impianto e coordinamento; h) responsabilità legale. I principali obiettivi che la FEM intende perseguire sono così sintetizzabili: a) la gestione dei servizi in grado di conseguire il massimo beneficio in termini di qualità ed efficienza, requisiti indispensabili per la migliore funzionalità e conservazione del patrimonio immobiliare in oggetto; b) la manutenzione tempestiva, adeguata e razionale degli immobili e degli impianti in grado di mantenere livelli di efficienza del patrimonio; c) l’ottimizzazione dell’utilizzo degli impianti per prolungarne il ciclo di vita utile con l’effettuazione di interventi manutentivi programmati e predittivi ed in coerenza con le caratteristiche degli stessi; d) la dotazione degli elementi di conoscenza e della più moderna strumentazione tecnica di gestione in grado di consentire la programmazione delle attività e delle risorse; e) il conseguimento del risparmio di gestione sia con il contenimento dei consumi energetici e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici massimizzazione dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili che con la riduzione dei guasti e del rapporto tempo di lavoro disciplinato dal totale o parziale inutilizzabilità degli immobili; f) la riduzione delle cause di interruzioni del normale svolgimento degli interventi manutentivi, attraverso la programmazione, attenta alle specializzazioni della manodopera disponibile; g) la garanzia del rispetto dei requisiti di sicurezza connessi alla conduzione e uso delle soluzioni tecnologiche ed impiantistiche presenti negli immobili (ovvero garantire condizioni di sicurezza di funzionamento per l’impianto e di intervento per l’operatore). Per una corretta formulazione dell’offerta vengono allegati al presente AccordoCSA tutti gli elaborati progettuali di detto intervento (allegato 03). Allo stato attuale si prevede che tale intervento possa essere ultimato in tempo utile per l’avvio della stagione di riscaldamento invernale 2017/2018. In ogni caso si ritiene che anche qualora detti lavori non siano terminati entro l’avvio di detta stagione di riscaldamento invernale, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi ciò non influisca sulla corretta formulazione dell’offerta (tariffa €/MWh offerta). Sono parte integrante e sostanziale del presente CSA i seguenti allegati: ▪ ALLEGATO 01: Elenco degli impianti da condurre; ▪ ALLEGATO 02: Fascicolo manutenzione ordinaria; ▪ ALLEGATO 03: Progetto di curaefficientamento dell’impianto di teleriscaldamento; ▪ ALLEGATO 04: Fascicolo manutenzione caldaia biomassa; ▪ ALLEGATO 05: Provvedimenti autorizzativi impianto di teleriscaldamento.

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale d'Appalto

PREMESSA. Gli ospedali moderni stanno vivendo un momento di profondo cambiamento nell’ambiente in cui operano, con spinte esogene ed endogene che producono nuovi fabbisogni organizzativi rispetto al passato. L’insieme delle sfide poste da tali cambiamenti porta gli ospedali a confrontarsi con tre grandi priorità: − aumentare l’efficienza nell’uso delle risorse a disposizione; − rispondere a bisogni di cura ed assistenza di un paziente più complesso, complicato e spesso fragile, con soluzioni assistenziali coerenti alla differenziazione nella complessità; − integrare saperi e processi clinici, soprattutto laddove esistono specializzazioni con possibilità di sovrapposizione nelle attività terapeutiche e diagnostiche. Per affrontare queste sfide si è sviluppata una riflessione complessiva sull’organizzazione dell’ospedale, che parte dal riconoscimento dell’inadeguatezza del modello tradizionale fondato sul reparto-unità operativa. Tale riflessione ha portato a sviluppare alcune linee di innovazione tra cui si evidenziano: 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinol’emergere di una funzione di gestione operativa, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo cioè di una responsabilità ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito insieme di corrispondere ad ogni esigenza compiti sul funzionamento ottimale dei processi organizzativi che sottostanno le attività di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi.cura ed assistenza; 2. Nel presente Accordo l’innovazione dei setting assistenziali. Riguardo al primo punto, si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriprevede lo sviluppo di competenze nuove di logistica, di seguito chiamati “specialisti ambulatorialiproject management, di gestione per processi, di lean management, con modifiche di ruolo dei professionisti sanitari o nascita di nuovi ruoli, come il bed manager, il flow manager di pronto soccorso, il process-owner dei processi organizzativi, l’operations manager per la gestione delle regole di uso delle piattaforme condivise (Lega F. Oltre i pregiudizi e le mode: natura e sostanza dell’innovazione organizzativa dell’ospedale. In: Rapporto OASI 2012. Cergas Milano. 2012). Riguardo al secondo punto, sono state sviluppate alcune soluzioni innovative, tra cui emerge quella dell’“ospedale per intensità di cure”, che peraltro la Regione Toscana ha adottato come riferimento dell’organizzazione ospedaliera (Regione Toscana. Legge Regionale 40/ 05 “Disciplina del servizio sanitario regionale”; Regione Toscana. Piano sanitario regionale 2008-2010; Regione Toscana DGR 1235/12) e che è basata su un modello organizzativo e assistenziale strutturato per aree, per pazienti con un fabbisogno assistenziale omogeneo secondo un ordine di complessità che viene di norma classificato in tre tipologie: alta, media e bassa complessità/intensità assistenziale. Stiamo quindi parlando di un processo di ripensamento dell’organizzazione e allocazione dei setting e piattaforme produttive che prevede, tra le altre cose, la centralizzazione dell’alta intensità in un’unica area in cui diviene flessibile il numero dei letti di intensiva e sub-intensiva e l’individuazione di reparti dedicati a categorie di pazienti non inquadrabili come «ordinari medi», ad esempio i veterinari pazienti fragili, i chirurgici ad alta necessità di stabilizzazione internistica, i post acuti, quelli con instabilità clinica elevata ma non tale da richiedere una terapia intensiva o sub-intensiva. In tale ambito, una recente innovazione riguarda la distinzione tra reparti high care, usual care (ordinario) e low care. L’introduzione di reparti high care- multi specialistici è una delle innovazioni più interessanti, che intercetta il paziente chirurgico o medico ad alta instabilità clinica, tale da non poter essere adeguatamente assistito nel reparto ordinario, ma non tale da necessitare terapie intensive. Si tratta quindi di un reparto intermedio tra le terapie intensive o sub-intensive ed il reparto ordinario. Numerosi sono gli esempi di ospedali che hanno sperimentato esperienze di questo tipo, dalla sezione di Medicina ad Alta Intensità Diagnostica Assistenziale del Gemelli di Roma, all’High care del blocco chirurgico del Niguarda di Milano, all’organizzazione complessiva dell’ospedale di Porretta Terme, alle aree di alta intensità della ASL di Reggio ▇▇▇▇▇▇, all’Ospedale ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ di Foligno (Lega F. Oltre i pregiudizi e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologimode: natura e sostanza dell’innovazione organizzativa dell’ospedale. In: Rapporto OASI 2012. Cergas Milano. 2012; Osservatorio Regionale Ospedale per intensità di cure. Percorso medico ospedale per intensità di cure. Toscana Medica, chimici 2013; 1: 32-36). Tale soluzione innovativa sembra essere particolarmente agevolata dalle dimensioni medie dell’ospedale, che permettono di ideare e psicologi) sperimentare soluzioni organizzative in presenza di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante un numero di variabili non così elevato da rendere inapplicabile il modello. Dalla letteratura emerge che, a conclusione della sperimentazione di tale innovazione organizzativa in ospedali di medie dimensioni, a fronte delle inevitabili criticità proprie di una fase di transizione, sembrano riscontrarsi risultati positivi, che rappresentano validi presupposti per un effettivo impatto del S.S.N.cambiamento sulle performance cliniche ed economiche dell’ospedale. Riguardo alle succitate criticità, integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettodalla letteratura emerge, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentoin particolare, secondo modalità come la definizione dei criteri di accesso e dimissione ai vari setting assistenziali ed erogative uniformiin particolare all’area dell’high care sia elemento fondamentale per la buona riuscita di tale modello. Appare necessario, quindi, la formalizzazione, da parte delle strutture ospedaliere, di tutti gli interventi volti alla prevenzionetali criteri di accesso e di dimissione/trasferimento. Inoltre, alla diagnostica in linea con quanto detto sopra a proposito delle nuove funzioni gestionali, occorre individuare e formalizzare le responsabilità di laboratoriogestione dei processi sia dal punto di vista clinico che organizzativo (Alesani D., alla diagnosi▇▇▇▇▇▇▇▇ M., alla cura e alla riabilitazioneLega F., nel rispetto Villa S. Gli impatti delle relative competenze professionaliinnovazioni dei modelli logistico-organizzativi in ospedale: spunti da tre esperienze aziendali pilota. In: Rapporto OASI 2006. Cergas, Milano. 2006; Osservatorio Regionale Ospedale per intensità di cure. Percorso medico ospedale per intensità di cure. Toscana Medica, 2013; 1: 32-36). 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Deliberazione

