Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Guida Ai Contratti Di Prestazione Energetica, Guida Ai Contratti Di Prestazione Energetica
Introduzione. Proteggere Il contesto economico attuale ha influenzato enormemente la maniera di concepire gli scambi. Lo sviluppo di nuovi strumenti negoziali ha avuto, infatti, un impatto dirompente sia in ambito economico che giuridico. I derivati finanziari sono stati, infatti, i protagonisti dell’enorme crisi finanziaria della storia recente che, oltre a coinvolgere investitori esperti e perfettamente in grado di rapportare i costi e i benefici della singola operazione, ha colpito una pluralità di risparmiatori privi di competenze di settore. L’interprete si trova così a confrontarsi non solo con dati giuridici ma anche con fattori di carattere finanziario, generalmente più consoni all’economista che al giurista. In tale contesto, il clima tema dell’equilibrio economico, ossia della convenienza dell’operazione conclusa, si intreccia inevitabilmente, senza però coincidere, con quello relativo all’equilibrio giuridico del contratto. Fra la pluralità di prodotti riconducibili al genus dei contratti derivati, colpisce il crescente e riqualificare polifunzionale impiego del contratto di swap. L’oscurità di tali forme di contrattazione, frutto dell’ inarrestabile operato dell’ingegneria finanziaria ha reso necessario orientare l’analisi sulla stessa natura giuridica di tali operazioni, al fine di comprendere quali i sistemi energetici rimedi concretamente applicabili nelle situazioni di anomalia negoziale. L’eventuale assimilabilità al negozio a prestazioni corrispettivie determinerebbe, come noto, l’applicabilità degli strumenti dell’eccessiva onerosità sopravvenuta o della rescissione per lesione. In termini diametralmente opposti bisognerebbe invece concludere qualora venga riconosciuta la componente aleatoria, trattandosi di scommessa legalmente autorizzata dal legislatore. Propendere per tale ultima impostazione non può che influenzare la ricerca verso l’individuazione di un’eventuale linea di demarcazione fra scommessa legalmente autorizzata e quella tollerata, di cui all’articolo 1933 c.c., o se l’inapplicabilità della denegatio actionis e della soluti retentio sia, piuttosto, da ricondurre ad una mera scelta di opportunità del legislatore e non alla reale esistenza di tratti distintivi. Solo una volta chiarita la natura giuridica diventa, allora, realmente possibile analizzare l’effettivo atteggiarsi del vizio sul regolamento pattizio. Dalla panoramica giurisprudenziale, quel che immediatamente colpisce è il rinnovato impiego del concetto di meritevolezza degli interessi, di cui al co.2 dell’articolo 1322 c.c., soggetto, fino a pochi anni, ad una sorta di interpretatio abrogans. Altro dato significativo emerge in relazione al costante utilizzo dello strumento invalidante in ipotesi di squilibrio significativo delle prestazioni negoziali, poiché idoneo ad incidere, si legge spesso nelle decisioni, sul tessuto causale del’operazione concretamente posta in essere. L’intersecarsi del concetto si squilibrio, convenienza dell’operazione ed invalidità, ha destato più d’una perplessità ed ha orientato lo studio verso l’individuazione del rimedio realmente idoneo a seconda che il vizio sia effettivamente in grado di incidere sul versante invalidante o se invece questo determini conseguenze sul diverso piano dell’illegalità della condotta, anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇sede penale.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Swap Agreement, Swap Agreement
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza L’ipotesi di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del credito, sottoscritta lo scorso 19 dicembre, rappresenta un risultato di grande valore per la categoria dei bancari, per il risparmio energetico settore e per tutto il Paese, in considerazione dell’importante ruolo che le banche ricoprono nel sistema economico nazionale, a partire dalla fine degli anni ‘90sostegno delle famiglie, delle imprese e più in generale dei territori e dell’occupazione. La rilevanza e la necessità di definire un Contratto Collettivo Nazionale, capace di anticipare il futuro in modo costruttivo, era stata evidenziata con lungimiranza dalle Organizzazioni Sindacali già in fase di elaborazione della Piattaforma rivendicativa (approvata dalle Lavoratrici e dai Lavoratori quasi all’unanimità). La Piattaforma si caratterizzava per l’ampiezza dei temi affrontati, per il dettaglio e la sostenibilità delle proposte, per la sua portata complessiva, e coniugava l’esigenza di un importante aumento salariale a una visione sociale, con al centro la persona sotto il profilo professionale e umano. Il confronto che si è sviluppato dopo la presentazione delle richieste sindacali ad ABI è stato quindi complesso e lungo. Sin dall’inizio è stato necessario respingere il tentativo della parte datoriale di presentare una propria “contro piattaforma”, che evitava di trattare i temi e le soluzioni proposte unitariamente da FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN. In molte scuoletale ambito si è dimostrata la fermezza e la solida coesione delle Organizzazioni Sindacali nel respingere tale tentativo e nel sostenere con grande convinzione il valore della Piattaforma rivendicativa e il suo carattere innovativo. In particolare va sottolineata la determinazione con la quale il Sindacato ha sostenuto l’impianto complessivo e la sua organicità, residenze socialielementi fondanti di un’operazione che ha raggiunto l’obiettivo di definire un Contratto Collettivo Nazionale di svolta, ospedali e piscine pubblichecon al centro le persone, in grado di affrontare le complesse sfide che attendono il settore. In questi termini l’accordo sottoscritto costituisce un ottimo risultato, il modello cui contenuto, con le specifiche misure definite sui vari argomenti, è descritto in dettaglio in questo documento. Prima di affrontare i singoli temi è opportuno evidenziare alcuni importanti aspetti, indispensabili per delineare il quadro complessivo prima richiamato. In primo luogo l’accordo di rinnovo ha dimostrato mantenuto e rafforzato l’Area Contrattuale consentendo di consolidare la categoria dei bancari. È stato così riconosciuto a pieno il ruolo sociale e professionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori che la costituiscono, mettendo in primo piano il termine tema dell’occupazione nel settore. Viene inoltre confermata e chiarita la distinzione tra contrattazione di primo e secondo livello; tale scelta, da un lato rafforza la centralità del Contratto Nazionale, dall’altro valorizza le specificità della contrattazione aziendale e di gruppo sempre nel rispetto della normativa nazionale. Viene valorizzato con forza lo spirito innovativo e di prospettiva dell’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, attraverso nuovi elementi di gestione degli effetti dello sviluppo tecnologico e della digitalizzazione, adottando soluzioni di carattere nazionale finora non è solo una scatola vuotasperimentate nel mondo del lavoro. Ne sono un esempio la costituzione del Comitato nazionale bilaterale e paritetico sull’impatto delle nuove tecnologie/digitalizzazione nell’industria bancaria, ma è diventato una modalità con funzione di fornitura Cabina di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicaRegia dei cambiamenti futuri, legale e commercialeoppure l’introduzione del diritto alla disconnessione. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1)Fondamentale, commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoinoltre, è stata pubblicata la costante ricerca del negoziato e della contrattazione: è attraverso il dialogo e il confronto, anche acceso, che si sono trovate le soluzioni di sintesi tra posizioni diverse, spesso addirittura contrapposte. In conclusione l’ipotesi di accordo raggiunta con ABI conferma la centralità del Contratto Collettivo Nazionale e, con nuovi strumenti di più avanzate relazioni sindacali, attribuisce alle parti firmatarie la responsabilità di gestire i processi di cambiamento in atto nel 1998settore, dando un contributo considerevole che si appresta a intraprendere, nei prossimi anni, una nuova fase di aggregazioni; per questo è di fondamentale importanza, per la tutela dell’intera categoria e la salvaguardia dell’occupazione, essere riusciti a definire il nuovo Contratto Collettivo Nazionale con elementi di chiaro valore acquisitivo. Peraltro, la chiusura della vertenza, considerando l’iniziale frammentazione e le diverse posizioni registrate all’interno del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI, non era affatto scontata ed è una conquista importantissima. Il nuovo Contratto consente pure di affrontare i negoziati nei gruppi, per quanto riguarda i nuovi modelli contrattualipiani industriali, fornendo norme con maggior peso e principi molto dettagliati autorevolezza. Lo svolgimento dell’intero negoziato dimostra che possono essere utilizzati il Sindacato unitario ha confermato e rilanciato il suo ruolo e la sua centralità nelle relazioni industriali del settore bancario. Più volte ci si è trovati al limite del punto di rottura tra le Parti, in momenti cruciali il Sindacato unitariamente non ha escluso la mobilitazione della categoria: non è stato necessario proclamare alcuno sciopero per sviluppare tali concetti conseguire il risultato finale e applicarli nel ciò rafforza il nostro Paeseconvincimento che questo rinnovo è probabilmente il migliore degli ultimi 15 anni, come emerge con chiarezza dall’attenta analisi sia degli aspetti economici sia di quelli normativi. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita parte nostra vi è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) consapevolezza che il risultato raggiunto contribuirà a migliorare le condizioni economiche delle Lavoratrici e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e dei Lavoratori nonché i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarilivelli occupazionali della categoria.
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Sources: Contratto Collettivo Nazionale Del Credito, Contratto Collettivo Nazionale Del Credito
Introduzione. Proteggere il clima Il presente lavoro, svolto nell’ambito tema di ricerca “Nuovo Nucleare da Fissione” dell’Accordo di Programma ENEA-‐MiSE, ha come obiettivo lo studio di potenziali alternative ai rivelatori proporzionali ad 3He: la difficoltà di reperimento di 3He, cresciuta ancora negli ultimi anni, ha causato un aumento dei costi insostenibile per i rivelatori per neutroni ad 3He. L’3He è un elemento stabile, inerte e riqualificare i sistemi energetici anche molto raro in mancanza natura; fino a qualche anno fa è stato ottenuto come sottoprodotto della industria di fondi"produzione di ordigni nucleari, e, al termine della guerra fredda, gli Stati Uniti avevano decine di migliaia di armi nucleari. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla Fino alla fine degli anni ‘9090 la fornitura di 3He è stata superiore alla domanda, mentre dal 2000 la tendenza di accumulo si è invertita per via dell’azzeramento della produzione di testate nucleari. Attualmente la situazione degli approvvigionamenti è molto incerta, il DOE ha in programma di rilasciare qualche migliaio di litri nel prossimo biennio, ma si tratta di quantitativi minimi che non possono soddisfare la domanda di gas per i rivelatori di neutroni. Tali rivelatori sono fondamentali specialmente nel settore della caratterizzazione radiologica dei rifiuti radioattivi contenenti materiali α-‐contaminati (plutonio) dove i sistemi di misura sono di notevoli dimensioni e quindi, per avere efficienza di rivelazione adeguata, necessitano di un numero di rivelatori che varia dai 40 ai 150 (25-‐80 litri di 3He). In molte scuolebase all’ analisi svolta nella ricerca di potenziali alternative ai rivelatori proporzionali ad 3He nell’ambito della caratterizzazione radiologica di manufatti contenenti rifiuti radioattivi α-‐contaminati, residenze socialisi è deciso di approfondire gli studi sui rivelatori boron coated in quanto, ospedali e piscine pubblicheconsiderando la loro struttura ed il relativo funzionamento, il modello ha dimostrato che il termine risultano essere, plug&play cioè possono essere sostituiti ai rivelatori ad 3He senza dovere apportare alcuna modifica al restante sistema di misura. In Appendice 1, a cura del team di ricerca dell’Università di Pisa, sono inoltre riportati i risultati dei test dei rivelatori ad emulsione surriscaldata forniti nell’ambito della collaborazione ENEA-‐CIRTEN, in quanto, pur non è solo una scatola vuotaessendo un sostituto immediato degli 3He, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici risultano molto promettenti per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇futuro.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Accordo Di Programma
Introduzione. Proteggere Il Parlamento europeo ha dichiarato il clima 2014 “l’Anno europeo per la conciliazione tra la vita lavorativa e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi"la vita familiare”. Questo motto Conciliazione è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine un lemma che comincia ad essere introdotto nei documenti ufficiali dell’Unione europea agli inizi degli anni ‘90Novanta e rispecchia la volontà di predisporre direttive, raccomandazioni, suggerimenti ai vari Paesi affinché adottino misure in grado di salvaguardare la possibilità di conciliare la vita familiare con la vita lavorativa. Gli obiettivi prefissati erano e rimangono: aumentare la consapevolezza delle politiche di conciliazione in Europa e negli Stati membri; sollecitare gli sforzi ed ottenere un nuovo impegno politico per rispondere agli attuali problemi che interessano le famiglie (problemi in particolare connessi alla crisi economica e sociale); catalizzare l’attenzione e diffondere buone pratiche relative alle politiche di conciliazione vita privata-‐lavoro fra gli Stati membri; promuovere politiche family friendly e la loro conseguente implementazione. I diversi bisogni che emergono dai ritmi frenetici della quotidianità discendono da necessità complesse e socialmente molto rilevanti: l’insieme degli interventi pensati per riequilibrare questi valori contrapposti hanno lo scopo di migliorare il benessere, agendo nella prospettiva di includere tutti i soggetti coinvolti. Le misure volte a ristabilire un corretto equilibrio e bilanciamento tra vita e lavoro sono proprio gli strumenti che per eccellenza comportano una miglior organizzazione dei tempi a beneficio dei lavoratori, consentendo nel contempo di innalzarne il livello produttivo. La logica che prevale in queste positive iniziative è, infatti, quella win-‐win, a vantaggio di entrambe le parti. Attuare azioni favorevoli alla conciliazione significa adottare politiche che concretamente intervengano a ristabilire un corretto equilibrio dei propri impegni, favorendo la giusta partecipazione di uomini e donne al mercato del lavoro ed assecondando la ridistribuzione paritaria nelle incombenze familiari. La presente ricerca si è prefissata l’obiettivo di analizzare analiticamente gli strumenti predisposti dagli ordinamenti europei, ed in particolare modo dall’Italia. In molte scuoledettaglio il lavoro è stato suddiviso in diverse parti e strutturato con la metodologia dell’analisi comparata, residenze che ha lo scopo di evidenziare le differenze sostanziali e le rispettive criticità, rilevando nel contempo quanto il tema sia sentito con sempre più valore e peso sia dai lavoratori che dai datori di lavoro. Si è ritenuto di impostare l’analisi secondo uno schema che partisse da un approccio teorico per poi esaminarlo attraverso esperienze pratiche di misure attuate da diverse aziende pubbliche e private sia italiane che europee. Nella prima parte si è ritenuto doveroso fornire una breve introduzione storica nonché approfondire il concetto di conciliazione: la donna ha nel tempo conquistato la sua indipendenza economica affermandosi anche nel mondo lavorativo, sovvertendo in tal mondo la realtà ad essa circostante. Questa evoluzione e l’affermazione del modello dual career hanno progressivamente aperto spazi per una rinnovata messa a fuoco del tema sulla conciliazione tra vita privata e lavorativa. Promuovere interventi in tale materia significa quindi adottare politiche che concretamente intervengano a ristabilire un concreto equilibrio e favorire la corretta partecipazione di uomini e donne al mercato del lavoro, assecondando la ridistribuzione paritaria nelle incombenze familiari. Successivamente si è approfondito il tema, analizzando nel dettaglio i singoli strumenti efficaci e utili per arrivare ad un migliore work-‐life balance, riportando anche esempi concreti attuati da aziende dell’Unione europea. Si sono esaminati i vari strumenti di conciliazione, suddividendoli in strumenti che riducono o articolano diversamente il tempo di lavoro (part-‐time, telelavoro, job sharing, banca delle ore e così via); strumenti rivolti alla gestione del tempo familiare (congedi parentali, strutture e servizi per l’assistenza all’infanzia e alla vecchiaia); strumenti che riorganizzano il tempo sociale. Intervenire concretamente a ristabilire un corretto equilibrio dei propri impegni attraverso le leve della flessibilità oraria, della concessione di servizi per la conciliazione (soprattutto in periodi particolarmente critici come l’arrivo in famiglia di un bambino), della sensibilizzazione e della formazione su questi temi, va a diretto beneficio della performance lavorativa consentendo ai collaboratori di mantenere alto il livello sia in ambito lavorativo che personale. Sempre riguardo a questo aspetto, tesi fondamentale che emerge dall’elaborato è che la conciliazione (anche e soprattutto condivisa) ed il sostegno alla genitorialità non possano prescindere dalla creazione di misure specifiche e dirette che portino alla valorizzazione dei diritti ma anche dei carichi di cura dei genitori lavoratori.1 Nella parte conclusiva ha trovato spazio l’esposizione delle buone pratiche di aziende che hanno già attuato misure di conciliazione al loro interno a beneficio dei propri dipendenti. Si è ritenuto utile elencare nel dettaglio i singoli interventi messi in atto da aziende pubbliche e private presenti sul territorio nazionale, dedicando anche uno spazio specifico a quelle della Regione Friuli Venezia-‐Giulia. Bisogna quindi riconoscere che l’argomento sulla conciliazione esige un diverso ragionamento sui confini tra lavoro e vita, tra interessi economici e sociali, ospedali tra società e piscine pubblichepolitica e sprona a riflettere in maniera più approfondita sulla mobilità e plasmabilità dei rispettivi confini.2 Il presente elaborato, il modello ha dimostrato che il termine partendo dal suddetto panorama aggiornato anche se non è solo una scatola vuotaesaustivo, ma è diventato una modalità intende offrire un punto di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida partenza o perlomeno degli spunti per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea discutere sull’efficacia delle politiche diffuse per la Competitività conciliazione e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇conseguenza predisporre ed elaborare progressi ed incrementi in tale prospettiva.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Contratto Di Collaborazione Coordinata E Continuativa
Introduzione. Proteggere Il confronto tra il clima modello Percorso Nascita per la gestione della gravidanza a basso rischio deliberato presso l’APSS di Trento e riqualificare i sistemi energetici risultati dell’analisi della letteratura scientifica si pone l’obiettivo di verificare la congruenza del percorso realmente sviluppato e implementato all’interno della PAT con i dati “evidence based” provenienti dalla letteratura scientifica. I dati “evidence based” costituiscono l’ideale a cui tendere dal punto di vista della miglior pratica clinica in favore dell’assistenza della donna con gravidanza fisiologica. Sono da intendersi “evidence based” tutti i dati provenienti dalla letteratura primaria e secondaria nonché tutti quelli provenienti dalle linee guida e dai percorsi assistenziali per il trattamento di una determinata condizione di salute. Per questo motivo, poiché il primo elemento del confronto è rappresentato da un percorso, si è ritenuta necessaria, in addizione alla consultazione dei dati provenienti dalla revisione sistematica della letteratura scientifica, la consultazione di tutte le linee guida nazionali e internazionali esistenti ad oggi1 sull’assistenza della donna con gravidanza fisiologica, incluse le “Linee Guida sulla Gravidanza Fisiologica” del Ministero della Salute e Sistema Nazionale Linee Guida, Istituto Superiore di Sanità, 2011 che hanno ispirato il PN di Trento. Le Linee Guida sono "raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere le modalità di assistenza più appropriate in specifiche circostanze cliniche" (Evidence. GIMBE, 2008). Le Linee Guida formulano raccomandazioni basate sulle prove scientifiche, infatti sono anche definite come “evidence based”, rispetto a una vasta gamma di argomenti quali: prevenzione e gestione di condizioni specifiche alla pianificazione di servizi e interventi più ampi per migliorare la salute delle comunità. I percorsi di cura costituiscono nel concreto, l’implementazione delle raccomandazioni enunciate all’interno delle Linee Guida. La consultazione delle Linee Guida pertanto ha permesso di inquadrare il percorso “ideale” di assistenza sulla base di quanto contenuto nelle raccomandazioni. Per predisporre le basi del confronto è stato necessario prendere in mancanza considerazione il primo elemento del confronto: il PN implementato presso l’APSS della PAT. Ciò ha permesso di fondi"avere una visuale delle attività caratterizzanti l’intero percorso di cura. Questo motto In secondo luogo, la consultazione delle linee guida nazionali e internazionali esistenti sulla gestione della donna con gravidanza fisiologica ha consentito di individuare nelle Linee Guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) il “benchmark” per l’assistenza delle donne con gravidanza fisiologica. Sulla base delle raccomandazioni provenienti dal NICE è stato disegnato il percorso ideale di assistenza alla donna con gravidanza fisiologica. La possibilità di avere un percorso reale (APSS) e uno ideale secondo le raccomandazioni del NICE ha consentito di avere due oggetti della stessa natura “percorso reale” e “percorso ideale” e quindi confrontabili tra loro. Sulla base del percorso ideale è stato possibile individuare gli indicatori di processo che costituiscono l’elemento oggettivo utile per il confronto tra i due percorsi. Gli indicatori di processo misurano l’appropriatezza del processo assistenziale in relazione a standard di riferimento: linee guida, percorsi assistenziali. (Evidence. GIMBE,2009) Considerato che non forniscono informazioni sui risultati dell’assistenza (esiti), gli indicatori di processo vengono definiti proxy (sostitutivi), perché potenzialmente in grado di prevedere un miglioramento degli 1 30/06/2020 (last-update) esiti assistenziali. Tale predittività, definita robustezza, è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90correlata alla forza della raccomandazione clinica su cui viene costruito l’indicatore. In molte scuolealtre parole, residenze socialitanto più robuste sono le evidenze che documentano l’efficacia di un intervento sanitario, ospedali più forte sarà la raccomandazione clinica e piscine pubblichepiù robusto il corrispondente indicatore di processo. La robustezza di un indicatore di processo diminuisce parallelamente alla forza della raccomandazione clinica: le raccomandazioni forti (A, B) generano indicatori molto robusti; quelle deboli (C, D) indicatori poco robusti che, in genere, non è opportuno monitorare, tranne se strettamente correlati ad ottimizzazione delle risorse e/o ad aspetti organizzativi. (Evidence. GIMBE,2009). Sulla base di questa ratio, il modello ha dimostrato che il termine non confronto si è solo concentrato prendendo in considerazione le raccomandazioni forti (A e B) dalle quali è stato possibile, attraverso la consultazione delle linee guida NICE, ottenere un indicatore di processo. Per gli indicatori di processo, sono stati raccolti i rispettivi outcome di processo. Questi ultimi sono potenzialmente utili al fine di individuare una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale relazione con gli outcome della revisione sistematica della letteratura primaria e commercialesecondaria. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇ ▇. et al., 2016; ▇▇▇.▇▇▇−▇ ▇.▇. ▇▇ al. 2016; ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e localeH.L. et al. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT2016). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse risultato del lavoro è rappresentato dal conteggio di quante attività del PN sono in linea rispetto al totale dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata dati “evidence based” disponibili. L’aderenza del PN è rappresentata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati sintetizzata in opportunità percentuale per le Amministrazioni pubblichemacro-fasi che caratterizzano il percorso: “antepartum care” e “puerperio”. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale Per quanto concerne la macro- fase “intrapartum care”, il confronto con le ESCOlinee guida si è ritenuto non significativo ai fini dell’attività, il superamento dei vincoli dettati dal “patto in quanto tale fase non risulta rappresentativa del percorso proposto dall’APSS, poiché la presa in carico della donna nei diversi punti nascita non si differenzia in relazione alla tipologia di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive presa in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaricarico della fase preparto.
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Sources: Collaboration Agreement
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche L’assenza di un’espressa disposizione sulle conseguenze civilistiche delle pratiche commerciali scorrette, tanto nella relativa normativa europea (Dir. 29/05) quanto in mancanza di fondi"quella nazionale (artt. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘9018-27 quater D.Lgs. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1206/2005), commissionata dal Land dell’Assia impongono allo studioso del diritto civile il compito, non privo di difficoltà, di verificare l’attualità degli istituti codicistici, e redatta dall’Agenzia per l’Energia la loro applicabilità anche ai casi previsti dalla legislazione speciale. Occorre, quindi, analizzare la capacità, da parte del codice civile e dei rimedi dallo stesso previsti, di Berlino assicurare una piena tutela individuale e da uno studio legale concreta a chi si ritenga leso, nella propria sfera giuridica patrimoniale, dalle pratiche commerciali scorrette. La vocazione pubblicistico- amministrativa della loro normativa, che mira ad una corretta regolazione dell’attività imprenditoriale e, più in generale, dell’intero mercato, non esclude l’impor- tanza di Francoforte una protezione degli interessi individuali ogni volta coinvolti e Berlinolesi dalle pratiche stesse. Più volte, infatti, è stata pubblicata nel 1998sottolineata la complemen- tarietà tra public enforcement e private enforcement, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattualiovvero tra tutela pubblicistico-amministrativa e tutela individual-privatistica, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticatanto in ambito con- correnziale quanto in quello consumeristico. La Commissione europeadifferente ratio che anima le due normative, quella civilistica e quella delle pratiche commerciali, pone non pochi problemi all’opera di ricostruzione teorica degli effetti civili di queste. Il sistema di tutela, soprattutto invalidatorio, delineato dal codice civile non si manifesta pienamente in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine linea con il programma Intelligent Energy Europe fine ultimo dell’efficienza e della correttezza dell’attività imprenditoriale, caratterizzante la disciplina europea del consumo. Tuttavia non può escludersi l’impor- tanza, attribuita implicitamente dallo stesso legisla- tore europeo (IEEart. 19 Dir. 05/29). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto binario di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente tutela alternativo a quello amministrativo, più attento alla posizione individuale concretamente lesa da una pratica commerciale. La non automatica applicazione degli istituti civili- stici rende, però, necessaria la verifica, di volta in volta, dei relativi presupposti, i quali verranno ana- lizzati nel corso della trattazione. Dopo aver definito nel primo capitolo le fasipratiche commerciali scorrette, le attività basilari si passerà alla successiva valu- tazione dei loro possibili effetti civili, extracontrat- tuali e i tempi necessaricontrattuali.
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Introduzione. Proteggere il clima La coltivazione di una cava richiede l’applicazione multidisciplinare di diverse competenze che coprono i processi complessi derivanti da una interazione tra macchine, ambiente naturale e riqualificare i metodologie operative. Alle esigenze sempre più pressanti di una produzione internazionalizzata e a fronte dell’introduzione di nuove tecnologie e sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali controllo e piscine pubblichemonitoraggio delle fronti residue rocciose, il modello ha dimostrato che il termine non livello progettuale delle cave è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità ormai molto elevato. L’approccio metodologico-scientifico dei progettisti e la successiva programmazione e gestione della produzione si confrontano con un corpus normativo e di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticabuone prassi sempre più dettagliato. La Commissione europeaqualità industriale del settore estrattivo di cava è ad un livello molto elevato, anche a seguito dell’applicazione ormai consolidata delle metodologie di meccanica delle rocce e dei principi della geomeccanica per la progettazione, delle tecnologie impiantistiche, delle valutazioni di rischio e delle attività di registrazione e controllo dei sistemi gestionali per la qualità, l’ambiente e la sicurezza. L’interpretazione giornaliera degli indirizzi operativi generali e specifici è attuata da cavatori, anche specializzati, e guidati da un Capo cava che può assumere talvolta anche la funzione di Sorvegliante ai sensi del Dlgs. 624/96 e di Preposto ai sensi del Dlgs. 81/08. Può inoltre assumere la qualifica di responsabile della gestione ambientale della cava. Il Capo cava deve possedere la capacità di interpretazione della strategia di coltivazione e del piano di coltivazione approvato, mentre la sua conoscenza non sommaria di impianti e macchine, la sua conoscenza essenziale ma specifica del corpus legislativo e di buone prassi, la sua capacità di comunicare e governare, sono alcune delle caratteristiche basilari a lui richieste. Il presente disciplinare definisce la figura del Capo cava, con le specializzazioni relative a:
a) cave di materiale lapideo
1. a cielo aperto
2. in particolaresotterraneo
b) cave di altri materiali
1. a cielo aperto
2. in sotterraneo Il Capo cava assume importanza ancora maggiore all’estero, ha sostenuto finanziariamente molti studi soprattutto in paesi emergenti, con la denominazione di quarry master, e progetti talvolta diviene di fatto il regista dello sviluppo della coltivazione. Oltre ad una competenza particolare maturata con l’esperienza, il Capo cava deve possedere una preparazione specifica formale, acquisita con un percorso formativo, articolato e certificabile, che gli offra la possibilità di assumere le competenze operative necessarie per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇svolgimento del suo ruolo in sicurezza.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Introduzione. Proteggere Il presente manuale si suddivide in 3 parti, corrispondenti ad altrettanti capitoli. Nel primo ven- gono trattati i temi della contrattazione collettiva in generale, nel secondo vengono descritti gli ambiti negoziali a livello aziendale, mentre il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per terzo capitolo costituisce il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeacuore del manuale e, in particolare, tratta alcune buone pratiche contrattuali. Il primo capitolo ha sostenuto finanziariamente molti studi lo scopo di fornire una visione d’insieme sulla contrattazione in Italia. Vengono presentati alcuni punti fermi utili a comprendere e progetti chiarire gli spazi di legittimità ed efficacia di un accordo collettivo all’interno di una normativa particolarmente complessa. La disciplina di riferimento è esclusivamente quella italiana, data la marginalità delle disposizioni comunitarie in materia. Sempre all’interno di tale capitolo, in un distinto paragrafo viene ap- profondita la struttura della contrattazione collettiva, e cioè i livelli ai quali si svolge la negozia- zione, attraverso l’analisi dei principali accordi in materia. Si parte dal protocollo del 1993 sulla politica dei redditi, per lo sviluppo arrivare a quelli del 2009 e del 2011, rispettivamente sulle competenze dei diversi livelli di programmi contrattazione e sulla rappresentatività sindacale. Segue un paragrafo de- dicato ai modelli partecipativi all’interno delle aziende. L’instabilità dei mercati richiede infatti strumenti di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE regolazione flessibili e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività orientati ad un approccio più collaborativo e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: meno antago- ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇ rispetto alla contrattazione collettiva tradizionale, figlia di relazioni industriali più con- flittuali. In altre parole, è necessario ricorrere ad un approccio che possa permettere al sistema produttivo di recuperare competitività in un contesto di crisi e di variabilità della domanda. Chiude il capitolo un paragrafo che riepiloga gli incentivi economici che il legislatore ha messo in campo per promuovere la contrattazione nei luoghi di lavoro. Nel secondo capitolo vengono affrontati gli ambiti negoziali in azienda. In primo luogo, viene trattata la questione dell’effettiva diffusione dei contratti aziendali. Sebbene il livello decentra- to stia assumendo un ruolo crescente in tutta Europa e nonostante il tema sia costantemente all’ordine del giorno nel dibattito pubblico in Italia, i dati disponibili relativi al nostro Paese sono drammaticamente carenti. Una rilevante eccezione è costituita dai dati relativi alla no- stra Provincia, grazie alle ricerche realizzate nell’ambito dell’Osservatorio sulla contrattazione decentrata, costituito presso l’AFI-IPL. In secondo luogo, viene approfondita la questione dei fattori determinanti la contrattazione aziendale, che assume un significato molto importante in considerazione del fine ultimo del presente manuale, che è quello di fornire ai rappresentanti dei lavoratori ed ai responsabili del personale utili strumenti per svolgere al meglio il proprio ruolo, evidenziando alcune soluzioni innovative adottate presso altre realtà locali e nazionali. Una raccolta di questo genere non intende offrire una serie di modelli che possono o dovreb- bero essere semplicemente replicati nei diversi contratti, a prescindere dai diversi contesti, bensì offrire spunti di riflessione ed esempi da adattare alle specifiche realtà aziendali tenendo presente soprattutto il contesto competitivo ed occupazionale, che gioca un ruolo decisivo nel determinare il grado di validità di una proposta. Il terzo capitolo costituisce il cuore del manuale e tratta alcune buone pratiche contrattuali in materie di particolare rilevanza, che vanno dalla retribuzione variabile, prevista per la prima vol- ta dall’Accordo Interconfederale del 1993, all’orario di lavoro, passando per l’inquadramento, la formazione, l’occupazione, il welfare aziendale, l’ambiente e la sicurezza, le pari opportuni- tà, fino ad arrivare alle relazioni sindacali, con particolare attenzione ai diritti d’informazione e consultazione, che rappresentano uno strumento ancora poco conosciuto ma di fondamentale importanza per ridefinire il ruolo più attivo del sindacato all’interno delle imprese. Le mate- rie trattate nel manuale non esauriscono certo quelle che possono essere affrontate in un contratto collettivo, che sia aziendale o meno, ma sono state selezionate sulla base di alcuni criteri, che ci sembra opportuno esplicitare. In primo luogo, abbiamo preso in considerazione le materie che contemplano soluzioni effettivamente adottate e recepite in accordi collettivi e di cui è disponibile e consultabile il testo contrattuale. In secondo luogo, al fine di mantenere un approccio il più concreto possibile, abbiamo evitato di considerare testi che si limitassero a mere affermazioni di principio, a volte addirittura riprese dalla Costituzione o da testi legisla- tivi. Riteniamo infatti che un testo contrattuale debba consistere in una soluzione precisa ad un problema reale, nonché in disposizioni vincolanti per le parti, che possano essere chiamate a rispondere qualora non rispettassero i patti. ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si che non rispettano i criteri di cui sopra possono “scaricare” i rapporti finali dare alla parte proponente l’impressione di avere ottenuto una vittoria, ma alla prova dei fatti dimostrano regolarmente la loro inutilità. Un’ultima considerazione riguarda lo spazio preponderante che abbiamo riservato alla tema- tica retributiva. Sono stati gli stessi accordi interconfederali del 1993 e altri documentidel 2009 ad attribuire al Premio di Risultato un ruolo di rilievo nella contrattazione di secondo livello, per lo più e la materia ha assunto un’importanza sempre maggiore anche in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia considerazione della perdita di potere di acquisto delle retribuzioni negoziate a livello regionale e localenazionale. Sicuramente imponente e approfondita Dal 1993 in poi si è assistito ad un proliferare di accordi aziendali relativi al salario e, conseguentemente, gli altri ambiti negoziali hanno avuto una minore attenzione da parte degli attori contrattuali. Le recentissime novità legislative contenute nella manovra finanziaria approvata nel 2011 sembrano aprire ulteriori nuovi spazi per la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia contrattazione aziendale. In futuro, una nuova edizione di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia questo manuale potrà dar conto di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle eventuali nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariprassi negoziali.
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Introduzione. Proteggere Le policies, i manuali, le procedure e le istruzioni di lavoro codificate da TRUFFINI & REGGÈ FARMACEUTICI hanno come obiettivo la definizione di precise linee guida e indica- zioni operative per la gestione delle attività e dei processi “sensibili”. È evidente che tale sistema procedurale è per sua natura dinamico, in quanto soggetto alle mutabili esigenze operative e gestionali dell’azienda tra cui, a puro titolo di esem- pio, cambiamenti organizzativi, mutate esigenze di business, modifiche nei sistemi nor- mativi di riferimento, ecc. La dinamicità del sistema procedurale implica il clima suo continuo aggiornamento, che si ri- flette, unitamente alle esigenze espresse nella parte generale, nella necessità di ade- guamento del presente modello. Il sistema procedurale nel suo complesso ha natura obbligatoria e riqualificare non derogabile per tutti i sistemi energetici destinatari del presente modello. Il sistema procedurale specifica le principali linee guida, sia di natura generale che pun- tuale, con cui l’azienda organizza e controlla le attività gestionali. Il sistema procedurale è lo strumento primario con cui i responsabili di Funzione indi- rizzano e controllano la gestione aziendale delegando alla prassi operativa, da svolgersi nel rispetto dei principii stabiliti dalle procedure, il governo delle singole “operazioni”, intendendo come tali le “unità minime di lavoro” che compongono un’attività. Il livello di formalizzazione complessiva del sistema procedurale, consistente nell’esistenza, nell’accessibilità e nella chiarezza di un quadro globale di riferimento che permetta a tutti i soggetti rilevanti di orientarsi in maniera univoca nella gestione delle attività aziendali, costituisce, di per sé, un indicatore significativo delle capacità di presidio organizzativo dell’Azienda. Il sistema procedurale è adeguatamente diffuso e reso disponibile a tutti i destinatari del Modello nelle forme ritenute più idonee (a titolo esemplificativo e non esaustivo: sistema intranet, standardizzazione delle condizioni generali di vendita, standardizza- zione delle modalità di accesso al credito o al finanziamento per i clienti finali) e co- munque sempre aggiornato. Per tutte le ragioni anzidette, dunque, si è reso necessario, anche in mancanza considerazione del- le direttive impartite dall’Organismo di fondi"Vigilanza, procedere in data 23.02.2017 all’aggiornamento del Modello di Gestione e Controllo in uso alla Società. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleCome si vedrà meglio nel paragrafo 2.9 che segue, residenze socialiinvero, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇▇ & REGGÈ FARMACEU- TICI nel corso del mese di febbraio 2017 ha dato seguito ad un’integrale rivisitazione e riformulazione delle procedure interne applicate sino ad allora in materia di tutela del- la salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per mantenere viva e operativa la cultura della sicurezza,TRUFFINI & REGGE’ FARMA- CEUTICI monitora costantemente il livello di formazione dei propri dipendenti e gesti- sce con i propri consulenti di riferimento la tematica della salute e della sicurezza onde assicurare la massima cura e un’adeguata prevenzione di tali beni primari. Rimangono allo stato immutate le prescrizioni individuate in sede di prima mappatura e redazione originaria del MOGC 231 con riferimento alle ulteriori aree sensibili.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Introduzione. Proteggere Fin dalla nascita dell’industria petrolifera alla metà dell’Ottocento 14 , l’accesso alle risorse petrolifere è divenuto una priorità per gli investitori che hanno intrapreso attività volte a esplorare e coltivare, produrre e 14 Sebbene alcuni derivati del petrolio fossero stati sfruttati sin dagli albori della civiltà umana, in particolare nell’antica Mesopotamia e nel Medio Oriente, il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine petrolio fa una parziale ricomparsa intorno alla metà degli anni ‘90Cinquanta dell’Ottocento, periodo in cui sono condotti esperimenti da parte di chimici professionisti e dilettanti per raffinare la materia prima e ottenerne combustibile per l’illuminazione. In molte scuoleTra i vari aspiranti al titolo di inventore del moderno procedimento per distillazione, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: menzione particolare merita ▇▇▇▇://▇▇▇ ▇▇▇.▇▇▇−, scienziato canadese che nel 1854 brevetta per primo, negli Stati Uniti, il cherosene, un nuovo prodotto da utilizzarsi per l’illuminazione e altri scopi. Il suo uso si diffonde rapidamente nell’Ovest della Pennsylvania e nella città di New York grazie alla favorevole circostanza della scarsità crescente dell’olio di balena, fino ad allora il combustibile richiesto dalle classi abbienti (le uniche che potessero permettersi l’illuminazione artificiale). Sebbene favorito da tale congiuntura, inizialmente il petrolio penetra con difficoltà nel mercato, soprattutto perché se ne produce poco e con metodi improvvisati. Le tecniche di estrazione conosciute fin dall’antichità comportano la raccolta del greggio fuoriuscito in superficie con strumenti primitivi e pratiche dilettantesche, quando addirittura non è raccolto a mano. Episodi isolati di perforazione rudimentale si segnalano in Giappone, in Francia e in qualche Paese asiatico – in particolare in Azerbaijan – ma tali pratiche non sono mai tradotte in una tecnologia riconosciuta ed applicata su scala mondiale. La grande rivoluzione arriva nel 1859 in Pennsylvania, quando per la prima volta ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ riesce ad estrarre petrolio dai suoi depositi di roccia sotterranea con un articolato dispositivo di perforazione. Cfr. ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” , op. cit, pp. 23-24. veicolare verso i rapporti finali consumatori petrolio e altri documentigas naturale ottenuti grazie al processo estrattivo. Progressivamente, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale i diritti e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) gli obblighi delle parti coinvolte nella ricerca delle risorse petrolifere e i loro rapporti si sono cristallizzati in un complesso variegato di leggi, regolamenti e contratti in ogni angolo del globo. Gli attori che prendono parte alle attività di ricerca e produzione sono gli Stati sovrani, cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatoappartengono le risorse (cd. Con questo lavoro si vuole cercare HC, Host Countries ossia Stati ospiti dell’investimento); gli investitori stranieri, vale a dire le compagnie petrolifere straniere (cd. IOCs, International Oil and Gas Companies ma oggi anche le cd. NOCs, National Oil Companies); i Paesi consumatori di descrivere petrolio, gas e sistematizzare alcune esperienze realizzate prodotti petroliferi. Prima di approfondire l’analisi della fitta rete di rapporti tra le parti coinvolte, occorre tracciare una breve storia sull’evoluzione del loro ruolo e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubblichedelle loro responsabilità, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici curando di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e non trascurare il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariruolo delle organizzazioni internazionali attive nel medesimo settore.
