Quadro normativo Clausole campione

Quadro normativo. In attuazione della delega contenuta nella L. n. 183/2014 (del Jobs Act), il Governo ha varato il D.Lgs. n. 81/2015 recante la “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni”. Il provvedimento, in vigore dal 25/06/2015, ha abrogato, in particolare, gli artt. da 61 a 69 bis del D.Lgs. n. 276/2003, relativi al lavoro a progetto e al lavoro occasionale, nonché gli artt. da 70 a 73 del medesimo D.Lgs., relativi alle prestazioni occasionali di tipo accessorio rese da particolari soggetti. Resta, invece, in vigore l’art. 74 del citato D.Lgs. n. 276/2003 relativo alle prestazioni che esulano dal mercato del lavoro, in particolare, con specifico riguardo alle attività agricole , il disposto stabilisce che non integrano un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da parenti e affini sino al quarto grado in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori. Il citato ▇.▇▇▇. n. 81/2015 all’art. 48, in sostituzione degli articoli abrogati, ha disciplinato le prestazioni occasionali di tipo accessorio stabilendo che il pagamento delle suddette prestazioni avvenisse a mezzo voucher. Tuttavia, il citato articolo 48, insieme agli art. 49 e 50, relativi alle prestazioni di lavoro accessorio, sono stati abrogati dal D.L. n. 25/2017 convertito senza modificazioni dalla L. 20 aprile 2017, n.
Quadro normativo. Il DT ha in carico la gestione delle operazioni tecniche e tecnico-amministrative relative ai conducenti di veicoli a motore (patenti) e ai veicoli (immatricolazioni, revisioni, collaudi, omologazioni). I pagamenti delle pratiche gestite dal DT sono regolati attraverso l’art. 3 del Dl 21.12.1966 n. 1090 convertito nella legge n. 14 del 1967 così come novellato dall’art. 7 della legge 625/78. Tale disposizione prevede che i diritti per le operazioni tecniche e tecnico-amministrative di competenza del DT sono pagati dagli interessati anticipatamente, mediante versamento in conto corrente postale. Successivamente l’art. 4, comma 171, della legge 350/2003 (“legge finanziaria 2004” 1), al fine di rendere più efficiente la gestione dei servizi online e dei pagamenti dei corrispettivi dovuti dall’utenza per le pratiche automobilistiche, ha disposto che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti si dotasse di un sistema idoneo al controllo telematico dei pagamenti effettuati, unitamente alla loro puntuale rendicontazione e alla progressiva eliminazione della gestione cartacea dei bollettini di versamento. I primi servizi di pagamento online sono stati attivati il 20 settembre 2004. In esecuzione di tale previsione legislativa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto con Poste Italiane la Convenzione del 22 marzo 2004 per la gestione automatizzata dei pagamenti dei corrispettivi dovuti dall'utenza per le pratiche automobilistiche e dei servizi connessi, nella quale sono definite le modalità di attuazione, per la realizzazione, la gestione e lo sviluppo delle specifiche infrastrutture tecnologiche, le procedure applicative e di informazione all’utenza. Infine il Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, all’art. 86 dispone: 1 Art. 4, comma 171 legge finanziaria 2004: “Al fine di semplificare le procedure e gli adempimenti, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predispone idonei sistemi per la gestione informatizzata di tutti i pagamenti su conto corrente postale, a qualsiasi titolo dovuti, relativi alle operazioni di competenza” 1. “la Convenzione per la gestione automatizzata dei pagamenti dei corrispettivi dovuti dall'utenza per le pratiche automobilistiche e dei servizi connessi, stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento dei trasporti terrestri e per i ...
Quadro normativo. Di seguito è riportato il quadro normativo relativo alla procedura di esecuzione del contratto in via d’urgenza.  D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice dei contratti pubblici»  Art. 32, comma 8 L’ESECUZIONE D’URGENZA: “[…] è ammessa esclusivamente nelle ipotesi di eventi oggettivamente imprevedibili, per ovviare a situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e la salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno all'interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari”.  Art. 32, comma 13 “[…] l'esecuzione del contratto può avere inizio solo dopo che lo stesso è divenuto efficace, salvo che, in casi di urgenza, la stazione appaltante ne chieda l'esecuzione anticipata, nei modi e alle condizioni previste al comma 8”.  Art 8, comma 1 lettera a) Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici CONSEGNA DEI LAVORI IN VIA D’URGENZA: “1. In relazione alle procedure pendenti disciplinate dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una gara sono già stati pubblicati alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché', in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, siano già stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi, ma non siano scaduti i relativi termini, e in ogni caso per le procedure disciplinate dal medesimo decreto legislativo avviate a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data del 31 dicembre 2021: a) è sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza e, nel caso di servizi e forniture, l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 32, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo, nonché' dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura”.  Decreto del MIT del 7 marzo 2018 n. 49 (GU n. 111 del 15.05.2018) – Regolamento recante: «Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione», adottato in attuazione dell‘art. 111 del D.lgs. 50/2016. Con riferimento all’esecuzione in via d’urgenza del contratto è previsto:  P...