PREMESSA. 1Nonostante i lodevoli intenti e la ricerca di punti di contatto col modello duale tedesco di alternanza tra formazione e lavoro, emerge oramai come, nonostante gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilità per il 2015, l’apprendistato sia ridimensionato e perda la veste di strumento privilegiato dell’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadinoIl pregresso rispetto alla riforma è quello già descritto nei precedenti capitoli, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito ossia anni di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale mancato rilancio e di apporto reiterati interventi riformatori, che hanno reso difficile trovare uno stabile assetto regolatorio che, come indica l’esperienza internazionale e comparata, è poi la vera condizione essenziale per un ampio e convinto utilizzo di interconnessione con quella ospedaliera un istituto. Non convince innanzitutto la scelta di abrogare il Testo Unico del 2011, inserendo l’apprendistato nell’ambito del testo organico delle tipologie contrattuali. Tale ultimo testo è destinato a disciplinare le tipologie di lavoro atipico o temporaneo, invece l’apprendistato è per espressa definizione legislativa un contratto a tempo indeterminato. Questa sorta di declassamento del contratto di apprendistato, infatti, non coglie l’essenza dell’istituto160. L’apprendistato che esce da questa ennesima riforma è eretto attorno alla promozione del metodo dell’alternanza formativa, infatti, le principali modifiche alla normativa del Testo Unico interessano il primo e degli altri servizi. 2terzo livello che diventano, non tra poche perplessità applicative, potenzialmente più connessi alla scuola e alla formazione161. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali Purtroppo l’impianto del 2011, costruito in maniera certosina attraverso una paziente opera di concertazione tra Governo e gli odontoiatriparti sociali, così come descritto nei 160 Note in tema di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”profili formativi nel contratto di apprendistato / ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ 2016 161 C. ▇’▇▇▇▇▇▇▇▇, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi▇. ▇▇▇▇▇▇, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N.▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento Guida al jobs act : con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, modifiche di tutti gli interventi volti alla prevenzionei decreti legislativi di attuazione del jobs act, alla diagnostica di laboratorioNapoli : ▇▇▇▇▇▇, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.2015