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Sources: International Oil Contracts
Introduzione. Proteggere il clima La missione della Direzione Centrale Sistemi Informativi e riqualificare Tecnologici (nel seguito DCSIT) è supportare i servizi istituzionali che l‟Istituto Nazionale della Previdenza Sociale offre ad una vasta platea di clienti (cittadini, lavoratori, pensionati, imprese, associazioni di categoria e professionali) attraverso un sistema informativo affidabile, robusto, di elevata qualità ed orientato all‟utente, basato sulle più moderne tecnologie dell‟informazione e della comunicazione. L‟INPS ha da sempre un ruolo centrale nel sistema di Welfare e ad esso, negli ultimi anni, sono state affidate sempre maggiori responsabilità nella realizzazione e gestione di servizi e prestazioni fondamentali per i cittadini; pertanto, la DCSIT, attraverso le tecnologie dell‟informazione e della comunicazione, riveste un ruolo strategico per la definizione, la realizzazione e l‟erogazione dei servizi e delle prestazioni. La qualità del servizio e la soddisfazione dell‟utente rappresentano obiettivi consolidati nel patrimonio culturale dell‟Istituto anche attraverso un continuo affinamento dei processi organizzativi e tecnologici. Per questi motivi la Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici ha la diretta responsabilità della progettazione, dell‟implementazione e della gestione dei propri sistemi energetici informatici localizzati nel Centro Elettronico Nazionale presso la Direzione Generale in Roma e presso le proprie strutture territoriali. Per la conduzione del proprio sistema informatico, la DCSIT si avvale oltre che delle proprie risorse interne, anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato servizi erogati da società esterne relativamente al supporto sistemistico al software di base e d'ambiente, ai contratti sistemi e sottosistemi applicativi ed ai processi di gestione e per il risparmio energetico supporto all‟utenza. Per garantire l‟erogazione di un servizio con elevati standard qualitativi, la DCSIT ha la necessità di mantenere nella massima efficienza le proprie apparecchiature informatiche, pertanto la presente fornitura si pone l‟obiettivo di assicurare l‟ottimale funzionalità del proprio parco macchine sia a partire dalla fine degli anni ‘90livello centrale che periferico. In molte scuoleparticolare la presente fornitura mira a garantire la manutenzione delle apparecchiature, residenze socialiriportate in allegato, ospedali e piscine pubblichecomprensive di quelle che nel corso dell‟affidamento, andranno fuori garanzia per scadenza del periodo previsto del relativo contratto di acquisto. Dal 1998 al 2010, l‟Istituto ha acquisito tali servizi da Fornitori esterni, individuati attraverso licitazioni private in ambito UE. L‟attuale fornitura, scaduta il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino31/12/2010, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme in regime di proroga fino all‟espletamento e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇aggiudicazione della presente procedura.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Servizi Di Manutenzione Delle Apparecchiature Elettroniche
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−-‐▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guidalinee-‐guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari. Il Settimo e l’Ottavo Capitolo illustrano in dettaglio l’esperienza della Provincia di Milano e sinteticamente alcune esperienze recenti in linea con quanto indicato nella guida.
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Introduzione. Proteggere L’obiettivo del presente studio è quello di definire potenzialità e problematiche dell’impresa a titolarità straniera in specifici contesti territoriali e settoriali (“distretti”) al fine di individuare prospettive e possibili azioni volte a sostenere e rafforzare il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi"loro inserimento. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico La ricerca muove da alcune domande nate a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato dall’evidenza che il termine fenomeno dell’imprenditorialità a titolarità straniera è fortemente disomogeneo e difficilmente descrivibile se non è solo una scatola vuotaall’interno di dinamiche territoriali e settoriali. I distretti industriali, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che la loro forte vocazione integrativa possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti dei luoghi ideali per lo sviluppo e la crescita di programmi un’imprenditoria che si integra in un tessuto locale e contribuisce a sostenerlo e farlo evolvere. La presenza di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite distretti nei territori di residenza dei migranti può stimolare il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea loro inserimento nella catena di valore o nei meccanismi di subappalto di alcune produzioni? In che modo? È possibile che le specializzazioni tipiche di alcune comunità di migranti costituiscano la base per la Competitività nascita di un distretto industriale? Che tipo di relazioni si instaurano tra le imprese straniere e l’Innovazione (EACI) pubblica gli altri attori del distretto? Quali sono gli elementi che permettono alle imprese straniere di risalire la catena di valore? Se la letteratura offre moltissime informazioni sull’economia distrettuale, non è ancora chiaro quale sia, e aggiorna regolarmente in che misura, il contributo delle imprese a titolarità straniera. Nella nostra analisi tenteremo rispondere a queste domande, anche se, come spesso accade, l’analisi dei dati, il dialogo con le Camere di Commercio territoriali, le interviste agli imprenditori stranieri e italiani, hanno restituito una biblioteca virtuale realtà molto più variegata e articolata di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti quanto ci si aspettasse. Negli ultimi anni, le imprese a titolarità straniera sono diventate via via più interessanti doverilevanti in vari comparti dell’economia italiana: attualmente 630mila imprese, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ circa il 10% del totale, sono guidate da cittadini stranieri6. Nonostante la pandemia di COVID-19 ne abbia rallentato la crescita rispetto agli anni precedenti, tra il 2019 e il 2020 si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentiè registrato un incremento del 2,9%7, compensando, almeno in parte, il trend negativo che vede diminuire in termini numerici le imprese italiane. È noto inoltre che alcune nazionalità, per lo più attitudini, per storia migratoria o propensione culturale, si siano “specializzate” in lingua inglesedeterminati settori produttivi, inerenti concentrandosi nei relativi territori. Questo, unitamente al fatto che negli ultimi anni nelle aree distrettuali si registrano trend di crescita superiori a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altroquelli delle aree non distrettuali8, ha collaborato anche fatto sì che la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) nostra attenzione si concentrasse proprio sui distretti, aprendo 3 scenari potenziali che rappresentano tre diversi di integrazione e i cui vari documenti che si sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare voluti indagare attraverso l’individuazione e lo studio di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattualitre casi studio: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione ▪ imprese italiane sostituite da imprese straniere; ▪ inserimento delle imprese straniere nelle filiere produttive; ▪ creazione di un Contratto nuovo distretto in cui operano solo o in prevalenza imprese straniere. Prima di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasiprocedere ad illustrare nel dettaglio i risultati dell’indagine, le attività basilari daremo conto della metodologia utilizzata e i tempi necessarichiariremo alcune definizioni fondamentali.
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Sources: Service Agreement
Introduzione. Proteggere La politica aziendale del Gruppo Synlab prevede, a livello globale, il clima rispetto di tutte le leggi e riqualificare i sistemi energetici anche regolamenti applicabili che riguardano la nostra attività. Synlab richiede pertanto che tutti i Membri Synlab, oltre ai suoi Partner Commerciali, con particolare riguardo ai suoi Fornitori, Agenti Commerciali e rappresentanti, agiscano in mancanza conformità a tutte le leggi applicabili, ivi comprese le leggi anticorruzione locali, oltre a tutte le policy Synlab applicabili. La corruzione, sia attiva sia passiva, è vietata in Italia così come tutto il mondo, e Synlab è pertanto soggetta alle leggi anticorruzione sia a livello globale sia a livello locale. Al riguardo, Synlab ha adottato ed implementato a livello di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti Gruppo le Linee Guida Anticorruzione e Sanzioni (“Linee Guida”), al fine di fornire principi di comportamento per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90agire nel rispetto delle leggi anticorruzione e Sanzioni, e delle Restrizioni alle Esportazioni. In molte scuoleItalia, residenze socialiSynlab è soggetta, ospedali oltre a quanto previsto e piscine pubblichepunito dal codice penale, dal codice civile e dalla legislazione speciale in materia di lotta alla corruzione, anche alle previsioni di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito, anche solo il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota“Decreto 231”) in materia di responsabilità amministrativa delle società per i reati, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale previsti nel medesimo Decreto 231 agli artt. 24 e commercialess. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1cc.dd. reati presupposto), commissionata commessi dai propri amministratori/dirigenti o dipendenti, nell’interesse o vantaggio delle stesse. Alla luce di ciò, Synlab ha reputato necessario adottare per l’Italia il presente documento (“Addendum”) ad integrazione di quanto già previsto dalle Linee Guida e dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia Codice di Berlino e Condotta, da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇considerarsi qui integralmente richiamati.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Addendum
Introduzione. Proteggere il clima La complessa materia della prevenzione incendi può essere approcciata secondo due strategie sostanzialmente differenti. Da una parte, un approccio di tipo deterministico, imperante in Italia, si concretizza nella emanazione di norme estremamente prescrittive (si pensi, su tutte, alle norme verticali di prevenzione incendi, ove esistenti) e riqualificare i sistemi energetici anche / o nel ricorso a strumenti di calcolo molto semplici (ad es., Circolare n.91 del 1961, curva standard d’incendio ISO 834, norme UNI per la valutazione della resistenza al fuoco degli elementi strutturali). Il pregio maggiore di tale approccio risiede senza dubbio alcuno nella sua estrema semplicità, nella garanzia di una certa omogeneità di applicazione, nella possibilità di erogare in mancanza tempi ragionevoli una formazione uniforme ed accettabile ai controllori. Il suo limite più evidente consiste, invece, nella rigidità, talora eccessiva, delle prescrizioni normative e delle procedure di fondi"calcolo. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleDall’altra, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità un approccio di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” tipo ingegneristico – prestazionale (1Fire Engineering), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, seguito per lo più in lingua inglesenei Paesi anglosassoni, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali si basa sulla gestione dell’energia a livello regionale e localepredizione della dinamica evolutiva dell’incendio tramite l’applicazione di idonei modelli di calcolo fisicamente basati (physically sound). Sicuramente imponente e approfondita Punto di forza di questa seconda strategia è la documentazione prodotta nell’ambito sua estrema flessibilità, che consente la simulazione di incendi di complessità anche molto elavata (in teoria i modelli di campo più evoluti non conoscono limitazioni in tal senso), previa valutazione di un certo numero di dati di input (su tutti geometria del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia dominio di calcolo, condizioni di ventilazione, tipo e quantità del combustibile, curva HRR vs. tempo), da assegnare con dettaglio variabile con la raffinatezza del modello. Per converso i limiti più evidenti di tale approccio risiedono nella problematica validazione sperimentale dei modelli in argomento, data la natura distruttiva delle prove che andrebbero condotte, nella spinta preparazione richiesta ai professionisti ed, ancor più, ai controllori, dato il proliferare negli anni di modelli anche molto diversi tra loro, ed, infine, nel caso di raffinati modelli di campo, in un onere calcolativo non sempre sostenibile con i PC di comune diffusione. Allo stato attuale in Italia il ricorso alla Fire Engineering è di fatto circoscritto alle applicazioni per l’Energia le quali non esiste una specifica norma prescrittiva, su tutte la valutazione del rischio in attività a rischio di Graz incidente rilevante e la fire investigation; talora essa è impiegata anche per la valutazione della sicurezza equivalente in occasione di richiesta di deroga a norme prescrittive. Nel presente lavoro gli Autori si propongono di illustrare l’applicazione alla simulazione di un incendio in ambiente confinato dei software CFAST e FDS, ambedue sviluppati e distribuiti freeware dal National Institute of Science and Technology (AustriaNIST). Allo scopo, dopo una breve presentazione degli strumenti adottati (Cap.2) e dall’Agenzia la definizione della geometria del dominio di calcolo (Par.3.1), sono state eseguite quattro run di simulazioni numeriche. Nelle prime due il modello a zone CFAST è stato adoperato per l’Energia investigare in modo parametrico il ruolo dei parametri pendenza della curva HRR vs. tempo (Par.3.2.1) e fattore di Berlinoventilazione (Par.3.2.2). Nelle seconde due il modello di campo FDS, con cui tra l’altrograzie alla sua ben maggiore raffinatezza, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia consentito di indagare l’importanza di una accurata modellazione della sorgente combustibile (FIREPar.3.2.3) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare l’efficacia di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici impianti di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica protezione attiva nel controllo dell’incendio (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTPar.3.2.4). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Fire Safety Engineering Application
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico Il progetto CRYO-DUST si sviluppa a partire dalla fine esperienza maturata dal gruppo di ricerca nel precedente progetto SNOW-DUST, terminato a Settembre 2017 e dedicato allo studio degli anni ‘90effetti chimici e biogeografici delle avvezioni di polveri sahariane in ambiente di montagna, con una attenzione specifica al ghiacciaio del Calderone (Gran Sasso d’Italia) [1-4]. In molte scuoleL’obiettivo del progetto SNOW-DUST è stato quello di chiarire le dinamiche di interazione delle specie chimiche e della comunità microbica presenti sia nel materiale particolato trasportato verso la montagna da ambienti lontani, residenze socialicome il deserto del Sahara, ospedali o tipicamente antropizzati come le città della costa Abruzzese e piscine pubblicheMolisana, sia nella massa glacializzata e, più in generale, dell’ambiente biogeochimico circostante, alla ricerca di indicatori di eventuali fenomeni di evoluzione dell’ambiente nella sua globalità. Nel corso della campagna di campionamento 2016 - 2017 è stato prelevato un rilevante numero di campioni di neve, sia superficiali che lungo il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotaprofilo stratigrafico. Inoltre, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoregolarmente, è stata pubblicata campionata l’acqua di fusione del ghiacciaio e quella di fonti a valle nel 1998bacino idrografico. Complessivamente è stato possibile sviluppare nuovi metodi analitici sensibili in particolare per alcuni inquinanti di tipo organico (EC/OC) ed avviare una preliminare caratterizzazione chimica e microbiologica con tecniche di microbiologia molecolare, dando che è ancora in corso. I dati 2016, ed ancor più quelli del 2017, esaminati nel loro complesso ed in confronto anche con i dati raccolti negli anni precedenti hanno suggerito un contributo considerevole a nuovi modelli contrattualiincremento notevole dell’impatto antropico nel bacino del Calderone. Un chiaro segnale di questo cambiamento è stato riscontrato anche nelle più frequenti intrusioni di sabbia Sahariana, fornendo norme correlate ad un cambio sostanziale delle condizioni climatiche che insistono sull’Italia peninsulare, in particolare nel periodo estivo, e principi molto dettagliati dovute ad uno spostamento alle nostre latitudini dell’anticiclone Africano. Il sistema glaciale sembra essere fragile ed in una fase di veloce cambiamento. Il cambiamento consiste in parte nella sostanziale riduzione della massa glaciale, anche dovuta al ripetersi di eventi di precipitazione estremi che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paeseportano alla formazione del lago effimero [5], ma soprattutto ad un fenomeno di ablazione sempre più efficace ed in grado di fondere tutta la massa di neve invernale già nei primi mesi estivi. Da allora molta acqua Un impatto immediato è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaevidente nella riduzione dell’acqua di fusione ed in una conseguente concentrazione degli inquinanti in quella residua. La Commissione europeadeposizione delle polveri Sahariane [6-8] sulla superfice nevosa e glaciale esposta ha due impatti importanti sulla massa nivo-glaciale: riduzione dell’albedo del manto nevoso e colonizzazione di specie microbiche aliene, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentotipiche dei suoli desertici. Il Secondo Capitolo offre primo effetto, la riduzione dell’albedo del manto nevoso, è dovuto alle proprietà ottiche delle particelle di “mineral dust” (minerali di origine desertica o vulcanica) ed della frazione carboniosa (“black-carbon” di origine antropica) dell’aerosol atmosferico che assorbono la luce più efficientemente del cristalli di neve e quindi producono un suo riscaldamento ed una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti fusione (snow melting) efficace ed anticipata rispetto alla neve non impattata [9,10]. Questa tematica è di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT)estrema attualità nella comunità scientifica che studia l’impatto dei cambiamenti climatici sulla criosfera. In particolare molte incertezze sono ancora presenti nella comprensione del diverso ruolo del “mineral dust” rispetto al black-carbon. Il Terzo Capitolo descrive le due modalità Ghiacciaio del Calderone, essendo molto soggetto alle intrusioni Sahariane potrebbe costituire un caso di studio molto rilevante in questo rispetto. La colonizzazione da parte di specie batteriche esogene del manto nevoso del Calderone è stata rilevata nel precedente progetto di ricerca e si ritiene importante valutare ora l’impatto sull’ecosistema montano inteso in senso più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata vasto. Tutte queste considerazioni sono alla base della nuova proposta progettuale CRYO-DUST, che si propone lo studio degli effetti chimici e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale biogeografici delle avvezioni di polveri sahariane nell’ambiente di alta montagna del massiccio del Gran Sasso d’Italia con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati particolare attenzione al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarighiacciaio del Calderone.
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Sources: Operational Agreement
Introduzione. Proteggere Nell’ambito del sistema impresa, caratterizzato dalla presenza di costanti relazioni interattive con altre realtà imprenditoriali volte ad acquisire utilità e fattori produttivi, un fenomeno essenziale e naturale è costituito dalle collaborazioni interaziendali. Con riferimento a tali collaborazioni, il clima legislatore italiano ha avvertito l’impellente necessità, sin dal 2009, di fornire alle aziende un nuovo strumento di aggregazione e riqualificare cooperazione, il cui fine ultimo è supportare la crescita e la competitività: il contratto di rete di imprese. Tale figura negoziale, costituisce un’opportunità che consente agli aderenti un elevato grado di flessibilità nella determinazione del contenuto della collaborazione e della regolazione dei rapporti, permettendo agli attori del nostro tessuto produttivo di porre in essere un processo di crescita razionale, fondato sulle risorse interne e su quelle messe a disposizione dai partner aziendali. L’obiettivo ultimo che si prefigge il legislatore è, dunque, il miglioramento delle singole performance imprenditoriali grazie alla collaborazione, condivisione ed interazione tra i sistemi energetici anche partner. Il contratto di rete costituisce una novità di fondamentale rilievo teorico ed applicativo sotto molteplici versanti, civilisti e giuslavoristici. Quanto al primo profilo, le questioni più dibattute, che vengono analizzate nel lavoro in mancanza esame, riguardano l’inquadramento di fondi"tale figura nel novero dei contratti plurilaterali con comunione di scopo e l’utilizzo dell’espressione ‘‘contratto transtipico’’ nel tentativo di modulare una tipizzazione dello stesso. Questo motto è strettamente legato ai contratti Il contratto di rete rappresenta, infatti, il punto di emersione delle maggiori tensioni che investono i rapporti tra la dogmatica tradizionale e le nuove esigenze di collaborazione imprenditoriale, poste dalla pratica degli affari ed adottate dal legislatore. Per quanto riguarda gli aspetti giuslavoristici, sono oggetto di analisi la disciplina speciale del distacco nell’ambito delle imprese retiste e la codatorialità come fattore di convenienza gestionale nella regolazione del personale chiamato a prestare attività lavorativa per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90la rete. In molte scuoletali settori si precisa la portata concreta della normativa delle reti tra imprese ex art.3 d.l. 10 febbraio 2009, residenze socialin.5 e viene affrontato il profilo della derogabilità dello statuto protettivo del lavoratore retista. Ulteriore aspetto esaminato è il rischio, ospedali preso in considerazione dagli interpreti, di possibile storture ed abusi legislativi dello strumento in esame, prevedendo come unica soluzione un penetrante ed efficace controllo del giudice sull’effettività del contratto a monte. In conclusione dell’analisi si pone l’accento sullo slancio quasi ‘fideistico’ del legislatore su tale tipologia negoziale, vista come mezzo di miglioramento della competitività ed innovatività delle imprese italiane e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità come strumento atto a realizzare lo scambio tra flessibilità gestionale e migliore garanzia di fornitura stabilità dell’impiego dal lato del prestatore di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇lavoro.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Contratto Di Rete Tra Imprese
Introduzione. Proteggere il clima Il presente Regolamento, redatto a cura del Consiglio d’Amministrazione e riqualificare approvato dall’Assemblea dei Soci, ha lo scopo di disciplinare i sistemi energetici anche in mancanza rapporti tra i soci e la Cooperativa AR.CO. LAVORI Società Cooperativa Consortile (di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti seguito denominata semplicemente “Cooperativa”), per quanto attiene all’assunzione, all’assegnazione ed allo svolgimento dei lavori che la Cooperativa mira ad acquisire ed acquisisce per il risparmio energetico a partire dalla fine conseguimento degli anni ‘90scopi previsti nello Statuto Sociale. In molte scuoleHa lo scopo, residenze altresì, di disciplinare il funzionamento tecnico-amministrativo della Cooperativa, nonché di garantire l’applicazione delle decisioni comunemente assunte per il raggiungimento degli scopi sociali. Le disposizioni contenute nel presente Regolamento sono vincolanti per gli organi sociali, ospedali gli uffici tecnici ed amministrativi della Cooperativa e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaimprese consorziate interessate all’assegnazione ed esecuzione dei lavori. La Commissione europeaCooperativa dichiara e persegue come proprio obbiettivo primario quello di realizzare la propria attività perseguendo e conformando le proprie decisioni ai criteri di eticità, in particolarei dettami del Codice Etico, ha sostenuto finanziariamente molti studi le procedure individuate dal Modello di organizzazione e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE gestione e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea controllo per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna prevenzione dei reati D.Lgs. 231/2001 regolarmente una biblioteca virtuale adottato dalla Cooperativa stessa, stabilendo che essa Cooperativa si conforma agli obblighi derivanti dall’ottenimento della certificazione di tutti i progetti finanziati qualità in base alla normativa internazionale UNI EN ISO 9001:2000, dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubblichecertificazione ambientale ISO 14001:2004, e dal Sistema Sicurezza di cui alla normativa OHSAS 18001-2007. La Cooperativa ritiene che la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro degli associati e dei dipendenti degli stessi siano un bene primario da salvaguardare adottando le migliori tecniche, adeguandole costantemente ai migliori risultati raggiunti dalla tecnologia in questa materia. La Cooperativa nel perseguimento degli obbiettivi sociali ritiene di dovere informare il proprio comportamento perseguendo la ricerca del miglior sviluppo tecnologico nei settori innovativi delle ricerca. La Cooperativa ritiene di incentivare i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà propri soci alla adozione delle migliori pratiche affinché essi si conformino ai criteri e ridurne i costi di mantenimentoai sistemi sopra indicati. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive Restano comunque salve le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaridisposizioni contenute nello Statuto Sociale.
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Sources: Internal Regulation
Introduzione. Proteggere il clima La trattazione prende avvio dall’analisi del quadro economico e riqualificare i sistemi energetici anche finanziario che partendo dalla crisi dei mutui subprime, esplosa negli Stati Uniti d’America nel 2006, portò pesanti ripercussioni nei Paesi occidentali investendo numerosi settori in mancanza particolare quello del mercato immobiliare. Il legislatore italiano quindi, per cercare di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolerispondere alla paralisi di tale mercato, residenze sociali, ospedali e piscine pubblichepreso atto dell’incapacità delle forme negoziali tradizionali decidendo di prendere in prestito dagli ordinamenti anglosassoni, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità così detto contratto di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇ to Buy. Vedremo che il mercato immobiliare cercò di risollevarsi da solo dalle sabbie mobili in cui era caduto, utilizzando e combinando tra loro forme contrattuali già presenti nell’ordinamento italiano. Il fulcro della nostra analisi verte sull’articolo 23 nel Decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014 comunemente noto come “Sblocca Italia” che introduce appunto il contratto sopra citato e ne analizza le caratteristiche essenziali, quali la causa, l’oggetto, il canone, le parti ed i loro obblighi, la trascrizione e cenni relativi agli aspetti fiscali. Non vengono trascurate poi le cosiddette patologie del contratto, ossia la risoluzione per inadempimento, sia esso del conducente o del conduttore, che viene regolato dal comma 2 dell’articolo 23 del decreto “Sblocca Italia “, il fallimento delle parti e la restituzione dell’immobile. Uno sguardo finale viene dedicato alla reale applicazione con del contratto di ▇▇▇▇ to Buy e le relative criticità. Vedremo infatti, come fin dal suo ingresso nella normativa italiana, questa forma contrattuale di origine anglosassone, abbia dovuto affrontare lo scetticismo di tutti quei soggetti a cui l’intervento del legislatore era rivolto attraverso una diffusione molto limitata.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Rent to Buy Contract
Introduzione. Proteggere La normativa sulle clausole vessatorie nasce con un’impronta eminentemente privatistica, coincidente con l’introduzione delle regola di cui agli artt. 1341, 1342 e 1370 nel codice civile del 1942. Originariamente il clima sistema era basato sull’esercizio di un’azione individuale diretta ad ottenere la dichiarazione di inefficacia della clausola abusiva. Si parla in proposito di controllo giudiziale successivo dei contratti dei consumatori. Si tratta di un rimedio tuttora vigente, sostanzialmente potenziato a fronte del recepimento della direttiva comunitaria 93/13 sui contratti dei consumatori e riqualificare i sistemi energetici anche che esprime la propria utilità in mancanza una dimensione microindividuale di fondi"tutela del singolo consumatore. Questo motto è strettamente legato ai Il problema del controllo delle condizioni generali di contratto non si esaurisce, tuttavia, in una pura e semplice questione di tutela del contraente debole. Il carattere di “massa” del regolamento contrattuale iniquo o vessatorio ha come naturale conseguenza il fatto che il contenuto negoziale abusivo sia naturalmente destinato a ripetersi in una serie indefinita di contratti. Si manifesta perciò l’esigenza di contrastare l’abusiva inserzione di clausole vessatorie nei modelli contrattuali uniformi attraverso l’elaborazione di meccanismi di controllo diretti ad incidere sull’attività di predisposizione del regolamento contrattuale e perciò a favorire la circolazione nel mercato di contratti per standard equi e trasparenti, intervenendo così alla radice del problema. Per tali ragioni, in linea con il risparmio energetico a partire compito attribuito agli Stati membri dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblichedirettiva 93/13 sui contratti dei consumatori di “fare in modo che nei contratti dei consumatori non siano inserite clausole abusive”, il modello ha dimostrato legislatore nazionale, oltre che potenziare il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinocontrollo giudiziale successivo, è stata pubblicata intervenuto sul piano della prevenzione, affidando alle Camere di Commercio una competenza trasversale di controllo dei modelli contrattuali diffusi dalle imprese. Alle tradizionali funzioni di sostegno del sistema imprenditoriale di cui sono investite da anni le Camere di Commercio, nel 19981993 si sono aggiunti ulteriori compiti istituzionali accomunati dal fatto di essere diretti a garantire correttezza, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali tra imprese e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti tra imprese e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaconsumatori. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo legge di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe riforma dell’ordinamento camerale 29 dicembre 1993 n. 580 (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.oggi
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Sources: Dottorato Di Ricerca
Introduzione. Proteggere La corretta gestione della risorsa idrica, ispirata a principi di sostenibilità ed equità, è uno dei principali obiettivi strategici perseguiti dalla Provincia di Torino. L’amministrazione provinciale riconosce infatti l’importanza di un attento uso delle risorse idriche che persegua obiettivi di risparmio, riciclo, protezione ed equa distribuzione. Da alcuni anni, si sono sperimentati nuovi strumenti e metodi di lavoro volti a garantire il clima confronto e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza il più ampio coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di fondi"interesse locali, al fine di definire politiche di gestione delle acque condivise e sostenibili, nell’ambito di una progettazione integrata di area vasta. Questo motto Tra tali strumenti, un posto di primo piano è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolericoperto dai Contratti di Fiume, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una rappresentano innovative modalità di fornitura governance dei processi di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi un determinato bacino idrografico, basate sull’interazione tra amministrazioni pubbliche e attori locali e sul coordinamento di intervento basati interventi multi-dimesionali di salvaguardia ambiente e valorizzazione del territorio e delle sue risorse idriche. Il processo di costruzione del Contratto di Fiume si basa infatti sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di concertazione tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati, con l’obiettivo di attivare progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovedi riqualificazione ambientale integrati e condivisi. Si tratta quindi di un processo inclusivo e partecipativo, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ che si possono sostanzia in un “scaricare” i rapporti finali contratto”, ovvero nella sottoscrizione di un accordo volontario tra amministrazioni locali e altri documentisoggetti pubblici e privati, per lo più in lingua inglesevolto a definire obiettivi, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia strategie d’azione e interventi da realizzare. Il Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Sangone è il primo Contratto di Fiume avviato sul territorio provinciale e il primo a livello regionale ad aver raggiunto l’importante fase della sottoscrizione. Nel mese di gennaio 2007 è stato sottoscritto un primo Protocollo di Intesa tra la Provincia di Torino, l'Ente di gestione del sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po - tratto Torinese, la Comunità Montana Val Sangone e localeASSOT - Agenzia per lo Sviluppo del Sud-ovest di Torino. Sicuramente imponente Nei mesi successivi è stata avviata la fase di coinvolgimento dei portatori di interesse locali, attraverso l’organizzazione un workshop di progettazione partecipata e approfondita focus group. Il processo di confronto e dialogo con il territorio ha portato alla definizione di un Piano d'Azione che ha individuato tre strategie, cinque obiettivi generali e più di quaranta azioni specifiche. Nel mese di dicembre 2008 si è quindi tenuta la documentazione prodotta nell’ambito riunione conclusiva per la presentazione del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia testo dell'Accordo di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di BerlinoProgramma, con cui tra l’altrola partecipazione dei soggetti pubblici e privati coinvolti, mentre la firma del Contratto di Fiume ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia avuto luogo nel mese di marzo 2009. Il presente documento costituisce il Rapporto Ambientale (FIRERA) e i cui vari documenti della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Contratto di Fiume del Bacino del Torrente Sangone. Le finalità del RA, coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente, sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare quelle di individuare, descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate valutare gli impatti significativi che l'attuazione del Contratto di Fiume potrebbe avere sull'ambiente, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentodell'ambito territoriale del programma. Il Secondo Capitolo offre RA è corredato da una panoramicaSintesi non Tecnica, anche storica, dello sviluppo contrattuale che illustra in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: linguaggio non specialistico i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un contenuti della VAS del Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari Fiume al fine di favorire l’informazione e i tempi necessarila più ampia partecipazione del pubblico.
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Sources: Contratto Di Fiume
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare Nel precedente capitolo sono stati introdotti i sistemi energetici anche motivi all’origine dei cosiddetti patent thickets, fitte reti di brevetti che in mancanza alcuni settori rendono particolarmente gravosi i processi innovativi che si fondano sull’utilizzo di fondi"tecnologie precedenti. Questo motto è strettamente legato ai contratti Molto spesso, infatti, per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per procedere con lo sviluppo di programmi un determinato prodotto le imprese hanno bisogno di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleacquisire le licenze da moltissimi proprietari di brevetti, prima tramite e i costi di transazione che ne derivano possono determinare il programma SAVE fallimento di un’idea innovativa1. Si pensi a un’impresa che intenda migliorare le caratte- ristiche di uno smartphone, costituito da tecnologie protette da migliaia di brevetti essenziali. Sostenere il costo di tutte le relative licenze può risultare molto oneroso. Si consideri inoltre che l’estensione dei brevetti sottostanti alle tecnologie talvolta non risulta ben definita e infine con nella fase di sviluppo si può correre il programma Intelligent Energy Europe rischio di violare un brevetto altrui2. Per diminuire i costi di transazione dovuti alle "selve di brevetti", nei settori caratterizzati da prodotti complessi, le im- prese ricorrono a forme contrattuali che, attraverso la reciproca condivisione dei propri brevetti, consentono l’accesso alle tecnologie altrui; ci riferiamo, nello specifico, agli accordi di licenza incrociata (IEEcross licensing agreements) e alla creazione dei raggruppamenti di brevetti (patent pool). L’Agenzia Europea per la Competitività Le caratteristiche di queste due forme contrattuali sono state introdotte nel capitolo prece- dente. Gli accordi di licenza incrociata sono siglati tra due imprese che intendono usufruire dei 1Comino e l’Innovazione Manenti (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale 2014), Department of Justice and Federal Trade Commission (2007). 2Ciò richiama il concetto della sovrapposizione dei brevetti introdotto nell’articolo di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇ (2001) e di cui si è parlato nel capitolo 1, al paragrafo 1.1. rispettivi brevetti; i pool di brevetti sono accordi siglati da due o più imprese per la costituzione di un "pacchetto" di brevetti, non solo per la concessione in licenza fra i partecipanti all’accordo, ma anche a imprese terze3. In questo capitolo ci si focalizzerà sull’analisi antitrust degli accordi di licenza incrociata. Ci si potrebbe chiedere: perché questi accordi, se rispondono all’esigenza di coordinare i diversi proprietari nei settori caratterizzati da un’alta dispersione di brevetti, facilitando l’accesso alle tecnologie altrui e favorendo l’attività inventiva, necessitano di un’analisi da parte delle auto- ▇.▇▇▇ antitrust? La risposta risiede proprio nel coordinamento che caratterizza questi accordi. Le forme di coordinamento fra imprese dello stesso mercato o di mercati collegati sollevano inevi- tabilmente dei dubbi riguardo agli effetti per la concorrenza4. In questo capitolo si possono “scaricare” i rapporti finali illustrerà in che modo l’utilizzo di questi accordi può generare effetti anticompetitivi e altri documenti, verranno introdotti gli strumenti di cui si serve l’analisi economica per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e localevalutarne l’impatto sul benessere sociale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti A ciò si aggiunga che oggetto degli accordi sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattualidegli asset molto particolari: i Contratti brevetti, infatti, costituiscono una forma di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOprotezione giuridica delle invenzioni industriali, il superamento dei vincoli dettati dal “patto cui fine è di stabilità” promuovere l’attività inventiva e la diffusione della conoscenza. Nel rapporto tra proprietà in- tellettuale e politiche antitrust si devono conciliare due esigenze opposte: la prima, di garantire la protezione dell’attività inventiva, concedendo il diritto esclusivo di sfruttare economicamente l’invenzione; la seconda, di assicurare la tutela della concorrenza, impedendo così abusi della posizione di monopolio5. Per questo motivo, gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi accordi di riqualificazione energeticalicenza incrociata richiedono un trat- tamento normativo specifico. Il Sesto Capitolo descrive Al paragrafo 2.5 si introdurrà la normativa antitrust che disciplina tali accordi per mostrare il modo in dettaglio lo svolgimento cui si coniuga con l’analisi economica e per individuare eventuali differenze nei criteri di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente valutazione tra le fasi, le attività basilari e i tempi necessariautorità europea ed americana.
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Sources: Licensing Agreements
Introduzione. Proteggere Il fiume Tevere costituisce un enorme potenziale per tutta la città, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista della fruizione e del godimento. Esso richiede e sollecita l’attivazione di un processo di riappropriazione da parte degli abitanti, un processo che ricostituisca una relazione costruttiva tra la città e il clima suo fiume.1 In moltissime città e riqualificare capitali, non solo europee, negli ultimi anni è stato sviluppato un grande sforzo di ricostruzione del rapporto tra città e fiume che la modernità e gli interventi antropici, spesso pesanti, avevano interrotto e sono numerosi i sistemi energetici casi (Londra, Parigi, New York, Berlino, Monaco, Basilea, ecc.) in cui politiche e interventi si sono concentrati sull’ambito fluviale. Il Contratto di Fiume (CdF) costituisce lo strumento e la base di accordo collaborativo tra i diversi soggetti per perseguire l’obiettivo generale della riqualificazione dell’ambito fluviale e della sua gestione. I soggetti promotori hanno già sottoscritto a questo proposito un Manifesto d’Intenti che definisce anche in mancanza i principi generali da perseguire. Il presente Documento Programmatico, all’interno della cornice del Manifesto di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheIntenti intende definire gli obiettivi specifici, il modello percorso di lavoro e il programma di attività ed impegnare i soggetti coinvolti alla loro approvazione ed al loro sviluppo.