Quadro normativo. L’art. 1, comma 449, della L. n. 296/2006, così come modificato dall’art. 1, comma 495, lett. a) della L. n. 208/2015 (c.d. legge di stabilità per il 2016) ha introdotto per le Agenzie fiscali l’obbligo di aderire alle convenzioni Consip. Allo stato non sono presenti ed attive Convenzioni Consip per il servizio in oggetto, non è possibile ricorrere al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (considerato il valore complessivo da porre a base della procedura di gara superiore al limite di soglia comunitaria), né al Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA) per la mancanza di un conferente bando. La presente procedura si svolgerà in modalità telematica attraverso l’utilizzazione di un Sistema telematico in modalità ASP - Application Service Provider - (di seguito per brevità anche solo “Sistema”), di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, conforme all’art. 40 del Codice e nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 82/2005, mediante il quale verranno gestite le fasi di pubblicazione della procedura, presentazione delle offerte, analisi delle offerte stesse e aggiudicazione, oltre che le comunicazioni e gli scambi di informazioni, tutto come meglio specificato nel Disciplinare di gara.
Quadro normativo. Un altro aspetto merita di essere considerato. Il D.lgs. n. 24/2012, che ha recepito la Direttiva C comunitaria in materia di lavoro tramite agenzia, entrato in vigore il 6 aprile, non contiene alcuna disposizione in tema di apprendistato9 e non consente pertanto di prendere una posizione diversa sul punto, rispetto a quella contenuta nel Testo Unico. A sbloccare la situazione sarà probabilmente il DDL n. 3249/2012 una volta che sarà approvato dal Parlamento. L’art. 5 del DDL, infatti, prevede esplicitamente la possibilità di assumere apprendisti, sia nell’ambito della somministrazione a tempo indeterminato, che nell’ambito della somministrazione a termine, richiamandosi all’art. 20 comma 3 e comma 4. Se così sarà, la novità sarà salutata con evidente soddisfazione e potrà contare su un solido riferimento normativo capace di scongiurare contenziosi e perplessità capaci solo di scoraggiarne l’utilizzo. Fino a quel momento, occorrerà ammettere che, secondo un’interpretazione fedele del dato normativo, l’apprendistato in somministrazione è configurabile solo nell’ambito di una somministrazione a tempo indeterminato. Un dato questo dal quale non si può prescindere, a meno di non voler rendere inoperativo l’istituto, rinunciando ad uno strumento insostituibile per la crescita del nostro Paese e per l’occupazione dei giovani. C’è da chiedersi, se fosse davvero utile esporre a venti così incerti, l’ancora fragile impianto dell’apprendistato in somministrazione, e, se non sarebbe stato più saggio farsi forti di un accordo condiviso da tutti, per una robusta crescita dell’istituto, riservando ad un secondo momento le scommesse.
Quadro normativo. La responsabilità disciplinare è regolata secondo principi e norme contenute nella Legge, nei Contratti Collettivi Nazionali Quadro e nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro vigenti, che in questa sede si intendono integralmente richiamati nei loro contenuti. La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro.
Quadro normativo. Il quadro normativo definisce il complesso delle regole che devono essere seguite nel corso della stesura del PTPC. Di seguito si riporta un elenco esemplificativo, ancorché non esaustivo, dei principali provvedimenti normativi e delle delibere di ANAC considerati nel corso della predisposizione del PTPC, costituiti da: ▪ Legge 6 novembre 2012, n. 190, "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione", pubblicata sulla G.U.R.I. n. 265 del 13 novembre 2012; ▪ Circolare Ministero per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione 25 gennaio 2013 n. 1, recante “Legge n. 190/2012 – Disposizioni per la prevenzione e la repressione della ▪ Piano Nazionale Anticorruzione 2013 predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica ed approvato in data 11 settembre 2013 con la delibera dell’ANAC n. 72/2013 ed i relativi allegati (in appresso anche solo “PNA 2013”); ▪ Aggiornamento 2015 al PNA 2013- Determinazione ANAC n. 12 del 18 ottobre 2015; ▪ Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"; ▪ Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39, "Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190"; ▪ Deliberazione 145/2014, diffusa il 22 ottobre 2014 dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); ▪ Deliberazione ANAC n. 75 del 24/10/2013 del recante "Linee Guida in materia di codici di comportamento delle pubbliche amministrazioni"; ▪ Legge 27 maggio 2015, n. 69 recante “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio”; ▪ Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della Legge 6 novembre 2012, n. 190 e del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della Legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”; ▪ Piano Nazionale Anticorruzione 2016 – Delibera ANAC n. 831 del 3 agosto 2016; ▪ Aggiornamento 2017 al PNA 2016 – Delibera ANAC n. 1208 del 22 novembre 2017; ▪ Legge 30 novembre 2017, n. 179, “Disposizioni pe...
Quadro normativo. Il presente regolamento viene allegato al CCL di TILO. Altre basi legali oltre a quelle già citate nel CCL: Legge federale sull’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese (Legge sulla partecipazione).
Quadro normativo. Decreto legislativo n. 81 del 09 aprile 2008 (ex Legge 3 Agosto 2007 n. 123): Art. 26 Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2,elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Determinazione 5 marzo 2008, n. 3, dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,servizi e forniture - Sicurezza nell’esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture.
Quadro normativo. Il regime di liquidazione IVA di gruppo 11 , consente ai gruppi di imprese di compensare al proprio interno le posizioni debitorie e creditorie delle società aderenti al gruppo, lasciando alla capogruppo l’onere di versare all’Erario l’eventuale eccedenza debitoria o di utilizzare l’eventuale eccedenza creditoria. Possono aderire alla procedura 12 , in veste di controllate, le società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, in nome collettivo e in accomandita semplice, le cui azioni o quote sono possedute per una percentuale superiore al 50% del loro capitale, almeno dal 1º luglio dell’anno solare precedente, dall’ente o società controllante o da un’altra società controllata da quest’ultimo.