Appears in 1 contract

Sources: Contract of Apprenticeship

PREMESSA. 1Come da richiesta del ▇▇▇▇. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ approvata dal Consiglio di Dipartimento del cittadinoDipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàAlimentari, il Servizio Sanitario Nazionale Ambientali e Forestali del 18/11/2022 si rende necessario acquisire, per le attività di ricerca del Dipartimento l’acquisto di un servizio di Next Generation Sequencing (SSNNGS) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”riguardante servizi di metagenomica targeted per lo studio delle comunità microbiche tramite varie tipologie di analisi. L’affidamento avverrà mediante la conclusione di un Accordo quadro con un solo operatore economico, il compito ai sensi dell’art. 54 co. 3 del D.Lgs. 50/2016, per la durata di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione anni 2 con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. eventuale rinnovo per ulteriori anni 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, Di tale accordo potranno usufruire tutti i gruppi di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”ricerca afferenti al Dipartimento, i veterinari quali potranno affidare l’esecuzione degli esami tramite specifici ordini. Mediante informale indagine di mercato su operatori economici specializzati nel settore è stata individuata la società BMR Genomics Srl - ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇, ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇ P.IVA, C.F. e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali Reg. Imprese 03888370289, quale operatore economico in possesso delle caratteristiche tecniche necessarie per garantire efficacemente il servizio oggetto della richiesta di acquisto. Per cui con tale società è stata avviata una interazione rivolta a formalizzare un preventivo economico, con relative condizioni di fornitura, sulla base del quale procedere all’affidamento diretto. L'offerta così formalizzata dalla società BMR Genomics Srl è stata attentamente vagliata dal prof. Viti insieme ai suoi collaboratori di ricerca ed è risulta congrua e pienamente rispondente alle necessità tecniche delle ricerche condotte presso il DAGRI. Alla luce di quanto sopra, si richiede l'espletamento della procedura di acquisizione del servizio di Next Generation Sequencing (biologiNGS) riguardante servizi di metagenomica targeted per lo studio delle comunità microbiche sulla base del preventivo allegato e ai sensi della normativa relativa ai contratti pubblici, chimici aggiornata alla legge n. decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 tramite affidamento diretto alla società BMR Genomics Srl - ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇, ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇ P.IVA, C.F. e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante Reg. Imprese 03888370289, società con cui stipulare l’accordo quadro ai sensi dell’art. 54 co. 3 del S.S.N.D.Lgs. 50/2016, integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi durata di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNanni 2 con eventuale rinnovo per ulteriori anni 2. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro

PREMESSA. 1Le OO.PP. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi▇▇.▇▇ firmatarie del presente Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro unico delle Imprese edili da valere nella Provincia di Ferrara attribuiscono notevole importanza ai rinnovi contrattuali nel settore delle costruzioni, chimici e psicologi) perché inserendosi in un quadro settoriale ancora pesantemente segnato dalla crisi consente alle parti sociali stesse di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3affrontare univocamente la difficile situazione. Le parti sociali, confermano la validità degli accordi nazionali e si danno reciprocamente atto impegnano in tempi rapidi ad adeguare le specifiche norme della contrattazione territoriale a quanto eventualmente sancito nei CCNL. Il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro unico delle Imprese edili da valere nella Provincia di Ferrara intende valorizzare il secondo livello contrattuale al fine di renderlo esigibile all’intera platea dei lavoratori edili che nel processo operano nella provincia di razionalizzazione Ferrara. Occorre in questa fase, non fermarsi solo all’aspetto salariale, che é pure importante, ma questo quadro richiede alle Parti Sociali più incisività e costanza per promuovere politiche attive per un rilancio qualitativo del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini comparto edile, che solo attraverso accordi tra le parti si potranno avere. In un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatiquadro dove indistintamente la crisi ha duramente colpito lavoratori ed imprese, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile una buona riuscita della contrattazione territoriale diventa strumento fondamentale per la pluralità dei servizitenuta della coesione sociale . Bisogna pertanto, attivare politiche anticicliche tra Federazioni Sindacali di settore, Associazioni Imprenditoriali e Pubbliche Istituzioni per sostenere il settore ma soprattutto per rilanciare e sostenere lo sviluppo ed il completamento delle sedi di lavoro opere e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4delle infrastrutture pubbliche nel nostro territorio. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro unico delle Imprese edili da partecipare al processo valere nella Provincia di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenzialeFerrara deve essere uno strumento quadro, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costiutile ad intervenire oltre che su questioni salariali e norme contrattuali anche su linee guida sulle quali sviluppare relazioni tra le parti e consolidare le politiche concertative per il settore. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Integrativo Provinciale Di Lavoro

PREMESSA. 1. Nell’ambito La disciplina delle operazioni con parti correlate contenuta nel Titolo V, Capitolo 5 della tutela costituzionale della salute Circolare Banca d’Italia 263 del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale 2006 (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati anche specialisti ambulatorialiDisposizioni) mira a presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali di una banca possa compromettere l’imparzialità e l’oggettività delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei loro confronti, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che possibili distorsioni nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato allocazione delle risorse, esposizione della banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danni per depositanti e azionisti. A tal fine, l’Autorità di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ dispone con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini le citate Disposizioni che le banche si dotino di un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile presidi per la pluralità gestione di tali fattispecie. In tale ambito, la Sezione III della normativa in argomento stabilisce sia l’iter di definizione delle procedure deliberative, sia un insieme di regole minimali alla base delle procedure per il compimento delle operazioni con Soggetti Collegati. Obiettivo del presente documento è quello di disciplinare le procedure deliberative ‐ in termini di soggetti coinvolti nel processo deliberativo e attività attribuite ai medesimi ‐di cui la Banca si dota al fine di preservare l’integrità dei serviziprocessi decisionali nelle operazioni con parti correlate e soggetti connessi (di seguito, delle sedi collettivamente, Soggetti Collegati). Le principali definizioni rilevanti ai fini del presente documento sono di lavoro seguito riportate: • Esponenti aziendali: i componenti gli organi di amministrazione e la variabilità degli orari; - un corretto controllo della Banca e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza il Direttore Generale e del SSNchi ne svolge funzioni in qualità di Condirettore e Vice Direttore ovvero, ove non nominato, di sostituto. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Procedure for Risk Activities and Conflicts of Interest