1 Il fiume Tevere costituisce una struttura ecologica di fondamentale importanza oltre che un patrimonio storico-‐culturale di rilevanza internazionale. Esso ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità influito in maniera determinante sulla nascita di fornitura di servizi innovativi basati Roma e sulla reale esperienza tecnica, legale sua evoluzione nella storia. Ancora oggi esso costituisce un fattore costitutivo della Capitale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticasua identità. La Commissione europeacostruzione dei “muraglioni” nell’800, in particolaredettata da necessità di difesa idraulica, ha sostenuto finanziariamente molti studi interrotto un rapporto diretto plurisecolare tra la città e progetti per il suo fiume nel tratto urbano e tutt’oggi gli abitanti di Roma conoscono poco il loro fiume e tanto meno lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalefruiscono direttamente, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, sebbene non manchino iniziative – per lo più in lingua inglesedal basso – che mirano a svolgere attività nell’area direttamente interessata dal corso d’acqua. Le tradizionali attività legate al canottaggio (che hanno dato origine a numerosi circoli sportivi lungo le sponde) e, inerenti a linee−guidapiù recentemente, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre grazie soprattutto alla realizzazione della pista ciclabile lungo una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasidelle sponde, le attività basilari legate allo jogging e i tempi necessarialla percorribilità in bicicletta (sviluppate sia da sportivi che da semplici cittadini nel tempo libero), testimoniano delle molte attività che vi si possono svolgere e che già vi si svolgono e sono da valorizzare e sviluppare. Da questo punto di vista, l’ambito fluviale non è propriamente un territorio disabitato o completamente inutilizzato. Numerose pratiche d’uso, anche informali, testimoniano di un’intensa presenza antropica, di cui bisogna tener conto nell’intervenire sul contesto fluviale (oasi naturalistiche, parchi urbani, attività produttive, insediamenti, ecc.). Vi sono poi numerose attività, come molti circoli sportivi, che utilizzano le sponde fluviali ma non hanno un rapporto diretto col fiume e la sua fruizione. D’altra parte, numerose sono le situazioni di degrado, le problematiche e le criticità, soprattutto dal punto di vista ambientale, dell’accessibilità e delle condizioni di fruizione, su cui appare importante intervenire.
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Sources: Contratto Di Fiume
Introduzione. Proteggere Fino a pochi anni fa, l'accostamento dei due temi indicati nel titolo di questo contributo sarebbe sembrato a dir poco eccentrico. L'assetto tradizionale del diritto dei contratti e dei servizi pubblici avrebbe reso estremamente arduo il clima compito di qualunque osservatore che si fosse messo alla ricerca di punti di contatto sul piano degli interessi in gioco, della natura dei problemi da affrontare o dei metodi di studio. Nel corso dell'ultimo decennio, il diritto comunitario ha prodotto cambiamenti significativi in entrambi i settori. Per il diritto dei contratti due iniziative parallele, il Libro verde sulla tutela dei consumatori nell'Unione europea e riqualificare la Comunicazione sul diritto contrattuale europeo, sembrano preannunciare il passaggio dagli interventi settoriali ad una legislazione più organica.1 Non meno intensa è l'attività normativa che riguarda i sistemi energetici anche servizi pubblici, tuttora alla ricerca di un nuovo equilibrio fra interessi degli Stati, delle imprese e degli utenti. L'obiettivo principale delle riflessioni che seguono è di descrivere alcune delle trasformazioni avvenute nelle politiche di regolazione dei servizi pubblici e di metterle a confronto con gli sviluppi più recenti del diritto europeo dei contratti. Benché il dibattito scientifico e i documenti ufficiali degli organi comunitari tendano a perpetuare l'abituale separazione fra i due campi,2 è possibile elencare una serie di considerazioni che rendono immediatamente evidenti i motivi di tale confronto. La prima considerazione riguarda la produzione normativa che è seguita alla liberalizzazione di alcuni dei principali servizi pubblici, in mancanza particolare nei settori dell'energia (elettricità e gas) e delle telecomunicazioni. Si registra, infatti, la creazione di fondi"una disciplina speciale che non solo ammette, ma anzi presuppone la coesistenza di diritto privato e regolazione amministrativa.3 E’ il caso di domandarsi se la forma che tale coesistenza sta assumendo permetta di mantenere le distinzioni tradizionali. Fin d'ora è possibile escludere che la liberalizzazione abbia semplicemente prodotto l'effetto di attrarre i servizi pubblici nella sfera del diritto privato. I poteri di intervento attribuiti alle autorità indipendenti hanno invece innescato un processo di interazione fra azione amministrativa rivolta alla costruzione di mercati concorrenziali e forme di organizzazione e di tutela a disposizione dei privati. E' plausibile ipotizzare che un’osservazione ravvicinata offra indicazioni tutt’altro che scontate sul ruolo che il diritto dei contratti può assumere in settori fino a ieri dominati da monopoli pubblici. La seconda considerazione riguarda gli obiettivi degli interventi comunitari. L'eliminazione delle barriere al commercio transfrontaliero, la tutela dei consumatori e della concorrenza rappresentano principi guida sia per il diritto europeo dei contratti che per la disciplina dei servizi pubblici. Questo motto dato sarebbe già sufficiente a giustificare il confronto che si propone. Ancora una volta è strettamente legato necessario domandarsi se la condivisione delle medesime finalità in entrambi i settori sposti i confini delle classificazioni tradizionali. Un ulteriore eleme nto di riflessione è rappresentato dagli adattamenti che, a causa degli obiettivi imposti dall’azione comunitaria, entrambi i corpi di regole sono costretti a realizzare. Il diritto dei contratti trainato dall’obiettivo dell’integrazione europea è sottoposto a trasformazioni non meno profonde della regolazione dei servizi pubblici trainata dall’obiettivo della concorrenza. Osservare le dinamiche di tali trasformazioni in uno dei due settori consente di ricavare indicazioni utilizzabili anche nell’altro. L’impressione di una sostanziale coincidenza degli obiettivi è in parte smentita dall'art. 16 Trattato CE e dall’art. 36 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: entrambi attribuiscono ai servizi pubblici un ulteriore compito di promozione della coesione sociale e territoriale. Come vedremo, questa formula apparentemente priva di concreti risvolti applicativi nasconde in realtà il tentativo di salvaguardare l’autonomia degli Stati che vogliano realizzare politiche ridistributive nel campo dei servizi pubblici. La rilevanza di tale aspetto per la scelta degli strumenti di regolazione non può essere sottovalutata, ma non è certo in grado di svuotare di significato il confronto con l’evoluzione del diritto europeo dei contratti. Al contrario, il confronto è reso più interessante dalla constatazione che la costruzione di mercati concorrenziali dei servizi pubblici è realizzabile solo nel quadro dei vincoli imposti dalle politiche ridistributive. Non è difficile immaginare che tali vincoli influenzeranno profondamente la nozione di contratto che si affermerà nei servizi pubblici. Questa osservazione solleva immediatamente complessi interrogativi sul rapporto fra tale nozione e quella destinata a consolidarsi nell’evoluzione parallela del diritto privato europeo. Tutte le considerazioni che sollecitano il confronto fra diritto europeo dei contratti e regolazione dei servizi pubblici muovono da una premessa comune: entrambi i gruppi di regole si occupano del medesimo oggetto, e cioè rapporti fra imprese e rapporti fra imprese e utenti. Questa definizione indica chiaramente che il diritto comunitario ha già prodotto un cambiamento significativo nella descrizione delle funzioni assegnate alla regolazione dei servizi pubblici. Se in passato l’attenzione era concentrata sul rapporto fra lo Stato erogatore e i cittadini-utenti, nei settori liberalizzati diventa ora cruciale l’assetto dei rapporti fra regolatori, imprese e destinatari finali del servizio.4 Il mutamento di prospettiva appena descritto è ricco di implicazioni che non possono essere approfondite in questa sede. Le pagine che seguono si limiteranno a proporre alcuni esempi dei cambiamenti in corso nei servizi pubblici, dai quali sia possibile ricavare indicazioni utili per il risparmio energetico futuro diritto europeo dei contratti. Gli esempi saranno tratti dal settore delle telecomunicazioni, nel quale la transizione dal monopolio al mercato ha raggiunto lo stadio più maturo. Alcune delle considerazioni che saranno proposte sono estensibili agli altri servizi pubblici a partire dalla fine degli anni ‘90rete. In molte scuoleTuttavia, residenze socialile differenze sul piano dei rapporti fra regolatori, ospedali imprese e piscine pubblicheutenti, nonché della struttura dei mercati, consigliano di evitare generalizzazioni affrettate: le analisi orizzontali dei diversi servizi pubblici hanno il modello ha dimostrato pregio di facilitare l'individuazione dei fattori che il termine non è solo una scatola vuotacondizionano le dinamiche di ciascun settore, ma nello stesso tempo dimostrano la difficoltà di soluzioni unitarie.5 Il secondo paragrafo descrive le fasi di formazione della normativa comunitaria in materia di telecomunicazioni. L'obiettivo principale di questa parte è diventato una modalità di fornitura mettere in luce le aggregazioni di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commercialeinteressi che hanno influenzato i contenuti della regolazione europea. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia Il terzo paragrafo concentra l'attenzione sull'attuazione a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia nazionale della regolazione europea nel campo delle relazioni fra operatori di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentotelecomunicazioni ed utenti. Il Secondo Capitolo offre una panoramicaquarto paragrafo propone alcune osservazioni conclusive sui rapporti fra diritto europeo dei contratti, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) struttura dei mercati e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariregolazione.
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Sources: Regolazione Delle Public Utilities
Introduzione. Proteggere Il documento si articola in due sezioni, la prima da conto dello stato dell'arte nel nostro Paese, con riferimento alla contrattazione di II livello, con un ultimo riferimento alla Legge di Stabilità 2016, la seconda intende fornire un contributo per una lettura della specifica normativa e degli accordi quadro in tema di salario di produttività. Alla produttività spetta l’importante compito di trainare la crescita economica: rappresenta quindi un elemento di interesse crescente, per via dei positivi effetti in termini di efficienza ed equilibrio del contesto occupazionale, nonché per la stabilità economica. Nell’attuale scenario di crisi, il clima nostro sistema di relazioni industriali ancora troppo “rigido”, associato ad una limitata diffusione della contrattazione di II livello stessa, determinano una crescita ridotta della produttività, un elevato costo del lavoro e riqualificare i sistemi energetici anche una bassa partecipazione. In Italia si è dato quindi valore normativo al salario di produttività, ossia quella componente accessoria della retribuzione assoggettata ad un’imposta sostitutiva nella misura ridotta del 10%, rispetto all’aliquota fiscale normalmente applicabile, proprio a sostegno della crescita del settore privato. La seconda parte del documento ripercorre quindi brevemente la normativa di riferimento relativa al salario di produttività, partendo dalla Legge n. 135/97, che prevedeva, all’art. 2 (“Regime contributivo delle erogazioni previste dai contratti di secondo livello”) l’introduzione della decontribuzione del 3% per gli elementi rientranti nella cosiddetta retribuzione incentivante legati alla produttività, per giungere da ultimo alla Legge di Stabilità 2016. Vengono infine proposte delle tabelle riepilogativa che danno conto della configurazione e dell’entità dell’incentivazione a favore della produttività, negli ultimi anni. Illustrato brevemente il contenuto del documento, si può iniziare la trattazione, osservando che la governance delle relazioni industriali in mancanza Italia si è inizialmente basata sulla centralità del contratto collettivo nazionale di fondi"lavoro (CCNL), con una ridotta autonomia della contrattazione di secondo livello. Questo motto Solo con il Protocollo del 23 luglio del 1993, Governo e Parti sociali hanno previsto un assetto della contrattazione basato su un CCNL di categoria e un secondo livello aziendale, o alternativamente territoriale. Quest’ultimo aveva la funzione di integrare quello nazionale, con particolare riguardo ad alcune voci di tipo retributivo. Tale assetto delle relazioni industriali ha subito una sostanziale evoluzione negli ultimi anni, verso un sistema caratterizzato da: • regole, su base collettiva, per la stipula e la validità delle intese; • riduzione progressiva della centralità del CCNL, in favore di una maggiore autonomia della contrattazione decentrata; • introduzione, a fini incentivanti, di agevolazioni di carattere contributivo e fiscale alle politiche aziendali indirizzate all’efficienza e alla qualità produttiva, da definire mediante la contrattazione di secondo livello. Il rinvio alla contrattazione di secondo livello è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico divenuto sempre più frequente a partire dal DLgs n. 276/03, in attuazione della “Legge Biagi”. Come conseguenza degli effetti prodotti poi dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolecrisi economica e finanziaria, residenze socialicon l’Accordo quadro del 22 gennaio 2009, ospedali siglato da CISL, UIL e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e BerlinoUGL, è stata pubblicata consentita la strategia degli accordi in deroga rispetto al contratto nazionale, per il raggiungimento di specifiche intese dirette a governare, nel 1998territorio o in azienda, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati situazioni di crisi o per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per favorire lo sviluppo economico e occupazionale. Tali intese potevano, infatti, definire apposite procedure, modalità e condizioni per modificare, anche in via sperimentale o temporanea, singoli istituti economici o normativi dei contratti collettivi nazionali di programmi lavoro di intervento basati categoria. CGIL CISL UIL e Confindustria firmano poi l’Accordo interconfederale sulla contrattualistica prestazionalerappresentanza (28 giugno 2011) e con la Legge di Stabilità 2011 (Legge n. 220/10), prima tramite attraverso l’articolo 8, si conferma il programma SAVE rafforzamento della contrattazione di secondo livello. L’Accordo del 28 giugno 2011 amplia in misura considerevole i margini entro i quali i contratti di secondo livello possono derogare, anche in senso peggiorativo, al CCNL, ancorandoli al solo limite dell’obiettivo di conseguire una più efficace adesione alle esigenze degli specifici contesti produttivi e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea prevedendo puntuali modalità di approvazione per la Competitività loro efficacia erga omnes. Si configura così un sistema evolutivo di accordi sulle regole e l’Innovazione (EACI) pubblica sulle procedure della contrattazione che sostituisce l’Accordo del ’93 e aggiorna regolarmente che punta ad una biblioteca virtuale riforma della contrattazione collettiva, volta a migliorare il livello di competitività e produttività delle imprese così come i livelli dei redditi e le condizioni dei lavoratori. L’art. 8 del DL n. 138/11, convertito nella Legge n. 148/11, attribuisce poi agli accordi aziendali e territoriali la possibilità di derogare in termini peggiorativi non solo al CCNL di categoria, ma anche alle previsioni di legge. Tali intese hanno efficacia nei confronti di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti lavoratori interessati, purché siano sottoscritte dalle associazioni dei lavoratori più interessanti doverappresentative sul piano nazionale o territoriale1. L’Intesa sulla produttività, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si del 21 novembre 2012, stabilisce che i contratti collettivi nazionali possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia definire una quota dell’aumento concesso a livello regionale nazionale che la contrattazione di secondo livello può collegare alla realizzazione di incrementi di produttività e localeredditività, beneficiando delle vigenti agevolazioni fiscali e contributive. Sicuramente imponente Il Testo unico sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014 conferma la funzione attribuita al CCNL di assicurare la certezza dei trattamenti economici e approfondita è normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale. In materia di contrattazione collettiva aziendale, questa si esercita per le materie delegate e con le modalità previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro o dalla legge; per le parti economiche e normative risulta efficace ed esigibile per tutto il personale in forza, vincolando tutte le associazioni sindacali operanti in azienda. Viene infine confermata la documentazione prodotta nell’ambito possibilità per i contratti collettivi aziendali di definire, anche in via sperimentale e temporanea, specifiche intese modificative delle regolamentazioni contenute nei CCNL nei limiti e con le procedure previste dagli stessi2. Per quanto concerne la tipologia degli Accordi di secondo livello degli ultimi anni, una recente indagine della CISL di seguito citata, ha verificato che l’86% sono Accordi Aziendali, il 13% Accordi Territoriali e solo l’1% Accordi di filiera. I contenuti della contrattazione aziendale sono molto articolati, ma possono essere individuati tre gruppi distinti. Il primo riguarda contenuti fortemente privilegiati, rappresentati dai temi dell’orario, di gestione della crisi, dei diritti sindacali e del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia salario, la cui probabilità di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia essere oggetto di Berlinocontrattazione aziendale supera il 20% del totale degli accordi, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia punta relativa al salario (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT48%). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto secondo invece si riferisce a Cessione Globale Limitata e materie con percentuali che si collocano in una media inferiore (sotto il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia20%) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOcomprendente il welfare integrativo, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasil’inquadramento professionale, le attività basilari l’organizzazione del lavoro, la formazione professionale e i tempi necessaritemi dell’Ambiente, Salute e Sicurezza.
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Sources: Sgravi Contributivi E Fiscali Per La Contrattazione Di Ii Livello
Introduzione. Proteggere La libertà accademica è definita dall’UNESCO come il clima diritto dei professori universitari alla libertà d’insegnamento e riqualificare di discussione, alla libertà di svolgere ricerche e di diffonderne e pubblicarne i sistemi energetici anche risultati, alla libertà di esprimere liberamente la propria opinione sull'istituzione o sul sistema in mancanza cui lavorano, alla libertà dalla censura istituzionale e alla libertà di fondi". Questo motto partecipare a organismi accademici professionali o rappresentativi; tutto il personale docente universitario deve avere il diritto di svolgere le proprie funzioni senza discriminazioni di alcun tipo e senza temere la repressione da parte dello Stato o di qualsiasi altro potere.1 Lo sviluppo della libertà accademica è strettamente legato ai contratti per correlato alla storia dell’istituzione in cui si forma, ossia l’Università, e vede la sua origine nelle grandi università tedesche ottocentesche attraverso il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90rispettato concetto di Lehrfreiheit. Oggi, invece, la libertà accademica si trova ad affrontare sfide importanti e spesso nel contesto internazionale viene definita under pressure. Per gli stati appartenenti all’Unione Europea, la libertà accademica è un diritto fondamentale garantito dall’art. 13 della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea2. In molte scuoleEuropa, residenze socialii casi più gravi di compromissione della libertà accademica sono molto recenti e si ritrovano in Polonia ed Ungheria, ospedali in seguito alle riforme portate avanti dai rispettivi governi populisti ed euroscettici.3 Ad esempio, nel 2019 la Central European University (CEU, istituzione universitaria statunitense) ha dovuto interrompere le proprie attività e piscine pubblichetrasferire la propria sede da Budapest a Vienna, il a seguito dell’entrata in vigore della Lex CEU ungherese. Si tratta di una disposizione di legge che richiede la stipulazione di contratti bilaterali fra l’Ungheria e i Paesi non appartenenti alla European Economic Area (EEA) per avere su suolo ungherese proprie istituzioni universitarie: è una norma con un solo destinatario, la CEU.4 In Polonia, invece, l’entrata in vigore della legge del 20 luglio 2018 “Sull’istruzione superiore e la scienza” ha causato uno stravolgimento nel modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotaorganizzativo universitario, ma è diventato una modalità passando da un sistema di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando gestione collegiale ad un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticasistema manageriale. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per legge prevede la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione formazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.Consiglio d’amministrazione per
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Sources: Academic Freedom Analysis
Introduzione. Proteggere Questo lavoro si propone di analizzare la disciplina relativa agli atti di concorrenza sleale, con particolare riferimento al diritto della comunicazione commerciale e all’emergente fenomeno dell’influencer marketing. Nel primo capitolo dell’elaborato si prenderà in considerazione il clima e riqualificare i sistemi energetici anche quadro normativo applicabile agli atti di concorrenza sleale, con particolare riferimento alle origini della disciplina civilistica inerente la fattispecie in mancanza esame. Infatti, l’esigenza di fondi"elaborare una compiuta disciplina relativa agli atti di concorrenza sleale nasce in Europa contemporaneamente al sorgere del concetto di libero mercato. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaNell’ordinamento italiano, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi è risultato di fondamentale importanza il ruolo rivestito dalla giurisprudenza che ha, seppur parzialmente, colmato le lacune normative esistenti sino alla promulgazione del codice civile del 1942, facendo leva sulla figura dell’illecito civile. Verrà di seguito effettuata una descrizione della disciplina contenuta nel Codice civile, nonché nel Codice del consumo, in merito alla concorrenza sleale e progetti per lo sviluppo alla disciplina delle pratiche commerciali scorrette, quali la pubblicità ingannevole, comparativa, aggressiva e occulta. Di grande rilievo nell’ambito delle pratiche commerciali scorrette e della pubblicità ingannevole risultano in particolare i decreti legislativi n. 145/2007, che si applica nei rapporti tra imprese concorrenti, e n. 146/2007, che invece si applica nei rapporti tra imprese e consumatori. Tali decreti rivestono grande importanza in quanto attuativi delle direttive emanate dalle istituzioni dell’Unione Europea, dal momento che hanno contribuito a creare una disciplina uniforme tra gli Stati appartenenti all’Unione medesima. Più nello specifico si illustrerà la definizione di programmi pratica commerciale scorretta, nelle sue varie articolazioni, anche in relazione al concetto di intervento basati diligenza del consumatore medio. L’elaborato prenderà poi in considerazione l’istituto dell’illecito concorrenziale, focalizzandosi sulla contrattualistica prestazionalerelazione che sussiste tra quest’ultimo e l’illecito civile, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)inquadrata da parte della dottrina come rapporto di genus a species. L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti doveLa fattispecie dell’illecito concorrenziale, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ in effetti, si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentidistingue da quella dell’illecito civile sotto vari profili, per quanto venga dagli operatori del diritto ricondotta ad una natura extracontrattuale e lo scopo perseguito dal legislatore sia il medesimo, ossia di prevenire e reprimere atti che possano arrecare un danno ingiusto, nell’ottica del neminem laedere. Tale obiettivo è tuttavia perseguito con gli adattamenti imposti dalla specificità dell’illecito che si intende reprimere. Successivamente si procederà alla disamina degli elementi sufficienti e necessari all’integrazione di un illecito concorrenziale. Verrà in particolare analizzata la questione del diritto al risarcimento del danno che, a differenza di quanto avviene nell’ambito dell’illecito civilistico, non presuppone la presenza del dolo o della colpa, nonché del danno attuale. Inoltre verrà brevemente trattata la questione inerente il termine prescrizionale cui è soggetto il diritto al risarcimento. Al fine, poi, di focalizzare l’attenzione sul sistema della concorrenza nell’ambito delle comunicazioni commerciali, verranno analizzate le principali fattispecie di contratti pubblicitari, quali quello di sponsorizzazione, di diffusione pubblicitaria, di concessione o di agenzia pubblicitaria, per l’utilizzazione pubblicitaria dell’immagine e del nome, nonché le fattispecie contrattuali più recenti. Invero, si tratta di fattispecie atipiche e molto eterogenee, per cui si porranno in lingua ingleserisalto le principali analogie e le notevoli differenze che sussistono tra esse. Risulta di fondamentale importanza, inerenti ai fini dell’accurata analisi che ci si propone di effettuare, l’esame del sistema di organi posti nel nostro ordinamento a linee−guidatutela della libera concorrenza. Si fa riferimento all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, manualiistituita con legge n. 287 del 10 ottobre 1990, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale cui è demandato il compito di vigilare sul rispetto della normativa Antitrust, e localeche dispone di ampi poteri decisionali, istruttori, al fine di garantire l’equilibrio delle condizioni di concorrenza effettiva sul mercato. Sicuramente imponente Oltre all’Autorità Antitrust, si tratterà brevemente delle principali Autorità Garanti operanti nel nostro ordinamento, nonché degli interventi ausiliari di altri organismi, come il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Verrà analizzato il rapporto sussistente tra le suddette Autorità e approfondita è le Istituzioni dell’Unione Europea, in primis la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di BerlinoCommissione, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatoparticolare riferimento all’applicazione decentrata del diritto antitrust comunitario da parte delle Autorità nazionali. Con questo lavoro In ultimo si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramicaanalizzerà, anche storicaai fini della trattazione contenuta nel secondo capitolo, dello sviluppo contrattuale in Italiail concetto di autodisciplina pubblicitaria, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti sistema che vive parallelamente rispetto alla regolamentazione pubblicistica. Seguirà una accurata analisi dell’Istituto di Prestazione Energetica Autodisciplina Pubblicitaria (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’AgenziaIAP) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità sue articolazioni e organi, tra cui spiccano per le Amministrazioni pubblichepreponderanti funzioni ad essi attribuite, il Comitato di Controllo ed il Giurì di Autodisciplina, che è considerato un organo di giustizia privata. Si proseguirà con un’analisi comparatistica dei sistemi anticoncorrenziali in vari e differenti paesi. In particolare verranno presi in considerazione l’ordinamento degli Stati Uniti, quello russo, cinese e tedesco, confrontando i rispettivi sistemi di public e private enforcement. Nel secondo capitolo l’attenzione verrà focalizzata sul fenomeno del celebrity marketing, che nella società contemporanea risulta sempre più diffuso, suscitando nuove questioni giuridiche non sempre di agevole risoluzione, stante l’esiguità delle fonti normative applicabili ai rapporti commerciali emergenti. A riprova di quanto affermato, si procederà all’analisi del contratto di endorsement che, avendo natura di contratto atipico, ha posto numerose problematiche giuridiche, anche in considerazione della eterogeneità delle forme che esso assume nell’ambito del web marketing. La grande diffusione dei social media ha portato ad una crescita esponenziale di inserzionisti che si servono di forme di endorsement per giungere ad un più ampio numero possibile di utenti, potenziali consumatori. Uno degli aspetti più rilevanti da affrontare è quello relativo all’analisi degli strumenti volti a riconoscere le comunicazioni commerciali occulte nell’ambito dell’influencer marketing, al fine di reprimerle e sanzionarle. Infatti, in aggiunta alla disciplina contenuta nel Codice del consumo, il Codice di Autodisciplina pubblicitaria richiede che le comunicazioni commerciali siano ben riconoscibili come tali dal pubblico dei potenziali consumatori. Pertanto, è di fondamentale importanza distinguere i contenuti che, pur facendo riferimento a un brand, non possono essere considerati come comunicazione commerciale, come ad esempio commenti spontanei, suggerimenti e preferenze personali, dai contenuti promozionali, soggetti al divieto di pubblicità occulta. In tal senso, risulta predominante il ruolo dello IAP, che attraverso i propri organi, in particolare il Comitato di controllo e il Giurì di autodisciplina, può inibire le condotte anticoncorrenziali nei confronti dei soggetti che hanno liberamente aderito al Codice di autodisciplina, nonché al Regolamento Digital Chart. Verrà poi esaminato il ruolo rivestito dalle Autorità garanti e, in particolar modo, dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. L’AGCM ha recentemente palesato l’esigenza di regolamentare il fenomeno dell’influencer marketing, in quanto potenzialmente lesivo dei diritti dei consumatori, specie con riguardo alla tematica della pubblicità occulta sui social media. In particolare, verrà illustrato come l’AGCM abbia portato avanti delle azioni di contrasto a forme di pubblicità occulta realizzate da personaggi noti, al fine di sensibilizzare gli operatori del settore ed indurli al rispetto delle disposizioni di legge, in particolare del Codice del consumo. A tale scopo verranno esaminate le best practices che l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha elaborato per proteggere i consumatori contro il marketing occulto, considerato particolarmente insidioso poiché idoneo a privare i destinatari delle naturali difese che avrebbero in presenza di un dichiarato intento pubblicitario, e garantire la massima trasparenza sull’eventuale contenuto promozionale delle comunicazioni diffuse sui social media. Si porrà in evidenza, attraverso dei casi specifici, come molti brand abbiano aderito a tale orientamento dell’AGCM, inserendo nei contratti con gli influencer delle specifiche clausole e forme di tutela volte ad evitare la diffusione di pubblicità occulta nell’ambito dell’endorsement. Al fine di una completa analisi verranno poi elencate le norme che compongono il Codice di Autodisciplina pubblicitaria, procedendo all’esame di alcune ingiunzioni del Comitato di Controllo, nonché di varie pronunce del Giurì di Autodisciplina pubblicitaria, relative ai singoli articoli analizzati. Successivamente, si focalizzerà l’attenzione sul Regolamento Digital Chart, cui l’art. 7 del Codice IAP fa espressamente rinvio. Il Quinto Capitolo delinea documento ha come obiettivo quello di svolgere una ricognizione sulle più diffuse forme di comunicazione commerciale nel mondo digitale e quello di fissare criteri per la riconoscibilità della comunicazione commerciale, proprio nel rispetto dell’art. 7 del Codice di Autodisciplina. Verrà specificato come l’esigenza di dar vita ad una regolamentazione ad hoc derivi dal fatto che in tempi molto recenti si è assistito ad una esponenziale crescita degli investimenti nell’online advertising, attraverso l’utilizzo di vari tipi di format, fruiti dai consumatori potenziali mediante vari devices. In effetti, l’interattività propria di tali strumenti comporta la naturale condivisione di opinioni e commenti tra consumatori e aziende, creando una rete in cui profili promozionali convivono con contenuti non promozionali, rendendo difficile distinguere gli aspetti giuridici uni dagli altri. Il Regolamento, prendendo in considerazione le nuove forme di comunicazione, si pone come obiettivo quello di indicare delle precise modalità di condotta, al fine primario di proteggere i destinatari della comunicazione medesima. Al fine di fornire un taglio pratico all’elaborato, verranno analizzati due casi molto recenti che hanno avuto un grande risalto mediatico, e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale che hanno sollevato numerosi interrogativi in merito ai limiti di liceità dell’endorsement. Il primo caso riguarda una decisione assunta dal Giurì di Autodisciplina nella circostanza della pubblicità occulta realizzata da un noto rapper per un brand di auto, nell’ambito di un evento da quest’ultimo sponsorizzato. Dopo avere attentamente esaminato il contenuto della pronuncia, verranno poste in evidenza le tematiche più rilevanti affrontate dal Giurì, specie in merito alla questione della responsabilità vicaria dell’inserzionista sponsor per fatto del preposto sponsee. Secondo il principio espresso dal Giurì in tale occasione, l’inserzionista ha un obbligo di vigilanza che impone di verificare la correttezza dei contenuti diffusi dallo sponsee e bloccarne la pubblicazione in via preventiva o immediatamente successiva. Inoltre, altro elemento interessante analizzato dalla pronuncia è quello di valutare se il fattore tempo in cui si protrae un contenuto pubblicitario sia elemento determinante al fine di giudicare lo stesso lesivo, occulto o comunque potenzialmente dannoso per i consumatori, con le ESCOparticolare riguardo alle stories su Instagram. Verrà, poi, esaminato il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” caso dell’endorsement effettuato da una nota influencer per i Musei Vaticani e gli Uffizi, evidenziando come tale fenomeno non riguardi più soltanto i brand ma si stia espandendo in tutti i settori, anche in quello della cultura. Si procederà con la specificazione delle problematiche giuridiche che sorgono in tali particolari casi. In ultimo, verranno analizzate alcune delle più recenti decisioni del Giurì in materia di endorsement, rese nell’ambito della pubblicità occulta su Instagram posta in essere dagli influencer o comunque da personaggi noti alla platea dei consumatori. Fermo restando quanto esposto, questo elaborato non ha la pretesa di risolversi in una trattazione esaustiva sul tema, ma mira a realizzare un’analisi di alcuni significativi aspetti correlati della materia in esame. La presente trattazione, inoltre, è accompagnata dal convincimento della estrema rilevanza del ruolo che le Autorità Garanti e lo IAP svolgono nel nostro ordinamento al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive fine della tutela dei consumatori, in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarirealtà sempre più digitale.
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Sources: Endorsement Agreement
Introduzione. Proteggere il clima Lo smart metering è considerato uno strumento essenziale per la riduzione dei consumi energetici e riqualificare per perseguire gli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dalla UE già nel lontano 2006. Nel tempo, le successive Direttive sull’efficienza energetica ed i corrispondenti decreti di recepimento hanno determinato la diffusione di sistemi energetici intelligenti di misura, principalmente nei settori elettrico e del gas naturale ma anche in mancanza di fondi"nel teleriscaldamento/teleraffreddamento. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaL’Italia, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi è classificata come un dynamic mover, ovvero uno Stato in cui lo scenario legale è stato chiaramente definito e progetti l’implementazione dello Smart Metering è in stato avanzato. L’attuale scenario normativo di riferimento oggi spinge per lo sviluppo la diffusione degli Smart Meters di programmi seconda generazione. Ad esempio, con la deliberazione AEEGSI 87/2016/R/eel [1]è previsto il roll-out di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleoltre 32 milioni di contatori elettrici di seconda generazione con caratteristiche prestazionali più spinte, prima tramite il programma SAVE soprattutto per quanto riguarda le modalità di elaborazione, registrazione e infine trasmissione dei dati e di interazione con il programma Intelligent Energy Europe cliente finale. In questo scenario, che comprende quindi l’integrazione di sistemi intelligenti (IEEi.e. smart home, smart building, smart grid e smart city) è particolarmente rilevante l’analisi delle funzionalità specifiche dei dispositivi per i diversi vettori energetici (energia elettrica, gas, energia termica) di seconda generazione in termini di misura, elaborazione, trasmissione e visualizzazione. Infine, malgrado l’accelerazione legislativa ed i notevoli progressi tecnologici registrati negli ultimi anni, ancora permangono alcuni vincoli alla piena diffusione delle tecnologie dello smart metering a causa di fattori economici e tecnologici/normativi. Sebbene la Direttiva europea 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica (EED) preveda anche per gli impianti di raffrescamento l’introduzione dell’obbligo di installare sistemi che consentano la misura individuale dei consumi, i sistemi di contabilizzazione del “freddo” non sono oggi ancora particolarmente diffusi. Questo accade anche a causa della difficoltà di scegliere sistemi adeguati che possano anche garantire la fattibilità tecnica ed economica richiesta per la loro installazione. D’altra parte, i sistemi diretti di contabilizzazione con energia termica per il freddo non sono omologabili ai sensi della Direttiva MID sugli strumenti di misura e i costruttori offrono per questa applicazione i normali contatori di energia termica con la funzione aggiuntiva di misura del freddo (non omologata). L’Agenzia Europea Inoltre, per alcune tipologie di impianto (e.g. a tutt’aria, misti aria-acqua) i contatori di energia termica non sono tecnicamente utilizzabili. La contabilizzazione dei consumi di energia per riscaldamento e raffrescamento rientra tra quelle attività di metering e sub-metering per le quali gli aspetti legati alla tutela del consumatore assumono un carattere particolarmente rilevante. A questo riguardo, la verifica periodica dei sistemi di contabilizzazione è regolata dal Decreto del MiSE 93/2017 solo per quanto riguarda i sistemi diretti (i.e. contatori di energia termica) e solo in merito ai principi generali e frequenza di verifica, Di contro, le modalità operative e i criteri di accettazione non sono stati definiti puntualmente, né nella normativa tecnica applicabile, né nella normativa metrico-legale, nonostante l’uniformità delle attività in campo ed in laboratorio sia un principio generale fondamentale per le verifiche metrico legali. I sistemi indiretti (i.e. ripartitori di calore e totalizzatori), non essendo regolati dalla metrologia legale, non sono soggetti ad alcun obbligo di verificazione. Per essi unicamente la UNI 10200 descrive un metodo informativo per tenere sotto controllo la stabilità e accuratezza dei sistemi di contabilizzazione. Come noto, la sussistenza della convenienza economica è un requisito necessario stabilito dalla Direttiva europea 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica (EED) per l’obbligo di installazione dei sistemi di contabilizzazione negli edifici serviti da sistemi centralizzati. Il Dlgs 102/2014 e il successivo DLgs 141/2016 di recepimento stabiliscono che l’analisi di fattibilità economica debba essere condotta in congruenza con la norma EN 15459, che è stata recentemente revisionata introducendo l’ammortamento dell’investimento e dei costi di fine vita e l’eliminazione della metodologia dei costi annualizzati (i.e. dell’Equivalente Annuo). Relativamente alla gestione dei consumi energetici, è noto nella letteratura scientifica che la sensibilizzazione e consapevolezza dell’utente finale può positivamente influire sui risparmi energetici ottenibili dall’utilizzo dei sistemi di contabilizzazione. Nello scenario di riferimento sopra descritto, le attività di ricerca svolte sono consistite in: − Analisi delle funzionalità e criticità degli smart-meter di prima e seconda generazione per l’integrazione e la gestione dati di metering e sub-metering. − Sviluppo di linee guida pre-normative e delle tecnologie di misura applicabili dei sistemi di contabilizzazione del “freddo” − Sviluppo di linee guida pre-normative e delle tecnologie di misura applicabili per la Competitività verifica in campo dei sistemi di contabilizzazione. − Aggiornamento del foglio di calcolo per la fattibilità economica dei sistemi di contabilizzazione. − Valutazione dei risparmi energetici conseguiti a seguito della campagna di formazione e l’Innovazione informazione degli utenti finali sull’utilizzo dei sistemi di contabilizzazione.