PREMESSA. 1Ai fini del potenziamento della rete ospedaliera per la gestione dell’emergenza COVID-19 la DGR del Veneto n. 552/2020, che definisce il "Piano emergenziale ospedaliero di preparazione e risposta ad eventi epidemici", ha previsto in tutti i Pronto Soccorso della Regione Veneto specifici percorsi di pre-triage tesi a individuare tempestivamente i pazienti sospetti positivi a malattie infettive al fine di indirizzarli verso percorsi specificatamente dedicati ed evitare al massimo contaminazioni sia tra i soggetti in attesa di diagnosi, sia contaminazioni intraospedaliere da parte di soggetti affetti da patologie acute. Nell’ambito A completamento la DGR 782/2020 ha previsto la presenza di una TAC dedicata nei pre-triage degli ospedali con elevata affluenza nei pronto soccorso. Come evidenziato nel rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità n. 55/2020 ISS Covid 19 “Stato dell’arte sull’impiego della tutela costituzionale della salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettualediagnostica per immagini per COVID-19”, malgrado il compito COVID-19 possa manifestarsi con sintomi a livello di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieravari organi e apparati, in esso è prevalentemente una logica organizzativa di integrazione malattia respiratoria con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatrialterazioni a livello del parenchima polmonare, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”pertanto l’imaging radiologico gioca un ruolo fondamentale nell’iter diagnostico, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio nel management e nel distrettofollow-up di questa malattia. Lo studio radiologico si può avvalere della Tomografia Computerizzata (TC) toracica ma anche dell’esame radiografico del torace (Chest X-Rays, CRX), infatti, anche se la TC è attualmente il mezzo radiologico di elezione per evidenziare lesioni polmonari in pazienti COVID-19, alcune pubblicazioni scientifiche suggeriscono che la CRX, anche effettuata con strumentazione portatile, può rappresentare un utile approccio per identificare e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere seguire il progredire di malattia (▇▇▇▇▇▇ et al. “Portable chest X-ray in coronavirus disease-19 (COVID-19): A pictorial review.” Clinical Imaging 2020; 64: 35-42. ▇▇▇▇://▇▇.▇▇▇.▇▇▇/▇▇.▇▇▇▇/▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇.▇▇.▇▇▇). Anche se la CRX è meno sensibile della TC nel rivelare la presenza di lesioni da COVID-19, essendo la sanificazione della TC un elemento di criticità, l’American College of Radiology (ACR) suggerisce l’impiego della CRX portatile per l'espletamentominimizzare i rischi di infezione da SARS-CoV-2 ad esempio in caso di indisponibilità di TAC dedicata ai pazienti Covid. L’esame RX del torace, secondo modalità anche in clinostatismo, consente un primo inquadramento dei pazienti, soprattutto in pronto soccorso e può indirizzare la diagnosi differenziale verso altre possibili cause di accesso ed erogative uniformipatologia diverse dall’infezione da COVID-19. Inoltre, l’esame RX torace al letto del paziente, nei ricoverati in degenza e in terapia intensiva, è un valido strumento per il monitoraggio evolutivo della polmonite (ACR Recommendations for the use of Chest Radiography and Computed Tomography (CT) for Suspected COVID- 19 Infection. American College of Radiology. March 22, 2020. ▇▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇.▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇-▇▇▇- Economics/ACR-Position-Statements/Recommendations-for-Chest-Radiography-and-CT-for-Suspected- COVID19-Infection.). In questo contesto la presente procedura di tutti gara è finalizzata all’acquisto di apparecchi portatili per grafia per gli interventi volti alla prevenzioneospedali della Regione Veneto destinati ai pre-triage Covid dei servizi di pronto soccorso, alla diagnostica al letto di laboratorio, alla diagnosi, alla cura terapia intensiva/subintensiva e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionalidegenza ordinaria nonché al rinnovo tecnologico. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Fornitura Di Apparecchiature E Servizi

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della La definizione dei “criteri” relativi alla rileva- zione delle competenze genitoriali ed alla possibi- lità di recupero delle medesime è riferita “a tutte le forme di cattiva salute del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda fisica e/o tenda ad evitare emozionale, abuso sessuale, trascuratezza o negligenza o sfrut- tamento commerciale o altro che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la degenza ospedalierasalute del bambino, per la sua sopravvivenza, per il suo svi- luppo o per la sua dignità nell’ambito di una rela- zione caratterizzata da responsabilità, fiducia o potere “ (Consultation on Child Abuse and Prevention dell’OMS 1999 e rapporto OMS del 2002). Le linee-guida mettono in luce le aree di inda- gine risultate più efficaci per la valutazione delle possibilità di recupero delle competenze genitoria- li a partire dal mandato prescrittivo fornito dal- l’autorità giudiziaria (tribunale per i minorenni e/o tribunale ordinario). Come affermato nel documento CISMAI “ Requisiti minimi dei servi- zi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia” l’intervento “si differenzia da un lavoro peritale in quanto si configura come diagnosi dinamica e con- siste nella valutazione della risposta agli input di cambiamento, necessaria alla formulazione di un parere prognostico”. Il tempo previsto per lo svol- gimento dell’intervento valutativo si situa orienta- tivamente intorno ai 6 mesi. In qualsiasi contesto l’obiettivo della protezio- ne e della cura del minore, o comunque della sal- vaguardia dei suoi bisogni psicologici, è prioritario rispetto a qualsiasi altro obiettivo richiesto dalle circostanze, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento accordo con le altre categorie norme deontologi- che.( cfr. Dichiarazione di erogatori ammesse ad operare sul territorio consenso in tema di abuso sessuale all’infanzia) Si ritiene che la valutazione debba essere com- prensiva degli aspetti psicologici, sociali, legali, economici e nel distrettosanitari sia dei minori che della fami- glia e debba essere costituita da un percorso che abbia aree, tempi e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentometodologie definite e specifiche e che preveda il lavoro integrato di figure professio- nali diverse (psicologi, secondo modalità di accesso ed erogative uniformiassistenti sociali, di tutti gli interventi volti alla prevenzioneeducatori, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3medici). Le parti si danno reciprocamente atto aree individuate possono essere affrontate tramite differenti percorsi e non sono da conside- rarsi rigidamente consequenziali e separate tra loro. Va considerato che nel processo la valutazione psicologica del recupero della genitorialità va sempre connes- sa agli elementi che via via emergono dall’indagi- ne sociale e che il lavoro di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica valutazione è comple- mentare alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5psicodiagnosi sul minore. La flessibilità e valutazione sulle possibilità di recupero della genitorialità parte dalle caratteristiche dei genitori reali, dalle immagini interne che il bambi- no porta di essi, dalla sua relazione con ciascuno di loro. Poiché il presente documento ha concentrato la territorialità dell’impegno come propria attenzione sulla dimensione psicologica della valutazione sulla genitorialità si ritiene necessario procedere ad una successiva elabora- zione che ne integri gli aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curasociali ed educativi.

Appears in 1 contract

Sources: Guidelines for Clinical Evaluation and Activation of Parental Recovery in the Psychosocial Protection Path of Minors

PREMESSA. 1Da diversi anni gli indirizzi regionali sottolineano alle Aziende Sanitarie l’esigenza di svilupparepossibili forme di collaborazione sia a livello provinciale sia di area vasta. Nell’ambito Le linee di indirizzo della tutela costituzionale Regione ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, approvate con deliberazione n. 199/2013. Nella logica anzidetta le aziende sanitarie della salute città metropolitana di Bologna hanno avviato nel corso degli anninumerose esperienzedi collaborazione e integrazione in ambito tecnico-amministrativo provvedendo alla riprogettazionedell’insiemedei servizi amministrativie tecnico-professionali. L’ Accordo Quadro sottoscritto in data 5.8.2019 per lo svolgimento delle funzioni unificatedei servizi amministrativi, tecnici e professionali demanda ad apposita convenzionel’individuazione di servizi unificati. In data 7.10.2021 è stata adottata la deliberazione n. 276che recepisce la convenzionestipulata tra AUSL e IRCCS AOU di Bologna per lo svolgimento delle funzioniunificate dell’area progettazione impianti meccanici, Energy manager e gestione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito patrimonio. La convenzioneprevede un progetto di corrispondere ad ogni esigenza riorganizzazione delle UU.OO. afferenti alle aree tecniche dell’azienda AUSL – IRCCS di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieraBologna e dell’ Azienda Ospedaliera universitaria IRCSS di Bologna. Il nuovo assetto organizzativo proposto prevede, in una logica organizzativa ambito metropolitano,collaborazioni funzionali tra le due aziende con la creazione di integrazione con l'assistenza di medicina generale due strutture interaziendaliindividuando gli ambiti operativi e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2le responsabilità connesse. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali A seguito della creazionedelle strutture suindicate,sono state riorganizzate le aree e gli odontoiatriambiti di responsabilità della UOC Progettazione, Sviluppo ed Investimenti dell’AOU, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”indicate e specificamente dettagliate nella delibera sopracitata: Manutenzione immobili e impianti Progettazione edilizia Progettazione impianti elettrici e speciali Progettazione aree esterne e mobilità Progettazione antincendio Gestione della Concessione di Progettazione, i veterinari Costruzione e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologiGestione di centrali, chimici impianti tecnologici, lavori e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva servizi Pareri e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio processi autorizzativi Vigilanza e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.sicurezza

Appears in 1 contract

Sources: Selection Notice

PREMESSA. 1L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna è storicamente centro di riferimento regionale per i trapianti d’organo solido e di cellule staminali emopoietiche e recentemente è stata riconosciuta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dell’▇▇▇▇▇▇-Romagna per l’assistenza e ricerca nei trapianti e nel paziente critico e la gestione medica e chirurgica integrata delle patologie oncologiche. Nell’ambito A supporto dell’attività trapiantologica del Policlinico e della tutela costituzionale Regione, la UOS di Immunogenetica e biologia dei trapianti, collocata presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale ▇.▇.▇▇, è sede del Centro Donatori della salute provincia bolognese (BO01) e del cittadinoRegistro Regionale dei Donatori di Midollo Osseo (delibera regionale 942/2016). Essa inoltre è Centro Regionale di Riferimento per la tipizzazione del Sistema di Istocompatibilità ed è accreditata dalla Fondazione Europea di Immunogenetica (EFI) dal 1997. Negli anni il Registro Regionale dell’▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ha iscritto un numero progressivamente crescente di donatori di midollo osseo e, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse nonostante la flessione a causa della collettivitàpandemia COVID, il Servizio Sanitario Nazionale Registro Regionale dell’▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ si colloca al primo posto tra i Registri Regionali per indice di reclutamento (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”doppio rispetto a quello nazionale), per numero di donatori inseriti in ricerca e tipizzati in alta risoluzione, tra le Regioni con il compito maggior numero di corrispondere ad ogni esigenza donazioni e con la più elevata percentuale di carattere specialistico giovani donatori. L’attività di immunogenetica rivolta ai pazienti riguarda sia la tipizzazione tissutale HLA (dei riceventi e dei donatori - familiari e non correlati), sia lo studio dell’assetto immunologico dei riceventi, eseguiti con tecniche diagnostiche innovative che non richieda egarantiscano la massima sensibilità e specificità di risultato in tempi rapidi. Tali indagini si applicano sia allo studio pre-trapianto, per la valutazione della compatibilità ricevente/donatore e la stratificazione del rischio in presenza di paziente immunizzato, sia nel monitoraggio post-trapianto in presenza di anticorpi anti-HLA associati a segni clinico-laboratoristici di rigetto o tenda ad evitare la degenza ospedalieraorgan failure, per guidare i clinici nella scelta terapeutica più appropriata per il successo del trapianto stesso. L’attività del Laboratorio è strettamente connessa con le attività di ricerca e didattica ed integrata con l’attività clinica di strutture di elevata specializzazione di questo Policlinico, del Policlinico di Modena e delle UOC di Ematologia della Regione. Alla luce delle attività caratterizzanti sopra descritte e del Decreto del 19 settembre 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ministeriale N. 266 del 26 ottobre 2020, in una logica cui l’AOU di Bologna è stata riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) negli ambiti specifici di pazienti onco-ematologici e trapianti, l’”Immunogenetica e biologia dei trapianti” andrà quindi a costituire un Programma Dipartimentale di rilevanza strategica per l’azienda per le tipologie di attività che presidia andate progressivamente a crescere per offerta e numero negli anni, e per i legami che queste hanno con gli ambiti propri del riconoscimento IRCCS. La nuova configurazione organizzativa prevede lo spostamento di integrazione con l'assistenza di medicina generale questo programma e di apporto quello di “Banca sangue cordonale, tessuti cardiovascolari e paratiroideo, biobanca e banca gameti” all’interno del Dipartimento Interaziendale di Anatomia Patologica, garantendo la possibilità di condividere tra loro risorse umane e strumentali e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento creare sinergie con le altre categorie strutture già presenti nel dipartimento a supporto sia dell’attività clinica che di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distrettoricerca. Questa riorganizzazione rimarrà esclusa, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamentoanticipandola, secondo modalità di accesso ed erogative uniformida quella più complessiva del Servizio Trasfusionale Metropolitano, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliche vedrà la cessione del ramo d’azienda da AOSP verso AUSL in data 01/01/2022. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Program Assignment Agreement