1 Analisi delle funzionalità e criticità degli smart-meter di prima e seconda generazione per l’integrazione e la gestione dati di metering e sub-metering Il passaggio dalle reti tradizionali alle Smart Grid è basato sull’impiego diffuso delle tecnologie ICT per consentire che ogni utente “attivo” possa interagire in tempo reale con il gestore della rete attraverso una efficiente rete di comunicazione. Gli elementi distintivi di questa interazione sono infatti: i) la presenza di servizi di smart metering (EACIe.g. la rilevazione in tempo reale dei flussi di energia, blocco erogazione del flusso, ecc. ); ii) pubblica l’utilizzo di adeguati piani tariffari (i.e tariffe strettamente legate al consumo orario e/o alla domanda di energia); iii) l’utilizzo di sistemi automatici per il bilanciamento della rete in tempo reale (i.e della domanda e aggiorna regolarmente dell’offerta di energia), iv) la disponibilità, anche per gli utenti finali, di portali e sistemi automatici per la gestione dei consumi e della generazione (che includono servizi per l’acquisto, la vendita e l’accumulo di energia). Tutti questi elementi sono strettamente correlati tra loro dal momento che ciascuno di essi implica la sussistenza degli altri. In particolare lo smart metering è uno strumento essenziale sia per l’adozione di piani tariffari orientati alla domanda (e quindi strettamente legati al consumo orario effettivo di energia), sia per la gestione locale dei propri consumi e della propria produzione energetica (in quanto prosumer, anche attraverso adeguati sistemi automatici), sia infine per il corretto bilanciamento della rete operato dal gestore da remoto. Solo in tal modo è possibile, come detto, ottimizzare il bilanciamento tra la domanda e l’offerta di energia (demand-response) evitando sovrapproduzioni e/o sovraccarichi. Ciò determina altresì una biblioteca virtuale curva dei consumi giornalieri più uniforme (spostando il carico di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti doveun certo numero di utenti dagli orari di picco a quelli di minor consumo) e, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali conseguentemente, di non dover sovradimensionare oltre misura le reti di trasporto e altri documentidistribuzione. Già nel lontano 2006, la Direttiva sull’efficienza energetica 2006/32/CE, individuava tra gli strumenti per lo più in lingua inglesemigliorare l’efficienza energetica l’impiego diffuso di sistemi di misurazione intelligenti. Successivamente, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinonel 2009, con cui il cosiddetto “Terzo Pacchetto Energia”, le Direttive 2009/73/CE per il gas e 2009/72/CE per l’energia elettrica, individuavano, tra l’altrole misure a tutela dei consumatori, ha collaborato anche l’obbligo per gli Stati Membri di assicurare l’adozione di sistemi di misura intelligenti che consentisse agli utenti finali una effettiva partecipazione al mercato dell’energia e richiedeva agli stati membri di procedere all’attivazione dello smart metering sull’80% delle utenze domestiche di energia elettrica e gas naturale entro il 2020 con l’obiettivo di raggiungere il 100% nel 2022. Nella recente direttiva 2012/27/UE [2] (recepita in Italia con il D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102 [3]), successivamente modificata e integrata con la Federazione Italiana direttiva europea 2018/2002/UE [4] del «Clean energy Package», viene ribadita l’importanza dell’impiego degli smart meter. Questa direttiva prevede inoltre rigide prescrizioni per l’uso Razionale dell’Energia gli Stati membri sia in merito alla misura (FIRE) affinché i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico, ricevano a prezzi concorrenziali contatori individuali che riflettano con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d'uso), sia in merito alla tariffazione (affinché i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare clienti finali abbiano la possibilità di descrivere accedere agevolmente a informazioni complementari sui consumi storici che comprendono dati cumulativi relativi ad almeno i tre anni precedenti e sistematizzare alcune esperienze realizzate dati dettagliati corrispondenti al tempo di utilizzazione per ciascun giorno, mese e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTanno). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse Decreto Legislativo n. 102 del 2014 che recepisce la Direttiva europea 2012/27/UE prevede come noto il roll-out dei Contratti prestazionali: Il Contratto contatori elettrici di seconda generazione per consentire di mettere a Cessione Globale Limitata e il Contratto disposizione degli utenti finali o a Risparmio Condivisoterze parti i dati di consumo. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi Tale funzionalità di trasmissione dati (teoria dell’Agenzialato utente) non era pienamente consentita dagli attuali contatori elettrici (generalmente denominati di prima generazione) e permetterà agli utenti di conoscere i propri usi di consumo dell’energia elettrica aumentando la consapevolezza dei propri consumi. In tale ambito, tra gli Stati Membri UE l’Italia è classificata come un dynamic mover, ovvero uno Stato in cui lo scenario legale è stato chiaramente definito e l’implementazione dello Smart Metering è in stato avanzato. Nel Quadro strategico 2019-2021 (ARERA 242/2019/A [5]), l’Autorità ha rimarcato l’esigenza di ottenere prestazioni sempre più innovative dei contatori elettronici finalizzate “alla soddisfazione delle esigenze dei clienti finali, quali ad esempio l’eliminazione delle stime di consumo dalla bolletta e la messa a disposizione di dati tempestivi e aggiornati utili alle modalità scelte di consumo”. Per quanto concerne il settore gas, la normativa nazionale già prevede l’uso diffuso di smart meter con correzione di temperatura per trasformare i rischi correlati in opportunità contatori G4-G6 degli utenti delle grandi imprese distributrici, mentre per le Amministrazioni pubblicheimprese distributrici con meno di 50.000 clienti finali non sono ancora stati introdotti obblighi per convertire il volume misurato per misuratori di bassa capacità. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici La recente direttiva 2018/2002/UE richiede inoltre che anche i contatori ed i ripartitori di calore dovranno essere leggibili da remoto (dal 2020 quelli di nuova installazione dal 2027 quelli già installati). Nella deliberazione AEEGSI 87/2016/R/eel [1] è previsto il roll-out di oltre 32 milioni di contatori elettrici di cui ARERA ha definito le specifiche funzionali abilitanti degli SM in bassa tensione e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento i livelli attesi di performance di quelli seconda generazione (2G). Le caratteristiche fondamentali di tali contatori sono: i) una maggiore risoluzione delle misure (registrazione delle curve di carico quartorarie per tutti i clienti e disponibilità giornaliera dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” dati); b) un’estensione dei dati relativi alla qualità della rete (registrazione dellamisura della tensione e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione delle interruzioni); c) l’aggiunta di un Contratto canale di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasiback up in radiofrequenza 169 MHz al canale Power Line dedicato alla comunicazione coi sistemi centrali (PLC banda A); d) il canale in PLC banda C dedicato alla messa a disposizione dei dati rilevati dal contatore a dispositivi domotici “in locale” (esclusivamente su richiesta del cliente finale); e) la possibilità per i venditori di configurare fino a 6 fasce di prezzo multiorarie. La transizione comporta la sostituzione di circa 200 milioni di contatori elettrici intelligenti e circa 45 milioni di contatori gas nell'UE. Entro la fine del 2020 quasi tre consumatori europei su quatto disporrà di un contatore elettrico intelligente (uno su due per il gas). L’utilizzo dei dati provenienti dal contatore smart di seconda generazione offrirà nuove opportunità in termini di consapevolezza degli utenti (che potranno avere la disponibilità del dato di consumo in tempo reale) e di nuove funzionalità (e.g. avviso di distacco, le attività basilari superamento soglie, controllo dei carichi). Tali strumenti consentiranno inoltre una più completa informazione in termini di efficienza energetica e contenimento dei consumi, di integrazione fra smart grid e smart home consentendo un utilizzo razionale della produzione da fotovoltaico, una migliore gestione dello storage elettrico e una schedulazione della ricarica dei veicoli elettrici.
1.1 Tecnologie abilitanti e funzionalità dello “smart metering” Il concetto di “intelligenza” associata ad un misuratore è una qualità alquanto generica che in generale implicherebbe la capacità elaborativa del misuratore. I primi smart meter prevedevano solo funzioni di telelettura e auto-diagnostica oltre a quelle classiche di misura (i.e. smart transmitter). Successivamente, a queste capacità si sono aggiunte altre quali: la comunicazione bidirezionale, la memorizzazione del dato, la post-elaborazione, ecc. Nell’attuale accezione gli smart meter sono strumenti che misurano e trasmettono in tempo reale i tempi necessari.consumi (energia elettrica, termica, gas, acqua), interagendo in modo bidirezionale anche nelle funzioni di erogazione. In realtà, gli smart meters potrebbero rappresentare molto di più della possibilità di misurare in tempo reale, in quanto aprono la strada ad un prossimo futuro di sistemi elaborativi e di controllo che interfacciano i sensori per: i) la semplice visualizzazione in tempo reale dei propri consumi; ii) la comunicazione delle tariffe o di comandi (da remoto); iii) la post-elaborazione locale o remota dei propri consumi (i.e. diagnosi, benchmarking); iv) la gestione ed attuazione in tempo reale delle smart home, smart grids, smart cities. Un ulteriore aspetto rilevante ai fini della valutazione delle funzionalità degli smart meter è il livello di integrazione: a) tra smart meter ovvero di integrazione tra commodities (e.g. acqua, gas, calore, elettricità); b) tra servizi domotici (e.g. antifurto/antintrusione, antin- cendio, gestione rifiuti); c) tra servizi di rete (e.g. produzione/consumo previsione dinamica consumi, telegestione); d) tra servizi cittadini (e.g. telegestione illuminazione pubblica, telesorveglianza, monitoraggio traffico, monitoraggio ambientale). L’architettura di uno smart meter è strettamente vincolata alle funzioni che lo strumento deve soddisfare. Ogni contatore deve infatti generalmente fornire una o più delle seguenti funzioni:
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Sources: Accordo Di Programma Mise Enea
Introduzione. Proteggere il clima La missione della Direzione Centrale Sistemi Informativi e riqualificare Tecnologici (nel seguito DCSIT) è supportare i servizi istituzionali che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale offre ad una vasta platea di clienti (cittadini, lavoratori, pensionati, imprese, associazioni di categoria e professionali) attraverso un sistema informativo affidabile, robusto, di elevata qualità ed orientato all’utente, basato sulle più moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’INPS ha da sempre un ruolo centrale nel sistema di Welfare e ad esso, negli ultimi anni, sono state affidate sempre maggiori responsabilità nella realizzazione e gestione di servizi e prestazioni fondamentali per i cittadini; pertanto, la DCSIT, attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, riveste un ruolo strategico per la definizione, la realizzazione e l’erogazione dei servizi e delle prestazioni. La qualità del servizio e la soddisfazione dell’utente rappresentano obiettivi consolidati nel patrimonio culturale dell’Istituto anche attraverso un continuo affinamento dei processi organizzativi e tecnologici. Per questi motivi la Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici ha la diretta responsabilità della progettazione, dell’implementazione e della gestione dei propri sistemi informatici localizzati nel Centro Elettronico Nazionale presso la Direzione Generale in Roma e presso le proprie strutture territoriali. Inoltre, con la soppressione dell’INPDAP e dell’ENPALS, disposta dall’articolo 21 del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, la DCSIT ha provveduto a consolidare i sistemi energetici informatici degli enti soppressi all’interno delle proprie infrastrutture diventando uno dei maggiori poli ICT della pubblica amministrazione per quantità e qualità dei servizi offerti. Per la conduzione del proprio sistema informatico, la DCSIT si avvale oltre che delle proprie risorse interne, anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato servizi erogati da società esterne relativamente al supporto sistemistico al software di base e d'ambiente, ai contratti sistemi e sottosistemi applicativi ed ai processi di gestione e per il risparmio energetico supporto all’utenza. Per garantire l’erogazione di un servizio con elevati standard qualitativi, la DCSIT ha la necessità di mantenere nella massima efficienza le proprie apparecchiature informatiche, pertanto la presente fornitura si pone l’obiettivo di assicurare l’ottimale funzionalità del proprio parco macchine sia a partire dalla fine degli anni ‘90livello centrale che periferico. In molte scuoleparticolare la presente fornitura mira a garantire la manutenzione delle apparecchiature, residenze socialiriportate in allegato, ospedali e piscine pubblichecomprensive di quelle che nel corso dell’affidamento, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità andranno fuori garanzia per scadenza del periodo previsto del relativo contratto di acquisto. L’attuale fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998affidata mediante l’espletamento di una gara a procedura aperta, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattualiai sensi dell'art. 55, fornendo norme 5° comma, del D.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006, volta all’affidamento dei “Servizi di manutenzione delle apparecchiature elettroniche del sistema informatico dell’INPS”, intesi quali servizi sui sistemi centrali e principi molto dettagliati che possono postazioni di lavoro dell'INPS, suddivisa in tre lotti: • Lotto 1 - Sistemi centrali: piattaforma mainframe – presso il Centro Elettronico Nazionale; • Lotto 2 - Sistemi centrali: piattaforma Open server e storage, apparati di rete (LAN e SAN) ed altre apparecchiature - presso il Centro Elettronico Nazionale e la Direzione Generale; • Lotto 3 - Postazioni di lavoro e apparecchiature - presso la Direzione Generale e le sedi periferiche dell'Istituto I lotti 1 e 2 sono attualmente in essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, saranno oggetto in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentiunico lotto della presente fornitura, per quanto concerne il lotto 3, scaduto lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariscorso 30 settembre 2016 non sarà oggetto della presente fornitura.
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Sources: Servizi Di Manutenzione Hardware Delle Apparecchiature Elettroniche
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza L’obiettivo della tesi è quello di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire offrire un panorama completo della Normativa introdotta dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇ ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua ingleseriguardante il contratto di apprendistato. Nel primo capitolo sono analizzate le ricadute, inerenti a linee−guidasul piano operativo, manualidelle recentissime, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinoincisive innovazioni legislative introdotte nel Nostro Ordinamento, con cui tra l’altroconcernenti, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare i soggetti destinatari, i criteri applicativi sia al livello Statale sia Regionale, le Regolamentazioni contrattuali di categoria, il trattamento economico e normativo spettante ai lavoratori assunti con questo tipo di contratto. Una particolare attenzione è riservata all’esame delle agevolazioni contributive riconosciute alle aziende ed alla loro incidenza sul costo del lavoro. Nel secondo capitolo sono analizzati i programmi delle politiche della formazione professionale, dell’istruzione e della gioventù nell’Unione Europea. In particolare viene spiegato il motivo per riqualificare gli edifici il quale il mercato del lavoro Europeo sta attraversando un’evoluzione collegata principalmente alla rapidità dei progressi tecnologici, all’intensificazione della concorrenza globalizzata ed all’evoluzione della domanda, da parte dei consumatori. Ciò si traduce in un’evoluzione dell’organizzazione e dei tempi di loro proprietà lavoro, dei salari e ridurne del numero dei lavoratori dipendenti operanti a vari livelli nel ciclo di produzione. Tale trasformazione ha dato origine, dal punto di vista giuridico ad una diversificazione contrattuale. Sono comparse quindi nuove categorie di lavoratori tra i costi di mantenimentoquali appunto i lavoratori apprendisti. Il Secondo Capitolo offre una panoramicaterzo capitolo ha l’obiettivo di analizzare ed affrontare il contratto di apprendistato in tre Paesi dell’Unione Europea: Francia, anche storicaRegno Unito e Germania, dello sviluppo volendone evidenziare diversità e similitudini, rispetto al modello italiano. L’attività di ricerca si è svolta in due fasi: la prima è stata di carattere ricognitivo analizzando giuridicamente tale forma contrattuale in ItaliaEuropa. La seconda è stata effettuata sul campo, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: intervistando i Contratti lavoratori assunti con contratto di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariapprendistato.
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Sources: Tesi Di Ricerca
Introduzione. Proteggere il clima Con l’Accordo in esame, l’Italia e riqualificare i sistemi energetici anche la Commissione europea hanno inteso regolare la presenza sul territorio nazionale del Cen- tro di controllo Galileo (GCC) del Fucino. Assieme al « gemello » con sede in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheGerma- nia, il modello ha dimostrato Centro è preposto alla trasmissione dei segnali di navigazione e al controllo in orbita dei satelliti che compongono la « ga- lassia » Galileo e che, insieme ad una vasta infrastruttura di terra, costituiscono il termine non è solo una scatola vuotaprimo sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) per uso civile al mondo. L’Italia, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicasin dall’inizio attiva sostenitrice del programma Galileo (grazie al quale l’U- nione europea guadagnerà anche la piena in- dipendenza rispetto ai sistemi satellitari at- tualmente operativi, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1a partite dallo statuni- tense GPS), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia si è offerta di Berlino e da ospitare uno studio legale di Francoforte e Berlinodei due GCC, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole individuando a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite tal fine il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−Centro spaziale ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, di proprietà di Telespa- zio S.p.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentiA., collocato nel territorio del co- mune di Ortucchio (AQ). La regione Abruzzo, attraverso il Consorzio per lo più svi- luppo industriale di Avezzano e in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, partner- ship con cui tra l’altroTelespazio S.p.A, ha collaborato anche quindi finan- ziato e curato l’adeguamento di tale Centro agli scopi del GCC. Conclusa la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) fase di sviluppo del pro- gramma Galileo e i avviate quelle di dispie- gamento e operatività, la Commissione euro- pea ha rappresentato l’esigenza di stipulare con l’Italia un accordo bilaterale che assicuri l’impegno del Paese ad adottare le misure necessarie al buon funzionamento del pro- gramma e alla protezione del GCC. L’Ac- cordo, cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare il presente disegno di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che legge in- tende dare applicazione, risponde a tale esi- genza, adattando alle peculiarità del GCC del Fucino le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) facilitazioni già riconosciute all’Unione europea e alle modalità per trasformare i rischi correlati sue istituzioni in opportunità per forza dell’apposito Protocollo sui privilegi e le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariimmunità.
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Sources: Ratifica Ed Esecuzione Dell’accordo
Introduzione. Proteggere Le imprese hanno bisogno di individuare i propri punti di forza e di debolezza per capire su cosa far leva per migliorare la propria situazione attuale. L’assessment è una metodologia di indagine utile ad analizzare, attraverso l’analisi dei processi interni, lo stato di maturità 4.0 e la sua capacità di implementare tecnologie abilitanti ed innovazioni organizzative per modificare e rendere efficiente il clima e riqualificare i sistemi energetici anche proprio modello di business. Sia tale valutazione, sia il successivo adeguamento richiedono un supporto di skill ed espertise che le imprese, in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90particolar modo le PMI, usualmente non posseggono (Bharadwaj, 2013). In molte scuoletale contesto centri di ricerca, residenze socialiuniversità, ospedali player nel campo della consulenza, addentrate nella digitalizzazione e piscine pubblichenell’innovazione dei processi produttivi, hanno sviluppato metodologie di analisi in grado di valutare il modello ha dimostrato grado di evoluzione 4.0 delle imprese. I modelli sviluppati negli ultimi anni consentono alle aziende, ed in particolare modo alle PMI, di valutare il proprio livello di maturità I4.0 e pianificare al meglio l’applicazione del piano Industria 4.0. Le piattaforme sviluppate e già disponibili permettono alle aziende di analizzare le carenze e le esigenze per raggiungere un maggior grado di innovazione digitale e tecnologica. I modelli di assessment in linea con il Piano Nazionale Industria 4.0 e con la Legge Regionale Manifattura@Campania: Industria 4.0 (Bollettino Regione Campania, 2016) rappresentano gli strumenti atti a valutare rapidamente ed efficacemente il livello di maturità 4.0 delle singole imprese. Una panoramica il più possibile esaustiva dei metodi sviluppati ed utilizzati per la valutazione della maturità 4.0 delle aziende è riportata nella presente linea guida. Tali metodi e/o strumenti facilitano il processo decisionale delle imprese e dell’amministrazione regionale nella valutazione dello stato I4.0, delle politiche di sviluppo mirate per l’analisi rapida dei cluster e del mercato del lavoro. Nelle sezioni successive sono riportati: - gli obiettivi e le fasi del processo di assessment 4.0 che il termine non è solo caratterizzano i principali modelli disponibili per tale valutazione; - le principali caratteristiche dei metodi e una scatola vuotaricognizione esaustiva dello stato dell’arte corrente; - la descrizione delle aree funzionali, ma è diventato dimensioni di analisi ed indicatori di misurazione per l’assessment I4.0; - i livelli di maturità I4.0; - gli obiettivi e le fasi del processo di improvement I4.0; - i settori di applicazione delle metodologie; - una sintesi dei soggetti erogatori e delle modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai erogazione possibili; - una sintesi conclusiva dei metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇presentati.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Rapporto Tecnico
Introduzione. Proteggere il clima Al fine di favorire sinergie e riqualificare i sistemi energetici anche raccordi istituzionali, di attivare un ruolo di indirizzo e coordinamento regionale in mancanza aree di fondi"intervento comuni ai temi educativi, nonché di garantire supporto all’attività di programmazione regionale, la Giunta regionale, con Deliberazione n. 1364 del 15.06.2011, ha istituito l’Osservatorio Regionale dei Sistemi di Istruzione e Formazione in Puglia. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaL’Osservatorio, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi consente di acquisire strumenti conoscitivi utili a governare i processi dell’istruzione e progetti per lo sviluppo della formazione, intervenire sulle connesse criticità, monitorare le dinamiche derivanti dai percorsi scolastici e formativi, rilevare ed individuare sul territorio il quadro dei fabbisogni formativi e di programmi istruzione tecnico superiore necessari alle imprese anche attraverso: ⮚ l’attivazione di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleun meccanismo di monitoraggio permanente esteso al complessivo panorama dell’offerta formativa regionale, prima tramite il programma SAVE al fine di poter disporre in maniera sistematica e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale costantemente aggiornata di informazioni relative a tutti i progetti finanziati corsi attivati in Regione, al numero di iscritti, alla qualifica ottenuta e alle ricadute in termini di potenziamento delle competenze ed incremento delle condizioni di occupabilità; ⮚ la predisposizione ed alimentazione di un sistema di analisi continua dei fabbisogni di competenze per rendere l’offerta formativa regionale sempre più coerente ed integrata con le esigenze del sistema produttivo e del mercato del lavoro mediante rilevazioni campionarie e studi settoriali; ⮚ la definizione di appropriati ed innovativi strumenti/modelli formativi coerenti con i cambiamenti dei sistemi economici ed implementazione degli stessi in via sperimentale. La rapida digitalizzazione a cui si è assistito nell'ultimo decennio ha trasformato molti aspetti della vita quotidiana e lavorativa, rimodellando il mercato del lavoro ed il futuro del lavoro; infatti, da un lato, i datori di lavoro incontrano notevoli difficoltà nell'assumere lavoratori altamente qualificati in diversi settori economici - compreso quello dell’ICT e digitale - dall’altro lato, è troppo esiguo il numero delle persone in età lavorativa che provvedono ad aggiornarsi e riqualificarsi adeguatamente in relazione alle esigenze delle imprese, spesso perché la formazione non è disponibile al momento giusto e nel luogo giusto. La crisi socioeconomica provocata dalla Commissione ritenuti pandemia da COVID-19 ed il perdurare dei relativi effetti hanno condizionato pesantemente anche l’ambito dell'istruzione e della formazione, accelerando il processo di cambiamento in atto. Nell’ambito dell’istruzione, in particolar modo, è emerso come la tecnologia digitale possa rappresentare uno strumento per sostenere i processi di insegnamento e apprendimento, evidenziando al tempo stesso la necessità di dotare tutti i discenti delle competenze digitali (conoscenze, abilità e atteggiamenti) per vivere, lavorare e apprendere in un contesto sempre più interessanti dovemediato dalle tecnologie digitali. Gli effetti della pandemia da Covid-19 hanno avuto un profondo impatto su milioni di cittadini dell'UE, all’indirizzo Internetche hanno perso l’impiego o hanno subito una significativa perdita di reddito, generando, altresì, nuove sfide che i sistemi di istruzione e formazione dovranno affrontare: - la capacità di favorire l’acquisizione di nuove competenze ed il passaggio a nuove tipologie di impiego in differenti settori dell'economia; - la capacità di favorire il miglioramento ed il potenziamento delle competenze funzionali al mantenimento dell’impiego in un nuovo “ambiente” lavorativo; - la capacità di creare, in una “cornice” storica particolarmente problematica come quella attuale, meccanismi ad hoc che facilitino l'ingresso nel mercato del lavoro da parte dei giovani. Tale contesto impone un necessario rafforzamento del ruolo dell’Osservatorio Regionale quale luogo permanente di approfondimento sulle tematiche dell’istruzione e della formazione, con una forte attenzione alla componente digitale, nelle sue diverse declinazioni: ⮚ rafforzamento delle competenze relative all’utilizzo delle tecnologie digitali e di quelle necessarie a cogliere le trasformazioni in atto; ⮚ orientamento digitale dei processi e degli approcci adottati; ⮚ implementazione di strumenti conoscitivi digitali in grado di sistematizzare e leggere in maniera integrata le informazioni e i dati esistenti al fine di migliorare l’efficacia dell’intervento pubblico in tema di istruzione e formazione. In tale ottica, attraverso il nuovo progetto ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali intende perseguire l’obiettivo strategico di potenziare la connessione tra il sistema di istruzione e altri documentiformazione ed il processo di trasformazione digitale in atto, per lo più in lingua inglesesostenendo al contempo le policies di riferimento, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia al fine di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentocoglierne vantaggi ed opportunità. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale nuovo progetto ORSIF si propone di implementare in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti ottica digitale l’Osservatorio Regionale istituito con D.G.R. n. 1364/2011 - con il quale si pone in continuità - con la finalità di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.acquisire strumenti conoscitivi utili per:
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Sources: Accordo Di Cooperazione
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è È solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità prima proposta di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono contrattuale 2019/2021 sulla quale chiediamo la fiducia ed il contributo di tutti i nostri iscritti e di tutti i nostri sostenitori. Sarà presentata ufficialmente a fine maggio 2018 all’ARAN ed al nuovo Governo, qualunque esso sia … chiederemo ancora una volta una maggiore attenzione verso i dipendenti pubblici. Fino al deposito ufficiale la piattaforma potrà essere integrata. La CONFINTESA FP intende innanzitutto sostenere con forza, da un lato la necessità di costruire un percorso condiviso di lotta serrata agli sprechi e ad ogni diretta o indiretta interferenza della politica nella gestione, dall'altro la più che legittima salvaguardia dei diritti dei lavoratori pubblici: dal rinnovo dei contratti, alla stabilizzazione dei precari assunti per far fronte alle carenze della Pubblica Amministrazione, conseguenza della ottusa politica dei tagli lineari. Parallelamente, la CONFINTESA FP intende richiamare il Governo alla coerenza con i propri indirizzi di programma, in particolare con quelli relativi alle grandi sfide che inevitabilmente investono la Pubblica Amministrazione: dalla lotta all'evasione fiscale e contributiva, al lavoro sommerso o irregolare; da una politica del lavoro pubblico improntata all’efficienza/efficacia, all’autonomia gestionale ed alla piena responsabilità di tutti gli operatori pubblici, ovviamente a partire dai vertici. E ciò operando scelte anche coraggiose, purché contrattate e condivise con le parti sociali, specie in tema di organizzazione, di formazione, di inquadramenti e di sviluppo professionale. In tale contesto assume una rilevante priorità la concreta riduzione del ricorso alle esternalizzazioni, così come alla cessione di attività quando non ne sia stata preventivamente accertata la carenza di funzionalità/economicità oltre l’obiettiva impossibilità di permanenza nell’ambito del ciclo ordinario delle attività di gestione pubblica. I Lavoratori, ormai stanchi di subire negli anni riforme spesso varate “scaricareper onore di firma” i rapporti finali ma di fatto prive di una visione organica e altri documentimoderna dell’intera P.A., rivendicano oggi il definitivo riconoscimento quali operatori pienamente consapevoli del proprio ruolo nella società. Ruolo che intendono continuare a svolgere con sempre maggiore dedizione, attraverso la valorizzazione dei meriti, delle competenze, dell’impegno e delle capacità professionali, anche ricorrendo ad una accorta ridefinizione dell’intero sistema di classificazione e ad una diversa articolazione dei percorsi di carriera, anche orizzontali, su base meritocratica, in grado di assicurare unitamente al massimo di efficienza/efficacia funzionale, senso di appartenenza e orgoglio professionale. Il nuovo CCNL dei lavoratori delle FUNZIONI CENTRALI, non può e non deve, dunque, essere un semplice “esercizio negoziale” fra le parti, limitato al rispetto formale di prassi consolidate e indirizzato al solo aumento economico. Deve, invece essere l’occasione per la ricerca di soluzioni moderne ed innovative, finalizzate al corretto rapporto fra aspettative dei lavoratori ed esigenze produttive. Un rapporto che tenga conto delle peculiarità degli Enti ed Amministrazioni del comparto, per lo più trovare, insieme, in lingua ingleseun confronto non pregiudizialmente conflittuale, inerenti a linee−guidasoluzioni idonee e condivise, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia tali comunque da garantire il massimo di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione efficienza ai destinatari dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaridovuti.
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Sources: CCNL 2019 2021
Introduzione. Proteggere il clima Il presente Accordo ha ad oggetto l’attuazione dell’Investimento 5.1 – Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e riqualificare i sistemi energetici anche di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie, nell’ambito della Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile) del PNRR, come approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN dell’8 dicembre 2023 (16051/2023). L’investimento 5.1 consta, come già accennato in mancanza premessa, di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleun investimento pubblico in uno strumento, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida lo “Strumento per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblicirinnovabili e le batterie” (1di seguito anche “Strumento”), commissionata dal Land dell’Assia diretto ad incentivare, con una dotazione di 1.000.000.000,00 (unmiliardo/00) di euro, gli investimenti privati e redatta dall’Agenzia migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per sostenere lo sviluppo di programmi una catena del valore delle rinnovabili e delle batterie. Nello specifico, lo Strumento mira a sostenere, mediante sovvenzioni non rimborsabili, prestiti agevolati e abbuoni di intervento basati interessi direttamente al settore privato, le seguenti linee di prodotti: • la prima è incentrata sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE produzione di tecnologie fotovoltaiche o eoliche e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)aumenterà la capacità di produzione di almeno 2,4 GW/anno; • la seconda è incentrata sulla produzione di batterie e aumenterà la capacità di produzione di almeno 13 GW/anno. L’Agenzia Europea Sulla base degli investimenti del dispositivo per la Competitività ripresa e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovela resilienza, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, lo Strumento punta ad attivare investimenti per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentoalmeno 1.400.000.000 euro. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale presente Accordo è redatto in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) attuazione ed in conformità ai termini e alle modalità condizioni di cui alla Decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione Europea dell’8 dicembre 2023 (16051/2023), che modifica la Decisione di esecuzione del 13 luglio 2021, relativa all’approvazione della valutazione del piano per trasformare la ripresa e la resilienza dell’Italia. Nello specifico, l’Allegato alla richiamata Decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 dicembre 2023 prevede che lo Strumento è gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di implementing partner e che l’Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo, secondo i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubblichecontenuti ivi disciplinati, al fine di attuare l’investimento nel medesimo strumento. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOAlla luce di quanto precede, il superamento dei vincoli dettati dal “patto presente Accordo attuativo mira a definire, in attuazione della richiamata Decisione di stabilità” esecuzione del Consiglio dell’8 dicembre 2023, il quadro programmatico e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi organizzativo di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento riferimento per l’attuazione dell’Investimento 5.1 - Sviluppo di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione leadership internazionale, industriale e di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari ricerca e i tempi necessarisviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie.
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Sources: Accordo Attuativo
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari. Il Settimo e l’Ottavo Capitolo illustrano in dettaglio l’esperienza della Provincia di Milano e sinteticamente alcune esperienze recenti in linea con quanto indicato nella guida.
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Introduzione. Proteggere Gli ultimi trent’anni hanno visto un intenso dibattito internazionale sui temi etici inerenti il clima progresso delle cure mediche nei trattamenti sanitari, dalle problematiche di inizio e riqualificare fine vita al rispetto dei diritti umani. Particolare importanza a questo riguardo ha assunto la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che ha ridefinito i sistemi energetici anche in mancanza concetti di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per malattia e disabilità come problemi riguardanti il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90rapporto dell’individuo con l’ambiente. In molte scuolequesta prospettiva gli articoli che vanno dal 14 al 17 (Libertà e sicurezza personale; Diritto di non essere sottoposto a tortura, residenze socialia pene o a trattamenti crudeli, ospedali inumani o degradanti; Diritto di non essere sottoposto a sfruttamento, violenza e piscine pubbliche, maltrattamenti; Protezione dell’integrità della persona) pongono un onere particolare sulle istituzioni sanitarie: quello di predisporre e organizzare ambienti di cura ed assistenza che siano pensati per garantire tali diritti. Anche il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotatema della contenzione, ma non solo, deve quindi essere primariamente posto in tale ottica. Esso riguarda diversi ambiti clinico-assistenziali con peculiarità proprie, ma che per le esigenze di questo documento sono trattati in prima istanza congiuntamente. Ai fini di un corretto inquadramento del tema della contenzione, prima ancora di affrontare la tematica dei comportamenti professionali, è diventato fondamentale assicurarsi che gli ambienti di cura ed assistenza abbiano i requisiti per rispettare e promuovere i diritti sopra esposti e siano dotati di meccanismi volti al miglioramento anche attraverso una maggiore attenzione alle modalità di fornitura erogazione delle cure, alla flessibilità organizzativa, alla personalizzazione e all’organizzazione dell’ambiente, con gruppi di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicalavoro interni per l’audit permanente sulle contenzioni. È dunque possibile e auspicabile sviluppare strumenti concreti atti a valutare in ogni dato momento quanto un setting assistenziale sia orientato al rispetto di questi diritti, legale in modo da poter perseguire gli obiettivi di qualità etica e commercialetecnica più ambiziosi. Una prima versione In linea generale per contenzione s’intende quell’atto che, attraverso l’uso di mezzi (fisici, meccanici, ambientali, farmacologici) limita i movimenti volontari di tutto o di una parte del corpo della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticapersona assistita. La Commissione europeacontenzione meccanica costituisce una limitazione della libertà di movimento della persona mediante l’applicazione diretta al corpo di mezzi meccanici (fasce, in particolarecinture, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalecorpetti, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEEecc.). L’Agenzia Europea L’utilizzo di tale pratica, limitativa della libertà individuale e potenzialmente lesiva dell’integrità fisica e psichica della persona, va rigorosamente documentato e monitorato con l’obiettivo di un suo progressivo superamento. La contenzione farmacologica consiste invece nella somministrazione di farmaci (in genere tranquillanti o sedativi) di dubbia appropriatezza che modificano il comportamento limitando o annullando la capacità motoria e d’interazione dell’individuo, allo scopo di ottenere una sedazione e agevolare interventi assistenziali senza produrre valore aggiunto per la Competitività per la persona assistita. La somministrazione di farmaci utilizzata a scopo preventivo per limitare la libertà di movimento e l’Innovazione (EACI) pubblica l’integrità fisica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇psichica si configura come pertanto come contenzione farmacologica.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Buone Pratiche Per La Prevenzione Della Contenzione in Ospedale
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche In allegato 5 sono state discusse diverse soluzioni organizzative potenzialmente in mancanza grado di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico favorire la razionalizzazione dell’offerta di prestazioni ospedaliere a partire dall’istituzione di Unità operative interaziendali o dalla fine loro cessione da una Azienda all’altra per favorire la concentrazione di dotazioni di particolare rilievo vincolandole al servizio dell’intera area metropolitana, fino all’istituzione di Dipartimenti interaziendali quali ambiti organizzativi di ampia dimensione in grado di gestire in modo unitario l’insieme delle Unità operative (o di loro componenti) tra loro complementari. Queste soluzioni modificano i modelli organizzativi interni alle Aziende senza introdurre modifiche nei loro assetti istituzionali, se non per quanto riguarda la costituzione di un Organo di governo interaziendale a cui devolvere la programmazione e l’alta gestione di alcune funzioni di interesse comune, ipotesi che dovrebbe essere supportata da una preventiva modifica degli anni ‘90Atti aziendali. In molte scuoleogni caso, residenze socialile soluzioni analizzate in allegato 5 non comportano modifiche di ampia portata nelle funzioni complessive attribuite alle singole Aziende né alterano in modo significativo i rispettivi confini. In questo allegato, ospedali sono invece approfondite alcune ipotesi che comportano modifiche negli assetti istituzionali con trasferimenti significativi di funzioni e piscine pubblicheattività da un’Azienda all’altra ovvero a soggetti giuridici di nuova istituzione. Più specificamente, nella prossima sezione è esaminata l’ipotesi di cessione di un ramo di attività (l’Ospedale Maggiore) attualmente in capo all’Azienda USL di Bologna a favore dell’Azienda ospedaliero-universitaria. In sezione 3 viene invece analizzata l’ipotesi di istituzione di un soggetto di natura consortile a favore del quale le Aziende potrebbero conferire alcune funzioni e attività per consentirne una gestione pienamente unitaria e tale da superare le difficoltà osservate nelle collaborazioni realizzate ai sensi dell’art. 22 ter della l.r. 43/2001. Infine, in sezione 4 viene esaminato il modello ha dimostrato caso di cessione di alcune Unità operative dalle Aziende USL all’Azienda ospedaliero-universitaria e viceversa per configurare Aziende caratterizzate da una maggiore focalizzazione rispettivamente alla valorizzazione delle strutture che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità possono candidarsi a divenire punti di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida riferimento per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia reti cliniche di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello interesse regionale e locale. Sicuramente imponente nazionali e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia all’integrazione delle funzioni ospedaliere di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, riferimento distrettuale con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei corrispettivi servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariterritoriali.