PREMESSA. 1La razionalizzazione degli acquisti è fra i prioritari interventi che il quadro normativo e regolamentare definisce per il raggiungimento dei prefissati obiettivi di finanza pubblica. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute In questo quadro complessivo si inseriscono le regole di gestione del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalierasistema socio sanitario regionale per l’anno 2015 che, in una logica organizzativa particolare, dettano le linee di integrazione con l'assistenza indirizzo per gli acquisti delle Aziende Sanitarie Lombarde, disposte alla Deliberazione della Giunta Regionale D.G.R. Regione Lombardia del 23 dicembre 2014, n. X/2989, avente ad oggetto “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2015 ”. Le linee di medicina generale indirizzo per gli acquisti, dettate nella Deliberazione soprarichiamata, impegnano le aziende sanitarie a procedere in via prioritaria attraverso procedure in forma aggregate, sulla base delle esigenze e dei fabbisogni degli Enti sanitari Lombardi. Con deliberazione 28 luglio 2008, n. 327 questa Azienda Ospedaliera ha aderito all’ “Accordo Interaziendale per la disciplina di forme aggregate riguardanti l’approvvigionamento e gestione di beni e di apporto servizi delle Aziende Ospedaliere di Milano e Provincia” Con riferimento a quanto sopra: ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO DI MILANO; ⮱ L’AZIENDA OSPEDALIERA SAN ▇▇▇▇▇▇▇ DI MONZA; ⮱ LA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI DI MILANO; convengono di interconnessione con quella ospedaliera procedere congiuntamente all’acquisto di quanto specificato in oggetto secondo la seguente procedura: - l’Azienda mandataria procede, su delega e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le mandato delle altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazioneaziende, nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblici appalti, all’espletamento della procedura di gara, per il proprio fabbisogno e per quello delle relative competenze professionali. 3mandanti; - con la delega di cui al precedente punto gli Enti sanitari mandanti delegano l’Azienda mandataria alla scelta dei contraenti e, nello stesso tempo, danno mandato alla stessa di agire in nome e per conto delle medesime, per il che gli effetti del contratto stesso si verificano direttamente nella sfera giuridica di ogni singolo Ente delegante e si perfezioneranno all’atto della stipula da parte dei singoli Enti dei conseguenti contratti. Le parti L’Azienda Ospedaliera Capofila, non sarà, perciò, chiamata a rispondere a nessun titolo, del rapporto contrattuale che si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione stabilirà tra l’aggiudicatario e l’Ente Sanitario aggregato, restando l’A.O. Capofila del SSN realizzato con tutto estranea in merito. In tal caso, infatti, il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari presente Capitolato e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - condizioni di aggiudicazione costituiscono unicamente il fondamento di un autonomo rapporto coordinato con la dirigenza contrattuale tra fornitore e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarieterzo interessato; - la disponibilità presente gara, in forma associata, darà vita a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta distinti rapporti contrattuali intercorrenti tra l’impresa aggiudicataria e ciascun Ente aggregato. Tali rapporti, indipendenti gli uni dagli altri, si costituiranno dopo il provvedimento di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative aggiudicazione definitiva, con la stipula dei relativi contratti ai sensi dell’art. 11 comma 10 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii.. Ciascun contratto potrà contenere norme differenti limitatamente a durata, facoltà di cui agli arttrecesso, consegna e ricezione merci, garanzie e scadenze di prodotti, modalità di fatturazione e termini di pagamento. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per Per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.procedura è individuata quale mandataria la:

Appears in 1 contract

Sources: Capitolato Speciale D’appalto

PREMESSA. 1L’istituto scolastico “▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇” di Mantova, ha attualmente una popolazione scolastica, al 15 marzo 2010, di 1187 alunni, n°128 unità di personale docente e n°49 unità di personale non docente. Nell’ambito Gli spazi (intesi come locali e relative pertinenze) del bar e della tutela costituzionale sala mensa sono di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Mantova (di seguito più brevemente denominata “A.P.M.”). Saranno a carico del futuro Gestore, l’allacciamento idraulico interno, l’impiantistica elettrica e l’acquisizione della salute relativa certificazione prevista dal D.Lgs 81/2008. E’ a carico del cittadinoGestore la procedura per ottenere l’autorizzazione sanitaria, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo nonché l’onere di richiedere ed interesse della collettivitàottenere ogni licenza/autorizzazione prevista dalle leggi e dai regolamenti per l’espletamento del servizio di cui al presente bando, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”compresa la valutazione HACCP. Sono inoltre a carico del Gestore tutte le attrezzature mobili e gli elettrodomestici, il compito nonché l’installazione di corrispondere ad ogni esigenza lavandini e l’impianto di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa estrazione aria forzata. Il Gestore dovrà sottoscrivere un atto di integrazione concessione con l'assistenza l’Amministrazione Provinciale di medicina generale Mantova per l’utilizzo dei locali e di apporto conseguenza pagare un canone che, per l’anno 2009/2010, ammontava a € 11.074,94 oltre al rimborso degli oneri di gestione pari a € 3.138,50. Il Gestore dovrà inoltre versare un contributo a favore di Istituto “▇.▇▇▇▇▇” non inferiore a € 7.000,00 per il primo anno ed eventualmente soggetto a revisione negli anni successivi di validità del contratto. Tutte le spese di gestione (acqua, gas, luce, riscaldamento e utenze varie) saranno a carico dell’aggiudicatario. Il servizio di interconnessione con quella ospedaliera bar non può comportare nessun tipo di onere e degli altri servizi. 2responsabilità per l’Istituto “▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇”. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatriQualora ne ravvisasse la necessità, l’Istituto potrà pretendere l’installazione di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) macchinette distributrici di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzionebevande/snack, alla diagnostica di laboratorioquale dovrà provvedere il vincitore della presente gara, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaligestendo direttamente il servizio. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Bando Di Gara Per L’affidamento Del Servizio Di Bar

PREMESSA. 1Il presente documento (d’ora in poi Regolamento) disciplina l’istituzione, l’implementazione e il funzionamento dell’Albo dei Professionisti relativamente ai Legali e Notai (di seguito, anche Professionisti) di ACI Informatica S.p.A. (di seguito anche Società). Nell’ambito Il Regolamento trova applicazione, in armonia e compatibilmente con le esigenze di efficienza, tempestività e fluidità dell’attività aziendale, nonché di più efficace conseguimento degli obiettivi e degli interessi della tutela costituzionale Società, in ragionevole attuazione dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione. Nell’Albo sono iscritti i Professionisti, singoli o associati, che ne facciano richiesta, secondo le modalità e con le forme indicate nel presente Regolamento, e che, ad insindacabile giudizio di ACI Informatica ed a seguito della salute verifica di sussistenza dei requisiti dichiarati nella richiesta medesima, nonché sulla base delle risultanze della documentazione ad essa allegata, siano idonei ad essere selezionati per il conferimento di incarichi di servizi di assistenza legale e notarili in favore di ACI Informatica. In ogni caso, contestualmente alla sottoscrizione dell’incarico, si provvede alla iscrizione del cittadinoProfessionista stesso qualora già non iscritto all’Albo. La formazione e la gestione dell’Albo, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàdisciplinata dal presente Regolamento, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello è dettagliatamente illustrata sul Portale di ACI Informatica, all’indirizzo https:// portaleacquisti@aci.it– sezione dell’assistenza specialistica distrettualeElenco Operatori”, ove è possibile scaricare tutta la documentazione (incluso il compito presente Regolamento e modelli di corrispondere ad ogni esigenza domanda) richiesta a corredo della domanda di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le iscrizione ed acquisire altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono notizie utili per agevolare l’iscrizione da parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4Professionisti interessati. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo Regolamento è disponibile sul sito di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5ACI Informatica www.informatica.aci.it e sul Portale Acquisti portaleacquisti@aci.it. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto gestione dell’Albo è garantita dal Portale Acquisti di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di curaACI Informatica ed è effettuata mediante un processo telematico totalmente dematerializzato.

Appears in 1 contract

Sources: Regolamento Per L’iscrizione Nell’albo Dei Professionisti

PREMESSA. 1Studio Lancisi ▇.▇.▇. Nell’ambito ▇▇▇▇▇ e gestisce attività di laboratorio di analisi cliniche e di diagnostica, coerentemente con le norme nazionali e regionali e gli indirizzi della Regione Lazio. La struttura è sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle prestazioni sanitarie a tutela costituzionale della salute posizione e dell’immagine propria, delle aspettative dei propri soci/azionisti/associati e del cittadinolavoro dei propri dipendenti e collaboratori. Si impegna ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, intesa in termini di appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità richieste dallo stato del malato, al quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse garantisce la più esaustiva informazione sulle modalità di cura adottate. I principi ispiratori del Codice Etico sono contenuti nel presente documento. Il Codice Etico: • delinea i principi fondamentali che ispirano le attività della collettivitàStudio Lancisi S.r.l.; • ispira i rapporti quotidiani dei dipendenti della Studio Lancisi S.r.l. con colleghi, il Servizio Sanitario Nazionale clienti, fornitori e rappresentanti della Pubblica Amministrazione; • conferma che la Studio Lancisi S.r.l. è impegnata nell’operare in conformità alle leggi e direttive internazionali e nazionali applicabili, secondo i principi più avanzati in merito ai criteri ESG (SSNEnvironmental, Social e Governance) demanda al livello “dell’assistenza specialistica distrettuale”adottando comportamenti coerenti con gli standard internazionali in materia ambientale, il compito di corrispondere ad diritti umani, parità di genere, trasparenza e correttezza nello svolgimento della propria attività e nella gestione dell’impresa, attraverso modalità e pratiche di miglioramento continuo; Studio Lancisi S.r.l. auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione del Codice e ne prescrive l’osservanza e l’applicazione da parte di ogni esigenza soggetto che operi per conto della struttura o che venga in contatto con la stessa. E’ prevista l’applicazione di carattere specialistico che non richieda sanzioni disciplinari e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizicontrattuali per le eventuali violazioni del Codice. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Codice Etico

PREMESSA. 1Le biblioteche del Sistema bibliotecario di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera fanno parte del Polo bibliotecario modenese gestito e coordinato dal Comune di Modena. Nell’ambito Esse pertanto sono inserite in una rete bibliotecaria che afferisce ad unico server nel quale sono conservati e gestiti i dati relativi alle unità bibliografiche possedute da ogni biblioteca. La catalogazione on-line (gestita attraverso il progetto nazionale SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale), fornisce pertanto un servizio a tutte le biblioteche del Sistema Bibliotecario. Tali biblioteche possono quindi usufruire dell’intero patrimonio posseduto con notevole risparmio di tempo. La messa a disposizione del pubblico con tempestività delle novità librarie, dei materiali multimediali e dei giocattoli, permette un aggiornamento costante del patrimonio e fornisce un indispensabile servizio alla comunità del territorio dell’Unione, risultando anche propedeutica all’organizzazione dei progetti didattici di promozione della tutela costituzionale lettura organizzati dal sistema bibliotecario stesso. Considerato l’alto numero di acquisizioni (tra acquisti e donazioni) per l’intero sistema bibliotecario, da quantificarsi in circa 8000 opere nuove ogni anno, si sottolinea la necessità di provvedere tempestivamente alla loro catalogazione per mettere al più presto a disposizione del pubblico le ultime novità e le proposte di acquisto che provengono dai lettori. Inoltre, la Biblioteca multimediale “▇. ▇▇▇▇▇” di Carpi possiede un ricco patrimonio di libri antichi (frutto anche della salute del cittadinodonazione proveniente dalla biblioteca della chiesa di San Nicolò), intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettivitàstimato in circa 15.000 volumi risalenti al periodo 1500-1831, di cui solo una minima parte risulta catalogata (tra cui tutte le cinquecentine), che è conservato da anni nei depositi e che necessita di essere catalogato, per valorizzarne l’importanza culturale e promuoverne la conoscenza presso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) demanda al livello pubblico. Per la Biblioteca dell’assistenza specialistica distrettuale”▇. ▇▇▇▇▇” di Carpi, il compito va ricordata anche la necessità di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedalieracatalogare molte novità librarie e videogiochi, in una logica organizzativa vista del lavoro di integrazione ristrutturazione che interesserà questo istituto nel corso nel 2020 e che prevede lo spostamento al piano terra di intere sezioni attualmente sistemate al primo piano e che dovranno quindi essere arricchite con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizinovità librarie recenti. 2. Nel presente Accordo si riconosce che gli specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionali. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultati, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità dei servizi, delle sedi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSN. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza in modo tale da partecipare al processo di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costi. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Accordo Quadro