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Sources: Assetti Istituzionali Per L’integrazione Delle Reti Ospedaliere
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche Questo settimo rapporto sulla contrattazione sociale territoriale in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico Toscana riprende, in buona parte, l’articolazione dei precedenti rapporti, in particolare a partire dalla fine degli anni ‘90da quello del 2014. In molte scuoleDal 2011 viene, residenze socialiinfatti, ospedali e piscine pubblicheeffettuato un esame della contrattazione sociale territoriale in Toscana, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione in armonia con la classificazione dell’Osservatorio nazionale della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticacontrattazione sociale. La Commissione europeacontrattazione sociale, che all’inizio aveva un ruolo secondario rispetto alla tradizionale contrattazione aziendale, assume un’importanza crescente in particolareun contesto in cui aumenta la richiesta di politiche sociali a causa di vari fattori (invecchiamento della popolazione, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalepersistenza della crisi, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEEfenomeni immigratori). L’Agenzia Europea per Nel primo capitolo è descritta la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale metodologia adottata, evidenziando le modifiche apportate a partire da questo rapporto, al fine di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ affinare l’analisi della contrattazione sociale territoriale che si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più svolge in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentoToscana. Il Secondo Capitolo offre una panoramicasecondo capitolo tratta della tipologia e delle caratteristiche della documentazione relativa all’anno 2017, anche storicaconfrontandola con gli anni precedenti. Dopo un esame delle piattaforme, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica ci si sofferma sui diversi livelli dell’accordo (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTdal regionale al comunale). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata terzo capitolo riguarda la propensione contrattuale in Toscana, quindi esamina, sulla base di elaborazioni statistiche, il numero di comuni e la percentuale di popolazione coperti da contrattazione sociale, sempre nell’ottica di un confronto con gli anni precedenti, in particolare con il Contratto a Risparmio Condiviso2016. Viene, inoltre, fornita una panoramica delle caratteristiche della contrattazione nelle varie province. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione quarto capitolo è dedicato all’analisi delle aree tematiche negoziali. Prendendo come riferimento la classificazione dell’albero logico adottato a livello nazionale, viene presentata una panoramica dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale principali argomenti trattati nelle intese stipulate con le ESCOamministrazioni comunali relative al 2017. Nelle conclusioni è fornito un quadro dei tratti distintivi della contrattazione sociale nel 2017, il superamento che emergono dall’analisi dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariprecedenti capitoli.
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Sources: Settimo Rapporto Sulla Contrattazione Sociale in Toscana
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato L’offerta ‘ricaricabile’ riservata ai contratti dipendenti iscritti all’Ente Assistenza per il risparmio energetico a partire personale dell’Amministrazione Penitenziaria. (di seguito ‘Amministrazione’), è costituita da un servizio prepagato caratterizzato dalla fine degli anni ‘90possibilità per l’utilizzatore di ricaricare le SIM con un basket di credito ricaricabile che viene eroso in funzione dei consumi di traffico e delle opzioni attivate sull’utenza. In molte scuole, residenze sociali, ospedali Il servizio prevede che la numerazione telefonica ricaricabile sia assegnata all’Amministrazione e piscine pubblicheda questa al dipendente/utilizzatore che ne faccia richiesta, il modello ha dimostrato che il termine non quale rilascerà apposita manleva all’Amministrazione, assumendosi la responsabilità esclusiva della SIM ricevuta in uso. L’offerta prevede la possibilità per ciascun dipendente avente diritto di richiedere un numero massimo di 3 utenze ricaricabili. Il profilo di offerta è solo una scatola vuota, ma personalizzato ed è diventato una modalità di denominato ‘TIM TO POWER’. Il profilo tariffario TIM TO POWER prevede la fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicavoce/sms/dati e la possibilità, legale per l’utilizzatore, di attivare a richiesta pacchetti di traffico SMS e/o pacchetti di traffico dati secondo le condizioni di seguito descritte. L’offerta consente, con un dispositivo correttamente configurato, di effettuare trasmissione dati via GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA e commercialeWI-FI e di effettuare videochiamate e chiamate internazionali. Una prima versione In ogni caso, la sottoscrizione al servizio da parte dell’utente, non abilita automaticamente la SIM ad effettuare videochiamate; l’abilitazione al servizio potrà essere richiesta effettuando una chiamata al numero di servizio 40920-opzione 5. Resta inteso che l’utente dovrà essere consapevole della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1)possibilità di effettuare tali tipologie di traffico, commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia disponendo di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaapparato opportunamente configurato. La Commissione europearesponsabilità del corretto utilizzo della sim ricaricabile è in capo agli utilizzatori della medesima i quali, aderendo all’offerta, manlevano l’Amministrazione da qualsiasi responsabilità in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo ordine all’utilizzo della sim medesima. Non è prevista la dotazione di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇terminali.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Service Agreement
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza Nell’ambito dell’Accordo di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheProgramma Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) – ENEA sul tema della ricerca nucleare, il modello ha dimostrato che Tema di Ricerca 1.3 – Linea Progettuale 5 – Obiettivo C.2 prevede la “Progettazione di una consolle di concezione avanzata per l’impianto di irraggiamento gamma Calliope”, situato presso il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: C.R. ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇ ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ . L’attività prevista si possono “scaricare” i rapporti finali inserisce all’interno delle tematiche riguardanti la qualifica di componenti e altri documenti, per lo più sistemi che trovano applicazione in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e localecampo nucleare. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in In particolare, possano utilizzare è prevista la progettazione di una nuova consolle di comando dotata di una moderna architettura concettuale per riqualificare l'impianto di irraggiamento gamma Calliope (energia media 1.25 MeV e attività massima consentita 100 kCi), unico in Italia e tra i pochi in Europa. L’impianto Calliope risponde a numerose richieste nazionali ed internazionali consentendo test di qualifica in termini di affidabilità e di resistenza a radiazione di sistemi e componenti. La facility Calliope è dotata di una consolle di comando di concezione tradizionale, che non consente operazioni di monitoraggio ed acquisizione a distanza; all’impianto in senso stretto sono infatti annessi un laboratorio di dosimetria e laboratori di caratterizzazione per test pre‐ e post‐irraggiamento che potrebbero acquisire informazioni dell’andamento del test di irraggiamento anche on‐line. Una nuova architettura concettuale della consolle può consentire pertanto lo sviluppo di nuove metodologie di test per la qualificazione di materiali e componenti, nel rispetto delle normative di riferimento nazionali ed internazionali. Nel presente documento viene descritto in modo approfondito il lavoro svolto, frutto di una stretta collaborazione tra ENEA e CIRTEN. Dopo una breve descrizione della facility Calliope ed una panoramica sui processi di qualificazione nucleare in cui l’impianto è fortemente impegnato, verranno evidenziati gli edifici aspetti salienti relativi alla progettazione della nuova consolle (attività ENEA-CIRTEN). La seconda parte svolta da ENEA, è dedicata alla realizzazione e messa in opera di loro proprietà e ridurne un sistema di monitoraggio della movimentazione della sorgente di 60Co mediante l’impiego di sensori ottici: questo sistema permette di definire in modo univoco ed in tempo reale i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramicaparametri necessari per la determinazione della dose assorbita dai provini sottoposti ad irraggiamento, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattualicaso di irraggiamenti simultanei. I due metodi proposti o realizzati per il monitoraggio della movimentazione della sorgente e la relativa acquisizione sono assolutamente indipendenti: i Contratti ciò consente una ridondanza dell’informazione con una conseguente maggiore affidabilità in relazione agli aspetti di Prestazione Energetica (EPC) sicurezza e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse di preparazione dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto certificati relativi ai test di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariirraggiamento.
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Sources: Research and Development Agreement
Introduzione. Proteggere La risoluzione WHA54.18 dell’Assemblea Mondiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla trasparenza nel processo di controllo del tabacco, citando i risultati del Committee of Experts on Tobacco Industry Documents, ha stabilito che “l’industria del tabacco ha operato per anni con l’espressa intenzione di sovvertire il clima ruolo dei governi e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza dell’OMS nell’implementazione delle politiche pubbliche sulla salute destinate a combattere l’epidemia di fondi"tabacco”. Questo motto è strettamente legato ai contratti Il Preambolo della WHO Framework Convention on Tobacco Control (Convenzione Quadro per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90Controllo del Tabacco) ha riconosciuto, per le Parti1, “l’esigenza di essere vigili su qualsivoglia tentativo che l’industria del tabacco compie di compromettere o sovvertire gli sforzi per il controllo del tabacco e l’esigenza di essere informate relativamente alle attività dell’industria del tabacco che hanno un impatto negativo sulle attività di controllo del tabacco”. In molte scuoleInoltre, residenze sociali, ospedali e piscine l’Articolo 5.3 della Convenzione richiede che “nello stabilire ed implementare le loro politiche sanitarie pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotarelative al controllo del tabacco, ma è diventato una modalità le Parti agiranno per proteggere queste politiche dagli interessi commerciali e di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicaaltro tipo dell’industria del tabacco, legale e commercialeconformemente alla legislazione nazionale”. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” La Conferenza delle Parti, nella decisione FCTC/COP2 (114), commissionata dal Land dell’Assia ha istituto un gruppo di lavoro per l’elaborazione di linee guida per l’attuazione dell’Articolo 5.3 della Convenzione. Senza costituire pregiudizio al diritto sovrano delle Parti di determinare e redatta dall’Agenzia per l’Energia stabilire le proprie politiche di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito controllo del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasitabacco, le attività basilari e i tempi necessariParti sono incoraggiate a mettere in atto tali linee guida per quanto è possibile in accordo alla legislazione nazionale.
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Introduzione. Proteggere La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha progettato e sviluppato il clima progetto “IO”, un sistema applicativo che si presenta come il punto di accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza degli altri soggetti pubblici indicati all’articolo 2, comma 2, del CAD (di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleseguito, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1“Enti Erogatori”), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoquali appunto le società a controllo pubblico, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubblichenon quotate, e i Comuni gestori di pubblici servizi. IO è fruibile da parte dei cittadini attraverso la relativa applicazione mobile (“app IO”), scaricabile gratuitamente dagli store Android e iOS. Alcune funzionalità legate alla gestione dell’account, della privacy e della sicurezza saranno disponibili anche tramite applicazione web oltre che tramite applicazione mobile. IO mette a disposizione degli Enti Erogatori una piattaforma accessibile tramite API (“API IO”) che permette l’integrazione dei propri sistemi e servizi con il progetto IO. L’applicazione IO rappresenta un canale complementare ai digitali già utilizzati dagli Enti Erogatori, attraverso cui gli enti stessi metteranno a disposizione dell’utente le funzioni descritte in particolareseguito e relative ai propri servizi. Infine IO si integra all’interno dell’ecosistema pagoPA, possano diventando a tutti gli effetti l’interfaccia principale di accesso alla piattaforma dei pagamenti e lo strumento principale per la sua diffusione. IO, attraverso un’unica piattaforma applicativa integrata, consente al cittadino di interagire con le amministrazioni italiane, centrali, locali e con tutti gli Enti Erogatori di servizi digitali. IO assume pertanto un duplice valore: da un lato abilita i soggetti pubblici a utilizzare una serie di funzioni comuni a tutti i servizi digitali, dall’altro offre agli utenti cittadini uno strumento unico per riqualificare fruire di queste stesse funzioni. IO, nella sua funzione di punto di accesso, permette all’utente di accedere facilmente e in modalità aggregata alle proprie informazioni e ai servizi digitali che lo riguardano, indipendentemente da quali siano gli edifici Enti Erogatori di suo specifico interesse. IO non si sostituisce in alcun modo agli Enti Erogatori che rimangono pertanto titolari dei dati in loro proprietà possesso, dei relativi trattamenti di dati personali e ridurne i costi dell’erogazione dei relativi servizi, che restano nella loro disponibilità esclusiva. Per questo IO si configura semplicemente come un canale supplementare che permette agli utenti di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale raggiungere - più facilmente e in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta razionalizzata - le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari informazioni e i tempi necessariservizi degli Enti Erogatori. Ferma ogni possibile implementazione nel tempo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri di altre funzionalità, allo stato attuale l’applicazione IO si compone di quattro sezioni principali che corrispondono alle funzioni base comuni a molti servizi digitali: Messaggi, Portafoglio, Servizi e Profilo. L’utente, previo l’opportuno download dell’applicazione in un dispositivo compatibile, potrà accedere ad IO tramite identità digitale SPID o tramite Carta Il progetto “IO” in sintesi L’app IO per il cittadino Si descrivono di seguito le sezioni principali di cui si compone l’app IO, che corrispondono ad altrettante funzioni disponibili agli Enti Erogatori attraverso le API IO.
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Sources: Contract
Introduzione. Proteggere La legge 6 maggio 2004 n. 129 è intervenuta a regolamentare il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza contratto di fondi". Questo motto franchising, la cui formula commerciale è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli decenni estremamente diffusa nel nostro Paese, seppur in assenza di un quadro legislativo unitario di riferimento. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaL’unico provvedimento normativo esistente sino alla emanazione della suddetta legge era infatti il Regolamento (CEE) 2790, entrato in particolarevigore il 22 dicembre 1999 e con validità sino al 29 dicembre 2010, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)quale la Comunità Europea era intervenuta nella materia dell’affiliazione commerciale riconoscendo come i contratti di franchising siano strumenti che migliorano la distribuzione dei beni e la prestazione di servizi, consentendo al franchisor la possibilità di realizzare una rete distributiva senza necessariamente far ricorso ad onerosi investimenti e ai commercianti di avviare nuove iniziative o rinnovare iniziative preesistenti con maggiore rapidità e possibilità di successo, potendo beneficiare dell’esperienza e dell’assistenza del franchisor. L’Agenzia Europea L’affiliazione commerciale, pertanto, mentre da un lato riscuoteva un enorme successo e diveniva una realtà sempre più importante nel panorama economico e lavorativo italiano, dall’altro proprio per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale l’assenza di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti doveregolamentazione giuridica nazionale si prestava ad abusi ed illeciti, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−soprattutto in tema di rapporto lavorativo subordinato e/o di disciplina dei segni distintivi dell’▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ testo della legge è molto “leggero”, non limita eccessivamente l’autonomia contrattuale delle parti, ma interviene in modo incisivo per dettare alcune regole e offrire garanzie per uno sviluppo corretto del settore. In effetti, è proprio il concetto di trasparenza la ratio su cui riposa la legge in oggetto e che si possono “scaricare” i rapporti finali specifica nel tentativo di prevenire comportamenti scorretti di una parte in danno dell’altra, di tutelare in particolare il contraente più debole, cioè l’affiliato, e altri documentidi favorire nel contempo la collaborazione tra le parti, condizione fondamentale per il successo della formula del franchising. La legge rappresenta anche una forma importante di tutela per il consumatore, il quale può avere la certezza che al marchio corrisponda la qualità del prodotto offerto, sia nel commercio sia nei servizi. Le garanzie di cui può giovarsi l’affiliato si concretizzano in primo luogo nel fatto che il contratto deve essere redatto per iscritto a pena di nullità, deve prevedere una durata minima di tre anni, per consentire l’ammortamento dell’investimento effettuato, deve avere un contenuto “minimo” che la legge si premura di specificare. Viene poi riservata una particolare attenzione alla fase precontrattuale, attraverso previsioni che assicurano ampia tutela all’aspirante affiliato, il quale deve poter esaminare con attenzione tutte le informazioni necessarie a valutare la solidità della rete, le sue caratteristiche, le prospettive di sviluppo, prima di stipulare il contratto, affinché la sua sia una scelta del tutto consapevole. La legge prevede un richiamo al dovere di buona fede, correttezza e lealtà, nonché un dovere generale di fornire tempestivamente ogni dato e informazione necessari ed utili all’altra parte nella prospettiva della contrattazione futura. Gli obblighi precontrattuali vengono inoltre correttamente assolti attraverso la consegna della copia completa del contratto di franchising da parte dell’affiliante al candidato affiliato, almeno trenta giorni prima dell’effettiva sottoscrizione dell’accordo finale. Sotto questo profilo, l’art. 4 della legge n. 129/2004 precisa che l’affiliante deve consegnare all’affiliato una copia del contratto identica a quella che le parti andranno a sottoscrivere, corredata di alcuni allegati, ad eccezione di quelli per i quali sussistano obiettive e specifiche esigenze di riservatezza che andranno comunque citati nel contratto. Al diritto all’informazione del candidato affiliato è riservata l’appendice in calce al presente contratto-tipo (“Nota operativa ”, pag. 86). E’ il manuale operativo, invece, lo più strumento con cui l’affiliante trasmette all’affiliato il proprio know–how e le metodologie operative da seguire. Questo documento è di capitale importanza per gestire e proteggere l’intera rete poiché contiene le istruzioni per il neo affiliato, le informazioni dettagliate per il funzionamento e per la gestione dell’attività, le procedure corrette, gli standard di qualità del sistema di franchising, l’indicazione dei beni immateriali che devono essere protetti. E’ dunque fondamentale, perché il sistema funzioni con successo seguendo i cambiamenti del mercato, che sia mantenuto vivo e vitale grazie ad un upgrading costante. E’ prevista inoltre la possibilità di ricorrere, in lingua inglesecaso di eventuali controversie tra le parti, inerenti a linee−guidaal Servizio di Conciliazione camerale, manualigrazie all'inserimento dell’apposita clausola conciliativa; le parti potranno così avvalersi di uno strumento economico, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale veloce, riservato e localesicuro per la risoluzione di ogni problema che possa sorgere durante la relazione commerciale. Sicuramente imponente e approfondita è Il tentativo dovrà essere esperito presso la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia Camera di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di BerlinoCommercio nel cui territorio ha sede l’affiliato, con cui tra l’altroun significativo risparmio in termini di tempo e denaro. Infine, ha collaborato anche di considerevole rilievo appare la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo previsione del possibile inserimento nel tessuto contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” clausola arbitrale; in questo modo, per l’aggiudicazione la risoluzione di eventuali controversie si potrà ricorrere ad un Contratto arbitrato di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasitipo amministrato gestito da una Camera Arbitrale di una Camera di Commercio, le attività basilari assicurando alle parti un servizio di qualità, improntato al rispetto dei principi di trasparenza e i tempi necessariimparzialità, in grado di definire rapidamente la lite.
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Sources: Franchise Agreement
Introduzione. Proteggere Quest’opera si occuperà di analizzare il clima fenomeno dell’usura sopravvenuta rapportata al contratto di finanziamento per eccezione: il mutuo. Per comprendere a fondo la rilevanza e riqualificare i sistemi energetici anche l’attualità del problema, il lavoro si articolerà in mancanza una prima parte ricostruttiva di fondi"quello che è il dibattito avviatosi all’indomani dell’emanazione della l. 108 del 1996, fino ad arrivare alla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 24675 del 2017. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico La seconda parte dell’opera cercherà invece di vagliare, alla luce degli strumenti giuridici che l’ordinamento nazionale ed internazionale mette a partire dalla fine degli anni ‘90disposizione, le possibili soluzioni ad un problema che, a detta di dottrina e parte della giurisprudenza, le Sezioni Unite non hanno chiarito in maniera esaustiva. In molte scuoleparticolare si andrà ad analizzare la legge 108 del 1996, residenze socialiindividuandone i contenuti essenziali e la – dibattuta – ratio. Il fatto che tale legge fornisca dei margini interpretativi ampi è chiaramente attestato dalla prassi. Lo stesso legislatore dovette intervenire pochi anni dopo con una norma di interpretazione autentica che, ospedali e piscine pubblichetuttavia, visto il panorama giurisprudenziale che a tale intervento è seguito, non ha comunque portato la chiarezza sperata. Tali orientamenti giurisprudenziali, contrastanti tra loro, verranno presi singolarmente in considerazione. Successivamente, verranno delineati i tratti essenziali dell’intervento cui fu chiamata la Corte costituzionale nell’anno 2002. In tale occasione, il modello ha dimostrato che il termine giudice costituzionale dovette rispondere ai dubbi di legittimità sollevati nei confronti del d.l. 394 del 2000, interpretazione autentica della l. 108 del 1996. La ricostruzione della vicenda si chiude, in un prima battuta, con la fondamentale sentenza n. 24675 del 2017 da parte delle Sezioni Unite. L’intervento di legittimità, per quanto fondamentale nel chiarire alcuni punti della vicenda, non è solo una scatola vuotaprivo di zone grigie, ma è diventato una modalità non del tutto chiare agli occhi dell’interprete. Infatti, chiarita la diversità tra il fenomeno dell’usura sopravvenuta e il reato di fornitura usura in quanto tale, la fattispecie sembra rientrare nell’ambito del trattamento delle sopravvenienze contrattuali. Essendo inammissibile relegare la problematica all’ambito dell’irrilevanza giuridica, dagli spunti dati dalla Cassazione, si cercherà di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicamettere in luce di quali strumenti possa servirsi il mutuatario nel caso in cui il tasso d’interessi pattuito superi, legale e commercialein corso d’esecuzione del contratto, il tasso soglia. Una prima versione Tenendo a mente il riferimento della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per Cassazione alla buona fede in executivis, contenuto nell’art. 1375 c.c., si cercherà di indagare se il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono contratto possa essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paeseintegrato in corso d’opera. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaRelativamente al mezzo d’integrazione del rapporto, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo verranno analizzate le potenzialità della rinegoziazione, sia di programmi fonte convenzionale, sia legale. Indipendentemente dalla fonte da cui scaturisce l’obbligo di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleridiscutere gli assetti contrattuali, prima tramite esso presenta delle difficoltà limitatamente alla sua coercibilità. Pertanto, in conclusione di ragionamento, si cercherà di definire se il programma SAVE e infine principio di buona fede nell’esecuzione dei contratti sia in grado di imporre, indipendentemente da una precedente manifestazione di volontà, la riconduzione ad equità del contratto. Al fine di giungere a tale risultato, si valuteranno quali poteri siano riconducibili in capo al giudice quale soggetto in grado di realizzare, con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovesuo intervento, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso quello che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto parti avrebbero conseguito con un corretto utilizzo degli strumenti rinegoziativi che l’ordinamento mette a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaridisposizione.
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Sources: Diplomarbeit
Introduzione. Proteggere il clima Apurimac ETS è un’ Associazione non profit di volontariato di ispirazione cristiana che costituisce uno strumento di promozione umana e riqualificare i sistemi energetici anche sociale per la missione propria dell’ordine Agostiniano. Si occupa di cooperazione e solidarietà internazionale e nazionale con l’obiettivo di portare un cambiamento sociale positivo sul territorio, con particolare attenzione ai più vulnerabili. È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2003 e dal 2016 è iscritta all’elenco delle Organizzazioni della Società Civile idonee a svolgere attività di cooperazione internazionale. Per garantire diritti in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti tutte le periferie in cui opera, Apurimac ETS agisce nel quadro del raggiungimento degli Obiettivi Di Sviluppo Sostenibili indicati nell’agenda 2030 per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta dai governi dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite. In molte scuoleparticolare, residenze socialial fine di combattere ogni forma di disuguaglianza, ospedali esclusione sociale e piscine pubbliche, ogni forma di povertà si attiva per garantire il modello ha dimostrato che pieno rispetto degli obiettivi 3 (Assicurare la salute e il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale benessere per tutti e commerciale. Una prima versione della "Guida per tutte le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1età), commissionata dal Land dell’Assia 4 (Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e redatta dall’Agenzia opportunità di apprendimento per l’Energia tutti) e 5 (Raggiungere l’uguaglianza di Berlino genere ed emancipare tutte le donne e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEEle ragazze). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale Lo fa senza discriminazioni di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti doverazza, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−genere, religione, etnia, lingua, politica. L’impegno di ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali ETS è volto alla valorizzazione delle risorse umane, materiali, culturali, tecniche e altri documenti, per lo più finanziarie locali. Fa del principio di reciprocità una delle basi su cui fonda tutte le proprie scelte e le proprie azioni: interviene solo in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, accordo con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) le popolazioni locali e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatoloro rappresentanti, solo nel pieno rispetto delle reciproche culture, tradizioni, usi, costumi, leggi e regolamenti e interagisce solo nel pieno rispetto di ruoli e responsabilità e in totale condivisione di obiettivi da raggiungere e di strumenti operativi da utilizzare. Con questo lavoro Per garantire il massimo beneficio alle comunità locali nostre beneficiarie lavora per mantenere un elevato livello di professionalità basato su trasparenza, legalità e responsabilità (accountability) nei confronti di chi segue, si vuole cercare fida di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentosi affida ad Apurimac ETS. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale Crede molto nella partnership con le ESCOcomunità locali e nel disegnare e realizzare i nostri interventi, il superamento fa leva sulle risorse locali e sull’ascolto. Apurimac ETS concepisce partecipazione comunitaria come un elemento imprescindibile per garantire efficacia e sostenibilità alle azioni intraprese e uno strumento fondamentale per contrastare e combattere le dinamiche dell’assistenzialismo e della dipendenza da terzi esterni. Rendere autonome e indipendenti le popolazioni aiutate è uno dei vincoli dettati dal “patto pilastri di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli ogni intervento associativo. Nei Paesi in cui interviene Apurimac ETS cerca di garantire interventi di riqualificazione energeticasviluppo sociale e di crescita culturale nelle zone più vulnerabili e periferiche. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente Si impegna affinché le fasi, le attività basilari e i tempi necessariperiferie possano godere della stessa dignità dei vari centri a cui si contrappongono.
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Sources: Codice Etico
Introduzione. Proteggere Gli equilibri raggiunti in materia di dialogo sociale hanno manifestato negli ultimi anni segnali di mutamento, sotto l’effetto delle trasformazioni che vanno attraversando le relazioni industriali e i bisogni stessi di tutela e rappresentanza espressi dai rappresentati. Tali cambiamenti sono apparsi particolarmente rilevanti se riferiti al lavoro. Se il clima mercato del lavoro ha perso gli elementi tradizionali di fattore di stabilizzazione dei cicli economici, se la protezione sociale ha sofferto di un ancoraggio a meccanismi di funzionamento standardizzati non più adeguati a sostenere la tutela del lavoro che cambia, non di meno anche il ruolo delle organizzazioni sindacali nei sistemi europei è stato soggetto a mutamenti1. In Belgio, il sistema di dialogo sociale è arricchito da una serie di sedi di confronto, seppur bilaterali, che hanno lo scopo di dialogare con il governo o le istituzioni. Tuttavia, lo Stato continua a mantenere un ruolo centrale attraverso il potere di intervenire nella contrattazione collettiva al fine di preservare la competitività delle imprese. In Francia, la Legge di riforma del dialogo sociale del 31 gennaio 2007 introduce nel Codice del lavoro nuove procedure di concertazione, consultazione ed informazione, in parte ispirate da quelle che sono applicabili al livello dell'Unione Europea. In Germania, si può osservare la prevalenza di due forme di partecipazione nella formazione delle politiche del lavoro: quella consultiva e riqualificare i sistemi energetici quella istituzionale. Quest’ultima è resa possibile grazie alla rappresentanza sindacale all’interno di una serie di enti e organi coinvolti nell’elaborazione delle politiche del lavoro. Fra questi vi sono il consiglio di sorveglianza dell’Agenzia Federale del Lavoro all’interno del quale le parti sociali hanno una forte rappresentanza, e la commissione centrale dell’Istituto Federale di Formazione BIBB, centro di competenza centrale per la ricerca e lo sviluppo nel campo delle formazione professionale. In Italia, uno dei più importanti passi del dialogo sociale è stato l’Accordo del 23 luglio del 1993, tra le Parti sociali e il Governo, "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli aspetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo", che ha dato origine alla concertazione italiana e che contiene anche in mancanza di fondi"la riforma del sistema contrattuale. Le relazioni industriali aderiscono al sistema del dialogo sociale e della ricerca del consenso. Questo motto ha creato una serie di meccanismi di regolazione tra le parti sociali e il governo. Le parole chiave che guidano i rapporti di lavoro sono: decentramento, differenziazione e personalizzazione. Questo sistema è strettamente legato ai contratti stato spesso descritto come modello “Polder” ed è caratterizzato da una struttura concertativa e da un forte ruolo delle parti sociali nel processo decisionale. Il dialogo sociale nel Regno Unito è principalmente di natura contestataria, essendo la concertazione limitata a pochi esempi. Come strumento per il risparmio energetico miglioramento delle relazioni industriali, nel Paese ha assunto particolare importanza l’ACAS, il Servizio di Conciliazione, Consulenza ed Arbitrato, organismo a partire dalla fine degli anni ‘90carattere autonomo e tripartito che opera prevalentemente nella risoluzione delle controversie individuali. In molte scuoleSpagna, residenze socialisulla base della Costituzione del 1978 il modello sul quale si fonda il dialogo sociale spagnolo è quello della concertazione. Tuttavia, ospedali non esiste un inquadramento istituzionale sulla base del quale si organizza il dialogo sociale salvo il ruolo fondamentale attribuito al Consiglio Economico e piscine pubblicheSociale nella materia. In Svezia, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida riferimento per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” trattative sui contratti di lavoro si basa sulla negoziazione diretta tra le due parti (1)datori di lavoro e lavoratori) senza interventi da parte del Governo, commissionata dal Land dell’Assia se non in particolari condizioni e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇consenso delle parti negozianti.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Dialogo Sociale in Europa
Introduzione. Proteggere il clima PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA COVID 19 – P.T.P.C.T. Il presente Piano della Prevenzione della Corruzione e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per la Trasparenza per il risparmio energetico triennio 2021-2023 è volto alla prevenzione amministrativa del rischio corruttivo e, più in generale, dei fenomeni cosiddetti di “maladministration”. Accezione in cui è possibile ricomprendere le situazioni ove, pur non rinvenendosi fatti penalmente rilevanti, viene comunque a partire dalla fine degli anni ‘90configurarsi una distorsione dell’azione amministrativa dovuta all’esercizio delle funzioni pubbliche per fini privati. In molte scuoleTali attività non tipizzate violano i principi del buon andamento e dell’imparzialità, residenze socialicostituzionalmente garantiti dall’articolo 97 della Costituzione, ospedali cui deve essere sempre improntata l’azione della pubblica amministrazione. Il Piano si presenta, strutturalmente, come un documento programmatico – ancorché la Struttura Commissariale avrà presumibilmente una durata temporale limitata nel tempo e piscine pubblichelegata alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica in atto nel Paese - in cui sono evidenziate le finalità e le linee di indirizzo da perseguire sia nell’attività anticorruzione che in tema di trasparenza. Atteso il contesto emergenziale in cui la Struttura Commissariale si è costituita, a seguito del DPCM di nomina del nuovo Commissario Straordinario in data 1° marzo 2021, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotadocumento adottato si colloca nell’ambito di un processo in cui le analisi effettuate, ma è diventato una modalità le strategie e le misure di fornitura prevenzione individuate verranno, di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicavolta in volta, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1)opportunamente calibrate oppure modificate e, commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito se del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramicacaso, anche storica, dello sviluppo contrattuale cambiate in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti virtù delle risultanze dei conseguenti feedback e del monitoraggio periodicamente attuato. L’attenzione è così focalizzata all’adozione di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.strategie anticorruzione che si presentino idonee a:
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Sources: Piano Triennale Di Prevenzione Della Corruzione E Per La Trasparenza
Introduzione. Proteggere il clima L’intrusione di vapori, provenienti da suoli e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” falde inquinate da composti organici volatili (1VOC), commissionata può rivelarsi una fonte di contaminazione dell’aria in ambienti di vita (indoor e outdoor) in zone prossime a siti contaminati. Recenti studi avviati dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia Comune di Ferrara, per l’Energia la realizzazione del piano di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinocaratterizzazione del sito denominato “Quadrante Est”, è stata pubblicata nel 1998hanno fatto emergere una contaminazione legata a composti organici clorurati, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattualianche cancerogeni, fornendo norme e principi molto dettagliati percolati nelle acque sotterranee che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticahanno interessato un’ampia estensione dell’area circostante. La Commissione europeapossibile esposizione della popolazione ivi residente ha suscitato preoccupazione, in particolareper cui nell’ambito dell’accordo di collaborazione tecnico scientifica, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per stipulato tra la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: Regione ▇▇▇▇://▇▇ ▇▇▇.▇▇▇−▇ e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), riguardante lo studio delle problematiche ambientali e sanitarie nel Comune di Ferrara, è stato condotto un monitoraggio dell’aria nel il “Quadrante Est”. In tale contesto, l’SS ha svolto una serie di indagini finalizzate alla ricerca di sostanze organiche volatili (COVS) in ambienti aperti (outdoor) e confinati (indoor). Il territorio oggetto di studio, indicato nei documenti come “Quadrante Est”, è costituito da un’area residenziale ad est delle mura di Ferrara. Esso è circoscritto ad Ovest dalla ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali ▇, ad Est dalla via ▇▇▇▇▇▇▇, a Sud dalle vie Fornace e altri documentiSan Contardo d'Este e, per lo più infine, in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale direzione Nord dallo scolo San ▇▇▇▇▇. In questa area prima degli anni 50 era insediata una fornace e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia delle aree di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia cava di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale argilla comunicanti con le ESCOfalde idriche sotterranee. Si ipotizza che parte delle cave dismesse siano state riempite con materiale di risulta dall’attività estrattiva e, che fino agli anni ‘70, abbiano ricevuto rifiuti urbani ed industriali, motivo per cui, mediante il superamento dei vincoli dettati dal processo di percolazione, alcune sostanze organiche volatili, disciolte in acqua, abbiano inquinato le falde sottostanti. In prossimità dell’area di fornace e delle cave a partire dagli anni ’50 nel tempo si è sviluppato un insediamento urbano. L’ultimo edificio costruito in ordine di tempo è un “patto Asilo Nido” sito in via del Salice. Nella Fig.1 è riportata l’area di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energeticainteresse (Quadrante Est), mentre nella Fig. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.2 è riportata l’area dove è situato l’edificio dell’asilo nido. Fig. 2 – Asilo Nido via del Salice
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Sources: Collaboration Agreement
Introduzione. Proteggere Il fenomeno del franchising, che in italiano prende il clima nome di affiliazione commerciale, è presente in ogni settore economico, dall’abbigliamento alla ristorazione, dai servizi bancari, assicurativi e riqualificare immobiliari fino al ramo del beauty, cura e benessere della persona1. A confermarlo è l’Associazione Italiana del Franchising che dal 2008, in collaborazione con l’Osservatorio Permanente sul Franchising2, analizza le reti attive nel territorio italiano allo scopo di redigere un documento (Rapporto Assofranchising) in cui ne vengono evidenziati i sistemi energetici trend statistici. Nel 2017, tra le categorie trainanti spicca la ristorazione, con un aumento delle reti attive del +5,8% rispetto al 2016; in crescita anche in mancanza di fondi"il settore del beauty, cura e benessere della persona e quello della grande distribuzione organizzata (GDO). Questo motto Particolare attenzione si riserva a quest’ultima perché, nonostante rappresenti solo una piccola porzione rispetto al totale del sistema franchising (4,7%), è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90settore che incide maggiormente sul fatturato totale (38%). In molte scuolecalo, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheinvece, il modello ha dimostrato settore dell’abbigliamento e dei servizi che registra una diminuzione delle reti pari al -10,7% (26 in meno) rispetto al 2016.3 In totale, grazie agli oltre 52.000 punti vendita degli affiliati e un’occupazione di circa 200.000 addetti, il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità sistema franchising genera un giro d’affari pari a 25 miliardi di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaeuro, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)crescita del 2,6% rispetto al 2016. L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−Anche ▇▇▇▇▇▇▇ ▇.▇▇▇▇▇▇ – presidente del Salone Franchising Milano, la fiera professionale numero uno in Italia che quest’anno giunge alla sua 34° edizione – sottolinea come gli espositori, nel 2017, siano aumentati del 15% e i metri quadri ad essi dedicati del 18%, accogliendo anche operatori esteri come la Chic Investment Group, gruppo cinese che si possono “scaricare” i rapporti finali occupa di sviluppo retail e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e localemall4. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di BerlinoGiuridicamente, con cui tra l’altroil contratto di franchising due soggetti, ha collaborato anche economicamente e giuridicamente indipendenti, avviano una collaborazione diretta alla commercializzazione e alla distribuzione di beni e/o servizi che abbiano i medesimi segni distintivi. Se da una parte vi è il franchisor o affiliante, dall’altra si trova il franchisee o affiliato: il primo, essendone il proprietario, concede al secondo la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatodisponibilità di un marchio, di un’insegna, di un know-how o, in generale, di un insieme di diritti di proprietà intellettuale o industriale, dietro il pagamento di una serie di corrispettivi. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubblicheQuest’ultimi, suddivisi in entry fee, versati una tantum a titolo d’ingresso, e i Comuni royalties, con cadenza periodica. Entrambi rappresentano l’obbligazione pecuniaria posta in particolare, possano utilizzare per riqualificare capo all’affiliato come contropartita a quanto gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariè concesso dall’affiliante.
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Sources: Franchise Agreement
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−-▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guidalinee-guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari. Il Settimo e l’Ottavo Capitolo illustrano in dettaglio l’esperienza della Provincia di Milano e sinteticamente alcune esperienze recenti in linea con quanto indicato nella guida.