PREMESSA. 1. Nell’ambito della tutela costituzionale della salute La remunerazione delle strutture sanitarie pubbliche e private, che erogano assistenza ospedaliera e ambulatoriale a carico del cittadino, intesa quale fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività, il Servizio Sanitario Nazionale Nazionale, è regolata dall’art. 8-sexies del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i., in base al quale: a) le funzioni assistenziali (SSNcome definite dal comma 2 del medesimo articolo) demanda sono remunerate in base al loro costo standard di produzione; b) le prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, di assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie, e di assistenza specialistica ambulatoriale, sono remunerate in base a tariffe predefinite, fatta eccezione per le attività rientranti nelle funzioni. Lo stesso art. 8-sexies del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i., al comma 5, stabilisce che: “Il Ministro della sanità … con apposito decreto individua i sistemi di classificazione che definiscono l'unità di prestazione o di servizio da remunerare e determina le tariffe massime da corrispondere alle strutture accreditate … Lo stesso decreto stabilisce i criteri generali, nel rispetto del principio del perseguimento dell'efficienza e dei vincoli di bilancio derivanti dalle risorse programmate a livello nazionale e regionale, in base ai quali le regioni adottano il proprio sistema tariffario, articolando tali tariffe per classi di strutture secondo le loro caratteristiche organizzative e di attività, verificate in sede di accreditamento delle strutture stesse. Le tariffe massime di cui al presente comma sono assunte come riferimento per la valutazione della congruità delle risorse a carico del Servizio sanitario nazionale. Gli importi tariffari, fissati dalle singole regioni, superiori alle tariffe massime restano a carico dei bilanci regionali”. Le tariffe massime nazionali sono state fissate dal DM 18 ottobre 2012, recante per oggetto dell’assistenza Remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie e di assistenza specialistica distrettualeambulatoriale”, il compito di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare quale all’art. 4 Art. 4 - Criteri generali per l’adozione dei tariffari regionali, ha stabilito che: 1. Le regioni per l’adozione dei propri tariffari ricorrono, anche in via alternativa, ai medesimi criteri individuati per la degenza ospedaliera, in una logica organizzativa di integrazione con l'assistenza di medicina generale e di apporto e di interconnessione con quella ospedaliera e degli altri servizi.determinazione delle tariffe massime nazionali … 2. Nel presente Accordo si riconosce Le regioni articolano le tariffe, come determinate ai sensi dei commi 1 e 3, per classi di erogatori, riconoscendo tariffe inferiori agli erogatori che gli specialisti ambulatoriali presentano caratteristiche organizzative e gli odontoiatridi attività, verificate in sede di accreditamento istituzionale, di seguito chiamati “specialisti ambulatoriali”, i veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici e psicologi) di seguito chiamate “professionisti” sono parte attiva e qualificante del S.S.N., integrandosi con specifiche funzioni nell'assistenza primaria attraverso il coordinamento con le altre categorie di erogatori ammesse ad operare sul territorio e nel distretto, e presso le strutture accreditate ospedaliere ed extraospedaliere per l'espletamento, secondo modalità di accesso ed erogative uniformi, di tutti gli interventi volti alla prevenzione, alla diagnostica di laboratorio, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, nel rispetto delle relative competenze professionaliminore complessità. 3. Le parti si danno reciprocamente atto che nel processo di razionalizzazione del SSN realizzato con il D.L.vo n.502/92 e successive modificazioni e integrazioni finalizzate a garantire ai cittadini un sistema sanitario caratterizzato dall'equità ma anche dall’efficienza operativa e dall’efficacia dei risultatiregioni possono adottare, gli specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) partecipano al rinnovamento del sistema sanitario assicurando: - un rapporto coordinato con la dirigenza e con tutte le altre attività delle strutture operative delle aziende sanitarie; - la disponibilità a concorrere attivamente al decentramento dell’offerta di prestazioni specialistiche anche attraverso le forme organizzative di cui agli artt. 30 bis e 31 bis; - un’attività flessibile per la pluralità remunerazione dei servizipropri erogatori pubblici e privati, tariffe ridotte rispetto a quelle definite ai sensi del comma 1, anche qualora ciò sia utile per promuovere l’appropriatezza delle sedi prestazioni e i processi di lavoro e la variabilità degli orari; - un corretto e conveniente rapporto costi/benefici a favore dell’utenza e del SSNde-ospedalizzazione”. 4. Il livello dell’assistenza specialistica territoriale risponde a) articolando le tariffe per classi di erogatori, riconoscendo tariffe inferiori agli erogatori che presentano caratteristiche organizzative e di attività, verificate in ogni branca specialistica alla domanda dell’utenza sede di accreditamento istituzionale, di minore complessità; b) in modo tale da partecipare al processo generale, riconoscendo tariffe ridotte rispetto a quelle massime nazionali anche qualora ciò sia utile per promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e i processi di deospedalizzazione dell’assistenza contribuendo alla umanizzazione del rapporto assistenziale, al mantenimento del paziente nel proprio luogo di vita, alla eliminazione degli sprechi, alla riduzione dei tempi di attesa ed alla minimizzazione dei costide- ospedalizzazione. 5. La flessibilità e la territorialità dell’impegno come aspetti caratteristici del rapporto di lavoro disciplinato dal presente Accordo, divengono strumenti incisivi per abbattere, insieme agli altri operatori sanitari, le “disuguaglianze nei confronti della salute” per quanto riguarda in particolare l’accesso ai sistemi di cura.

Appears in 1 contract

Sources: Contratto Tra