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Introduzione. Proteggere il clima Per bike-sharing si intende un sistema self-service che permette di accedere all’utilizzo di una flotta di biciclette dedicate distribuite sul territorio tra diversi punti di prelevamento e riqualificare successivamente di restituire le stesse biciclette anche in posizioni diverse. Di norma, questi sistemi sono strutturati per dare la possibilità di compiere spostamenti da punto a punto per brevi periodi di tempo, lasciando poi disponibile la bicicletta per i successivi utilizzatori del servizio. Il bike-sharing, quindi, non è un servizio di noleggio di biciclette, ma costituisce – se correttamente concepito e dimensionato – un sistema di trasporto pubblico (perché ogni bicicletta è utilizzabile da più persone) non motorizzato che completa e amplia l’offerta di servizi di trasporto pubblico tradizionali, grazie alla sua flessibilità. L’assunzione politica della Federazione europea dei ciclisti (ECF, fondatrice della piattaforma europea per i sistemi energetici di bike-sharing – PEBSS) è che la condivisione di biciclette per uso pubblico dovrebbe essere pienamente inclusa come componente fondamentale della rete di trasporto pubblico nelle città, estendendo tale rete in modo flessibile oltre il tradizionale trasporto di massa per più utenti (Allegato 02 – ECF-PEBSS, “Policy framework for smart public-use bike-sharing”). Attualmente a Bologna è già presente il servizio “C’entro in bici”. Si tratta di un sistema di vecchia concezione basato sull’utilizzo di una chiave meccanica codificata che consente il prelievo di una bicicletta da una qualunque delle postazioni presenti, ma che obbliga la restituzione nello stesso punto. Il sistema è di dimensioni contenute, essendo costituito da circa 200 biciclette distribuite su 22 postazioni. Gli utenti iscritti al sistema a Bologna risultavano poco più di 6.000 al 31 dicembre 2016 (va peraltro evidenziato che si tratta di un sistema interoperabile diffuso in diverse città del centro-nord Italia, che rende possibile l’accesso anche a persone iscritte fuori Bologna, per cui la platea di utenti è più ampia). L’uso del sistema è gratuito, se si esclude il costo di cauzione di 5,00/10,00 euro per l’ottenimento della chiave. È evidente che, per i limiti tecnici che lo caratterizzano, questo sistema rappresenta un servizio “di nicchia”, pur ancora utile e apprezzato. Nel corso degli ultimi anni il bike-sharing ha avuto una notevole diffusione in mancanza molte città e un ancor più notevole successo in termini di fondi"gradimento dell’utenza, ovviamente laddove ha raggiunto le dimensioni minime per consentirne il funzionamento. Questo motto La rapida espansione del bike-sharing si spiega con la forte innovazione intervenuta dal punto di vista tecnologico: in pochi anni si è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico passati da sistemi simili a partire dalla fine degli anni ‘90quello attualmente presente a Bologna a sistemi sempre con postazioni di prelevamento e rilascio (stazioni) fisse, ma funzionanti a ciclo aperto, cioè con possibilità di restituire la bicicletta in punti diversi da quello di prelievo, con tessera magnetica e caratterizzati dall’accoppiamento stretto tra bicicletta e stallo di aggancio dedicato. In molte scuolequesti sistemi l’intelligenza è concentrata nelle stazioni: sono infatti presenti totem informativi che dialogano con il gestore centrale del sistema tramite un apposito software. Dal punto di vista operativo il limite e l’onere principali di questi sistemi sono rappresentati dalla necessità di garantire un costante riequilibrio delle biciclette tra le diverse stazioni e dal conseguente costo che ne deriva. Nell’ultimo periodo si sta imponendo sul mercato una nuova generazione di bike-sharing, residenze socialiancora più evoluta, ospedali che offre alcuni importanti miglioramenti, rivolti sia alla facilità d’uso e piscine pubblichedi accesso, sia alla riduzione dei costi. Essenzialmente la logica di tali miglioramenti consiste nel trasferire una serie di funzioni di controllo dalle stazioni alle biciclette e alla tecnologia nella disponibilità dell’utenza, rendendo possibile il modello ha dimostrato che funzionamento del sistema anche senza dover sempre garantire l’accoppiamento fra la bicicletta e lo stallo di aggancio dedicato. Le biciclette vengono di conseguenza attrezzate con computer on-board e sistemi di localizzazione/comunicazione autoalimentati con pannelli solari e dinamo, mentre gli stalli di aggancio vengono parallelamente svuotati di tali funzioni sino a ridursi a normali rastrelliere o, addirittura, prevedendo stazioni “virtuali” basate sulla geo-referenziazione. La piattaforma di gestione consente di operare simultaneamente sul sistema, con ogni tipologia di accesso, e di offrire in tempo reale le informazioni utili su web o tramite smartphone: le biciclette ancora disponibili, gli stalli di aggancio vuoti o gli eventuali avvisi di servizio. I vantaggi di un tale sistema sono quelli di ridurre il termine numero e i relativi costi delle stazioni attrezzate con stalli e totem “intelligenti”, di potere di conseguenza più facilmente aumentare il numero delle biciclette circolanti e di ridurre l’impegno e l’onere gestionale di ricollocazione dei veicoli. Una seconda interessante evoluzione risiede nell’introduzione delle e-bike (biciclette a pedalata assistita), di uso ben più confortevole, ma la cui disponibilità per i privati non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale diffusa quanto quella delle normali biciclette e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando cui valore rende il furto un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaproblema decisamente più importante. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo messa a disposizione di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta queste biciclette nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia bike-sharing (oggi ancora in forma limitata) può aumentare la capacità di Graz (Austria) attrarre nuova utenza e dall’Agenzia per l’Energia il raggio di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatoazione degli spostamenti. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso Non è inutile rilevare tuttavia che le Amministrazioni pubblichee-bike richiedono, e i Comuni contrariamente alle biciclette di nuova generazione sopra descritte, l’accoppiamento con stalli di aggancio attrezzati in particolaregrado di garantirne la ricarica, possano utilizzare per riqualificare gli edifici oppure l'utilizzo di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramicabatterie portatili consegnate all'utente, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto o la ricarica a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaricura del gestore del servizio.
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Sources: Gara Per l'Affidamento Del Servizio Di Bike Sharing
Introduzione. Proteggere il clima Il presente rapporto raccoglie i risultati delle attività svolte dall’Osservatorio sull’inclusione socioeconomica e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza finanziaria delle imprese gestite da migranti realizzato dal CeSPI (Centro Studi di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolePolitica Internazionale) e da Deloitte Consulting nell’ambito del progetto Futurae di Unioncamere, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida finanziato dal " Fondo nazionale per le Amministrazioni ai metodi pratici politiche migratorie " del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il rapporto fornisce un complesso sistema di dati e analisi che consentono di comprendere un fenomeno complesso e articolato come è quello dell’inclusione socioeconomica dei cittadini stranieri nel nostro paese attraverso due chiavi di lettura fondamentali: • l’inclusione finanziaria quale strumento di acquisizione di una cittadinanza economica alla base del processo di inclusione socio-economica • il fenomeno dell’imprenditoria a titolarità immigrata che rappresenta un fenomeno rilevante per numerosità e tassi di crescita e che costituisce uno strumento significativo di mobilità sociale e lavorativa. Il rapporto valorizza il risparmio energetico negli edifici pubblici” patrimonio informativo a disposizione di Infocamere e Unioncamere e dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria gestito dal CeSPI, arricchiti da analisi realizzate ad hoc, per fornire un quadro articolato a supporto del progetto Futurae, degli operatori finanziari e dei decisori politici nella definizione delle proprie strategie. Il Rapporto ripercorre le attività di ricerca svolte, partendo dall’analisi dell’imprenditoria a titolarità immigrata in chiave territoriale e settoriale (Capitolo 1), commissionata dal Land dell’Assia riconoscendo e redatta dall’Agenzia per l’Energia cercando di Berlino conoscere più in profondità un segmento di imprenditoria del nostro paese che presenta elevati caratteri di eterogeneità. Il Capitolo 2 indaga invece il rapporto fra l’imprenditoria a titolarità immigrata e i Distretti Industriali, cercando di comprendere possibili traiettorie di meccanismi di integrazione e sostituzione in atto o potenziali. Il ruolo delle Associazioni di Categoria nello sviluppo e nel sostegno di questi piccoli imprenditori è stato invece oggetto di un’indagine realizzata presso le Camere di Commercio e altre Associazioni di Categoria contenuta nel Capitolo 3. Il monitoraggio del processo di inclusione finanziaria attraverso l’analisi di un sistema di indicatori sviluppati dall’Osservatorio sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti e qui aggiornati e letti in chiave evolutiva sono contenuti nei Capitoli 4 e 5. Il Capitolo 4 guarda al fenomeno dell’inclusione finanziaria delle famiglie e delle imprese straniere attraverso i dati raccolti da uno studio legale un campione significativo di Francoforte e Berlinooperatori finanziari, è stata pubblicata mentre il Capitolo 5 contiene i risultati di un’indagine campionaria realizzata nel 1998, dando febbraio del 2021 presso un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli campione di 1.200 cittadini stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese, incluso un sotto campione di imprenditori. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaIl legame con il Paese di origine, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi attraverso le rimesse e progetti il loro possibile ruolo per lo sviluppo sono approfonditi nel Capitolo 6, che contiene possibili modellizzazioni finalizzate ad una valorizzazione di programmi queste risorse consistenti e resilienti che escono dall’Italia verso i Paesi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleorigine. Infine, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente Capitolo 7 indaga una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti componente divenuta sempre più interessanti dovecentrale, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia anche a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinointernazionale, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) riferimento alle potenzialità in tema di inclusione finanziaria e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citatoche riguarda il ruolo della tecnologia e in particolare della finanza digitale. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere Un primo approccio ad un tema nuovo e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarirapida evoluzione.
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Sources: Service Agreement
Introduzione. Proteggere il clima A Lisbona, nel marzo 2000, i Capi di stato e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti governo dell’Unione europea hanno varato gli obiettivi, per il risparmio energetico decennio 2000–2010, che l’Unione si propone di raggiungere, dando luogo a partire dalla fine degli anni ‘90quella che è la cosiddetta Strategia di Lisbona. In molte scuoleNel corso di successivi consigli europei sono stati fissati gli obiettivi quantitativi da conseguire entro il 2010: un tasso di crescita economica pari al 3%, residenze un tasso di occupazione del 70%, un tasso di partecipazione della forza femminile al lavoro pari al 60%. La Strategia si fonda su tre punti fondamentali: economico (economia competitiva, dinamica, fondata sulla conoscenza, capace di corrispondere alla necessità di adattarsi continuamente all’evoluzione della società); sociale (modernizzare il modello sociale europeo investendo nell’istruzione, nella formazione, nella lotta contro l’esclusione sociale attuando politiche attive per l’occupazione); ambientale (crescita economica dissociata dall’utilizzazione delle risorse naturali in favore di uno sviluppo sostenibile). Successivamente, nel 2005 si è deciso di rilanciare la strategia di Lisbona, centrandola su due obiettivi cardine: crescita economica e occupazione e si sono approvati gli “Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione 2005-2008”. Sulla base dei quali ciascuno Stato membro ha redatto un piano triennale (2005-2008) indicando le riforme e le altre misure di competenza nazionale, necessarie ad avvicinarsi agli obiettivi della Strategia; senza, per questo, pienamente conseguire quell’unità di interventi a livello dell’Unione europea. Si ricorda che, nel contempo, si è registrata l’esigenza di un coordinamento tra gli Stati membri dell’Unione e di un dibattito pubblico sul ruolo e sui valori del diritto del lavoro in una Unione europea più estesa, per conoscere meglio le singole situazioni nazionali ed individuare così gli obiettivi da perseguire congiuntamente. A tale scopo la Commissione europea ha pubblicato, il 22 novembre 2006, un libro verde sulla modernizzazione del diritto del lavoro e per rispondere alle sfide del XXI secolo, “lanciare un dibattito pubblico nell’Unione europea e far evolvere il diritto del lavoro in modo da reggere gli obiettivi della strategia di Lisbona” perseguendo una crescita più sostenibile, con più posti di lavoro Aperto ai contributi di tutti gli Stati membri, delle Parti sociali, ospedali e piscine pubblichedegli Istituti di ricerca economica, il modello ha dimostrato Libro verde è stato concepito per conoscere la situazione attuale del mercato del lavoro, tramite il dibattito pubblico che si è sviluppato per un periodo di quattro mesi, fino alla fine di marzo 2007, fornendo un orientamento normativo più marcatamente unitario nell’Europa a 27. Il documento si articola in una serie di 14 domande sul ruolo del diritto numero 3 • maggio/giugno 2007 arannewsletter del lavoro e sul concetto di “flexicurity”, neologismo che tende a rappresentare l’integrazione tra flessibilità e sicurezza “nell’ottica di un mercato del lavoro più equo, più reattivo e più inclusivo”. Vi vengono, fra l’altro, presi in considerazione le transizioni professionali, l’insicurezza giuridica, i rapporti di lavoro triangolari, l’organizzazione dell’orario di lavoro, la mobilità dei lavoratori, il termine controllo dell’applicazione della legislazione negli Stati membri ed il lavoro non è solo una scatola vuotadichiarato. La risposta del governo italiano al Libro verde, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per elaborata tenendo conto del dialogo con le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoparti sociali, è stata pubblicata presentata alla Commissione europea lo scorso aprile dal ministero del lavoro. Il testo valuta gli aspetti positivi (incremento dell’occupazione) e negativi (precarietà dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani e le donne) determinati dalla flessicurezza nei rapporti di lavoro e ribadisce come la direzione da seguire sia quella della stabilizzazione: “per evitare che la flessibilità si traduca in precarietà - si legge nel 1998, dando un contributo considerevole documento - occorre che i lavori non standard vengano resi sostenibili sia attraverso un’adeguata regolazione legislativa e contrattuale che con lo sviluppo delle protezioni sul mercato del lavoro e di incentivi finalizzati alla loro trasformazione in rapporti a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticatempo indeterminato”. La Commissione europeaposizione italiana sottolinea come nel Libro verde sia assente ogni riferimento esplicito alla Carta dei diritti fondamentali di Nizza, che rappresenta “un presidio e un vincolo politico e giuridico anche per i diritti sociali” da cui non si può assolutamente prescindere, criticandone l’approccio prevalentemente, se non proprio esclusivamente, ricognitivo della realtà in particolareatto. Ha, ha sostenuto finanziariamente molti studi inoltre, riaffermato l’importanza della contrattazione collettiva e progetti delle politiche pubbliche per lo sviluppo incrementare le tutele nel mercato del lavoro ed assicurare alle imprese la flessibilità di programmi cui hanno bisogno nel nuovo e più ampio contesto internazionale, dovendo nel contempo garantire la sicurezza dei lavoratori. Posizione che ancora recentemente, il 5 luglio scorso, è stata ribadita dal governo portoghese all’inizio del proprio semestre di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalepresidenza dell’Unione: nel primo incontro con le parti sociali europee esso ha, prima tramite il programma SAVE infatti, riaffermato l’importanza di implementare effettive politiche d’inserimento dei lavoratori anziani, sostenere la capacità dei datori di lavoro e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea dei lavoratori ad adattarsi ai cambiamenti per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente mezzo della flessicurezza, perseguire una biblioteca virtuale completa integrazione di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovesettori della società, all’indirizzo Internet: compresi i gruppi svantaggiati, attraverso una effettiva politica di alta qualità dei servizi pubblici. Del tutto d’accordo si è detto ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇ ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇, segretario generale del Ceep, il partner sociale europeo a cui aderisce anche l’ARAN. Premesso tutto ciò, pubblichiamo qui di seguito un intervento, sull’argomento, della Professoressa ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ che, presso il Parlamento europeo, si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più occupa in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarimodo specifico della materia.
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Sources: Not Specified
Introduzione. Proteggere Acquista qui l’interesse antitetico a corrispondere il clima minor prezzo possibile per fruire delle opere protette. Nel corso del XX secolo, nelle esperienze autoritarie di Italia e riqualificare Germania, le tradizionali funzioni solidaristiche delle collecting hanno trovato piena affermazione con l’instaurazione di un monopolio ex lege per l’attività d’intermediazione dei diritti d’autore che ha consentito il perse- guimento di obiettivi extra-mercatisti di matrice pubblicistica, e trovato nel modello economico corporativo il proprio “habitat” naturale. Da tale prospettiva potrà valorizzarsi il nesso d’interdipendenza tra una gestione collettiva improntata alla solidarietà e l’accentramento del mercato. Attraverso lo studio dell’evoluzione del fenomeno si disveleranno i sistemi energetici anche problemi che hanno accompagnato la gestione accentrata. Sarà così pos- sibile astrarre le principali ragioni che spiegano la deriva monopolistica del mercato, distinguendo tra gli elementi intrinseci all’attività di gestione collettiva, che sotto il profilo della razionalità economica spiegano la tendenza all’accentramento, e gli elementi estrinseci, quali sono, ad esem- pio, determinate scelte politiche che, altrettanto, hanno contribuito alla formazione (e al mantenimento) di situazioni di monopolio. Nel tentativo di porre rimedio alle disfunzioni palesate da collecting arroccate in mancanza posizioni di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico monopolio all’interno dei confini nazionali, a partire dagli anni ’70, le istituzioni europee, prima di battere il selciato della regolazione, sono intervenute in materia attraverso la disciplina antitrust. L’approccio si è mostrato però inadeguato. L’intrinseca limita- tezza dell’intervento antitrust e il progresso tecnologico (che ha portato forme di fruizione delle opere sempre più ubique) hanno reso ineludibile un intervento regolatorio atto a costituire un playing field europeo della gestione collettiva. Così è stata varata la direttiva UE 2014/26 allo scopo di rendere più efficiente in chiave mercantile, allocativa e dinamica l’attività di collecting. Si mostrerà il percorso evolutivo della disciplina della gestione collettiva che, da regolazione propria dei singoli Stati membri informata ad obiettivi solidaristici redistributivi ed egalitari, trascende oggi i confini nazionali per valorizzare una dimensione mercantile informata al perseguimento dell’ot- timalità allocativa. Potrà così cogliersi tutta la distanza tra il tradizionale modello di gestione collettiva, avverso alla dinamica mercantile, di natura essenzialmente corporativa e a vocazione solidaristica, rispetto a quello di afflato liberista caldeggiato dalla fine degli anni ‘90direttiva che, da un canto, affida al mercato il perseguimento di un obiettivo efficientista senza, d’altro canto canto, trascurare profili regolatori diretti a promuovere una dinamica cooperativa tra titolari dei diritti, collecting e utilizzatori. Tuttavia, per appurare se l’efficienza ricercata dalla direttiva imponga effettivamente una certa “dose” di concorrenza, occorre prima verificare che il mercato della gestione collettiva non rivesta le caratteristiche del 4 LA GESTIONE COLLETTIVA DEI DIRITTI D’AUTORE E CONNESSI Acquista qui monopolio naturale. Si guarderà, allora, agli scenari di mercato che pos- sono realizzarsi a seguito della frammentazione dei repertori per sondare se l’introduzione della dinamica competitiva possa effettivamente condurre ad un modello di gestione più efficiente, anche alla luce dell’incremento dei costi di transazione che accompagna l’aumento del numero di intermediari. Si vedrà, quindi, che la direttiva promuove una destrutturazione del mercato della gestione collettiva, puntando alla formazione di collecting specialistiche assoggettate ad una concorrenza sincronica là dove le carat- teristiche del mercato consentano l’efficiente compresenza di più società di gestione, e diacronica là dove si riscontri invece la presenza di costi subadditivi. In molte scuoleItalia l’attuazione della direttiva 2014/26 è avvenuta in due tempi, residenze socialicon il d.lgs. 35/2017 che ha introdotto una disciplina ad hoc per le collecting, ospedali e piscine pubblichecon l’art. 19 del d.l. 148/2017 che ha novellato l’art. 180 l.a. Con quest’ultimo intervento si è superato il monopolio attribuito alla SIAE, il modello ha dimostrato ammettendo che il termine non è solo una scatola vuotal’intermediazione dei diritti d’autore possa essere affidata anche ad altri OGC, ma è diventato una modalità non alle EGI. L’esclusione delle EGI solleva qualche perplessità poiché, sebbene in linea con un’interpretazione lette- rale del dato positivo, risulta distonica rispetto agli obiettivi perseguiti dalla direttiva. Si passerà poi all’esame delle diverse tesi in campo circa l’ambito di fornitura operatività dell’art. 180 l.a., valorizzando la soluzione per cui la disposi- Termine estratto capitolo Identificate le possibili conformazioni dei mercati della gestione col- lettiva, si procederà a verificare come le regole in campo mirino ad assicurare un level playing field europeo della gestione collettiva, onde fornire risposta ad alcuni primi interrogativi. Tra essi rientra anzitutto il quesito riguardo al (la ratio che giustifica il) perimetro di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicaoperatività del d.lgs. 35/2017, legale nonché la ragione sottesa alla previsione di due distinti tipi di collecting come gli organismi di gestione collettiva (OGC) e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” entità di gestione indipendente (1EGI), commissionata dal Land dell’Assia ai quali si applicano poche regole uniformi e redatta dall’Agenzia molte altre difformi. Vedremo pertanto che la disciplina in campo attrae nel proprio perimetro operativo qualsiasi soggetto che svolga un’attività di collecting, e che la difformità regolatoria tra i due tipi si spiega alla luce della “funzione di servizio universale” affidata ai soli OGC, nonché per l’Energia dispiegare una competizione transtipica tra forme organizzative. Inserendo cioè nello stesso mercato due tipi di Berlino e da uno studio legale collecting si innesca un’interazione dinamica capace di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando proiettare l’efficienza di un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeamodello sull’altro, in particolarevista del raggiungimento dell’ottimo allocativo. Difatti, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione caratteristiche strut- turali di un Contratto tipo consentono di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasimeglio perseguire determinati interessi, le attività basilari e i tempi necessaristabilendo così il benchmark di mercato (anche) per l’altro tipo, struttu- ralmente meno portato a perseguire quegli stessi interessi, ma meglio attrezzato a perseguirne altri, in relazione ai quali, a sua volta, determinerà il benchmark.
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Sources: Collective Management of Copyright and Related Rights
Introduzione. Proteggere il clima naria, la costituzione della società di progetto (SP): tuttavia, potrebbero esserci degli in- terventi, di importo non particolarmente significativo, tali da non giustificare la costituzione della SP. Infine, preme precisare come la mera individuazione di appropriate clausole contrattuali non sia sufficiente a garantire l’adeguata realizzazione e riqualificare gestione di un’infrastruttura in PPP: è essenziale garantirne anche l’efficacia e la corretta applicazione in concreto. A tal fine, assume rilevanza cruciale l’efficiente gestione del contratto tramite strutture dotate di competenze specialistiche in grado di garantire sia un costante monitoraggio delle varie fasi di realizzazione e gestione dell’opera pubblica, sia la trasparenza delle relative opera- zioni. Gli utenti finali del servizio e tutti i sistemi energetici cittadini che hanno un interesse, anche meramente intellettuale, devono essere in mancanza grado di fondi"accedere a tutte le informazioni riguardanti la con- cessione e alla sua esecuzione (inclusi la frequenza del monitoraggio effettuato, gli stan- dard riscontrati, i premi e le penali applicate, le eventuali compensazioni contrattuali pre- viste, nonché le modifiche al contratto in corso di esecuzione). Questo motto Il modo migliore per garan- tire questa trasparenza è strettamente legato ai contratti che per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90ogni progetto di PPP sia previsto un sito online dove tutte le informazioni e i documenti relativi al progetto siano resi disponibili. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello Il presente documento è stato valutato anche alla luce della Direttiva 2014/23/UE (c.d. “Di- rettiva Concessioni”) che ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità impattato significativamente sulla disciplina di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeariferimento e, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi sulle modalità di allocazione dei rischi fra concedente e progetti concessionario. L’ar- ticolo 5 della Direttiva, infatti, pone particolare enfasi sul concetto di “rischio operativo” qualificandolo come “un rischio sul lato della domanda, o sul lato dell’offerta, o entrambi”. Tale rischio rappresenta l’elemento idoneo a delineare più chiaramente i tratti distintivi dell’istituto giuridico della concessione da quello dell’appalto. Nei Considerando della Di- rettiva, si prevede, inoltre, che detto rischio vada “sempre” allocato sul concessionario, chiarendo che l’applicazione di norme specifiche per lo sviluppo la disciplina dell’aggiudicazione delle concessioni non sarebbe legittima se l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudica- tore sollevasse l’operatore economico da ogni perdita potenziale, garantendogli un introito minimo, pari o superiore agli investimenti effettuati e ai costi che l’operatore economico deve sostenere in relazione all’esecuzione del contratto5. Allo stesso modo, risulterebbe in contrasto con la disciplina comunitaria una specifica regolamentazione settoriale che eliminasse il rischio prevedendo una garanzia a favore del concessionario per il recupero degli investimenti e dei costi sostenuti per la l’esecuzione del contratto6. Al contrario, il fatto che il rischio operativo sia contrattualmente limitato sin dall’inizio non esclude che il contratto si configuri legittimamente come concessione. Alla luce di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaletale analisi, prima tramite il programma SAVE e infine si ritiene che la struttura proposta nelle Linee Guida sia compatibile con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati quadro normativo delineato dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇Direttiva Concessioni.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Introduzione. Proteggere Il progetto trattato nel presente rapporto costituisce una tappa ulteriore nell’attuazione delle decisioni adottate dal Congresso della CES riguardo al coordinamento della contrattazione collettiva e, più precisamente, la cooperazione transfrontaliera e il clima ruolo dei Consigli sindacali interregionali (CSI) in materia. Il Piano d’azione adottato dal XII Congresso della CES (Atene, 16-19 maggio 2011) ha sottolineato l’importanza di proseguire l’iniziativa politica che mira a incoraggiare, favorire e riqualificare i sostenere le iniziative di cooperazione a livello transfrontaliero. Le misure di austerità decise dalle istituzioni europee e dai loro governi hanno un impatto pesante e negativo sui sistemi energetici anche in mancanza di fondi"formazione dei salari e la contrattazione collettiva. Questo motto è strettamente legato ai contratti Per affrontare questo contesto di austerità e lottare contro il dumping salariale, il Comitato di coordinamento per il risparmio energetico la contrattazione collettiva della CES ha lanciato l’idea di dar vita a partire dalla fine degli anni ‘90una “nuova forma di coordinamento della contrattazione collettiva”. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblichetal senso, il modello Comitato esecutivo della CES ha dimostrato che definito una strategia in cui abbiamo inserito il termine non progetto. Si è solo una scatola vuotatrattato, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, più in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi della priorità e progetti per lo sviluppo delle azioni riguardanti il rafforzamento del “lavoro in rete” delle organizzazioni affiliate alla CES e la promozione dello scambio di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleinformazioni, prima tramite il programma SAVE mirato a condividere priorità e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)linee d’orientamento comuni. L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti doveI CSI, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentiattualmente 45, che raggruppano le organizzazioni sindacali regionali delle confederazioni nazionali affiliate alla CES nelle regioni frontaliere interessate, favoriscono, per lo definizione, i legami transfrontalieri diretti fra strutture settoriali e imprese. In un primo momento, abbiamo avviato questa attività partendo da 7 CSI. Al termine di questa azione, realizzata dal 1° settembre 2008 al 31 agosto 2009, una delle principali conclusioni era e resta che i CSI rappresentano una risorsa fondamentale per andare al di là dello scambio d’informazioni fra un sindacato e un altro lungo le frontiere, per cercare di radicare un’attività di cooperazione rigorosa, in grado di incidere sulle varie pratiche esistenti di contrattazione, per mescolarle e fonderle il più possibile. Ci sembrava fondamentale proseguire questa prima attività con un secondo progetto che includa altri 7 Consigli sindacali interregionali. Questa azione è stata realizzata dal 15 novembre 2010 al 14 ottobre 2011. Questa seconda azione ha permesso di rafforzare la partecipazione delle organizzazioni sindacali regionali nella concretizzazione della cooperazione intersindacale attraverso l’Unione europea, al fine di rispondere al fenomeno crescente di cooperazione e d’integrazione dell’economia e dei servizi fra imprese, e questo più in lingua ingleseparticolare nelle regioni frontaliere. È chiaro che, inerenti a linee−guidain considerazione delle suddette conclusione, manualici è sembrato prioritario proseguire l’attività con altri 7 Consigli sindacali interregionali più direttamente interessati, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.ossia:
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Introduzione. Proteggere L’Emittente è una società attiva in Italia nel settore della ristorazione commerciale, specializzata nella progettazione, sviluppo e gestione di caffetterie, snack bar e ristoranti. Alla Data del Documento di Ammissione, l’Emittente conta n. 8381 dipendenti e n. 80 punti vendita attivi. Il core-business della Società, che al 31 dicembre 2018 ha generato il clima 91,6% dei ricavi della Società, è rappresentato dalla ristorazione commerciale in concessione presso strutture ospedaliere, presso aree di sosta autostradali e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi"strutture aeroportuali. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90La Società è, inoltre, attiva nella ristorazione commerciale fast- food, settore in cui la Società opera dal 2012 quale partner commerciale e franchisee del gruppo multinazionale “Burger King”. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheNel 2018, il modello novero di aree di attività di Sirio si è ulteriormente arricchito con l’avvio di nuove iniziative volte allo sviluppo di punti vendita in centri storici delle principali città italiane. L’Emittente inizia la propria attività nel settore della ristorazione commerciale ospedaliera, settore in cui la stessa ha dimostrato guadagnato, e tuttora ricopre, una posizione di particolare rilevanza. Nel corso del proprio sviluppo, l’Emittente ha perseguito una strategia di diversificazione del proprio business, volta all’ampliamento della propria offerta commerciale, espandendo la propria presenza nel settore autostradale, aeroportuale, fast-food nonché, dal 2018, nella ristorazione commerciale in centri urbani, con l’avvio di una nuova linea di business denominata “City”. L’Emittente si è tradizionalmente presentata nel mercato e opera nei diversi settori di attività, oltre che con il termine non è solo marchio in licenza “Burger King”, attraverso diversi brand di proprietà: il marchio “Siriobar” relativo ai punti vendita del settore ospedaliero, il marchio “Siriogrill”, dedicato al settore della ristorazione autostradale e stradale e il marchio “La Ghiotta” afferente al segmento aeroportuale. A tal riguardo, si segnala che, alla Data del Documento di Ammissione, l’Emittente ha intrapreso una scatola vuotastrategia di rinnovamento della propria immagine che consisterà, ma è diventato una modalità inter alia, nel re-branding dei propri principali marchi e nel restyling del format dei propri punti vendita. Per maggiori informazioni sul progetto di fornitura re-branding e restyling dell’Emittente si rinvia alla Sezione Prima, Parte VI, Capitolo 6.1, Paragrafo 6.1.3 del Documento di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicaAmmissione. Fin dai primi anni di attività, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi Sirio è stato costante e il fatturato e il numero di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalepunti vendita della Società hanno conosciuto una continua crescita che, prima tramite negli ultimi 10 anni, ha subito un’importante accelerazione. Invero, tra il programma SAVE 2008 e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)2018 i ricavi complessivi dell’Emittente sono passati da un ammontare pari a circa Euro 21 milioni a un ammontare pari a circa Euro 64 milioni, registrando quindi un CAGR pari a 11,8%2, mentre i punti vendita, tra il 31 dicembre 2008 e il 31 dicembre 2018, sono passati da n. 34 a n. 77, registrando un CAGR pari a 8,5%. L’Agenzia Europea per la Competitività Particolarmente significativi sono inoltre i risultati ottenuti dall’Emittente tra il 2015 e l’Innovazione (EACI) pubblica il 2018, periodo in cui i ricavi e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovepunti vendita hanno registrato un CAGR pari a, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇rispettivamente, 15,2% e 12,6%3.▇▇▇−
1 Si noti che il numero indicato comprende i lavoratori subordinati assunti a tempo determinato e indeterminato e gli apprendisti impiegati da ▇▇▇▇▇▇▇. Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione Prima, Parte XII del Documento di Ammissione.▇▇ si possono “scaricare”
2 Si noti che i rapporti finali bilanci dell’Emittente sino all’esercizio sociale 2015 (compreso) sono stati redatti in conformità ai Principi Contabili Italiani, mentre i bilanci successivi a tale esercizio sociale sono stati redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali.
3 Si noti che i bilanci dell’Emittente sino all’esercizio sociale 2015 (compreso) sono stati redatti in conformità ai Principi Contabili Italiani, mentre i bilanci successivi a tale esercizio sociale sono stati redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali. La tabella seguente illustra la ripartizione dei ricavi e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) dei punti vendita dell’Emittente e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT)numero dei sottostanti rapporti contrattuali al 31 dicembre 2018 per ciascuna linea di business. Il Terzo Capitolo descrive Le strategie di crescita dell’Emittente non si limitano all’espansione del proprio business tramite la continua apertura di nuovi punti vendita. Invero, il management e le due modalità funzioni aziendali di Sirio sono alla costante ricerca di nuovi prodotti e servizi da offrire alla propria clientela al fine di mantenere un trend di crescita nei ricavi di ciascuno punto vendita e di ottimizzarne le capacità reddituali. Gli indicatori più diffuse rilevanti dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata risultati economici dei singoli punti vendita sono il numero di transazioni annuali e il Contratto a Risparmio Condivisovalore dello scontrino medio emesso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei Infatti, mediante tali indicatori è possibile determinare (i) la capacità del singolo punto vendita di attrarre nuova clientela nonché (ii) la capacità del punto vendita di offrire servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati prodotti che siano in opportunità per le Amministrazioni pubblichegrado di massimizzare la spesa di ciascun cliente. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici A tal riguardo si segnala che, nel periodo intercorrente tra il 2016 e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOil 2018, il superamento numero medio di transazioni annuali e il valore dello scontrino medio hanno subito un apprezzabile aumento like-for-like. Infatti il numero medio di transazioni annuali di ciascuno dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” n. 43 punti vendita gestiti dall’Emittente in linea continuativa per tutto il periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2016 e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio il 31 dicembre 2018 è passato da 254.400 nel 2016 a 257.500 nel 2018 e, nel medesimo periodo, lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di scontrino medio dei medesimi è passato da un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarivalore pari a Euro 4,27 a Euro 4,71.
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Sources: Admission Document
Introduzione. Proteggere il clima Il lavoro domestico negli ultimi 100 anni ha cambiato completamente struttura e riqualificare i sistemi energetici motivazione. Negli ultimi 25 anni, col recedere del welfare statale, le famiglie hanno dovuto sostituirlo. A ciò non ha fatto seguito una coerente modificazione della normativa. Sempre nell’intento di tutelare le famiglie datrici di lavoro domestico più incisivamente, non potendoci limitare a rappresentarle solo nella contrattazione collettiva, interveniamo con la presente memoria per cercare di migliorare, anche in mancanza se parzialmente con le poche osservazioni che rappresenteremo, una situazione sociale molto modificata e sicuramente pesante dal punto di fondi"vista economico. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” sostenuto convintamente il recepimento del c.d. Jobs Act e la approvazione da parte del Parlamento ci trova sicuramente favorevoli. In occasione dei nostri precedenti interventi abbiamo sottolineato alcuni, pochi, punti negativi per il lavoro domestico. Uno di questi è il lavoro accessorio. A questo proposito, vogliamo ricordare che: il settore del lavoro domestico è in netta espansione e questa espansione è ininterrotta sino al 2012, nonostante l’attuale, lunga, paurosa crisi economica che dal 2008 sta investendo l’Europa, l’Italia ed i paesi del sud Europa in misura drammatica. Soprattutto dal punto di vista occupazionale. I numeri e le previsioni statistiche lo dimostrano: nell’anno 2012 risultano iscritti all’INPS 993.719 lavoratori domestici, mentre nel 2011 erano 888.855. ISTAT e CENSIS indicano nel 2020 il raggiungimento di 2.000.000 di addetti al settore. Riteniamo che i dati, semmai, siano sotto stimati e già oggi i rapporti finali di lavoro domestico raggiungano tali cifre. Purtroppo più della metà dei rapporti di lavoro sono irregolari e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz completamente sconosciuti allo Stato (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTal nero). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata In Europa ed in Italia sono all’ordine del giorno delle norme, come questa che stiamo esaminando, che vogliono affrontare il tema della occupazione ed il contrasto alla disoccupazione. Riteniamo che l’emersione del lavoro irregolare rientri pienamente in questa logica; soprattutto è importante affrontare il tema in un settore che è in espansione, in un settore il cui CCNL, se tutti i lavoratori fossero regolarmente denunciati, sarebbe già oggi il primo CCNL come numero di addetti; scavalcando metalmeccanici, pubblico impiego e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaricommercio.
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Sources: Legislative Proposal
Introduzione. Proteggere il clima Il progetto Leggi-amo è un progetto pluriennale che dovrebbe, correttamente, essere definito come “politica” educativa anziché progetto poiché mira, in alcuni anni, a far divenire la pratica della lettura ad alta voce una pratica routinaria e riqualificare quotidiana nell’intero sistema di istruzione toscano. I risultati degli ultimi decenni relativi ai dati di abbandono scolastico e di dispersione scolastica non sono certo felici. Le connessioni di questi fenomeni con la povertà educativa sono molto evidenti. Visti gli esiti delle numerose sperimentazioni svolte mediante la lettura ad alta voce e la sua capacità di incidere sul futuro successo formativo, si ritiene che proprio la lettura ad alta voce in classe, se quotidiana e sistematica (e praticata in tutti i sistemi energetici anche in mancanza gradi), possa costituire un elemento decisivo per l’accesso di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico tutti a partire dalla fine degli anni ‘90saperi e competenze minime che consentono l’esercizio della cittadinanza. In molte scuolepoche parole riuscire a far diventare la lettura ad alta voce una pratica usuale, residenze socialiindipendentemente dall’età dei beneficiari, ospedali in tutto il sistema di istruzione toscano significa, al contempo, agire sul futuro cultuale, formativo, identitario e piscine pubblicheoccupazionale delle nuove generazioni con effetti di ritorno interessanti sulle generazioni precedenti. La lettura ad alta voce in classe, allora è una pratica didattica che diviene rafforzamento della democrazia e della cittadinanza. Nel primo anno si è ritenuto opportuno concentrarsi sui nidi d’infanzia e, in due zone, verificare sperimentalmente gli effetti della lettura ad alta voce in tutti gli ordini e gradi scolastici. Il progetto è dunque articolato in tre macroazioni e due target di riferimento. Le macroazioni sono: formazione operatori (educatori, insegnanti), la rilevazione dati e il modello ha dimostrato che monitoraggio della lettura in classe. I target sono: l’universo dei bambini iscritti al nido in Toscana e gli studenti dell’area empolese e valdera (dalla scuola primaria sino alla secondaria di secondo grado). Viene qui articolata una presentazione del progetto sintetica per poi far seguire, dopo il termine non è solo una scatola vuotabudget previsionale, ma è diventato una la presentazione scientifica articolata in un quadro teorico, nelle modalità di fornitura campionamento proposte per i due target, negli strumenti individuati, Il progetto rivolto ai nidi dell’intero sistema di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicaofferta toscano sarà articolato in: azioni formative, legale ricerca-intervento, monitoraggio e commercialeaffiancamento. Una prima versione della "Guida Target di riferimento: 808 nidi 0-3 per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇oltre 22.880 bambini.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Collaborative Agreement
Introduzione. Proteggere L'analisi isotopica delle matrici ambientali in particolare le acque sotterranee rappresenta una oramai consolidata tecnica di tracciamento dei cicli geochimici che possono includere anche processi esogeni di natura antropica legati alla contaminazione e/o inserimento di materie di sintesi. La concentrazione isotopica di un dato elemento, infatti, si fraziona significativamente nel corso di processi chimico fisici spesso ripetuti quali evaporazione, condensazione, dissoluzione, precipitazione determinando così distinti “rapporti” isotopici in dipendenza di diversi stadi del ciclo geochimico. Il controllo ed il clima monitoraggio delle matrici ambientali, sopratutto nei casi di presunte contaminazioni, trova per questo nell’analisi isotopica uno strumento insostituibile per l’attribuzione ed il riconoscimento di precise origini e riqualificare responsabilità. Il monitoraggio delle acque sotterranee rappresenta uno degli strumenti con i sistemi energetici quali ARPAT assicura la tutela e la protezione dell'ambiente naturale, verificando in particolare il rispetto e l’efficacia delle prescrizioni emanate in fase autorizzativa delle diverse attività. All'interno delle proprie attività istituzionali definite dalla LR 30/2009 e in linea con le indicazioni del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA), ARPAT mira a rafforzare la propria capacità di risposta alle esigenze di controllo e monitoraggio ambientale, anche attraverso la definizione di nuove metodiche innovative a supporto del controllo che possano derivare da attività di ricerca applicata anche cooperando con enti e centri di ricerca nazionali e internazionali mettendo a disposizione le proprie competenze e infrastrutture. Per quanto sopra, tenuto conto che gli isotopi analizzati sono molteplici e di diversa natura, preso atto che l’analisi isotopica in mancanza generale è un settore di fondi"elevata specializzazione della geochimica anche negli stessi ambienti di ricerca universitari ma vista e considerata l’attenzione delle comunità locali e non solo su questioni molto specifiche, al fine di una più completa ed esaustiva valutazione dei processi ambientali è stato ideato il presente progetto di ricerca congiunto tra ARPAT e il Dipartimento di Scienze della Terra (di seguito DST) dell'Università di Firenze dal titolo “TECNICHE INNOVATIVE PER LA CARATTERIZZAZIONE GEOCHIMICA ISOTOPICA DI MATRICI AMBIENTALI”. Questo motto Il progetto ha il fine di verificare e precisare le modalità con le quali l’Agenzia può programmare ed eseguire campagne di analisi geochimica e caratterizzazione isotopica delle acque sotterranee in relazione a due aree di intervento : • monitoraggio ambientale dei corpi idrici sotterranei per una più precisa definizione e caratterizzazione dei fondi naturali o contaminazioni diffuse; • controllo di pozzi spia in impianti di discarica per una più precisa attribuzione di eventuali superamenti ai materiali di origine conferiti e nei percolati. In particolare gli elementi di maggior interesse su cui si concentreranno le attività di ricerca e formazione sono rappresentati da: • Idrogeno (2H deuterio e 3Trizio) e Ossigeno (18O) • Zolfo (34S) • Carbonio (13C) • Cloro (37Cl) La ricerca riguarderà nello specifico due casi studio sui quali l’agenzia è strettamente legato ai contratti già stata chiamata a rispondere in merito alla caratterizzazione geochimica ed isotopica delle acque sotterranee: • superamenti in cloroformio avvenuti nei pozzi di monitoraggio della Discarica di Cava Fornace nel Comune di Montignoso (MS) e loro possibile imputazione ad un fondo in cloroformio di origine naturale per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90corpo idrico sotterraneo del monitoraggio ambientale regionale 99MM011 Carbonatico Non Metamorfico Apuano; • superamenti in solfati avvenuti nei pozzi di monitoraggio della Cava di Ex quarzite di Poggio Speranzona nel Comune di Montioni (GR) dove è in corso il riutilizzo dei gessi rossi derivati daeciclo di produzione del biossido di titanio, in questo caso la verifica riguarda una ipotesi di intrusione di acque solfatiche provenienti dal sistema idrotermale profondo. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità Le tecniche per l’analisi isotopica prevedono l’impiego di fornitura GS-IRMS ossia di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia un gascromatografo accoppiato ad uno spettrometro di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticamassa isotopico. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: collaborazione tra ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ ed UNIFI riguarderà sia la pianificazione del campionamento delle acque e/o dei materiali di origine che possano fornire un quadro conoscitivo adeguato agli scopi, sia lo sviluppo delle metodologie di indagine strumentale da impiegare in modo standardizzato per attività di controllo successive, oltre all'interpretazione conclusiva dei risultati dello studio. L’attività include una prima fase di pianificazione ed esecuzione dei campionamenti e di formazione del personale ARPAT che partecipa al progetto mediante uno specifico corso, con la possibilità di affiancamento nei rispettivi laboratori, al fine di consentire l’impiego delle tecniche analitiche con le metodologie sviluppate anche presso ARPAT. Nei paragrafi che seguono si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito riportano gli obiettivi generali del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia e le risorse previste, oltre a un quadro riassuntivo dei risultati attesi e dei tempi di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarirealizzazione delle singole sottofasi.
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Sources: Accordo Di Collaborazione
Introduzione. Proteggere La sponsorizzazione è un fenomeno che ha attualmente assunto un’importanza fon- damentale come strumento di finanziamento per molte attività, e come strumento di co- municazione aziendale per molte imprese. Da un’origine in cui costituiva esclusivamente un mezzo a disposizione di facoltosi imprenditori per soddisfare proprie passioni, adesso il clima contratto di sponsorizzazione opera in un contesto ben diverso, uscendo dalla sfera della liberalità in cui prima orbita- va. Nel momento in cui ci si propone di esaminarlo, infatti, si devono abbandonare gli schemi del mecenatismo, in cui prima trovava giusta collocazione, e riqualificare i sistemi energetici anche si deve compiere un’attenta analisi della funzione, delle forme e dei settori in mancanza cui adesso opera. È ormai opinione diffusa, infatti, che la sponsorizzazione si sia inserita nel mondo dell’economia assumendo un’importante funzione di fondi"comunicazione aziendale; basti pensare che, per molte imprese, rientra nelle strategie di marketing-mix, per cui, abbina- ta ad altre iniziative, sempre di carattere promozionale, costituisce un valido strumento per la diffusione dei segni distintivi dell’azienda sponsor. Questo motto è strettamente legato ai contratti E questo non solo per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotale imprese, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida anche per le Amministrazioni ai metodi pratici stesse società sportive le quali or- mai compiono delle vere e proprie ricerche di marketing per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia trovare le formule e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati gli sponsor che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto gli garantiscano i ponti dell’efficienza energeticamaggiori introiti1. La Commissione europeasponsorizzazione è così divenuta il tramite che rende possibile il connubio fra sport ed attività ad esso estranee. Oggi il fenomeno sponsorizzazione lo si può notare nel mondo della cultura, dell’ar- te, della televisione, dello spettacolo e, soprattutto, dello sport. All’interno di ciascuno di questi settori, poi, la sponsorizzazione non si presenta in particolaremodo univoco, ha sostenuto finanziariamente molti studi ma assume forme differenti; capace di adattarsi a qualsiasi situazione, pone il problema se effettivamente si tratti di un unico fenomeno, o di fenomeni del tutto differenti fra loro. Di fronte a questa prospettiva nascono varie problematiche, tutte orientate verso lo scopo di inquadrare e progetti per lo sviluppo di programmi disciplinare il fenomeno sponsorizzazione in modo tale da offri- re agli operatori del settore un quadro completo ed efficiente che garantisca agli stessi la possibilità di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine perseguire i risultati che si prepongono di raggiungere con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)la stipulazione di questo tipo di accordo. L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−1 AUGIARI R.-C. ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ , “Il marketing delle società sportive: la ricerca di sponsor”, C.I.S.U., Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, II cattedra di tecnica e politiche di vendita, 1996. Quest’esigenza nasce anche dal fatto che ormai la sponsorizzazione si possono “scaricare” i rapporti finali è ben inserita nel nostro tessuto socio-economico, avendo così occupato propri spazi ed assunto una precisa identità; ma, nonostante si tratti di un vero e altri documentiproprio tipo sociale, la sponsorizza- zione non ha ancora trovato un disciplina specifica all’interno dell’ordinamento giuridi- co. Gli interventi del legislatore italiano fino a questo momento, infatti, sono stati margi- nali ed occasionali non occupandosi mai di questo fenomeno in maniera sistematica. Il contratto di sponsorizzazione, pertanto, rimane un contratto innominato per lo più in lingua inglesela cui disci- plina è necessario ricorrere agli opportuni strumenti interpretativi. I profili da esaminare sarebbero veramente tanti poiché la sponsorizzazione è un fe- nomeno che coinvolge non solo le parti che ne stipulano il contratto, inerenti a linee−guidama anche soggetti estranei al rapporto negoziale. Basti per tutti l’esempio dell’audience degli eventi spon- sorizzati che, manualisenza poter intervenire nella regolamentazione del contratto, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito principa- le destinataria del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia messaggio che lo sponsor si propone di Graz (Austria) lanciare tramite questo tipo di accordo. Non potendoli affrontare tutti, oggetto di analisi saranno le problematiche strettamen- te legate alla stipulazione ed alla disciplina dei contratti di sponsorizzazione, prendendo il settore sportivo, ed in particolare lo sport del calcio, come punto di riferimento. La scelta di questo sport si spiega in ragione del fatto che, essendo il calcio lo sport sicura- mente più diffuso e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale seguito in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: è questo anche il settore in cui le sponsorizzazioni offrono agli sponsor una vasta audience, maggiore di quella offerta da altri sport. Inoltre, lo sport del calcio costituisce un utile esempio di come la Federazione, con le Leghe, affronti e regoli i Contratti contratti di Prestazione Energetica (EPC) sponsorizzazione delle società e dei singoli tessera- ti. Per questo motivo, oltre all’esame diretto di alcuni contratti di società calcistiche pro- fessionistiche effettivamente stipulati, è interessante analizzare anche la normativa isti- tuita dalla F.I.G.C., dalla Lega Nazionale Professionisti e dalla Lega Nazionale di Serie C per individuare quale è il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate ruolo assunto dalle autorità sportive in merito alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità possibilità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto società affiliate di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e poter sfruttare i tempi necessaridiritti relativi alla propria immagine.
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Sources: Sponsorship Agreement
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare Già la convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali dettava una disciplina per così dire “speciale” per i sistemi energetici anche in mancanza contratti di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleconsumo, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE)dichiarato proposito di assicurare una tutela rafforzata al consumatore in quanto contraente debole. L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇ ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ dall’esprimere una sorta di solidarietà paternalistica, la tutela del consumatore era, al contrario, rivolta a riequilibrare le posizioni contrattuali nello svolgimento dei rapporti di scambio transfrontalieri all’interno dell’allora mercato comune europeo, così da evitare sopraffazioni del contraente più forte (il professionista) a tutto vantaggio di un ordinato dispiegarsi dell’iniziativa economica con indubbie ricadute positive sul mercato e, più in generale, sulla società nel suo complesso con il conseguimento di un più elevato benessere sociale. La protezione del consumatore (contraente debole) si possono “scaricare” i rapporti finali è progressivamente affermata come valore fondante dell’azione delle Istituzioni comunitarie. Non a caso, all’art. 38 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è previsto espressamente che «nelle politiche dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione dei consumatori» e, parimenti, all’art. 169 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (già art. 153 del Trattato CE) si indica come finalità dell’azione comunitaria quella di «assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori». Questa logica di protezione del consumatore, che è espressione – come si dirà diffusamente infra - della politica comunitaria di strutturazione e altri documentiregolazione del mercato unico interno, ha ispirato un’ampia produzione normativa, nel cui ambito sono presenti anche disposizioni di diritto internazionale privato, volte ad individuare la legge applicabile nella disciplina delle fattispecie che presentino elementi di estraneità rispetto all’ordinamento nazionale. Si tratta per lo più di disposizioni che impongono l’applicazione delle norme imperative di diritto comunitario anche quando le parti abbiano scelto come applicabile la legge di uno Stato terzo, sempre che il contratto presenti uno stretto legame con il territorio di uno o più Stati membri. La svolta si è avuta con il Trattato di Amsterdam che ha attribuito alle Istituzioni comunitarie nuove e più ampie competenze nel settore del diritto internazionale privato, che hanno portato alla c.d. “comunitarizzazione” della materia. Nell’esercizio di dette competenze è stato adottato, inter alias, il regolamento n. 593/2008 (Roma I) sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, che ha segnato la trasformazione della convenzione di Roma in lingua inglesestrumento normativo comunitario. Nelle pagine che seguono se ne analizzeranno le ragioni di opportunità e i diversi momenti che ne hanno caratterizzato il percorso formativo. In occasione dell’adozione del regolamento Roma I, inerenti il legislatore comunitario non ha mancato di prendere in considerazione l’esigenza di protezione dei consumatori, tant’è che il regolamento dedica una specifica disciplina ai contratti di consumo, ricalcando essenzialmente l’impostazione della convenzione di Roma, seppur con taluni adattamenti resi necessari dalla evoluzione delle tecniche di negoziazione e di commercializzazione. Nella proposta di regolamento del 2005, la soluzione ritenuta più congrua per la tutela del consumatore era stata quella di negare ai contraenti la facoltà di scegliere la legge applicabile, indicando come tale la legge dello Stato di residenza abituale del consumatore. Nel testo definitivo del regolamento approvato dal Parlamento e dal Consiglio, invece, viene nuovamente riconosciuta, anche se con alcuni temperamenti, la libertà di scelta della legge applicabile in quanto principio fondante del sistema delle norme di conflitto in materia di obbligazioni contrattuali. Considerato che di fatto la scelta della legge regolatrice del contratto non potrà che essere imposta dal professionista, il problema che ne discende e che sarà oggetto di indagine nella presente trattazione, è se la disciplina dettata dal regolamento risponda effettivamente all’esigenza di rafforzare la tutela materiale del consumatore (garantendo l’applicazione della legge che gli sia oggettivamente più favorevole) o se, invece, la ratio vada più correttamente ricercata altrove. E’ pur vero che nei contratti di consumo l’autonomia delle parti, sul piano della scelta della legge applicabile, è soggetta a linee−guidatalune limitazioni che ne comprimono il libero esercizio a tutto vantaggio del consumatore, manualiè però altrettanto vero che la disciplina nel suo complesso non pare approdare a risultati soddisfacenti sotto il profilo dell’adeguata protezione del consumatore, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia soprattutto nel caso di consumatore “mobile”. Sempre in materia consumeristica, ha trovato conferma nel regolamento anche il criterio di collegamento per la individuazione della legge applicabile in mancanza di scelta delle parti. Si tratta del criterio della residenza abituale che presta il fianco a livello regionale talune obiezioni, risultando non del tutto appropriato (e localenon solo nel caso di contratti stipulati online) a garantire adeguata protezione al consumatore sul piano della disciplina materiale del rapporto contrattuale. Sicuramente imponente Sotto altro profilo, il regolamento sembra privilegiare l’obiettivo di assicurare la certezza del diritto in termini di prevedibilità della legge applicabile e approfondita è non, invece, l’esigenza di rafforzare la documentazione prodotta nell’ambito tutela del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinoconsumatore, con cui tra l’altro, ha collaborato anche ciò confermando che la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarifinalità dell’intervento normativo non possa restare circoscritta nell’alveo della protezione consumeristica.
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Sources: Dottorato Di Ricerca
Introduzione. Proteggere L’evoluzione tecnologica apre degli scenari sempre più innovativi ed inesplorati e richiama il clima giurista al confronto con le complesse questioni giuridiche che ne derivano. Quest’ultimo ha anche l’onere di ricercare una soluzione di insieme per permettere uno sviluppo delle nuove tecnologie ed evitare la rottura degli schemi giuridici tradizionali. L’obbiettivo di questo elaborato è, principalmente, quello di analizzare l’istituto dello smart contract alla luce delle implicazioni generate sul piano socio-economico e riqualificare su tali basi proporre delle soluzioni volte all’identificazione giuridica di questo strumento nelle vicende privatistiche. Lo smart contract è, infatti, un protocollo di transazione computerizzato che esegue i sistemi energetici anche termini di un contratto e rappresentando la più alta funzionalità della tecnologia Blockchain è in mancanza grado di fondi"disintermediare i rapporti contrattuali e di apportare un’automazione nella fase esecutiva. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolePoste queste brevi premesse, residenze sociali, ospedali l’esposizione partirà da un’analisi sulla nascita e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi questi strumenti fino ad arrivare all’intervento pioneristico del Legislatore che attraverso il “Decreto Semplificazioni” li ha definiti come «un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleeffetti predefiniti dalle stesse. Gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti attraverso un processo avente i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta requisiti fissati dall’Agenzia per l’Energia l’Italia digitale con linee guida da adottare entro novanta giorni dalla data di Graz (Austria) entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto». Seppur la pubblicazione delle linee guida a cui il Legislatore ha espresso rinvio non sia ancora avvenuta, l’approccio è stato innovativo e dall’Agenzia ha posto le basi per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) un pieno riconoscimento degli effetti legali e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione giudiziali di un Contratto contratto intelligente, permettendo al giurista di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e porsi i tempi necessariprimi interrogativi.
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Sources: Smart Contract
Introduzione. Proteggere La crescente utilizzazione delle radiazioni ionizzanti in campo medico diagnostico e terapeutico impone un approfondimento delle eventuali implicazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori , protezione del paziente e della popolazione . Come è noto, la legislazione di merito nel definire i campi di intervento della vigilanza in materia di radiazioni ionizzanti affida agli organi del Servizio Sanitario Nazionale le attività concernenti i controlli per gli impieghi sanitari (1,2,3). Le attività di medicina nucleare basate su tecniche tradizionali e/o di diagnostica PET, con /o senza ciclotrone per la produzione di radioisotopi, mette in atto “pratiche umane che comportano un rischio da Radiazioni Ionizzanti“ di notevole rilevanza. Per la loro applicazione, essendo aree ad elevata tecnologia, il clima legislatore ha previsto l’adozione di precise e riqualificare i sistemi energetici anche rigide disposizioni che definiscono il carattere avanzato nelle tutele di protezione sanitaria dei pazienti, dei lavoratori, della popolazione affidandone l’assolvimento a specifiche figure competenti. Pertanto, si impone un’organizzazione secondo un modello che presenti le caratteristiche più idonee , compatibili con una corretta gestione di tutte le problematiche di radioprotezione. L’evoluzione culturale e tecnologica unitamente all’attesa revisione della normativa prossima al recepimento della Direttiva 2013/59/EURATOM (4) , prelude a disegnare un modello aggiornato nel sistema di radioprotezione in mancanza grado di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti coniugare le recenti conoscenze scientifiche con l’adozione di appropriate strategie, al fine di garantire uno standard qualitativo adeguato per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90la gestione di attività così complesse. In molte scuoletale contesto si va delineando sempre di più l’esigenza di affrontare una organizzazione del lavoro e delle tecnologie finalizzata alla costruzione di un sistema di qualità della protezione radiologica in linea con i principi fondamentali della radioprotezione . Alla luce di questi presupposti, residenze socialipartendo dall’attuazione del corpo normativo , ospedali e piscine pubbliche, lo studio ha lo scopo di valutare il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità livello del sistema di fornitura radioprotezione di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia un Servizio di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine Medicina Nucleare con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento annessa sezione PET/CT di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione Clinica convenzionata ricadente nel territorio di un Contratto competenza del Servizio S.Pre.S.A.L ASP-ME con specifico riferimento alle condizioni di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari esposizione lavorativa ai sensi dell’art.82del D.Lgs.230 /95 e i tempi necessaridell’ allegato III del D.Lgs 241/00.
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Sources: Not Applicable
Introduzione. Proteggere Il presente elaborato è frutto di un’accorta ricerca in merito ad un fenomeno, oggi sempre più diffuso, che necessita di interventi concreti, di una forte attività di prevenzione e di una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica. L’obiettivo del presente lavoro è quello di dimostrare come il clima fenomeno del lavoro sommerso sia una vera e riqualificare propria piaga sociale nel nostro paese, sempre più vicino a tutti noi. L’elaborato, incentrato maggiormente sugli interventi di contrasto al lavoro sommerso, si articola in tre capitoli che in blocco dovrebbero dare l’idea complessiva della crescita del fenomeno del lavoro sommerso e della complessità di introdurre una misura tale da poter, concretamente, determinare un appiattimento dello stesso. Nel primo capitolo si è cercato di descrivere le caratteristiche generali del lavoro sommerso. Si tratta di un fenomeno che presenta “species” difficilmente distinguibili tra loro. Spesso i sistemi energetici anche termini “irregolare”, “informale”, “sommerso”, “grigio”, “nero” associati al lavoro vengono utilizzati senza alcuna distinzione, ma in mancanza realtà presentano caratteristiche differenti. Nell’elaborato sono analizzati singolarmente i principali aspetti di fondi"questi fenomeni, partendo, innanzitutto, dalla definizione di lavoro sommerso data dalla Commissione Europea nella Comunicazione del 2008. Questo motto Il lavoro sommerso non si presenta in egual misura in tutta Italia, bensì incide, in maniera diversa, a seconda delle regioni in cui esso si sviluppa. Prima di procedere all’analisi delle politiche efficaci finalizzate al contrasto del fenomeno, sono stati analizzati gli aspetti regionali che lo caratterizzano e i settori in cui, principalmente, esso si concentra. In particolare, a seguito delle ricerche condotte, è strettamente legato ai contratti emerso che il settore agricolo è un settore particolarmente esposto al lavoro sommerso, soprattutto per il risparmio energetico fatto di essere legato alla stagionalità del lavoro. E’ un settore in cui, a partire seconda delle caratteristiche territoriali, del ciclo delle attività connesse ai vari periodi dell’anno, offre differenti opportunità di lavoro. E’ un settore difficilmente controllabile, dove vi è spesso il ricorso al lavoro a giornata non dichiarato e sono soprattutto gli immigrati clandestini ad essere impiegati nell’attività agricola, sfruttati e pagati a basso costo, privi di tutele. In relazione a ciò è stato approfondito il fenomeno del caporalato, favorito dal crescente numero di immigrati, anche irregolari, in cerca di lavoro. La presenza nel nostro paese di immigrati sfruttati dai datori di lavoro a basso costo, dà anche luogo alla presenza di irregolarità nel settore dell’edilizia. L’edilizia è un settore caratterizzato, sia dal punto storico che strutturale, dalla fine presenza di piccole imprese che, a causa della discontinuità della domanda di mercato, spesso traggono proficui nella non regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Dopo un’esamina della diffusione e dei settori in cui maggiormente si sviluppa tale fenomeno, sono state esaminate le cause e le conseguenze generate da tale piaga sociale. Il sommerso ha subito una maggiore crescita a causa, soprattutto, della clandestinità del lavoro e ciò ha determinato un’alterazione delle statistiche riguardo l’occupazione. Uno dei principali motivi di tale diffusione è da ricollegare al processo di allargamento dell’Unione Europea e all’incremento dei fenomeni di immigrazione extracomunitaria. Situazione che non riguarda solo l’Italia, ma coinvolge anche altri Stati membri e nello specifico quei Paesi con un elevato debito pubblico. Il secondo capitolo è incentrato sui vari interventi realizzati nel corso degli anni ‘90per contrastare il lavoro sommerso. Le politiche di emersione, che sono state intraprese nel corso degli anni, hanno reso evidente l’assenza nel nostro paese di una definita strategia giuridica attraverso la quale contrastare tale fenomeno. Ciò è da ricollegare alla fragilità politica delle istituzioni, al continuo alternarsi dei governi che ha comportato strategie diverse, dettate da differenti ideologie. Oggetto di questo capitolo è l’analisi dei contratti di riallineamento, introdotti con la legge 28 novembre 1996 n. 608, aventi come obiettivo quello di favorire l’emersione del lavoro sommerso e salvaguardare i livelli occupazionali nelle aree deboli nel mezzogiorno. Essi prevedevano una riduzione della retribuzione rispetto agli “standard” fissati dal Ccnl, con poi un successivo graduale riallineamento allo stesso contratto collettivo nazionale di lavoro. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoseguito, è stata pubblicata nel 1998analizzata la legge 448/1998 istitutiva del Comitato per l’emersione del lavoro non regolare. A partire dal 2001 è l’imprenditore o il singolo lavoratore che può decidere di dichiarare l’emersione, dando mentre prima di tale anno il contrasto al lavoro sommerso era caratterizzato da una logica negoziale in cui, un contributo considerevole ruolo rilevante, era ricoperto dalle parti sociali. Oltre al lavoro nero e lavoro grigio si parla anche di lavoro in elusione, che è una tipologia di lavoro irregolare, legata ai contratti atipici e in quest’ultimo caso un esempio, analizzato nell’elaborato, che ha dato luogo a nuovi modelli contrattualivari dibattiti, fornendo norme è quello dell’occultamento di contratti di lavoro subordinato attraverso l’utilizzo di contratti di collaborazione coordinata e principi molto dettagliati continuativa. Uno degli interventi più recenti è il lavoro occasionale accessorio come strumento di emersione del lavoro irregolare, che possono essere utilizzati attraverso i cosiddetti “voucher”, consente di utilizzare manodopera per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paeseattività lavorative di breve durata. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticaIn riferimento ai “voucher” sono sorte molte criticità, che hanno portato, di recente, alla conseguente loro abolizione. La Commissione europeaparte conclusiva del secondo capitalo è dedicata al tema del regime ispettivo e sanzionatorio, facendo riferimento tanto alla sospensione dell’attività imprenditoriale, quanto all’introduzione della nuova maxisanzione. Nel terzo capitolo ci si è soffermati sugli interventi posti in particolareessere dalle istituzioni europee per contrastare il fenomeno del sommerso, ha sostenuto finanziariamente molti studi poiché si tratta di un problema che non riguarda solo l’Italia, ma anche gli altri paesi dell’Unione Europea e progetti per del resto del mondo. Molto importante risulta essere la recente istituzione di una piattaforma europea con partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri, diretta a promuovere il miglioramento dell’applicazione della normativa dell'UE e nazionale, la riduzione del lavoro sommerso e la creazione di posti di lavoro ufficiali. Tali obiettivi dovrebbero essere conseguiti mediante lo “scambio di pratiche e di informazioni” e lo “sviluppo di programmi competenze e di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇analisi”.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.
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Sources: Lavoro Sommerso
Introduzione. Proteggere il clima Questo capitolo propone un’analisi del fenomeno del lavoro agile considerando le forme organizzative e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi"le criticità per l’affermazione della soggettività individuale, focalizzando l’attenzione sul ruolo degli attori: gli aspetti relazionali, la partecipazione dei lavoratori e l’azione sinda- cale. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheNel primo paragrafo, il modello ha dimostrato lavoro agile è analizzato nel contesto delle tra- sformazioni paradigmatiche che stanno investendo il termine non è solo mondo del lavoro, con l’affermarsi una scatola vuotaflessibilità spazio-temporale in forme molteplici e * Il capitolo riprende le riflessioni maturate dall’autore su «Lo smart working: complessità organizzativa e difficoltà soggettive» nell’ambito del seminario annuale della Consulta Giuridica della CGIL, ma è diventato dedicato al tema «Smart working: tutele e condizioni di lavoro», 12 febbraio 2021. Per una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commercialelettura esaustiva del contributo cfr. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internetpubblicazione degli atti del convegno: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇.▇▇ , 2021, «Lavoro agile, forme organizzative e soggettività del lavoratore», in Carabelli U., Fassina L. (a cura di), Smart working, tutele e condizioni di lavoro, Roma, Futura, pp. 33-57. diversificate, considerando sia la fase pre-pandemica che quella attuale di emergenza da epidemia di Covid-19. Nel secondo paragrafo, l’analisi si possono “scaricare” i rapporti finali focalizza sul rapporto tra la flessi- bilità spazio-temporale, le condizioni e altri documentil’organizzazione del lavoro, al fi- ne di evidenziare le sfide specifiche per la partecipazione individuale e collettiva, tramite la contrattazione e la negoziazione. Nelle conclusioni, si evidenzia la tensione tra la ricerca di tutele di or- dine generale e la valorizzazione delle specificità aziendali e individuali, per lo più definire l’organizzazione del lavoro in lingua inglesesmart working e i processi di riconoscimento dei diritti, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia che comporta nuove sfide per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinol’azione sin- dacale, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) organizzazioni sindacali reticolari e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariadattive fondate sul- l’utilizzo dell’ICT.
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Sources: Utilizzo E Diffusione Dello Smart Working Nel Terziario
Introduzione. Proteggere il clima La chimica delle deposizioni atmosferiche e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza le sue trasformazioni a contatto con la vegetazione sono di fondi"grande importanza per la comprensione degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla copertura vegetale stessa. Questo motto L’attività di ricerca italiana su questi temi, coordinata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, è strettamente legato ai contratti patrocinato dal Consiglio Economico per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” l’Europa delle Nazioni Unite (1UN-ECE), commissionata dal Land dell’Assia nell’ambito della Convenzione sull’Inquinamento Transfrontaliero a Grande Distanza (Convention on Long Range Transboundary Air Pollution – CLRTAP). Per dare attuazione a questa Convenzione sono stati avviati, a livello internazionale, diversi programmi operativi quali l’International Cooperative Programme on Integrated Monitoring (ICP-IM) e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetical’International Cooperative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests (ICP Forests). La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti parte di ricerca italiana relativa allo studio delle deposizioni atmosferiche è coordinata dal C.N.R. Istituto per lo sviluppo Studio degli Ecosistemi di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, che ne cura gli aspetti tecnico scientifici relativi alle metodologie di campionamento e di analisi, alla validazione ed elaborazione dei risultati, ed ai contatti con il centro di coordinamento europeo. Le metodologie di studio italiane si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentidevono necessariamente ricondurre a quelle adottate in campo europeo, frutto di un gruppo di lavoro già attivo dal 1987. In particolare, per lo più in lingua inglesela parte sperimentale sono importanti riferimenti il “Manual on methods and criteria for harmonized sampling, inerenti a linee−guidaassessment, manualimonitoring and analysis of the effects of air pollution on forests”, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia preparato per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) il periodo 1993-1996 e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubblichesuccessivi aggiornamenti (UN-ECE 1994, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT1998). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionalipresente documento, che aggiorna una precedente versione edita nel 1997 (Allavena et. al., 1997), si propone i seguenti obiettivi: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, • inquadrare le attività basilari di ricerca sulla chimica delle deposizioni nel più ampio contesto dell’intero Programma Nazionale Integrato per il Controllo degli Ecosistemi Forestali in Italia (CON.ECO.FOR.), nonché nel contesto delle indagini internazionali (monitoraggio delle foreste svolto dall’Unione Europea, Direzione Generale VI, in collaborazione con l’ICP Forests) (Paragrafi da 1.1 a 1.4); • limitatamente allo studio della chimica delle deposizioni, fornire dettagli pratici sui criteri di predisposizione delle stazioni di campionamento, di raccolta dei campioni e i tempi necessaridel loro inoltro ai laboratori di analisi (Paragrafi da 2 a 5).
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Sources: Manual for Sampling Operations
Introduzione. Proteggere il clima Il Centro per la ricerca e riqualificare i sistemi energetici anche la sperimentazione di servizi aggiuntivi per la fruizione dei documenti digitali delle Biblioteche e degli Archivi intende offrire un’ampia gamma di funzionalità e risorse, contribuendo a migliorare l’accessibilità, la visibilità, la condivisione, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio culturale e documentario siciliano, inteso come elemento costitutivo dell’identità culturale italiana, mediterranea, europea, coniugando la missione istituzionale ai bisogni e alle tendenze emergenti dei cittadini, in mancanza di fondi"special modo dei giovani. Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubblicheAl tempo stesso, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotaCentro Servizi intende operare come struttura in grado di organizzare risorse e accessi alla conoscenza, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale ai saperi e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole alle informazioni a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale beneficio di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dovecittadini, all’indirizzo Internetdelle istituzioni, delle imprese presenti sul territorio. Inoltre, esso intende porsi come punto di riferimento, progettazione e coordinamento di attività interculturali e di scambio con le strutture bibliotecarie e culturali dei paesi che si affacciano sulla sponda meridionale del Mediterraneo. Infine, il Centro Servizi intende impegnarsi nella valorizzazione - sul territorio e nella rete - della biblioteca in quanto istituto insostituibile, dinamico, di assoluta rilevanza strategica nella società dell’informazione e della conoscenza: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali a tal fine, esso promuoverà un laboratorio nel quale mettere a punto, confrontare, sperimentare modelli e altri documentipratiche efficaci di allestimento, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia valutazione di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinoservizi bibliotecari avanzati, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana particolare attenzione per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei della biblioteca digitale. Gli ambiti di intervento del Centro Servizi saranno molto diversificati e cercheranno di soddisfare il bisogno di conoscenza. In particolare gli ambiti si dovranno orientare lungo alcune tracce fondamentali di intervento: valorizzazione del patrimonio di biblioteche, di archivi e di altre istituzioni, presentazione integrata delle loro risorse, servizi (teoria dell’Agenzia) on line per l’accesso e alle modalità la riproduzione di documenti digitali, strumenti per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici l’interculturalità e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto altre attività come l’organizzazione di stabilità” eventi e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi la proposta di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessaripercorsi formativi.
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Sources: Bando Di Gara
Introduzione. Proteggere Il contratto di lavoro a tempo indeterminato nell’ambito della somministrazione è stato introdotto in Francia con l’Accordo sulla sicurezza dei percorsi professionali dei lavoratori interinali firmato dalle parti sociali il clima 10 luglio 2013, e riqualificare dotato di effetti generalizzati con decreto del Ministro del lavoro 22 febbraio 2014, in vigore dal 6 marzo 2014. Per le parti firmatarie si trattava, quindi, non dell’introduzione di una nuova fattispecie, ma dell’adattamento del lavoro a tempo indeterminato alle peculiarità della somministrazione, che avrebbe, anzi, contribuito a rafforzare la stabilizzazione dei lavoratori e la continuità retributiva, contro il rischio della precarizzazione della manodopera interinale. Tuttavia, l’accordo non è stato firmato dalla CGT-FO, del diverso avviso che questo introducesse una nuova fattispecie contrattuale. L’osservatorio sul lavoro interinale, nel mese di febbraio 2018, ha pubblicato uno studio sulla base delle interviste di un campione sia di lavoratori assunti in somministrazione a tempo indeterminato sia di alcuno operatori del settore, con la finalità di monitorare l’impatto del nuovo dispositivo. Le agenzie, specie quelle di grandi dimensioni e più strutturate, più propense a promuovere ed utilizzare lo strumento in chiave strategica, anche attraverso la riorganizzazione della struttura interna per presidiare tale segmento di mercato, ne sottolineano i sistemi energetici vantaggi per tutte le parti coinvolte. Da un lato, il vantaggio per le aziende utilizzatrici di poter contare sull’impiego di lavoratori “collaudati” a lungo termine, anche se non continuativamente, in mancanza alcuni casi in vista eventualmente dell’assunzione diretta e, per l’agenzia, di fondi"fidelizzare i lavoratoti migliori e guadagnare nel contempo quote di mercato stabilizzando le relazioni commerciali con i propri clienti. Questo motto è strettamente legato ai contratti Dall’altro, il vantaggio, per il risparmio energetico lavoratore, di fruire della continuità occupazionale, malgrado la durata delle singole missioni. Altri operatori, più reticenti ad assumere a partire dalla fine degli anni ‘90tempo indeterminato se non su richiesta dell’utilizzatore, ne sottolineano, invece, i rischi economici. In molte scuoleprimo luogo, residenze socialila dipendenza dal gradimento dell’utilizzatore, ospedali e piscine pubbliche, che esternalizza in capo all’agenzia il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotarischio dell’assunzione diretta a tempo indeterminato, ma è diventato una modalità avvalendosi in maniera stabile della manodopera; le difficoltà di fornitura ricollocare i lavoratori, a seconda del mercato di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale riferimento e commerciale. Una prima versione delle congiunture economiche; la necessità di impiegare nuove risorse e competenze per gestire tali rapporti dal punto di vista amministrativo e della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia programmazione di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole percorsi professionali a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticalungo termine. La Commissione europeamaggior parte dei contratti a tempo indeterminato nell’ambito della somministrazione risultano essere stati conclusi su iniziativa delle agenzie, mentre solo nell’industria hanno assunto un peso maggiore le aziende utilizzatrici, così come, del resto, l’agenzia sembra rappresentare il principale canale informativo per i lavoratori in merito al nuovo contratto. Tale dato esprime, del resto, la volontà delle agenzie di ridurre i rischi del conflitto connessi ad una inadeguata o scarsa informativa nei confronti dei lavoratori. A tale Dal lato delle agenzie interinali, la gestione dei rischi avviene tramite un’attenta selezione della platea dei possibili candidati a tempo indeterminato, in particolarebase ad alcuni criteri: l’occupabilità, ha sostenuto finanziariamente molti studi connessa alla polivalenza della risorsa, e, quindi, la stima delle concrete possibilità ricollocazione, per una certa durata, a seconda delle caratteristiche dei mercati locali di riferimento, nonché l’affidabilità del lavoratore. Nelle aziende più strutturate, tale selezione viene processata e scandita in diverse fasi, da colloqui motivazionali al coordinamento tra sede centrale e filiali. Dalla prospettiva dei lavoratori intervistati, tale tipologia contrattuale viene associata ad una maggiore stabilità, anche dal punto di vista psicologico, oltre che del rapporto lavorativo, tale da facilitare progetti personali, come richieste di accesso al credito. Tra i motivi di rifiuto dell’assunzione a tempo indeterminato dall’agenzia rientrano l’aspetto retributivo, motivo principale anche di dimissioni, la minore possibilità di rifiutare una missione e, più in generale, la difficoltà di svincolarsi dall’agenzia. I lavoratori candidati dalle agenzie, nella fase sperimentale del dispositivo, risultano essere già stati impiegati precedentemente, e con continuità. Il campione comprende principalmente risorse di sesso maschile, di età compresa tra i 30 e 50 anni, con livelli di solarizzazione e qualifiche più elevati rispetto alla media degli interinali. Tra i settori presidiati, risulta principalmente quello dell’industria, seguito, in misura minore, da quello del commercio, del terziario, e dei trasporti. I lavoratori interinali assunti a tempo indeterminato risultano essere stati impiegati per lo sviluppo svolgimento continuativo di programmi una precisa tipologia di intervento basati sulla contrattualistica prestazionalemansione, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per spesso anche presso lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlinostesso utilizzatore, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) una certa continuità e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimentoa tempo pieno. Il Secondo Capitolo offre una panoramicadato esprime l’intento delle agenzie di allungare la durata delle missioni, anche storicanonché la tendenza dei lavoratori a rifiutare raramente le missioni proposte, dello sviluppo contrattuale se non per motivi soprattutto personali. La maggior parte degli intervistati si è dichiarata soddisfatta della nuova condizione contrattuale, ravvisandone i principali benefici nella predisposizione delle agenzie a ricercare ulteriori occasioni lavorative e nella possibilità di beneficiare in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti misura maggiore di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariprofessionale.
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Introduzione. Proteggere Presso la Sapienza Università di Roma il clima primo corso elettivo in SG è stato organizzato nel gennaio 2008 dal Dipartimento di Sanità Pubblica e riqualificare i sistemi energetici Malattie Infettive (DSPMI). Dal 2008 un corso elettivo in SG è stato proposto ogni anno, ridefinendo ogni volta le caratteristiche e l’organizzazione sulla base dei bisogni educativi e di un sempre maggiore coinvolgimento degli studenti anche nella preparazione del corso stesso. Dal 2009 è stato organizzato un corso elettivo in mancanza SG anche presso la sede della Seconda Facoltà di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali Medicina e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità Chirurgia (attualmente Facoltà di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale Medicina e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1Psicologia), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ospitata presso l’ospedale Sant’▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−. Gli argomenti principali trattati dai corsi in SG erano quelli riconosciuti come fondamentali dalla RIISG: determinanti sociali di salute, diseguaglianze in salute, globalizzazione e salute, origine e sviluppo dei sistemi sanitari, migrazione e salute e cooperazione sanitaria internazionale. Ogni anno il corso è stato proposto non solo a studenti di medicina ma anche a studenti di altre professioni sanitarie e sociali. La multidisciplinarietà è infatti una caratteristica della SG e condividere la stessa aula e lezione, con momenti di confronto, è un possibile primo passo per imparare a collaborare nella professione futura a servizio di una migliore salute per tutti. Ai partecipanti al corso elettivo potevano essere riconosciuti dei CFU in base al Corso di Laurea di cui facevano parte. Il corso era inizialmente composto da una serie di lezioni frontali tenuti da esperti invitati e coordinati dal prof. Marceca. Nel corso degli anni un gruppo di studenti e di specializzandi particolarmente interessati alla SG sono diventati i principali promotori del corso, sempre coordinati e supervisionati dal docente universitario. Gradualmente, grazie al coinvolgimento degli studenti e all’interesse dello staff accademico sono state inserite e valorizzate metodologie didattiche di peer education. Il giovane gruppo organizzatore ha introdotto nel corso testimonianze di esperienze, lavori di gruppo, role play e altre metodologie didattiche interattive. Per quanto riguarda il sistema di valutazione, era proposta una valutazione iniziale delle conoscenze e una raccolta delle aspettative degli studenti, un modulo di gradimento da compilare al termine di ogni singolo modulo, un modulo di gradimento finale e una conclusiva valutazione delle conoscenze realizzata tramite un post test a scelta multipla o tramite la redazione di brevi testi relativi ad uno degli argomenti trattati. Il DSPMI ha proposto negli anni anche esperienze di formazione “sul campo” (▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇ si possono 2018; ▇▇▇▇▇▇▇▇ 2016) in collaborazione con il SISM ed altre associazioni che lavorano nei contesti dell’esclusione e della marginalità. In Italia queste esperienze formative sono state definite “scaricarepalestre di SG” poiché consentono agli studenti di fare esperienza di diverse realtà e di sperimentarsi in contesti diversi da quello accademico. Nelle Palestre di SG proposte gli studenti avevano la possibilità di: ✓ conoscere direttamente la realtà dei richiedenti asilo e rifugiati, grazie ad un progetto organizzato con il Centro Astalli32; ✓ conoscere i rapporti finali servizi per stranieri senza permesso di soggiorno, in un progetto realizzato in collaborazione con l’Area Sanitaria della Caritas Diocesana di Roma33; ✓ conoscere la realtà della salute delle persone in situazione di detenzione, in collaborazione con l’associazione Antigone34. Tali organizzazioni sono state scelte come partner dallo staff accademico sulla base di una reciproca conoscenza e altri documenti, per lo più di una consolidata collaborazione. Si trattava inoltre di associazioni abituate a formare e a coinvolgere giovani volontari nei loro servizi. Gli studenti che desideravano partecipare ad una palestra di SG venivano invitati (ma non obbligati) a seguire prima un corso in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale SG. Partendo dalla ricerca bibliografica descritta nel primo capitolo è possibile affermare che non molte sono le esperienze di formazione riportate in letteratura relative all’ambito della salute dei migranti e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz rifugiati (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTPottie 2007; Civitelli 2015; Duke 2015; Asgary 2016; ▇▇▇▇▇▇▇ 2016). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse progetto “Conoscere la realtà dei Contratti prestazionalirichiedenti asilo e rifugiati” proposto agli studenti di medicina e agli studenti di altre professioni sanitarie e sociali offriva la possibilità di conoscere e coinvolgersi in un centro di accoglienza per migranti forzati. L’esperienza era introdotta da un corso di nove ore (tre incontri di tre ore ciascuno) che erano tenuti significativamente in tre luoghi differenti: il primo presso un’aula universitaria, dove insieme ad una prima conoscenza reciproca erano forniti elementi introduttivi alla SG e alla salute e migrazione; il secondo presso la sede principale del Centro Astalli, per un’introduzione alle attività dell’organizzazione e alla realtà dei richiedenti asilo e rifugiati; il terzo presso il centro di accoglienza stesso, 32 Il Contratto a Cessione Globale Limitata Centro Astalli è la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS, impegnata da circa 40 anni in attività e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) che hanno l’obiettivo di accompagnare, servire e alle modalità per trasformare difendere i rischi correlati diritti di chi arriva in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici Italia in fuga da guerre e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOviolenze, il superamento dei vincoli dettati dal “patto non di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarirado anche dalla tortura.
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Sources: Dottorato Di Ricerca
Introduzione. Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza L’integrazione europea iniziata alla fine del secolo scorso ha segnato un punto di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti svolta per il risparmio energetico a partire dalla fine sistema economico di tutti gli stati aderenti all’Unione europea. L’obiettivo del processo è quello di portare ad un’armonizzazione degli anni ‘90ordinamenti rendendo efficaci ed efficienti gli ordinamenti stessi. In molte scuole, residenze sociali, ospedali questo scenario la Pubblica Amministrazione non è rimasta esente da riforme e piscine pubblicheuno dei settori maggiormente riformati è stato sicuramente quello degli appalti, il modello quale, in Italia, è sempre stato caratterizzato da aspetti controversi. Il legislatore comunitario ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotasottolineato la fondamentale importanza di questo settore, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici proprio per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1)peso che gli appalti pubblici ricoprono nella determinazione della crescita economica, commissionata dal Land dell’Assia grazie all’impulso che hanno sempre contribuito a dare a consumi, investimenti ed occupazione. In quest’ottica, per il tramite delle riforme emanate, il legislatore comunitario cerca di raggiungere gli ardui obiettivi su cui si fonda l’Unione Europea, che prevedono la liberalizzazione, l’integrazione e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole la piena concorrenza dei mercati. In tale contesto l’Italia ha provveduto a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati recepire nell’ordinamento interno le numerose direttive comunitarie che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energeticahanno interessato il settore. La Commissione europeaseguente tesi di laurea si prefigge, dunque, l’obiettivo di esporre in particolaremaniera ricognitiva ed illustrativa la disciplina italiana riguardante il tema degli appalti pubblici, ha sostenuto finanziariamente molti studi partendo da un’analisi storica e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documentiteorica della normativa, per lo più in lingua ingleseproseguire considerando le problematiche e le criticità che hanno riscontrato i soggetti che si sono rapportati e confrontati con le pubbliche amministrazioni. Nel primo capitolo, inerenti a linee−guidaquindi, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è si procederà all’illustrazione della normativa degli appalti pubblici tramite una sintesi iniziale delle vicende storiche che hanno caratterizzato la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale disciplina dei contratti pubblici in Italia, soffermandosi anche sulle direttive comunitarie emanate nel tempo, per poi sulle nuove opzioni contrattuali: definire la disciplina e l’ambito di applicazione del codice nato nel 2016. Si passa poi, nel secondo capitolo, all’approfondimento, dal punto di vista dottrinale e giurisprudenziale, delle principali problematiche del codice che si sono riscontrate sin dalla sua emanazione. Infine, nel terzo capitolo, viene presentato il recente decreto “sblocca cantieri”, che ha introdotto ulteriori novità normative; vengono passate in rassegna le principali innovazioni apportate evidenziandone i Contratti punti di Prestazione Energetica (EPC) forza e di debolezza, per cercare di anticipare le potenziali scelte future che il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarilegislatore nazionale potrà adottare.
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Sources: Tesi Di Laurea
Introduzione. Proteggere il clima La produzione mondiale di latte bovino è in continua crescita, con un tasso medio annuo dell’1,4%(1).All’interno dell’Unione Europea, Germania e riqualificare Francia si confermano i sistemi energetici anche in mancanza due paesi leader nella produzione di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti latte, mentre l’Italia si colloca al quinto posto con oltre 12 milioni di tonnellate (Agea, 2019).Il grado di dipendenza dall’estero per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuolesettore lattiero caseario nazionale si è progressivamente ridotto nell’ultimo quinquennio, residenze socialicome dimostrato dal tasso di autoapprovvigionamento latte che è passato dal 77,44% del 2015 all’84,08%del 2019 (dati AGEA; ISTAT).Le produzioni lattiero casearie, ospedali quindi, rappresentano un importante settore dell'economia agricola e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale agroalimentare nazionale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ Puglia al 31/12/2019 risultano presenti in BDN 173.075 capi bovini rispetto al totale nazionale di 5.564.891 capi bovini. La popolazione bovina è maggiormente concentrata nelle province di Bari e Taranto, a seguire nelle province di Foggia, Lecce e Brindisi. Il territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani detiene l’1% dei capi bovini sul totale della Regione. Per quanto riguarda l’orientamento produttivo, il 36% dei capi bovini è destinato alla produzione di latte, il 29% alla produzione di carne, mentre il 35% ad entrambi i tipi di produzione. Nel 2019 la Puglia ha prodotto 379.475 tonnellate di latte, tale produzione risulta concentrata maggiormente nelle province di Bari e Taranto che hanno registrato rispettivamente200.091 e 139.089 tonnellate di latte prodotto. La Puglia si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenticaratterizza, inoltre, per lo più in lingua ingleseun elevato numero di caseifici, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTsecondo solo alla Regione Campania(2). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità Alla luce dell'importanza del settore lattiero caseario nell'ambito delle produzioni di origine animale per l'economia agroalimentare regionale, si rende indispensabile sviluppare azioni che possano aiutare il comparto a valorizzare i propri prodotti in modo da essere sempre più diffuse “sicuri” e competitivi per affrontare i mercati nazionali ed internazionali.Tale percorso passa sia attraverso operazioni che certifichino la sicurezza degli alimenti, sia mediante un costante supporto scientifico volto alla standardizzazione e al miglioramento della qualità della materia prima utilizzata e delle tecnologie di produzione fino all'esaltazione dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata punti di forza dei prodotti tradizionali. La tutela della salute e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate del benessere degli animali e la selezione genetica assicurano alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità filiera, come quella lattiero-casearia, una materia prima ottimale per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici tecnologie di trasformazione e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarila sicurezza alimentare che si associa anche alla tipicità territoriale delle produzioni.
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Sources: Convenzione
Introduzione. Proteggere il clima La presente pubblicazione è stata ideata e riqualificare i realizzata dalle aziende del settore “Condotti sbarre” di ANIE Energia, Associazione che all’interno di Federazione ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) rappresenta le aziende che producono, distribuiscono e installano apparecchiature, componenti e sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per la generazione, trasmissione, distribuzione e accumulo dell’energia elettrica per il risparmio energetico suo uso nelle applicazioni industriali e civili. Nella guida tecnica si illustra cosa sono i condotti sbarre, quando vengono utilizzati ed i vari tipi in funzione dell’applicazione. Si passano in rassegna le Norme e le direttive in vigore che si applicano, esplicitando alcune tematiche specifiche come il comportamento al fuoco e all’incendio e agli effetti del sisma. Vengono confrontati anche i due materiali che vengono utilizzati, rame e alluminio, per la costruzione dei condotti sbarre, analizzandone le diverse caratteristiche e peculiarità. I condotti potrebbero essere considerati elementi poco intelligenti, costituiti da acciaio, allumino/rame, conduttori e poco altro. Al contrario i condotti si possono equipaggiare con apparecchi di protezione intelligenti e strumenti di misura e automazione dotati di comunicazione. Progettare la trasmissione e distribuzione di energia con i condotti sbarre significa essere in contatto con costruttori che hanno tra gli obbiettivi quello di sviluppare e fornire prodotti sempre innovativi perfettamente integrati con gli apparecchi elettrici di cui può aver bisogno il processo industriale o l’impianto civile da alimentare. La collaborazione tra progettisti e costruttori realizza la sinergia necessaria a partire dalla fine degli anni ‘90inserire nei progetti tutti gli elementi utili a tutelare gli interessi del committente, interessi di natura tecnica ed economica. In molte scuoleI costruttori sono esperti della propria materia e possono dare supporto negli stretti tempi previsti oggi per la stesura del progetto, residenze socialifornendo semplici informazioni d’uso dei loro prodotti, ospedali complete della parte sulla tutela della sicurezza. Con la presente pubblicazione, ANIE vuole offrire ai professionisti del settore, installatori e piscine pubblicheprogettisti, una guida, preparata con il modello ha dimostrato know-how dei costruttori, che il termine non è solo una scatola vuotasia punto di riferimento per la scelta e la progettazione dei condotti sbarre. 6 Nella trasmissione e distribuzione di energia elettrica, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlinoin bassa tensione, è stata pubblicata nel 1998andato sempre più affermandosi l’impiego del condotto sbarre. Si tratta di un sistema di sbarre in rame o in alluminio, dando tra di loro isolate, sostenute da isolatori e contenute in un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paeseinvolucro. Da allora molta acqua L’involucro è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europearealizzato in lamiera di acciaio zincato o verniciato, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi alluminio o alluminio verniciato e progetti per lo sviluppo può all’occorrenza essere usato come conduttore di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe protezione (IEEPE). L’Agenzia Europea Vedremo nei capitoli seguenti che esistono diverse forme costruttive con una classificazione che dipende dal sistema isolante, dall’applicazione e dalle caratteristiche elettriche. Il condotto utilizzato per la Competitività distribuzione incorpora anche le apparecchiature di protezione. Soprattutto in questo caso assume tutte le caratteristiche di un quadro elettrico. Le apparecchiature possono anche essere connesse e l’Innovazione (EACI) pubblica sconnesse in tensione, garantendo così la continuità d’esercizio del processo produttivo principale. I condotti sbarre costruttivamente sono apparecchiature, usate per distribuire e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale controllare l’energia elettrica di tutti i progetti finanziati tipi di carichi, destinate ad applicazioni industriali, commerciali e simili. Sono costituiti da un sistema di conduttori comprendente una o più sbarre distanziate e sostenute da materiali isolanti (isolatori), il tutto contenuto in un involucro (condotto), sul quale possono essere montati unità di derivazione ed apparecchi di protezione. Un condotto sbarre prefabbricato è composto da un’unità principale (elemento rettilineo) alla quale sono successivamente collegati dispositivi atti ad assolvere differenti funzioni: testate di alimentazione, dispositivi di fissaggio (staffe murali o a sospensione), dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti, cassette per interruttori modulari, scatolati o per fusibili), elementi complementari per il cambio di direzione (elementi flessibili, angoli orizzontali, verticali, elementi a T, Z). Dal punto di vista normativo il condotto sbarre è trattato a tutti gli effetti come un quadro elettrico e da tempo è entrato a far parte della serie di norme CEI EN 61439 “APPARECCHIATURE ASSIEMATE DI PROTEZIONE E DI MANOVRA PER BASSA TENSIONE (QUADRI BT)”. La norma di prodotto CEI EN 61439-6 definisce il condotto sbarre come: ”APPARECCHIATURA racchiusa in involucro usata per distribuire e controllare l’energia elettrica di tutti i tipi di carichi, destinata ad applicazioni industriali, commerciali e simili, sotto forma di un sistema di conduttori comprendente sbarre che sono separate e sostenute da materiale isolante in un condotto, un canale o un involucro simile”. La stessa norma introduce il termine “BTS” come abbreviazione di “Busbar Trunking System” e usa questo acronimo per indicare il condotto sbarre. L’esistenza di una norma di prodotto permette l’utilizzo più consapevole del BTS, infatti nelle norme di prodotto troviamo i requisiti che il prodotto deve possedere e le prove di tipo che deve superare; il testo di norma contiene quindi indicazioni utili per i costruttori ma anche per i progettisti e le aziende che sono chiamate a installare il BTS. La norma CEI EN 61439-6 si occupa, quindi, di argomenti particolarmente interessanti per il progettista, come la resistenza alla propagazione della fiamma e la resistenza alla penetrazione del fuoco nell’edificio e contiene anche un metodo di misura e di calcolo del modulo del campo magnetico attorno al BTS che è indicato nell’Allegato EE, argomento che sarà trattato nel seguito. I costruttori forniscono informazioni sul campo magnetico, solitamente nei manuali d’uso o nei cataloghi. Sui dati di targa deve essere indicato il valore dell’impedenza del complesso fase più PE per poter calcolare, nei sistemi TN, l’impedenza dell’anello di guasto. Altri dati interessanti sono costituiti dalla Commissione ritenuti più interessanti dovesezione dei conduttori di fase, all’indirizzo Internetdel conduttore di neutro e del conduttore di protezione, ma anche i valori della corrente di breve durata ammissibile e della corrente di picco massima ammissibile per i circuiti di guasto che possono verificarsi per guasti fase-N e fase-PE. In presenza di una norma di prodotto il progetto può essere sviluppato con migliore precisione, non solo in termini elettrici; gli elementi che costituiscono l’impianto di trasmissione e/o distribuzione dell’energia elettrica sono prodotti prefabbricati e provati, di cui sono noti dimensioni, pesi e metodologie di installazione. Tutte queste verifiche e le relative informazioni possono essere usate nel progetto per garantire: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ La miglior integrazione dell’impianto di trasmissione e/o distribuzione nell’edificio in cui si possono “scaricare” i rapporti finali inserisce; L’ottimizzazione del percorso nei riguardi della posizione e altri documentidella forma dei carichi che deve collegare/alimentare; Il corretto dimensionamento elettrico del sistema in tutti gli assetti di funzionamento; La corretta installazione dei condotti sbarre. Questo permette di adattare l’impianto di trasmissione- distribuzione all’edificio, in sicurezza e mantenendo la migliore funzionalità; la conseguenza è che la progettazione dell’edificio, spesso un ambiente industriale, può essere realizzata senza tener conto a priori dell’alimentazione delle macchine o delle postazioni di lavoro, perché l’impianto elettrico è in larga misura indipendente dalle strutture civili; allo scopo di avere una infrastruttura efficiente, sarebbe sempre opportuna una collaborazione tra gli ingegneri strutturali e coloro che si occupano di processo e dell’elettrificazione. I condottisbarre hanno un range esteso diportate (fino a 6.300 A), elevate caratteristiche dielettriche e un invecchiamento molto lento; teoricamente è economicamente plausibile ipotizzare il totale recupero e riutilizzo in occasione di modifiche sia di tracciato sia di consistenza, anche dopo tempi di funzionamento molto lunghi. Un elemento fondamentale che il costruttore è tenuto a fornire è costituito dai parametri elettrici longitudinali: valore della resistenza di fase e della reattanza di fase, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale consentire il calcolo della caduta di tensione e localedelle correnti di guasto. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia Esempi di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia campi di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattualiimpiego dei condotti sbarre sono: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari.Applicazioni industriali; Data centers;
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Sources: Guida Tecnica
Introduzione. Proteggere La valutazione, la messa in produzione e la definizione delle strategie di sviluppo e di gestione dei giacimenti di idrocarburi richiedono un’adeguata caratterizzazione dei parametri chiave che ne determinano il clima comportamento dinamico unitamente alla verifica della capacità produttiva dei pozzi attraverso cui i fluidi vengono prodotti in superficie. A questo scopo sono fondamentali le informazioni ottenute dalle prove di produzione o prove di pozzo (well testing nella terminologia anglosassone) e riqualificare dalla loro analisi e interpretazione mediante la metodologia denominata Pressure Transient Analysis (PTA), che includono la pressione statica della formazione, il tipo di fluido che satura il mezzo poroso, la permeabilità della formazione mineralizzata, la presenza di eventuali eterogeneità e/o barriere nella porzione di formazione investigata e le caratteristiche erogative dei pozzi, ovvero l’indice di produttività per i sistemi energetici anche pozzi ad olio o le equazioni di flusso per i pozzi a gas [1]. Le prove di pozzo di tipo convenzionale (well test o conventional well test) vengono eseguite erogando una o più portate costanti, in mancanza genere di fondi"entità crescente, da un pozzo opportunamente completato e misurando il comportamento dinamico del sistema in termini di andamento di pressione di fondo pozzo. Questo motto è strettamente legato ai contratti per Poiché durante la fase esplorativa, specialmente in ambienti off-shore, non sono generalmente presenti infrastrutture in grado di immagazzinare i fluidi prodotti durante il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90test, questi vengono bruciati in fiaccola causando l’emissione di sostanze gassose che possono contenere percentuali non trascurabili di idrocarburi incombusti oltre che monossido di carbonio e ossidi di azoto [2],[3],[4]. Per tali ragioni, l’evoluzione delle politiche HSE (Health, Safety & Environment) sta portando allo sviluppo di nuove metodologie di well testing in grado di ridurre l’impatto ambientale, principalmente in fase di esplorazione o di delimitazione del giacimento (appraisal) [5]. In molte scuoleparticolare, residenze socialiè allo studio della comunità scientifica l’adozione di prove di pozzo che non richiedano l’erogazione di fluidi in superficie [6] e una delle alternative più promettenti è la prova di iniezione. Un prova di iniezione consiste in uno o più periodi di iniezione a portata costante (injection) a cui segue generalmente almeno un periodo di chiusura del pozzo (fall-off) durante il quale la pressione tende a raggiungere il valore di equilibrio statico iniziale (Fig.1). Figura 1: Schema di un test di iniezione. La scelta del tipo di fluido da iniettare è un aspetto chiave del test. Da un lato il fluido deve essere disponibile in grandi quantità e a basso costo, ospedali e piscine pubblichedall’altro non deve indurre danneggiamenti della formazione e/o del pozzo. Infatti, il modello ha dimostrato ad esempio, l’iniezione di un liquido incompatibile con l’olio di giacimento potrebbe portare alla precipitazione di particelle solide (quali asfalteni) o alla formazione locale di emulsioni, a seconda che il termine fluido iniettato sia a base olio o acqua [7]. Inoltre il contrasto di viscosità tra il fluido iniettato e il fluido di giacimento deve essere tale da non è solo una scatola vuotaindurre un eccessivo incremento di pressione nell’intorno del pozzo per non compromettere la possibilità di iniettare opportune quantità di fluido in tempi contenuti ovvero per non fratturare la formazione (evenienza che renderebbe particolarmente complicata l’interpretazione della prova). I fluidi potenzialmente adatti all’iniezione nei giacimento a olio sono brine, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati diesel o solventi aromatici e la scelta viene effettuata caso per caso sulla reale esperienza tecnica, legale e commercialebase delle considerazioni sopra riportate. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europeaAnalogamente, in particolareparticolare per evitare forti contrasti di viscosità, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti nel caso di pozzi a gas è preferibile optare per lo sviluppo l’iniezione di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaleun fluido gassoso (l’azoto è particolarmente indicato in quanto inerte, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEEfacilmente disponibile ed economico). L’Agenzia Europea per In caso di non miscibilità tra fluido iniettato e fluido di giacimento, i fluidi coinvolti si muovono attraverso il mezzo poroso come due fasi distinte. Anche la Competitività differenza di temperatura tra fluido iniettato (normalmente a temperatura ambiente) e l’Innovazione fluido in posto (EACIa temperatura di giacimento) pubblica gioca un ruolo importante [8]. Infatti, la temperatura influenza in modo rilevante la viscosità dei fluidi e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale quindi la loro mobilità, dove con mobilità si intende il rapporto tra la permeabilità effettiva (la facilità con cui un mezzo poroso si lascia attraversare da un determinato fluido in presenza di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali altre fasi fluide) e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e localela viscosità del fluido. Sicuramente imponente e approfondita Maggiore è la documentazione prodotta nell’ambito differenza di mobilità tra i due fluidi, maggiore è lo scostamento del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz sistema da un comportamento monofase [9]. L’andamento nel tempo della pressione misurata a fondo pozzo è funzione dell’evoluzione delle saturazioni (Austriadove la saturazione in un determinato fluido indica il rapporto tra il volume dello stesso e il volume poroso della formazione) e dall’Agenzia per l’Energia della pressione in giacimento, che a loro volta dipendono dalle permeabilità effettive (che dipendono dal grado di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIREsaturazione) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dalla viscosità dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessarifluidi.
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Sources: Research Paper
Introduzione. Proteggere il clima Da alcuni anni, a fronte di una sensibilità sempre maggiore rispetto alle problematiche relative al degrado delle risorse idriche e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza dell’ecosistema ad esse connesso, la Regione Piemonte e le Province sono impegnate nella sperimentazione di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90metodologie di lavoro finalizzate ad una gestione equa e sostenibile di tali risorse. In molte scuole, residenze sociali, ospedali Piemonte alcune istituzioni locali hanno individuato forme di collaborazione che superino l’approccio individuale delle proprie attività e piscine pubbliche, che sviluppino veri e propri processi in cui è essenziale il modello ha dimostrato che il termine non coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse pubblici e privati. Obiettivo di queste procedure è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale la programmazione comune e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia condivisa delle azioni utili e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti necessarie per lo sviluppo del proprio territorio mettendo al centro del proprio operato il bacino fluviale. Punto di programmi arrivo di intervento basati sulla contrattualistica prestazionaletali processi è la sottoscrizione dei Contratti di Fiume o Contratti di Lago, prima tramite il programma SAVE i quali si configurano come accordi volontari tra amministrazioni locali ed altri soggetti pubblici e infine privati volti a definire obiettivi, strategie d’azione ed interventi da realizzare. Le prime esperienze di Contratto attivate in Piemonte (Sangone, Belbo, Orba e Agogna) sono partite proprio in quei territori dove un approccio innovativo alla gestione delle problematiche ambientali locali stava già portando allo sviluppo di un metodo di lavoro fattibile ed operativo per armonizzare le politiche di un intero territorio ed agire in modo partecipato e condiviso. Dalle indicazioni e dalle problematiche emerse da queste prime esperienze-pilota, la Regione, in collaborazione con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività Dipartimento Interateneo Territorio - Politecnico e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale Università di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altroTorino, ha collaborato anche la Federazione Italiana predisposto le Linee Guida Regionali per l’uso Razionale dell’Energia l’Attuazione dei Contratti di Fiume e di Lago come strumento di supporto per le esperienze future. Il Contratto di Fiume Alto Po è il primo processo attivato successivamente alle “Linee Guida Regionali”, e può quindi fornire importanti indicazioni sulla loro efficacia. Il presente documento costituisce il Rapporto Ambientale (FIRERA) della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Contratto di Fiume del Bacino Alto Po. Obiettivi del RA sono quelli di individuare e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso gli impatti che le Amministrazioni pubbliche, azioni previste dal Contratto possono avere sull’ambiente e considerare le possibili alternative. E’ presente in allegato la Sintesi non Tecnica (SNT) che illustra i Comuni contenuti del RA in particolare, possano utilizzare linguaggio non specialistico per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: facilitare l’informazione al pubblico.
1.1 Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCOdi Fiume nella Normativa comunitaria, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasinazionale, le attività basilari e i tempi necessari.regionale
1.2 La Valutazione Ambientale Strategica nella Normativa comunitaria, nazionale, regionale
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Sources: Contratto Di Fiume
Introduzione. Proteggere il clima La Soprintendenza per i beni culturali e riqualificare i sistemi energetici anche ambientali di Ragusa intende appaltare tutte le opere e le forniture necessari alla progettazione esecutiva, realizzazione e messa in mancanza esercizio del sistema denominato Centro per la ricerca e la sperimentazione di fondi"servizi aggiuntivi per la fruizione dei documenti digitali delle biblioteche e degli archivi (di seguito denominato Centro Servizi o Centro). Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuoleLa realizzazione del Centro Servizi ha l’obiettivo di ottimizzare l’organizzazione, residenze socialila conservazione, ospedali la fruizione e piscine pubblichel’accessibilità delle risorse culturali, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuotascientifiche, informative e documentali, su supporto elettronico e non, disponibili in particolar modo, ma non esclusivamente, sul territorio regionale per offrire servizi di qualità allo studio, alla ricerca, all’attività imprenditoriale, alla cultura, al tempo libero e al turismo a beneficio dei residenti nella regione e di coloro che per svariate ragioni abbiano rapporti, costanti o saltuari, con le istituzioni culturali in essa presenti. Un ulteriore obiettivo è diventato quello di favorire gli scambi interculturali con gli altri Paesi del Mediterraneo, attraverso la realizzazione di appositi strumenti che consentano la fruizione e l’accessibilità reciproca delle risorse informative e documentali, nonché l’erogazione di specifici servizi. Il Centro Servizi prevede anche la realizzazione di una modalità struttura destinata allo svolgimento di attività didattiche e di laboratorio. Il Centro Servizi deve supportare, attraverso un portale, i servizi biblioteconomici, tecnico- informatici e di info-edu-entertainment prodotti internamente o da altre istituzioni culturali e formative della regione. Deve inoltre svolgere funzione di laboratorio scientifico e di divulgazione didattica per la produzione grafica e audiovisiva, delle tecnologie digitali e della comunicazione avanzata con annessa sezione di biblioteca, di centro di documentazione e di archivio specializzati nei media. Sarà centro di produzione e di archiviazione di risorse digitali. La fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnicatutte le funzionalità richieste dovrà essere effettuata entro sei mesi dall’assegnazione dell’appalto. Al Fornitore viene richiesto di dettagliare con un progetto, legale che ne illustri le motivazioni tecnico-funzionali, le soluzioni proposte per ciascuno dei prodotti e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇−▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ si possono “scaricare” i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz (Austria) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessariseguito specificati.
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Sources: Bando Di Gara
Introduzione. Proteggere il clima La ridefinizione degli obiettivi e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza del modello di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti funzionamento, effettuata nel 2021 per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni ‘90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali rafforzare le peculiarità e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione finalità istituzionali della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici” (1), commissionata dal Land dell’Assia e redatta dall’Agenzia per l’Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell’efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all’indirizzo Internet: Fondazione ▇▇▇▇://▇ ▇▇▇.▇▇▇−▇ (di seguito FBK o Fondazione), ha confermato anche nel corso del 2022 la propria efficacia nel creare le condizioni per affrontare gli attuali contesti economico-sociali e culturali in rapida e radicale trasformazione. Sin dalla sua istituzione, infatti, la Fondazione ha agito quale motore della ricerca e dell’innovazione del territorio, ponendo particolare attenzione all’impatto socioeconomico delle attività e alla propria sostenibilità finanziaria. I pillar della Mission della Fondazione - Eccellenza Scientifica, Innovazione e Impatto - restano punti fermi volti a mantenere e migliorare il posizionamento di eccellenza nella comunità scientifica internazionale e a valorizzare i prodotti della ricerca affinché siano fruibili dai cittadini, dalle aziende, dalle associazioni e dall’amministrazione pubblica, in primis del territorio trentino. La visione olistica alla base del riassetto istituzionale e organizzativo ha facilitato l’integrazione del sistema di indirizzo politico e di governo scientifico della Fondazione grazie alla rifocalizzazione dei domini di ricerca e innovazione sia dei Centri del Polo Scientifico e Tecnologico, sia dei Centri del Polo delle Scienze Umane e Sociali. La Vision della Governance di FBK ha puntato, infatti, sulla focalizzazione delle competenze per creare massa critica, e su progetti di ricerca in domini applicativi che fanno riferimento ai Global Sustainable Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, indirizzando il proprio Piano Strategico su quattro obiettivi: Salute, Lavoro, Territorio, Ambiente. Dal punto di vista delle piattaforme tecnologiche è l'Intelligenza Artificiale - tema da sempre alla base della ricerca in FBK - il filo rosso in questi quattro ambiti, ma non va dimenticato il contributo della Quantum Science & Technology su cui la Fondazione sta fortemente investendo. Il 2022 ha visto, quindi, il consolidamento delle nuove strutture dei Centri del Polo Scientifico e Tecnologico e la crescita nel ruolo dei relativi Direttori, in carica dal 2021. Vi è stato, poi, l’insediamento dei nuovi Direttori di IRVAPP e ISR – in carica da gennaio 2022 – e del Direttore del Centro Sensors & Devices – in carica da aprile 2022. Per quanto riguarda l’ISIG, a chiusura del processo di selezione avviato nella primavera del 2022, il CdA della Fondazione ha nominato il nuovo Direttore - in carica dal febbraio 2023. Grazie al riassetto organizzativo, la Fondazione si è presentata adeguatamente attrezzata per rispondere alle sfide implicate nel Programma Horizon Europe e nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mantenendo allo stesso tempo una grande responsabilità verso il territorio e mettendo le proprie competenze a disposizione di soggetti pubblici e privati per accelerare i processi di innovazione in Trentino. Non sono state, comunque, trascurate le call relative ai progetti europei, che seguitano a garantire continuità a lungo termine alle attività di ricerca. I risultati degli ultimi dieci anni dimostrano, infatti, che i ricercatori della Fondazione hanno maturato una notevole esperienza nel definire e finalizzare proposte su bandi della Commissione Europea, anche ricoprendo, in molti casi, il ruolo di coordinatore. Grazie a questa reputazione, la Fondazione può ambire alla gestione di grandi programmi che possano ulteriormente contribuire al posizionamento di FBK in Europa. L’equilibrio fra i vari programmi - quali quelli europei e quelli nell’ambito del PNRR - è stato valutato molto attentamente per fare in modo che la spinta sull’eccellenza scientifica rimanga, anche in futuro, ancorata alla ricerca fondamentale, continuando a implementare il portfolio di idee e conoscenza che alimenta la ricerca applicata. I risultati della produzione scientifica, infatti, sono molto positivi: la Fondazione si attesta ormai stabilmente ad oltre 700 lavori all'anno, con un incremento dei lavori pubblicati su riviste nel “top 10%” di Scopus di oltre il 30% rispetto al già ottimo risultato degli ultimi anni, come meglio dettagliato nel paragrafo relativo all’eccellenza scientifica. La strategia complessiva della Fondazione, sia dal punto di vista dei contenuti scientifici che dal punto di vista dell’approccio al PNRR e alle altre tipologie di progetti, è stata oggetto di discussione in molte occasioni da parte del Comitato di Direzione e coordinamento (CDC), presieduto dal Segretario generale, anche con il fine di implementare sempre di più la cooperazione fra le diverse articolazioni organizzative di ricerca di FBK e la Direzione Strategia di Marketing e Sviluppo Business (SMSB), orientando le azioni a livello sia di strategia che di utilizzo ed efficientamento degli strumenti necessari a perseguirla. L’efficacia delle azioni coordinate di posizionamento esterno è dimostrata dalla crescita della reputazione di FBK che è stata, poi, esponenziale nel periodo di presentazione delle proposte dei bandi del PNRR. La Fondazione, infatti, è stata coinvolta in moltissime proposte, riassunte brevemente nei paragrafi che seguono. Il PNRR ha dimostrato la credibilità di FBK anche in termini di valore, in quanto la Fondazione è coinvolta in 10 progetti MUR, 2 progetti PNC-MUR, 1 Progetto ▇▇▇▇▇▇▇.▇ ▇▇ si possono ▇▇, 2 progetti MITE, 2 progetti MISE. All’interno dei progetti PNRR, la Fondazione è Leader di Spoke sui due temi principali della ricerca di FBK “scaricareQuantum science and technology e “Artificial Intelligence” i rapporti finali (progetti NQSTI e altri documentiFAIR), per lo più in lingua inglese, inerenti a linee−guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell’energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è oltre ad essere co-leader di Spoke su temi quali la documentazione prodotta nell’ambito del progetto “Eurocontract” prodotta dall’Agenzia per l’Energia di Graz Digital Society (AustriaHPC Digital Society & Smart Cities) e dall’Agenzia per l’Energia di Berlino, con cui tra l’altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia le malattie infettive emergenti (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTTINF-ACT). Il Terzo Capitolo descrive finanziamento complessivo previsto dai vari progetti PNRR in partenza ed in cui la Fondazione è coinvolta si avvicina ai 31 milioni di Euro per i 3 anni e quindi è pari a circa 10 milioni di Euro all’anno per il periodo 2023-2025. Oltre al PNRR, non sono state messe in secondo piano le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell’Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all’inquadramento contrattuale attività di cooperazione con le ESCOgrandi aziende (BOEING, il superamento dei vincoli dettati dal “patto di stabilità” e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una “Procedura Ristretta” RFI, BROADCOM, solo per l’aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente citarne alcune), con le fasi, quali sono state rafforzate le attività basilari e collaborazioni ed i tempi necessarirelativi finanziamenti.
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Sources: Consuntivo Dell’attività Di Ricerca